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| Ma come si fa?
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Notizia:Riccardo Villari della Margherita, Loredana De Petris dei Verdi, Giuseppe Di Lello di Rifondazione Comunista, Franco Ceccuzzi dei Ds se la prendono col nuovo film dei Vanzina:«Denigrare, prendere in giro, vessare una categoria vitale per l'educazione e la formazione dei nostri figli, come quella degli insegnanti, è non solo di cattivo gusto ma ingrato. Dipingere dei professionisti laureati e vincitori di difficili concorsi e abilitazioni statali come degli stupidi in balia di giovani e belle donne è semplicemente irriconoscente». Non sto a ricordare le milionate di film in cui si dipinge a macchietta un lavoratore (vigile urbano, professore, politico, prete...). Per ridere, per parlare di un vizio, per stigmatizzare una situazione...
Sono quasi certo che Olè, il film in questione, non sia un capolavoro. Ma sono altrettanto sicuro che la polemica non sta in piedi.Tra parentesi, se gli insegnanti fossero tutti maestrine dalla penna rossa o grandi educatori in stile "o capitano, mio capitano" il mondo sarebbe diverso.
Ma il mio mondo scolastico era popolato di: persone che non saprebbero superare un "difficile concorso" neanche se volesse, una signora di una certa età sotto psicofarmaci (si addormentava mentre spiegava), un paio di isteriche, una buonista che andava bene tutto e nessuno ha mai imparato niente... Ma, soprattutto, tanta ignoranza.
Oltre a questi, alcuni bravissimi insegnanti, molto colti e capaci di insegnare (il più bravo devo dire che era un pazzo, semi-alcolizzato, che è stato allontanato perché faceva il comodo suo, ma era veramente bravissimo!).
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Notizia: Riccardo Villari della Margherita, Loredana De Petris dei Verdi, Giuseppe Di Lello di Rifondazione Comunista, Franco Ceccuzzi dei Ds se la prendono col nuovo film dei Vanzina: «Denigrare, prendere in giro, vessare una categoria vitale per l'educazione e la formazione dei nostri figli, come quella degli insegnanti, è non solo di cattivo gusto ma ingrato. Dipingere dei professionisti laureati e vincitori di difficili concorsi e abilitazioni statali come degli stupidi in balia di giovani e belle donne è semplicemente irriconoscente». Non sto a ricordare le milionate di film in cui si dipinge a macchietta un lavoratore (vigile urbano, professore, politico, prete...). Per ridere, per parlare di un vizio, per stigmatizzare una situazione...
Sono quasi certo che Olè, il film in questione, non sia un capolavoro. Ma sono altrettanto sicuro che la polemica non sta in piedi. Tra parentesi, se gli insegnanti fossero tutti maestrine dalla penna rossa o grandi educatori in stile "o capitano, mio capitano" il mondo sarebbe diverso.
Ma il mio mondo scolastico era popolato di: persone che non saprebbero superare un "difficile concorso" neanche se volesse, una signora di una certa età sotto psicofarmaci (si addormentava mentre spiegava), un paio di isteriche, una buonista che andava bene tutto e nessuno ha mai imparato niente... Ma, soprattutto, tanta ignoranza.
Oltre a questi, alcuni bravissimi insegnanti, molto colti e capaci di insegnare (il più bravo devo dire che era un pazzo, semi-alcolizzato, che è stato allontanato perché faceva il comodo suo, ma era veramente bravissimo!). |
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