Ieri mentre ascoltavo quella scatola vuota che emette suoni e immagini, una notizia (l'arresto dell'ex-br) ha riportato la mia mente sul mio pensiero in merito alla pena di morte.
La mia idea è che buona parte di chi desidera la pena di morte lo fa più per frustrazione che non perchè creda fermamente che "quella" sia la soluzione giusta.
Se a me chiedessero "Vorresti la pena di morte in Italia?" risponderei "No, mi accontenterei dell'ergastolo".
Il punto che voglio affrontare (senza nemmeno entrare nel merito delle questioni morali legate all'uccisione di una persona, per quanto colpevole) è proprio questo: molti sono frustrati, comprensibilmente, dal vedere autori di crimini ritrovarsi a piede libero. E ruggiscono la loro rabbia chiedendo la forca per loro. Ma se esistesse l'ergastolo, se esistesse per davvero, sarebbero lo stesso? Io credo di no, del resto rinchiudere una persona estraniandola dalla vita sociale ha, dal punto di vista di una società non assetata di sangue, gli stessi effetti che eliminarlo fisicamente. E credo pure che la galera a vita sia un deterrente sufficiente per scoraggiare i crimini, fermo restando che poi ve ne sarebbero ugualmente.
Domanda: secondo voi ci vorrebbe tanta fatica a stabilire che per i reati di:
- omicidio doloso, volontario, premeditato;
- omicidi aggravati da futili motivi
- pedofilia e violenza sui minori;
- violenza sessuale;
- mafia;
- sequestro di persona;
- terrorismo;
[...se ho dimenticato qualcosa aggiungete pure]
venga disposta irrevocabilmente la pena di ergastolo senza nessuna cazzo di attenuante generica, sconti di pena, buona condotta, arresti domiciliari, pentimenti, patteggiamenti e minchiatine varie che lo riducano?
(pleonastico osservare che sicuramente si farebbe molta fatica a spiegarlo a certi personaggi che hanno preferito invece fare l'indulto)
Mi piacerebbe sapere che ne pensate e mi piacerebbe ancora di più il parere illuminato di qualche addetto ai lavori che mi spieghi se e quali controindicazioni ci potrebbero essere.