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Post che non c'entra niente con la musica

di zanocom [user #7243] - pubblicato il 19 giugno 2007 ore 09:39
Non mi piace parlare su Accordo di argomenti extramusicali (per quello ho il mio blog) ma questa è troppo bella e volevo condividerla con tutti.Ieri ho visto gente (più che altro politici) esultare per l'ennesima risoluzione a sostegno della moratoria universale sulla pena di morte. una bella intervista d'ordinanza del tg3 a D'Alema e a seguire la soddisfazione di Sergio D'Elia.Chi? Ho detto Sergio D'Elia, il segretario alla Presidenza della Camera, che ieri esultava per la risoluzione del parlamento europeo. Esultava.Qui (http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_D'Elia) c'e' un breve curriculum di Sergio D'Elia e per semplicità ne riporterò le tappe fondamentali.Sergio D'Elia nella vita ha svolto ruoli fondamentali perché è stato prima iscritto a Scienze Politiche, poi è stato dirigente di Prima Linea, una delle organizzazioni terroriste più sanguinarie dell'ondata terrorista di fine anni '70.Tra i meriti di Prima Linea (http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_Linea) contro la pena di morte e per il rispetto dei diritti umani troviamo:- gennaio 1978 uccisione dell'agente Fausto Dionisi - ottobre 1978 uccisione di Alfredo Paolella, docente universitario - gennaio 1979 uccisione dell'agente Giuseppe Lorusso - gennaio 1979 uccisione del giudice Emilio Alessandrini - 1979: in uno scontro a fuoco viene ucciso il passante Emanuele Iurilli - 1979: pochi mesi dopo fu ucciso Carmine Civitate, ritenuto responsabile dell'identificazinoe di due membri di Prima Linea - luglio 1979: uccisione del vigile urbano Bartolomeo Mana - febbraio 1980: uccisione di Paolo Poletti, dirigente della fabbrica ICMESA di Seveso - marzo 1980: uccisione del magistrato e criminologo Guido Galli -1980: uccisi i carabinieri Antonio Chionna, Ippolito Cortellessa, Pietro Cuzzoli e l'agente Filippo GiuseppeEcco D'Elia è stato condannato a 25 anni ma ne ha scontati 12 (non è dato sapere quanti effettivamente recluso e quanti sul divano di casa sua) e oggi è lì a spiegare perché è una gran giornata contro la pena di morte nel mondo.Sono felice.

Non mi piace parlare su Accordo di argomenti extramusicali (per quello ho il mio blog) ma questa è troppo bella e volevo condividerla con tutti.

Ieri ho visto gente (più che altro politici) esultare per l'ennesima risoluzione a sostegno della moratoria universale sulla pena di morte. una bella intervista d'ordinanza del tg3 a D'Alema e a seguire la soddisfazione di Sergio D'Elia.

Chi? Ho detto Sergio D'Elia, il segretario alla Presidenza della Camera, che ieri esultava per la risoluzione del parlamento europeo. Esultava.

Qui (http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_D'Elia) c'e' un breve curriculum di Sergio D'Elia e per semplicità ne riporterò le tappe fondamentali.

Sergio D'Elia nella vita ha svolto ruoli fondamentali perché è stato prima iscritto a Scienze Politiche, poi è stato dirigente di Prima Linea, una delle organizzazioni terroriste più sanguinarie dell'ondata terrorista di fine anni '70.

Tra i meriti di Prima Linea (http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_Linea) contro la pena di morte e per il rispetto dei diritti umani troviamo:

- gennaio 1978 uccisione dell'agente Fausto Dionisi - ottobre 1978 uccisione di Alfredo Paolella, docente universitario - gennaio 1979 uccisione dell'agente Giuseppe Lorusso - gennaio 1979 uccisione del giudice Emilio Alessandrini - 1979: in uno scontro a fuoco viene ucciso il passante Emanuele Iurilli - 1979: pochi mesi dopo fu ucciso Carmine Civitate, ritenuto responsabile dell'identificazinoe di due membri di Prima Linea - luglio 1979: uccisione del vigile urbano Bartolomeo Mana - febbraio 1980: uccisione di Paolo Poletti, dirigente della fabbrica ICMESA di Seveso - marzo 1980: uccisione del magistrato e criminologo Guido Galli -1980: uccisi i carabinieri Antonio Chionna, Ippolito Cortellessa, Pietro Cuzzoli e l'agente Filippo Giuseppe

Ecco D'Elia è stato condannato a 25 anni ma ne ha scontati 12 (non è dato sapere quanti effettivamente recluso e quanti sul divano di casa sua) e oggi è lì a spiegare perché è una gran giornata contro la pena di morte nel mondo.

Sono felice.


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Sono felice.
di njuletto [user #7504]
commento del 19/06/2007 ore 09:5
Io no. Lo so che la frase conclusiva era ironica ma non sono felice di dove vivo. Dopo tutto lo schifo a cui mio malgrado sto cominciando ad assuefarmi sento sempre più il distacco tra me e questa Italia, la Povera Patria decantata una ventina d'anni fa da Franco Battiato.   Povera patriaPovera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos'è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene. Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! Questo paese è devastato dal dolore... ma non vi danno un po' di dispiacere quei corpi in terra senza più calore? Non cambierà, non cambierà no cambierà, forse cambierà. Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? Nel fango affonda lo stivale dei maiali. Me ne vergogno un poco, e mi fa male vedere un uomo come un animale. Non cambierà, non cambierà sì che cambierà, vedrai che cambierà. Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori, che non si parli più di dittature se avremo ancora un po' da vivere... La primavera intanto tarda ad arrivare.
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Io no
di Lauro utente non più registrato
commento del 19/06/2007 ore 10:2
Io no, come Angelo qui sopra. Non sono felice, mi dissocio, rifiuto l'idea che un personaggio simile possa contribuire a delineare e scegliere le sorti di un paese. Tanto più quando gli organi di informazione dello Stato (leggasi RAI) vengono indirizzati e pilotati in una fastidiosa omertà tendente ad assegnare un colore politico alla pena di morte.Voglio vederlo d'elia esultare o manifestare o lottare per la diffusione della moratoria anche in Cina.
Rispondi
Re:Io no
di zanocom utente non più registrato
commento del 19/06/2007 ore 11:2
Ma D'Elia sicuramente esulta e lotta anche per quello.Il fatto è che io non voglio vedere D'Elia ricoprire alcun tipo di ruolo pubblico.
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Re:Io no
di Lauro utente non più registrato
commento del 19/06/2007 ore 12:4
>Il fatto è che io non voglio vedere D'Elia ricoprire alcun tipo di ruolo pubblico. E su questo ci siamo entrambi. Per il resto ... sto ancora aspettando che D'Elia lotti per l'applicazione della moratoria in Cina, così come per la libertà e la obbiettività d'informazioone in Italia.Vediamo se avranno il coraggio di affrontare il nostro democratico partner commerciale o se avranno il coraggio di boicottare le olimpiadi; si si si ... voglio proprio vedere ... Lauro
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E io allora?
di moonlite [user #6398]
commento del 19/06/2007 ore 21:3
Che bello!!! Un assassino in parlamento che ci spiega come dobbiamo vivere, un altro che, agli arresti domiciliari per motivi di salute, scorrazza per Roma in motorino... Bello, niente da dire, un paese normale. Io, l'anno scorso, ho pagato una semestralità di ICI con 4 giorni di ritardo e mi hanno appioppato una multa pari al 35% dell'importo. Dove sta l'errore?Ciao Paolo
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io però
di aria utente non più registrato
commento del 20/06/2007 ore 07:4
non sono daccordo. per niente. ma avete messo le cose in modo che questo dissenso sembri un appoggio a prima linea e quindi passo oltre...
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Antonio Chionna
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 29/07/2007 ore 21:4
Antonio Chionna era amico di mio padre. Avevano la stessa età. Facevano lo stesso lavoro. Io stesso lo conoscevo. Antonio Chionna era una persona mite, e un uomo per bene. Morì solo per fare il suo dovere: è tutto scritto quivittimeterrorismo.it>.  Mi ricordo ancora l'espressione di mio padre quando quel giorno tornò a casa e disse: Hanno ammazzato Antonio. Era l'espressione di un uomo disperato. Un annuncio di sole tre parole, e nient'altro. Su tutti noi, calò il gelo, nonostante fossimo quasi in estate.  Poi mio padre svuotò le tasche con un gesto insolitamente rabbioso, lasciò tutto sul tavolo, ed andò in un'altra stanza.  Io avevo sedici anni, e rimasi pietrificato da qualcosa che non seppi ben definire. Era paura? E di cosa? Mi immaginai la scena, la colluttazione, il dolore della famiglia.  Forse in quel momento ho scelto per sempre di essere un non violento. 
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