|
|
|
| Bilancio
|
|
|
E' presto per fare un bilancio di che cosa sia stato davvero il 2006, prestissimo per dire cosa sia stato il primo decennio del nuovo secolo e del nuovo millennio.
Tuttavia, dopo l'ennesima notizia, ne sono convinto: non è il terrorismo internazionale, e non è la relativa guerra al terrore la grande novità, la vera rivoluzione. Se vogliamo, queste due tematiche si mettono sulla scia di eventi precedenti, sono, se vogliamo, una forma di continuità col passato. Seppur esasperato.
Il vero simbolo di questo nuovo tempo è fare qualcosa di molto stupido e, al contempo, di molto cattivo, riprendere il tutto col telefonino e metterlo in rete. Non rientrano in questa categoria gli episodi di denuncia, di testimonianza giornalistico-dilettantesca degli eventi, neppure i video sexy di Pam e Tommy Lee, la videografia completa di Paris Hilton e simli. Rientrano in questa casistica solo i casi in cui il senso delle proprie azioni è totalmente avulso da ogni considerazione morale, del resto nei casi precedenti è ovvio lo scopo di chi riprende e di chi agisce (divertimento o denuncia). Dunque il fare per il gusto di fare, anche un po' a casaccio, come tutti quei fenomeni che possono esistere solo in televisione, solo con una dose di malvagità animale e violenza senza controllo sconosciuta in altre sedi mediatiche. Eh sì, perché i media e la comunicazione presuppongono la riflessione (seppur minima) su se stessi e le proprie azioni. In questi casi, invece, ci troviamo di fronte a persone che comunicano (situazione "culturale") in modo incontrollato, spastico, dando libero sfogo a tutto ciò che viene loro in mente (situazione "naturale"). Poi, tutto questo viene riculturalizzato, introducendolo a mente lucida sul web, ma non cercando di darvi alcuna parvenza di intelligenza: non ci troviamo di fronte, insomma, a dei libertini del calibro di De Sade, ma di fronte a bestie capaci di usare le loro mani e di avere un comportamento molto simile a quello di un essere umano completo. Dotato, cioè, di quel che alberga a nord delle sopracciglia.In questa categoria, dunque, cadono le violenze dei carcerieri, che riprendono il tutto a mo' di souvenir delle vacanze e, al colmo della loro stupidità, mettono tutto su internet. In questa categoria, la vigliaccheria di poveri dementi, che riprendono le loro umiliazioni ad un coetaneo autistico/quasi cieco/quasi sordo e, al colmo della loro brillante demenza, mettono tutto su internet regalando a frotte di dementi incuriositi (che lo fanno balzare in testa alle classifiche di popolarità) minuti di sadismo e facezie da divi del piccolo schermo. Piccola variante: chi riprende per riguardare il tutto nei momenti di noia.
In questa categoria, un bello stupro di gruppo da parte di un manipolo di ominicchi in cerca disperata di nascondere la loro condizione di uomini a metà, che riprendono tutto coi loro telefonini (ma si sospetta che questo caso possa finire nella prima categoria insieme ad altri più generosi che hanno voluto condividere col mondo la loro stupidità). Per non dimenticare, in tutto questo, il pestaggio di una ragazzina da parte di una ragazza gelosa, ripreso da una selva di quei quaquaraquà che non si immischiano mai.Perché tutto questo è una rivoluzione? Perché, di fronte ad una tecnologia prima inesistente, alcuni esseri umani dimostrano la loro vera natura di esseri sostanzialmente ludici, che si comportano in un certo modo perché si fa così o, in alternativa, perché si può.
Il rapporto con la realtà è nuovo: la realtà la fanno tutti, tutte queste piccole star da televisione della domenica. Ma la realtà dei fatti è che l'individuo è così solo che esiste solo se ha un pubblico. Ma che questo pubblico stia a distanza.Grazie a dio, la realtà non è fabbricata solo dalle mani di questi mostri. La realtà non è cera che uno modella a suo piacimento. La realtà ha anche delle impurità, dei pezzetti duri con i quali questi artisti si scontrano: la Legge.
Ora, se questi esseri riusciranno a godere di qualche sconto su ciò che si meritano, significa che la realtà si è completamente disciolta, come cera, sotto le mani di una cultura del "si può" e del "perché no?". A volte, quando ce la si prende con questo relativismo volgare, così lontano da ciò che il relativismo filosofico è, si ha ben ragione.---Riflessione a latere sul versante della fruizione di questo materiale: Robyz poco tempo fa parlava di fame per l'informazione. I problemi, allora, sono due: 1. l'informazione vera, quella che aggiunge qualcosa di rilevante alle nostre conoscenze, è difficile sia da fare sia da fruire perché presuppone una partecipazione intellettuale attiva; 2. l'informazione usuale, quella delle mille cagate che per hobby o per noia troviamo e cerchiamo in rete o sulle riviste ha poco, se non pochissimo spessore, e lascia con una fame ancora più grande; cosa soddisfa questa fame? Il video shock: quello dello stupro, della bravata, del bullismo, della tortura. Ma questa informazione è intrattenimento, ed intrattenimento della peggior specie perché non fa riflettere, non presuppone alcuna partecipazione da parte delle funzioni superiori del cervello di chi guarda o di chi mette in rete la "bomba".
Questo tipo di intrattenimento ha molto a che vedere col mondo televisivo odierno, che ti addormenta, salvo svegliarti con il finto sensazionalismo (è morto qualcuno di cui nessuno sapeva un tubo, l'uscita dell'ennesimo calendario, sono cambiate le veline e Vieri ha dovuto cambiare fidanzata perché lui solo con la velina bruna...). Poi, a volte, si butta lì qualcosa di forte o dai toni violenti: ma non è il caso del telegiornale con un po' di budella israeliane sulla carcassa di un autobus sventrato, è il caso di Lucignolo.---Oggi niente brano del giorno che mi girano troppo.
|
E' presto per fare un bilancio di che cosa sia stato davvero il 2006, prestissimo per dire cosa sia stato il primo decennio del nuovo secolo e del nuovo millennio.
Tuttavia, dopo l'ennesima notizia, ne sono convinto: non è il terrorismo internazionale, e non è la relativa guerra al terrore la grande novità, la vera rivoluzione. Se vogliamo, queste due tematiche si mettono sulla scia di eventi precedenti, sono, se vogliamo, una forma di continuità col passato. Seppur esasperato.
Il vero simbolo di questo nuovo tempo è fare qualcosa di molto stupido e, al contempo, di molto cattivo, riprendere il tutto col telefonino e metterlo in rete. Non rientrano in questa categoria gli episodi di denuncia, di testimonianza giornalistico-dilettantesca degli eventi, neppure i video sexy di Pam e Tommy Lee, la videografia completa di Paris Hilton e simli. Rientrano in questa casistica solo i casi in cui il senso delle proprie azioni è totalmente avulso da ogni considerazione morale, del resto nei casi precedenti è ovvio lo scopo di chi riprende e di chi agisce (divertimento o denuncia). Dunque il fare per il gusto di fare, anche un po' a casaccio, come tutti quei fenomeni che possono esistere solo in televisione, solo con una dose di malvagità animale e violenza senza controllo sconosciuta in altre sedi mediatiche. Eh sì, perché i media e la comunicazione presuppongono la riflessione (seppur minima) su se stessi e le proprie azioni. In questi casi, invece, ci troviamo di fronte a persone che comunicano (situazione "culturale") in modo incontrollato, spastico, dando libero sfogo a tutto ciò che viene loro in mente (situazione "naturale"). Poi, tutto questo viene riculturalizzato, introducendolo a mente lucida sul web, ma non cercando di darvi alcuna parvenza di intelligenza: non ci troviamo di fronte, insomma, a dei libertini del calibro di De Sade, ma di fronte a bestie capaci di usare le loro mani e di avere un comportamento molto simile a quello di un essere umano completo. Dotato, cioè, di quel che alberga a nord delle sopracciglia. In questa categoria, dunque, cadono le violenze dei carcerieri, che riprendono il tutto a mo' di souvenir delle vacanze e, al colmo della loro stupidità, mettono tutto su internet. In questa categoria, la vigliaccheria di poveri dementi, che riprendono le loro umiliazioni ad un coetaneo autistico/quasi cieco/quasi sordo e, al colmo della loro brillante demenza, mettono tutto su internet regalando a frotte di dementi incuriositi (che lo fanno balzare in testa alle classifiche di popolarità) minuti di sadismo e facezie da divi del piccolo schermo. Piccola variante: chi riprende per riguardare il tutto nei momenti di noia.
In questa categoria, un bello stupro di gruppo da parte di un manipolo di ominicchi in cerca disperata di nascondere la loro condizione di uomini a metà, che riprendono tutto coi loro telefonini (ma si sospetta che questo caso possa finire nella prima categoria insieme ad altri più generosi che hanno voluto condividere col mondo la loro stupidità). Per non dimenticare, in tutto questo, il pestaggio di una ragazzina da parte di una ragazza gelosa, ripreso da una selva di quei quaquaraquà che non si immischiano mai. Perché tutto questo è una rivoluzione? Perché, di fronte ad una tecnologia prima inesistente, alcuni esseri umani dimostrano la loro vera natura di esseri sostanzialmente ludici, che si comportano in un certo modo perché si fa così o, in alternativa, perché si può.
Il rapporto con la realtà è nuovo: la realtà la fanno tutti, tutte queste piccole star da televisione della domenica. Ma la realtà dei fatti è che l'individuo è così solo che esiste solo se ha un pubblico. Ma che questo pubblico stia a distanza. Grazie a dio, la realtà non è fabbricata solo dalle mani di questi mostri. La realtà non è cera che uno modella a suo piacimento. La realtà ha anche delle impurità, dei pezzetti duri con i quali questi artisti si scontrano: la Legge.
Ora, se questi esseri riusciranno a godere di qualche sconto su ciò che si meritano, significa che la realtà si è completamente disciolta, come cera, sotto le mani di una cultura del "si può" e del "perché no?". A volte, quando ce la si prende con questo relativismo volgare, così lontano da ciò che il relativismo filosofico è, si ha ben ragione. --- Riflessione a latere sul versante della fruizione di questo materiale: Robyz poco tempo fa parlava di fame per l'informazione. I problemi, allora, sono due: 1. l'informazione vera, quella che aggiunge qualcosa di rilevante alle nostre conoscenze, è difficile sia da fare sia da fruire perché presuppone una partecipazione intellettuale attiva; 2. l'informazione usuale, quella delle mille cagate che per hobby o per noia troviamo e cerchiamo in rete o sulle riviste ha poco, se non pochissimo spessore, e lascia con una fame ancora più grande; cosa soddisfa questa fame? Il video shock: quello dello stupro, della bravata, del bullismo, della tortura. Ma questa informazione è intrattenimento, ed intrattenimento della peggior specie perché non fa riflettere, non presuppone alcuna partecipazione da parte delle funzioni superiori del cervello di chi guarda o di chi mette in rete la "bomba".
Questo tipo di intrattenimento ha molto a che vedere col mondo televisivo odierno, che ti addormenta, salvo svegliarti con il finto sensazionalismo (è morto qualcuno di cui nessuno sapeva un tubo, l'uscita dell'ennesimo calendario, sono cambiate le veline e Vieri ha dovuto cambiare fidanzata perché lui solo con la velina bruna...). Poi, a volte, si butta lì qualcosa di forte o dai toni violenti: ma non è il caso del telegiornale con un po' di budella israeliane sulla carcassa di un autobus sventrato, è il caso di Lucignolo. --- Oggi niente brano del giorno che mi girano troppo. |
|
|
|
|
|
|