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Ma come si fa?

di giorgio montanari [user #6752] - pubblicato il 13 dicembre 2006 ore 08:30
Notizia:Riccardo Villari della Margherita, Loredana De Petris dei Verdi, Giuseppe Di Lello di Rifondazione Comunista, Franco Ceccuzzi dei Ds se la prendono col nuovo film dei Vanzina:«Denigrare, prendere in giro, vessare una categoria vitale per l'educazione e la formazione dei nostri figli, come quella degli insegnanti, è non solo di cattivo gusto ma ingrato. Dipingere dei professionisti laureati e vincitori di difficili concorsi e abilitazioni statali come degli stupidi in balia di giovani e belle donne è semplicemente irriconoscente». Non sto a ricordare le milionate di film in cui si dipinge a macchietta un lavoratore (vigile urbano, professore, politico, prete...). Per ridere, per parlare di un vizio, per stigmatizzare una situazione... Sono quasi certo che Olè, il film in questione, non sia un capolavoro. Ma sono altrettanto sicuro che la polemica non sta in piedi.Tra parentesi, se gli insegnanti fossero tutti maestrine dalla penna rossa o grandi educatori in stile "o capitano, mio capitano" il mondo sarebbe diverso. Ma il mio mondo scolastico era popolato di: persone che non saprebbero superare un "difficile concorso" neanche se volesse, una signora di una certa età sotto psicofarmaci (si addormentava mentre spiegava), un paio di isteriche, una buonista che andava bene tutto e nessuno ha mai imparato niente... Ma, soprattutto, tanta ignoranza. Oltre a questi, alcuni bravissimi insegnanti, molto colti e capaci di insegnare (il più bravo devo dire che era un pazzo, semi-alcolizzato, che è stato allontanato perché faceva il comodo suo, ma era veramente bravissimo!).

Notizia:

Riccardo Villari della Margherita, Loredana De Petris dei Verdi, Giuseppe Di Lello di Rifondazione Comunista, Franco Ceccuzzi dei Ds se la prendono col nuovo film dei Vanzina:

«Denigrare, prendere in giro, vessare una categoria vitale per l'educazione e la formazione dei nostri figli, come quella degli insegnanti, è non solo di cattivo gusto ma ingrato. Dipingere dei professionisti laureati e vincitori di difficili concorsi e abilitazioni statali come degli stupidi in balia di giovani e belle donne è semplicemente irriconoscente».

Non sto a ricordare le milionate di film in cui si dipinge a macchietta un lavoratore (vigile urbano, professore, politico, prete...). Per ridere, per parlare di un vizio, per stigmatizzare una situazione... Sono quasi certo che Olè, il film in questione, non sia un capolavoro. Ma sono altrettanto sicuro che la polemica non sta in piedi.

Tra parentesi, se gli insegnanti fossero tutti maestrine dalla penna rossa o grandi educatori in stile "o capitano, mio capitano" il mondo sarebbe diverso. Ma il mio mondo scolastico era popolato di: persone che non saprebbero superare un "difficile concorso" neanche se volesse, una signora di una certa età sotto psicofarmaci (si addormentava mentre spiegava), un paio di isteriche, una buonista che andava bene tutto e nessuno ha mai imparato niente... Ma, soprattutto, tanta ignoranza. Oltre a questi, alcuni bravissimi insegnanti, molto colti e capaci di insegnare (il più bravo devo dire che era un pazzo, semi-alcolizzato, che è stato allontanato perché faceva il comodo suo, ma era veramente bravissimo!).


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La verità è proprio quella
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 13/12/2006 ore 08:5
Al di là del discorso sul genere cinematografico - che può anche non piacere - la verità è proprio quella descritta dai Vanzina: nelle scuole e nel mondo dell'istruzione in genere, chi insegna è in balia di tante forze contrastanti che lo portano ad essere spesso un semplice esecutore afflitto dalla routine quotidiana. Difficile quindi che in situazioni simili, la preparazione dei singoli - quando c'è - riesca a venire fuori e contribuisca a rendere la didattica un prodotto realmente concreto. Ormai il mondo dell'istruzione tende ad essere aziendalizzato, per volontà statale: per questi motivi i professori di una volta, quelli con una cultura oceanica, salvo rare eccezioni tendono a sparire.  Perciò, come lo fu per i vari film su Fantozzi, il nocciolo della storia dei Vanzina è vera. Inutile scandalizzarsi: i politici dovrebbero invece cercare di restituire dignità e valore alla didattica con scelte politiche più consone alle esigenze del mondo dell'istruzione. 
Rispondi
In aggiunta
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 13/12/2006 ore 09:0
Posso inoltre testimoniare che molti docenti bravi sono oggi persi nel precariato, con prospettive poco allettanti per il futuro. Tra questi potrei citare un mio amico, autore del libro più importante in Italia sulle leggi raziali del ventennio fascista. Tenere fuori uno come lui è un danno grandissimo per la didattica. 
Rispondi
Re:In aggiunta
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 13/12/2006 ore 09:1
Ogni studente che passa un po' di tempo in università sente delle voci, se conosce qualche professore ha molte conferme su come vanno le cose.Invece di fare le verginelle scandalizzate, sarebbe il caso che, come dici tu, si fosse realisti e ci si muovesse di conseguenza.
Rispondi
incapacità di comunicare
di lomba [user #3864]
commento del 13/12/2006 ore 09:1
Ne ho avuti molti di insegnanti. Credimi , molti. Ben pochi di quelli che ho conosciuto avevano la capacità di stare 'tra i ragazzi' e troppi avevano la presunzione di essere oracoli ai quali tutto si deve, e che tutto sanno. La tendenza generale era la presunzione dell'infallibilità. io ho ragione, tu sbagli, se non mi dai retta sarai un fallito.
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