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SINCERO

di brunoritchie [user #11773] - pubblicato il 10 luglio 2007 ore 18:28
Ai tempi dell’antica Roma, gli scultori talvolta cercavano di nascondere le crepe che si erano determinate nella parte superficiale delle statue adoperando cera liquefatta. Accadeva così che un acquirente, ingannevolmente convinto di avere acquistato un’opera marmorea senza alcun difetto, collocasse quel pezzo con orgoglio nel bel mezzo del suo atrio.Alcune settimane più tardi, la cera si staccava, sbriciolandosi, e le crepe apparivano alla vista esterrefatta dell’amatore. Questo trucco della cera assunse proporzioni così allarmanti che ad un certo momento divenne costume degli scultori, i quali godevano di una certa reputazione, il garantire che le loro opere erano esenti da cera, letteralmente “sine cera”.Ed è alla ribellione contro la cera che noi dobbiamo il nostro vocabolo corrente “sincero”.================================ "E' un vino sincero": senza trucco e senza inganno."Sincera come l'acqua di un fiume di sera trasparente eppur mi sembri nera amore caro amore bello non ti voglio più. Ho visto cattedrali di luce nel cuore troppo sole può fare morire amore caro amore bello non ti voglio più. Un uomo?... Ma chi è non dire che assomiglia a me le mani... non le ha oppure sì e poi cos'ha? Io muoio io se lascio te son solo ma insieme a te io vedo che un fantasma c'è. Ma cosa accade tu non parli e non piangi stasera come un bimbo mi guardi severa io soffro tanto tanto ma tanto non ci credi eppure forse hai ragione che strano d'improvviso mi sento arlecchino rido ballo e ti prendo per mano amore caro amore bello amore mio."Si ritiene fondamentalmente un bravo professionista: per campare canta e scrive canzoni. Non importa che siano sue, conta che siano belle" (G.Baldazzi - L.Clarotti - A.Rocco, "I nostri cantautori"). Artista poliedrico ed aperto agli apporti esterni, Lauzi ha molte volte eseguito brani composti da altri, da Paolo Conte ("Genova per noi", "Bartali", "Onda su onda") a Mogol-Battisti ("Acqua azzurra acqua chiara", "E penso a te", "L'aquila"). Al fortunato duo, in particolare, egli deve uno tra i propri cavalli di battaglia, quell' "Amore caro, amore bello" (1971) che gli frutta la vetta delle classifiche di vendita, fatto piuttosto raro nel corso d'una carriera avara di soddisfazioni commerciali. Pezzo anomalo, praticamente privo di ritornello e su cadenze di rock morbido, conduce Lauzi su terreni per lui desueti e conosce grande successo nella versione francese dal medesimo titolo, eseguita da Hervé Vilard.Francesco Troiano===============================http://www.brunolauzi.com/index.htmlhttp://www.italica.rai.it/monografie/canzone_italiana/scuola_genovese/lauzi/index.htm

Ai tempi dell’antica Roma, gli scultori talvolta cercavano di nascondere le crepe che si erano determinate nella parte superficiale delle statue adoperando cera liquefatta.

Accadeva così che un acquirente, ingannevolmente convinto di avere acquistato un’opera marmorea senza alcun difetto, collocasse quel pezzo con orgoglio nel bel mezzo del suo atrio.

Alcune settimane più tardi, la cera si staccava, sbriciolandosi, e le crepe apparivano alla vista esterrefatta dell’amatore.

Questo trucco della cera assunse proporzioni così allarmanti che ad un certo momento divenne costume degli scultori, i quali godevano di una certa reputazione, il garantire che le loro opere erano esenti da cera, letteralmente “sine cera”.

Ed è alla ribellione contro la cera che noi dobbiamo il nostro vocabolo corrente “sincero”.

================================ "E' un vino sincero": senza trucco e senza inganno.

"Sincera come l'acqua di un fiume di sera trasparente eppur mi sembri nera amore caro amore bello non ti voglio più. Ho visto cattedrali di luce nel cuore troppo sole può fare morire amore caro amore bello non ti voglio più. Un uomo?... Ma chi è non dire che assomiglia a me le mani... non le ha oppure sì e poi cos'ha? Io muoio io se lascio te son solo ma insieme a te io vedo che un fantasma c'è. Ma cosa accade tu non parli e non piangi stasera come un bimbo mi guardi severa io soffro tanto tanto ma tanto non ci credi eppure forse hai ragione che strano d'improvviso mi sento arlecchino rido ballo e ti prendo per mano amore caro amore bello amore mio.

"Si ritiene fondamentalmente un bravo professionista: per campare canta e scrive canzoni. Non importa che siano sue, conta che siano belle" (G.Baldazzi - L.Clarotti - A.Rocco, "I nostri cantautori"). Artista poliedrico ed aperto agli apporti esterni, Lauzi ha molte volte eseguito brani composti da altri, da Paolo Conte ("Genova per noi", "Bartali", "Onda su onda") a Mogol-Battisti ("Acqua azzurra acqua chiara", "E penso a te", "L'aquila"). Al fortunato duo, in particolare, egli deve uno tra i propri cavalli di battaglia, quell' "Amore caro, amore bello" (1971) che gli frutta la vetta delle classifiche di vendita, fatto piuttosto raro nel corso d'una carriera avara di soddisfazioni commerciali. Pezzo anomalo, praticamente privo di ritornello e su cadenze di rock morbido, conduce Lauzi su terreni per lui desueti e conosce grande successo nella versione francese dal medesimo titolo, eseguita da Hervé Vilard.

Francesco Troiano

===============================

http://www.brunolauzi.com/index.html

http://www.italica.rai.it/monografie/canzone_italiana/scuola_genovese/lauzi/index.htm


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Grazie...
di njuletto [user #7504]
commento del 11/07/2007 ore 22:3
...per l'etimologia della parola "sincero", una delle qualità a cui tengo di più in assoluto in me e che spero sempre di trovare negli altri. Grazie anche per avere ricordato una splendida canzone ed uno splendido interprete quale Bruno Lauzi, uno di quelli che valevano molto più di quanto gli fosse tributato in vita. Ciao,      Angelo
Rispondi
Re:Grazie...
di brunoritchie [user #11773]
commento del 12/07/2007 ore 08:5
Il piacere è stato tutto mio. Se hai voglia di leggere il mio diario del 17/4/2007, troverai qualche altra cosa su Bruno Lauzi:vai al link;uid=11 773&start=60Ciao.Bruno
Rispondi
Re:Grazie...
di njuletto [user #7504]
commento del 12/07/2007 ore 10:2
Lessi quella pagina quando la pubblicasti ma non so perchè stavolta mi ha fatto più effetto.Vorrei suggerirti, se non lo reputi qualcosa di troppo personale, di pubblicarlo come articolo: anche se i tuoi amici di diario lo hanno già letto potrebbe essere di interesse di tutti.Fammi sapere se sei d'accordo.Un abbraccio,        Angelo
Rispondi
Re:Grazie...
di brunoritchie [user #11773]
commento del 12/07/2007 ore 11:2
Ci provo, anche se la prima volta la redazione me lo ha respinto.
Rispondi
Re:Grazie...
di njuletto [user #7504]
commento del 12/07/2007 ore 11:4
Quando lo mandasti era stato da pochissimo pubblicato un altro articolo su Lauzi: credo sia questo il motivo della sua respinta. L'altro articolo trattava di una lettera immaginariaaccordo.it> scritta da Lauzi verso il Creatore per protestare della sua malattia.Adesso forse i tempi sono maturi: magari potresti integrarla di cenni biografici dell'artista oppure altre curiosità come quelle scritte in questo ultimo diario.Se credi che sia completo così com'è lo propongo agli altri e mi occupo io della parte formale (formattazione ed altro). Ciao,        Angelo
Rispondi
Re:Grazie...
di brunoritchie [user #11773]
commento del 12/07/2007 ore 13:3
L'ho inoltrato prima della tua risposta. Se hai modo di vedere com'è, puoi modificarlo e/o formattarlo come meglio credi. Ciao e Grazie.
Rispondi
Re:Grazie...
di brunoritchie [user #11773]
commento del 15/07/2007 ore 19:4
Grazie Angelo. Hai fatto un bel lavoro di formattazione e di impaginazione. Bella anche la fotografia che hai scelto.
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