[l'illuminante titolo "unimerdità" lo prendo in prestito da qualche altro diario accordiano, non ricordo più di chi...]
ma porcadiquellaputtana, è mai possibile che - dopo che l'università ha appositamente fornito ad ogni studente e ad ogni docente un indirizzo email - se devo chiedere una stronzata qualsiasi ad una prof (tipo "mi può indicare un testo sostitutivo, che quello in programma non è più in stampa e non c'è in biblioteca?"), uno debba perdere mezza giornata per andare a Milano e chiederla di persona?
sul sito del dipartimento di iberistica (col quale al momento non ho nulla a che fare, ma è tanto per far capire come stiamo messi...), ci sono delle regole sull'utilizzo delle e-mail:
1. [...]
2. [...]
3. I docenti rispondono alle vostre mail ogni 15 giorni circa. Non pretendete delle rispote automatiche.
4. L'uso della mail è L'ULTIMA via per contattare il professore. Ci sono i ricevimenti settimanali.
[...]
ogni qunidici giorni ?!
non prertendete rispote automatiche?!
l'uso della mail è L'ULTIMA via per contattare il professore?!
ci sono i ricevimenti... devo farmi - se mi va bene col traffico - un'ora e mezzo di viaggio tra macchina e metropolitana, mettere in preventivo almeno una mezz'ora di ritardo fisiologico del docente, la fila di studenti anche loro lì per delle stronzate come me, ed un'altra ora e mezza per il ritorno.
Il tutto per 30 secondi di "colloquio" con l'esimio docente.
ma vaffanculo.