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Bilancio

di giorgio montanari [user #6752] - pubblicato il 17 novembre 2006 ore 11:34
E' presto per fare un bilancio di che cosa sia stato davvero il 2006, prestissimo per dire cosa sia stato il primo decennio del nuovo secolo e del nuovo millennio. Tuttavia, dopo l'ennesima notizia, ne sono convinto: non è il terrorismo internazionale, e non è la relativa guerra al terrore la grande novità, la vera rivoluzione. Se vogliamo, queste due tematiche si mettono sulla scia di eventi precedenti, sono, se vogliamo, una forma di continuità col passato. Seppur esasperato. Il vero simbolo di questo nuovo tempo è fare qualcosa di molto stupido e, al contempo, di molto cattivo, riprendere il tutto col telefonino e metterlo in rete. Non rientrano in questa categoria gli episodi di denuncia, di testimonianza giornalistico-dilettantesca degli eventi, neppure i video sexy di Pam e Tommy Lee, la videografia completa di Paris Hilton e simli. Rientrano in questa casistica solo i casi in cui il senso delle proprie azioni è totalmente avulso da ogni considerazione morale, del resto nei casi precedenti è ovvio lo scopo di chi riprende e di chi agisce (divertimento o denuncia). Dunque il fare per il gusto di fare, anche un po' a casaccio, come tutti quei fenomeni che possono esistere solo in televisione, solo con una dose di malvagità animale e violenza senza controllo sconosciuta in altre sedi mediatiche. Eh sì, perché i media e la comunicazione presuppongono la riflessione (seppur minima) su se stessi e le proprie azioni. In questi casi, invece, ci troviamo di fronte a persone che comunicano (situazione "culturale") in modo incontrollato, spastico, dando libero sfogo a tutto ciò che viene loro in mente (situazione "naturale"). Poi, tutto questo viene riculturalizzato, introducendolo a mente lucida sul web, ma non cercando di darvi alcuna parvenza di intelligenza: non ci troviamo di fronte, insomma, a dei libertini del calibro di De Sade, ma di fronte a bestie capaci di usare le loro mani e di avere un comportamento molto simile a quello di un essere umano completo. Dotato, cioè, di quel che alberga a nord delle sopracciglia.In questa categoria, dunque, cadono le violenze dei carcerieri, che riprendono il tutto a mo' di souvenir delle vacanze e, al colmo della loro stupidità, mettono tutto su internet. In questa categoria, la vigliaccheria di poveri dementi, che riprendono le loro umiliazioni ad un coetaneo autistico/quasi cieco/quasi sordo e, al colmo della loro brillante demenza, mettono tutto su internet regalando a frotte di dementi incuriositi (che lo fanno balzare in testa alle classifiche di popolarità) minuti di sadismo e facezie da divi del piccolo schermo. Piccola variante: chi riprende per riguardare il tutto nei momenti di noia. In questa categoria, un bello stupro di gruppo da parte di un manipolo di ominicchi in cerca disperata di nascondere la loro condizione di uomini a metà, che riprendono tutto coi loro telefonini (ma si sospetta che questo caso possa finire nella prima categoria insieme ad altri più generosi che hanno voluto condividere col mondo la loro stupidità). Per non dimenticare, in tutto questo, il pestaggio di una ragazzina da parte di una ragazza gelosa, ripreso da una selva di quei quaquaraquà che non si immischiano mai.Perché tutto questo è una rivoluzione? Perché, di fronte ad una tecnologia prima inesistente, alcuni esseri umani dimostrano la loro vera natura di esseri sostanzialmente ludici, che si comportano in un certo modo perché si fa così o, in alternativa, perché si può. Il rapporto con la realtà è nuovo: la realtà la fanno tutti, tutte queste piccole star da televisione della domenica. Ma la realtà dei fatti è che l'individuo è così solo che esiste solo se ha un pubblico. Ma che questo pubblico stia a distanza.Grazie a dio, la realtà non è fabbricata solo dalle mani di questi mostri. La realtà non è cera che uno modella a suo piacimento. La realtà ha anche delle impurità, dei pezzetti duri con i quali questi artisti si scontrano: la Legge. Ora, se questi esseri riusciranno a godere di qualche sconto su ciò che si meritano, significa che la realtà si è completamente disciolta, come cera, sotto le mani di una cultura del "si può" e del "perché no?". A volte, quando ce la si prende con questo relativismo volgare, così lontano da ciò che il relativismo filosofico è, si ha ben ragione.---Riflessione a latere sul versante della fruizione di questo materiale: Robyz poco tempo fa parlava di fame per l'informazione. I problemi, allora, sono due: 1. l'informazione vera, quella che aggiunge qualcosa di rilevante alle nostre conoscenze, è difficile sia da fare sia da fruire perché presuppone una partecipazione intellettuale attiva; 2. l'informazione usuale, quella delle mille cagate che per hobby o per noia troviamo e cerchiamo in rete o sulle riviste ha poco, se non pochissimo spessore, e lascia con una fame ancora più grande; cosa soddisfa questa fame? Il video shock: quello dello stupro, della bravata, del bullismo, della tortura. Ma questa informazione è intrattenimento, ed intrattenimento della peggior specie perché non fa riflettere, non presuppone alcuna partecipazione da parte delle funzioni superiori del cervello di chi guarda o di chi mette in rete la "bomba". Questo tipo di intrattenimento ha molto a che vedere col mondo televisivo odierno, che ti addormenta, salvo svegliarti con il finto sensazionalismo (è morto qualcuno di cui nessuno sapeva un tubo, l'uscita dell'ennesimo calendario, sono cambiate le veline e Vieri ha dovuto cambiare fidanzata perché lui solo con la velina bruna...). Poi, a volte, si butta lì qualcosa di forte o dai toni violenti: ma non è il caso del telegiornale con un po' di budella israeliane sulla carcassa di un autobus sventrato, è il caso di Lucignolo.---Oggi niente brano del giorno che mi girano troppo.

E' presto per fare un bilancio di che cosa sia stato davvero il 2006, prestissimo per dire cosa sia stato il primo decennio del nuovo secolo e del nuovo millennio. Tuttavia, dopo l'ennesima notizia, ne sono convinto: non è il terrorismo internazionale, e non è la relativa guerra al terrore la grande novità, la vera rivoluzione. Se vogliamo, queste due tematiche si mettono sulla scia di eventi precedenti, sono, se vogliamo, una forma di continuità col passato. Seppur esasperato. Il vero simbolo di questo nuovo tempo è fare qualcosa di molto stupido e, al contempo, di molto cattivo, riprendere il tutto col telefonino e metterlo in rete. Non rientrano in questa categoria gli episodi di denuncia, di testimonianza giornalistico-dilettantesca degli eventi, neppure i video sexy di Pam e Tommy Lee, la videografia completa di Paris Hilton e simli. Rientrano in questa casistica solo i casi in cui il senso delle proprie azioni è totalmente avulso da ogni considerazione morale, del resto nei casi precedenti è ovvio lo scopo di chi riprende e di chi agisce (divertimento o denuncia). Dunque il fare per il gusto di fare, anche un po' a casaccio, come tutti quei fenomeni che possono esistere solo in televisione, solo con una dose di malvagità animale e violenza senza controllo sconosciuta in altre sedi mediatiche. Eh sì, perché i media e la comunicazione presuppongono la riflessione (seppur minima) su se stessi e le proprie azioni. In questi casi, invece, ci troviamo di fronte a persone che comunicano (situazione "culturale") in modo incontrollato, spastico, dando libero sfogo a tutto ciò che viene loro in mente (situazione "naturale"). Poi, tutto questo viene riculturalizzato, introducendolo a mente lucida sul web, ma non cercando di darvi alcuna parvenza di intelligenza: non ci troviamo di fronte, insomma, a dei libertini del calibro di De Sade, ma di fronte a bestie capaci di usare le loro mani e di avere un comportamento molto simile a quello di un essere umano completo. Dotato, cioè, di quel che alberga a nord delle sopracciglia.

In questa categoria, dunque, cadono le violenze dei carcerieri, che riprendono il tutto a mo' di souvenir delle vacanze e, al colmo della loro stupidità, mettono tutto su internet. In questa categoria, la vigliaccheria di poveri dementi, che riprendono le loro umiliazioni ad un coetaneo autistico/quasi cieco/quasi sordo e, al colmo della loro brillante demenza, mettono tutto su internet regalando a frotte di dementi incuriositi (che lo fanno balzare in testa alle classifiche di popolarità) minuti di sadismo e facezie da divi del piccolo schermo.

Piccola variante: chi riprende per riguardare il tutto nei momenti di noia. In questa categoria, un bello stupro di gruppo da parte di un manipolo di ominicchi in cerca disperata di nascondere la loro condizione di uomini a metà, che riprendono tutto coi loro telefonini (ma si sospetta che questo caso possa finire nella prima categoria insieme ad altri più generosi che hanno voluto condividere col mondo la loro stupidità). Per non dimenticare, in tutto questo, il pestaggio di una ragazzina da parte di una ragazza gelosa, ripreso da una selva di quei quaquaraquà che non si immischiano mai.

Perché tutto questo è una rivoluzione? Perché, di fronte ad una tecnologia prima inesistente, alcuni esseri umani dimostrano la loro vera natura di esseri sostanzialmente ludici, che si comportano in un certo modo perché si fa così o, in alternativa, perché si può. Il rapporto con la realtà è nuovo: la realtà la fanno tutti, tutte queste piccole star da televisione della domenica. Ma la realtà dei fatti è che l'individuo è così solo che esiste solo se ha un pubblico. Ma che questo pubblico stia a distanza.

Grazie a dio, la realtà non è fabbricata solo dalle mani di questi mostri. La realtà non è cera che uno modella a suo piacimento. La realtà ha anche delle impurità, dei pezzetti duri con i quali questi artisti si scontrano: la Legge. Ora, se questi esseri riusciranno a godere di qualche sconto su ciò che si meritano, significa che la realtà si è completamente disciolta, come cera, sotto le mani di una cultura del "si può" e del "perché no?".

A volte, quando ce la si prende con questo relativismo volgare, così lontano da ciò che il relativismo filosofico è, si ha ben ragione.

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Riflessione a latere sul versante della fruizione di questo materiale: Robyz poco tempo fa parlava di fame per l'informazione. I problemi, allora, sono due: 1. l'informazione vera, quella che aggiunge qualcosa di rilevante alle nostre conoscenze, è difficile sia da fare sia da fruire perché presuppone una partecipazione intellettuale attiva; 2. l'informazione usuale, quella delle mille cagate che per hobby o per noia troviamo e cerchiamo in rete o sulle riviste ha poco, se non pochissimo spessore, e lascia con una fame ancora più grande; cosa soddisfa questa fame? Il video shock: quello dello stupro, della bravata, del bullismo, della tortura. Ma questa informazione è intrattenimento, ed intrattenimento della peggior specie perché non fa riflettere, non presuppone alcuna partecipazione da parte delle funzioni superiori del cervello di chi guarda o di chi mette in rete la "bomba". Questo tipo di intrattenimento ha molto a che vedere col mondo televisivo odierno, che ti addormenta, salvo svegliarti con il finto sensazionalismo (è morto qualcuno di cui nessuno sapeva un tubo, l'uscita dell'ennesimo calendario, sono cambiate le veline e Vieri ha dovuto cambiare fidanzata perché lui solo con la velina bruna...). Poi, a volte, si butta lì qualcosa di forte o dai toni violenti: ma non è il caso del telegiornale con un po' di budella israeliane sulla carcassa di un autobus sventrato, è il caso di Lucignolo.

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Oggi niente brano del giorno che mi girano troppo.


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come non associarsi
di Robyz [user #66]
commento del 17/11/2006 ore 11:5
a questa tua profonda riflessione, a volte le mie conclusioni non son quelle che siamo esseri ludici quanto esseri sostanzialmente stupidi, però a mente fredda mi rendo conto che nel suo cinismo la tua conclusione è davvero molto realistica... come il gatto che gioca col topo si esprime in una spietatezza ed una gratuità che mi lascia sempre sorpreso... credo che il motivo per cui uno fa cose apparentemente senza senso e senza alcun vantaggio (vandalismo, violenza inutile ecc.) sia proprio questa natura ludica che sfocia nella sua peggiore incarnazione. Robyz
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Web e realtà
di seniga [user #3834]
commento del 17/11/2006 ore 14:5
Le possibilità attuali di comunicare in modo facilissimo, mediante mail, sms, chat, rispondere a discussioni sui forum, senza avere alcun tipo di contatto con i propri interlocutori, può portare, secondo me, alcune persone (troppe), a ritenere che si possa dire, scrivere, fare, quasi ciò che si vuole. E così spesso si scatenano sui forum discussioni di un livello di cattiveria tale che, se sostenute uno di fronte all'altro, porterebbero ad uno scontro fisico. Così si mandano messaggi scrivendo cose che di persona non si avrebbe il coraggio di dire, o argomenti che faccia a faccia non affronteresti mai. Forse per un primo approccio con una fidanzatina, può essere utile (vinci la tua paura di arrossire, ti dichiari senza vergognartene), ma alla lunga tutto ciò porta ad una alienazione dalla realtà. Non si affronta mai l'altro essere umano, non si ha il rispetto dell'interlocutore, e, passo dopo passo, si perde il rispetto per qualunque individuo. Così si crede che, pestando un ragazzo, riprendendolo, e mettendo il video online, comunque non ci saranno conseguenze, perchè tanto si resta anonimi. Si crede perciò che la realtà sia questo nuovo mondo di ipercomunicazione totalmente impersonale, mentre l'atteggiamento da tenere sempre dovrebbe essere quello di non scordarsi mai qual'è la vera realtà, la vita a contatto con gli altri esseri umani, quella fatta di rispetto reciproco e di responsabilità delle proprie azioni.Noto inoltre che persino molti di noi, secondo me, cercando strumenti o accessori, si affidano solo alla ricerca sul web, dimenticando che invece il mondo non è la rete, ma è fatto diversamente.Meno male che gli incontri di SHG, almeno per noi di Accordo, servono per avere un contatto fisico pesante con i nostri argomenti di discussione on line!Ciao
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Bella pagina...
di FerroFe [user #8337]
commento del 17/11/2006 ore 16:0
... E quoto la riflessione. A volte sembra che conta più il "comunicare" che il trasmettersi emozioni... Il mezzo sembra aver superato e sostituito il fine. Ciao Ciao! Fulvio
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Comunicare
di danielsyte utente non più registrato
commento del 21/11/2006 ore 09:0
Ormai comunicare non ha più il senso di trasmettere un contenuto, ma di trasmettere. Il trasmettere rende vivo il comunicatore, a prescindere dal contenuto. Secondo me deriva tutto dall'inquinamento di informazioni, essendo tartassati ogni giorno da milioni di stimoli, dobbiamo scegliere quelli che più ci paiono interessanti. E tra i tanti messaggi, riescono a spuntarla quelli più perversi e crudi, che per forza di cose colpiscono maggiormente quel poco di sensibilità che la società ci ha permesso di preservare. I comunicatori hanno capito che bisogna stimolare i lati più oscuri e perversi della nostra personalità, l'es, ma purtroppo sono riusciti ad aprire quel vaso di Pandora nei soggetti peggiori, che a loro volta si sono trasformati in perfidi comunicatori di se stessi. Prendendo ad esempio un post che hai messo qualche giorno dopo (o prima, sono stato via e sto leggendo le ultime pagine del tuo diario solo oggi),parli della pedofilia nella Chiesa come se fosse un problema che affligge tutti gli oratori, mentre io ben so quanto sia in realtà di gran lunga superiore il bene che gli uomini di Chiesa abbiano fatto ad altri uomini, le cosiddette pecorelle smarrite. Conosco ragazzi che avevano preso bruttissime strade anche in questa calma e ridente località delle Langhe vicino a Merula, e grazie a loro ora sono persone normali e felici. Ma questo non fa notizia, fa notizia il prete (che innanzi tutto è un uomo) che ha dei problemi seri dei quali nessuno si era prima accorto. Probabilmente la nostra società ha chiuso le orecchie della vera vocazione e ne ha aperte altre ad una vocazione non così vera e pura, ma questo è un discorso piuttosto lontano da questo thread. La possibilità data dalla tecnologia ha fatto nascere in noi onnipotenza comunicativa (ovviamente senza che nessuno se ne rendesse conto) ed il fine di tale onnipotenza è comunicare, farsi vedere, stupire, colpire, non importa come. Certo, stiamo andando un po' al collasso. La società occidentale, quella "perfetta" e innovatrice, si è trovata esattamente come l'arabo quando è passato dal cavallo alla Mercedes, con tutti i problemi che ne sono derivati. Magari la situazione si assesterà col tempo, oppure finiremo ad ammazzarci tutti in strada a bastonate. Sinceramente la seconda ipotesi mi mette un bel po' di angoscia, pensando a che bel futuro aspetta il mio futuro figlio/a.
Rispondi
sepolcri imbiancati
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 21/11/2006 ore 13:2
Sono in generale d'accordo. Tranne su un punto:>>> fa notizia il prete (che innanzi tutto è un uomo) che ha dei problemi seri dei quali nessuno si era prima accorto.E' vero: come si dice, fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Io vorrei però far notare che qui non si parla di un pedofilo che si nasconde sotto una toga, ma di metodiche sistematiche e regolarmente prescritte da Vaticano per mettere tutto a tacere, ma non per "dare a Cesare quel che è di Cesare", cioè non per far sì che la giustizia terrena abbia il suo corso. Il documento in questione è stato preparato da quello che sarebbe diventato l'attuale pontefice. Convincere il bambino che non è successo nulla, che non deve dire niente, evitare che la voce si sparga, extrema ratio traferire il prete in questione... Questo è di una gravità assoluta. Ho grande rispetto per gli uomini (e le donne di fede), per chi aiuta la gente (laici e non). Ma il mio rispetto si ferma lì: non può giustificare e neppure tollerare certe cose. Oltre tutto è talmento lontano dall'insegnamento cristiano (nel senso di Cristo, non del Cristianesimo)!
Rispondi
Re:sepolcri imbiancati
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 21/11/2006 ore 13:2
>>> si nasconde sotto una togaOvviamente, intendevo tonaca! :-D
Rispondi
Re:sepolcri imbiancati
di danielsyte utente non più registrato
commento del 21/11/2006 ore 14:1
Beh, qui devo ammettere la mia ignoranza. Non ero a conoscenza di questo documento! Ovviamente trovo che sia una cosa orrenda ed ingiustificabile. Spero che il buon Dio metta un po' di luce nella zucca di chi dovrebbe cercare di fare i suoi interessi, e non quelli terreni...
Rispondi
Re:sepolcri imbiancati
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 21/11/2006 ore 18:0
>>> Spero che il buon Dio metta un po' di luce nella zucca di chi dovrebbe cercare di fare i suoi interessi, e non quelli terreni... Spero vivamente che questo succeda. Lo spero davvero.---Se può interessare un approfondimento: Da Wikipedia:Benedetto XVI è stato indagato negli USA per aver ostacolato la giustizia (en:Obstruction of justice). L'allora cardinale Joseph Ratzinger ha infatti chiesto, tramite l'epistola De Delictis Gravioribus [6] datata 18 maggio 2001 e rivolta a tutti i vescovi del pianeta, di non testimoniare in tribunali civili (pena la loro scomunica). Ciò ha riguardato anche casi di molestie sessuali che furono perpetrati da parecchi sacerdoti negli Stati Uniti (molti dei quali su minorenni). Nel documento, Ratzinger scrisse che «nei Tribunali costituiti presso gli ordinari o i membri delle gerarchie cattoliche solamente i sacerdoti possono validamente svolgere le funzioni di giudice, promotore di giustizia, notaio e difensore» ribadendo che «le cause di questo tipo sono soggette al segreto pontificio» e che si sarebbero dovuti attendere 10 anni, da quando le vittime avessero compiuto la maggiore età, per rivelare le accuse (ottenendo in questo modo la prescrizione dei reati, a quel punto non più perseguibili). Tale documento quindi, appariva essere un aggiornamento del discusso Crimen sollicitationiswikipedia.org> datato 1962. A questa imputazione le gerarchie vaticane hanno risposto che le norme contenute nel documento Crimen sollicitationis non hanno più alcun valore vincolante dal momento in cui sono entrate in vigore le disposizioni che nel 1983 hanno riformato il Codice di Diritto Canonico. Rimane aperta la questione del come mai si fosse quindi sentito il bisogno di emettere un documento ad hoc ben dopo il 1983. Il 20 settembre 2005, comunque, il Dipartimento di Stato statunitense ha accolto la richiesta di concedere al Santo Padre l'immunità diplomatica, in quanto capo in carica di uno Stato sovrano. Tale richiesta era stata inoltrata dalla nunziatura apostolica direttamente al presidente statunitense George W. Bush il 16 agosto 2005 dopo che il papa non si presentò in uno dei processi nel quale fu chiamato a rispondere del reato di ostruzione alla giustizia della contea di Harris nel texas (nell'ambito del processo a Juan Carlos Patino-Arango, seminarista colombiano accusato di abusi sessuali su minori). E' interessante ricordare che la BBC ha lavorato sul problema degli scandali sessuali e il Vaticanobbc.co.uk>.
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