Non mi piace parlare su Accordo di argomenti extramusicali (per quello ho il mio blog) ma questa è troppo bella e volevo condividerla con tutti.
Ieri ho visto gente (più che altro politici) esultare per l'ennesima risoluzione a sostegno della moratoria universale sulla pena di morte. una bella intervista d'ordinanza del tg3 a D'Alema e a seguire la soddisfazione di Sergio D'Elia.
Chi? Ho detto Sergio D'Elia, il segretario alla Presidenza della Camera, che ieri esultava per la risoluzione del parlamento europeo. Esultava.
Qui (http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_D'Elia) c'e' un breve curriculum di Sergio D'Elia e per semplicità ne riporterò le tappe fondamentali.
Sergio D'Elia nella vita ha svolto ruoli fondamentali perché è stato prima iscritto a Scienze Politiche, poi è stato dirigente di Prima Linea, una delle organizzazioni terroriste più sanguinarie dell'ondata terrorista di fine anni '70.
Tra i meriti di Prima Linea (http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_Linea) contro la pena di morte e per il rispetto dei diritti umani troviamo:
- gennaio 1978 uccisione dell'agente Fausto Dionisi
- ottobre 1978 uccisione di Alfredo Paolella, docente universitario
- gennaio 1979 uccisione dell'agente Giuseppe Lorusso
- gennaio 1979 uccisione del giudice Emilio Alessandrini
- 1979: in uno scontro a fuoco viene ucciso il passante Emanuele Iurilli
- 1979: pochi mesi dopo fu ucciso Carmine Civitate, ritenuto responsabile dell'identificazinoe di due membri di Prima Linea
- luglio 1979: uccisione del vigile urbano Bartolomeo Mana
- febbraio 1980: uccisione di Paolo Poletti, dirigente della fabbrica ICMESA di Seveso
- marzo 1980: uccisione del magistrato e criminologo Guido Galli
-1980: uccisi i carabinieri Antonio Chionna, Ippolito Cortellessa, Pietro Cuzzoli e l'agente Filippo Giuseppe
Ecco D'Elia è stato condannato a 25 anni ma ne ha scontati 12 (non è dato sapere quanti effettivamente recluso e quanti sul divano di casa sua) e oggi è lì a spiegare perché è una gran giornata contro la pena di morte nel mondo.
Sono felice.