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PLETTRATA ALTERNATA

Buon pomeriggio...

di Claudzk [user #65129] - pubblicato il 25 febbraio 2024 ore 15:01
PLETTRATA ALTERNATA

Buon pomeriggio, ho un dubbio che mi sorge...da sempre non mi sono mai preoccupato di fare attenzione ad usare correttamente la plettrata alternata, ce ne è davvero bisogno? Ad esempio, ho imparato da poco l' assolo di Help the Poor (bellissimo) e mi chiedo: se una frase del solo inizia in levare devo partire con la plettrata verso l' alto? Dopo un bending devo "cadere" con la plettrata verso l' alto se la nota dopo è in levare oppure suono semplicemente come mi è più comod?

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di pelgas [user #50313]
commento del 25/02/2024 ore 21:42:28
il chitarrista dei metallica è autodidatta e plettra praticamente soltanto verso il basso.
se vai da un maestro ti insegnerà sicentomila modi di plettrare.
cosa voglio dire?
che lo studio di uno strumento è un campo sconfinato MA non è detta che diventerai un artista.
viceversa, se hai parecchio talento è pur giusto prendere qualche lezione, perché ti aiuterà a esprimerti meglio.
Rispondi
di FabioRock74 [user #44552]
commento del 25/02/2024 ore 21:48:22
Non sono un grande tecnico.. ma non credo che la risposta sia univoca. Non c.e' una regola rigida che ti dica che la pennata in giù sia in battere e quella in su in levare. Invertirla in certe frasi può semplificare di molto l'esecuzione (pensa ad esempio a note su corde vicine) suonate avendo tutte le plettrate dall'interno verso l'esterno piuttosto che dall'esterno.. in alcuni altri casi è necessario mantenerla rigorosamente alternata pena il non riuscire a mantenere "rigore" ritmico.
Ci sono molti metodi che hanno fatto storia sull'argomento (stetina, colombo, begotti varini)
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 26/02/2024 ore 04:42:54
La risposta è dentro di te, epperò...
In realtà devi fare una considerazione. A che cosa mi serve? Per queste cose devi cercare di entrare in quella logica biblica in cui ci si chiede se il sabato è per l'uomo o l'uomo per il sabato. Per quale motivo è stata sviluppata la pennata alternata? E a che tipo di applicazione si adatta? Ma soprattutto: qual è l'effetto finale che voglio conseguire? Il chitarrista che deve ripetere pari pari l'esecuzione di un pezzo dovrà cercare di ripeterla nello stesso modo, quantomeno per conservare l'autenticità dell'intenzione originale, o per puro e semplice esercizio didattico. Se una partitura intera prevede di fare così, vuol dire che chi l'ha scritta ha avuto un motivo per farla così. Teniamo però ben presente il senso di un tutto che sta a monte. Il chitarrista che sta componendo un assolo o un brano, sceglie le note in funzione del senso che sta dando alla musica, dell'effetto sonoro che è insieme veicolo emotivo di un moto dell'anima che traspare, emerge, viene fuori quando uno lo ascolta. L'obiettivo di un'interpretazione grazie alla quale, quella ricerca di una specifica e voluta sfumatura, pensata nota per nota (e ribadisco, singola nota per singola nota), determina e produce il risultato finale di un discorso. Immagina che un chitarrista di alto profilo cerca di esprimersi con lo strumento in modo simile a un doppiatore che quando mette la voce in una registrazione, deve cercare di veicolare uno specifico messaggio, un'intenzione e un sentimento assolutamente convincente e aderente al senso del testo in chi ascolta (prova a rendere credibile un "ti amo" a parole). Dunque, il punto non è eseguire tutte le note in pennata alternata dall'inizio alla fine. Ma perché? Che senso ha dal punto di vista espressivo e compositivo un'arbitrarietà meccanica e acritica di questo tipo? A meno che intenzionalmente non si stia eseguendo un pezzo in cui si desidera proprio quell'effetto lì; ma anche qui, per un motivo espressivo coerente col messaggio musicale.
Difficilmente si può dare un'espressione compiuta, nell'interezza delle infinite sfumature eseguibili, castrandosi con i soli colpi su e giù, che devono essere alternati perché il comma 243bis del regolametodelchitarristaburocratico lo esige pena la radiazione dall'albo dei chitarristi.
Non so se mi sono spiegato. La pennata alternata serve per conferire una certa fluidità e un certo effetto a dei passaggi. Pensare che tutto debba essere eseguito per forza in quel modo, oltre che ridicolo snatura l'idea stessa della ricerca di una plettrata al fine di migliorare l'esecuzione nel suo complesso. Pensa a un Gilmour forzato a suonare solo a pennata alternata...
Nel tuo caso, se stai imparando l'esecuzione di un altro, cerca di capire perché ha messo il colpo là, e se cambiandolo stai cambiando non semplicemente la comodità o scomodità di un colpo, ma il senso di quell'intenzione artistica. Se il senso si mantiene o addirittura è ancora più tuo, perché hai penetrato il senso di cosa stai dicendo musicalmente, allora il resto può passare in secondo piano.
Spero di essere stato d'aiuto.
Un salutone!!!👋😉🎶
Rispondi
di Claudzk [user #65129]
commento del 26/02/2024 ore 12:11:44
Ciao bella risposta! Quando parlo di alternare tutto non intendo che io non debba usare altre tecniche (legato, bending ecc...), quello che intendo è in parole povere: se in un lick (indipendentemente da come lo suona l autore) a volte alterno e a volte passo da una corda all' altra con una sola pennata in modo completamente casuale (senza pensarci, come mi viene insomma), è sbagliato? O dovrei forzarmi a "decidere" un movimento da eseguire? Chiedo perché ho avuto due maestri di chitarra, il primo mi ha sempre detto di fare come mi viene comodo, il secondo invece ha sempre puntato sul "cadere" correttamente con la pennata (in su sul levare e il giù sul battere) anche dopo un bending, legato ecc... I grandi chitarristi come fanno? Suonano come gli viene o si nota un certo ordine nella pennata?
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 26/02/2024 ore 14:20:15
Hai due strade da seguire, non che siano alternative; ma di certo funzionali al risultato. Non c’è cioè una regola rigida artisticamente parlando, ma ce ne può essere una più raccomandata parlando tecnicamente. In buona sostanza se stai eseguendo un passaggio particolarmente difficile e complesso c’è una meccanica esecutiva che favorisce più un certo tipo di passaggio, e di solito si sceglie in funzione della nota precedente e quella successiva. Se mi trovo davanti a una semibiscroma è probabile che quello che vuol sentire l’orecchio sia pulizia e definizione d’esecuzione, del resto spesso non è necessario dare chissà quale espressività su note che durano una frazione di secondo. Il discorso si fa molto più significativo quando il passaggio richiede una cavata e un canto della nota particolarmente importante, perché siamo in un momento dove l’emozione da veicolare è in un punto sensibile, e allora scegliere come eseguire la plettrata diventa vitale. Per quello che è il tipo di chitarrista che ascolto io (Beck, Frusciante, Gilmour, Knopfler, ecc.) non certo fulmini della fusa, la scelta della pennata è sempre cercata con attenzione in funzione del risultato espressivo che uno sta cercando, a se ascolti i solo te ne rendi subito conto. Quindi non è semplicemente scegliere un criterio di aderire alla regola su/giù; né propriamente alla “come mi viene”, perché potrebbe non essere né l’una né l’altra soluzione, ma piuttosto sforzarsi di fare un certo passaggio appositamente per ottenere un certo effetto sonoro. Tieni presente ad esempio, che rispettare meccanicamente la regola del battere/levare non dà un risultato neutro, perché la pennata in basso ha sempre un suono e un attacco diverso da quella in alto, e se sto componendo, potrei voler scegliere non in base alla semplicità d’esecuzione, ma a come suonare la nota rende nell’esecuzione. Considera che quando uno si gioca la vita professionale su un assolo, sceglie con criteri molto più ampi che solo tecnici, ed entrano di mezzo elementi assolutamente imponderabili come feeling, sentimento, phatos, e anche una certa magia che uno sente che c’è o non c’è se suona in un certo modo o meno. Le sfumature e la dinamica sono elementi portati all’estremo. Per questo ti dico di non fossilizzarti troppo sulla regola. O meglio. Come sempre imparala, ma stai pronto a metterla da parte perché è ancillare rispetto all’elemento artistico.
Rispondi
di kross [user #16328]
commento del 26/02/2024 ore 09:48:31
Ciao, lo studio della pennata alternata necessita di rigore e metodo e il mio consiglio è quello di affidarti ad un buon maestro se vuoi approfondirlo.
In estrema sintesi il consiglio generale che ti posso dare è quello di approcciarti ad un metodo di studio rigoroso e attenerti scrupolosamente alle progressioni in fase di studio (es. nei vari metodi che trovi in commercio o nel programma di un bravo insegnante troverai sicuramente esercizi da eseguire ad esempio prima partendo in down e poi lo stesso esercizio partendo in up ecc...).
A questo percorso "meccanico" obbligato, ti consiglio poi di studiare con molta attenzione i soli che vuoi riprodurre per trovare le combinazioni di plettrata a te più congeniali in base a cosa vuoi raggiungere.
Da questo punto di partenza amplia la tua visione introducendo soluzioni non vincolate all'alternata "dura e pura" come i legati.
Studia "i grandi" e scoprirai che sono così personali proprio perché hanno trovato il loro modo di esprimersi piegando la tecnica "teorica" all'idea di suono che hanno in testa.
Infine il consiglio che più mi sento di darti è di scrivere la tua musica il più possibile e tradurre tutto ciò che impari attraverso le tue idee.
Soprattutto divertiti in questo percorso!

Carlo
Rispondi
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di coprofilo [user #593]
commento del 26/02/2024 ore 22:28:39
Come ti hanno già detto dipende moltissimo dalla velocità e dal tipo di fraseggio.
Potresti tranquillamente suonare un solo usando solamente il downstroke, nessuno lo vieta, l'importante è che suoni bene.
La precisione della pennata alternata diventata fondamentale sulle frasi veloci, io ad esempio non ho una pennata alternata ineccepibile, a volte mi scappa qualcosa e mi trovo in difficoltà nel proseguire la frase.
Studiando il passaggio con attenzione e correggendo gli errori di pennata la frase diventa più semplice.
Tornando al tuo esempio dovresti fare attenzione ad eventuali "inceppamenti" durante il solo. Se partendo in levare con la pennata in giù non ti trovi mai in difficoltà allora va bene, se invece ti accorgi che in alcuni punti fai fatica a plettrare la nota successiva allora potrebbe essere meglio invertire la direzione.
Tieni anche conto che a volte basta un legato o uno sweep nel momento giusto per rimettere tutto in fila, non è detto che una frase sia suonata in alternata dall'inizio alla fine.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 27/02/2024 ore 08:58:27
dico la mia.
se il tuo obbiettivo un giorno sarà (o potrà essere) quello di eseguire parti in alternata molto veloci e tecniche è meglio iniziare a studiare da subito la meccanica della plettrata alternata in tutte le sue possibili varianti, senza che sia un'ossessione ma con una certa costanza, perché ci vuole molto allenamento per padroneggiarla.
se però non ti interessa suonare Gilbert, Petrucci ecc. vai tranquillo e suona come ti viene più naturale.
come hanno detto in molti è tutto finalizzato al risultato: per suonare Technical Difficulties c'è da studiare come ho scritto all'inizio, per suonare Comfortably Numb ci vogliono accortezze totalmente diverse anche se l'accompagnamento di entrambi i soli è lo stesso.
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