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Ritrovarsi un open mic di rapper sotto casa

di Daffy Dark [user #64186] - pubblicato il 20 novembre 2023 ore 17:39
Ieri pomeriggio a 50mt da casa
Causa una ricorrenza celebrativa, mi sono imbattuto in un open mic.
Da puro ignorante non sapevo cosa fosse un open mic, poi leggendo il programma dell’evento, ho intuito che in questa manifestazione davano la possibilità A tutti coloro che avessero dei brani propri da cantare su delle basi, di esibirsi senza esclusione di generi e senza esclusione di età.
Mi aspettavo una scaletta variegata, invece erano tutti giovani rapper!
Naturalmente tra il pubblico erano quasi tutti giovanissimi, ma come si dice largo ai giovani!
continua nei commenti

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di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 20/11/2023 ore 17:40:07
Le cose che mi hanno colpito in positivo, a parte l’entusiasmo sia da parte di chi si esibiva, sia da parte di chi era li per ascoltare, sono state diverse,
In primis ho sentito delle belle basi, tralasciando le drum campionate, c’erano delle belle basi con strumenti reali acustici suonati veramente fighe, che ho pensato tra me e me, un vero peccato che non ci fosse stata una band sotto a suonare live.
Poi, in secondo luogo, ho trovato una buona preparazione ritmica da parte di chi rappava,
Ho pensato che non è così facile rappare velocemente mantenendo un buon groove con delle metriche serrate, rimanendo sempre sul timing senza sbavature e senza dimenticare le parole.
Poi mi ha colpito in positivo il fatto che ragazzi così giovani, anche se non fanno un genere che ascolto e anche se non suonano uno strumento, si mettano in gioco proponendo qualcosa di loro.
Le cose che mi hanno invece lasciato perplesso sono state in primo luogo i testi,
Davvero inascoltabili, banalità e assurdità di ogni sorta, poi un altra cosa che non mi ha colpito positivamente,
È il fatto che quando in alcuni brani vi era un ritornello cantato, ce ne fosse stato uno intonato, non dico di avere una preparazione tecnica da diplomato ma almeno un minimo intonati però quando si canta si.
Io comunque ci vedo in questa cosa il bicchiere mezzo pieno, nel senso mi fa piacere vedere i giovani d’oggi che continuano a voler far musica anche esibendosi davanti ad un pubblico,
I tempi sono cambiati, magari non ci sono le chitarre distorte con i loro assolo, magari non ci sono i ritornelli da urlare a squarciagola, però ho respirato nell’aria la voglia di fare musica e di condividerla in mezzo agli altri.
E voi? Come la pensate, siete ottimisti come me e anche voi vedete questo cambiamento in maniera positiva?
O invece pensate che la mia sia solo una illusione, dove di positivo non c’è nulla?
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 20/11/2023 ore 17:50:39
Beh quando era il rock a tirare, suonava in giro tanta gente di livello basso, soprattutto ai concorsi di pezzi originali.
Credo sia una situazione paragonabile.
Adesso sul rock siamo meno ma il livello medio si è alzato (ma anche l'età media).
Quanto al genere rap, neanche io lo seguo, ma non lo denigro a priori, quando mi capita di sentire qualcosa di veramente di livello me ne accorgo che merita.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 20/11/2023 ore 17:57:4
Non sono né ottimista né pessimista. Non è che in un evento che ti è capitato sotto casa io debba per forza leggere il futuro delle nuove generazioni. Ci sono sempre state manifestazioni musicali di ogni genere. E a dire il vero, il 99% degli eventi che ho visto da ragazzo non facevano per me, quindi non riesco a idealizzare il passato, per il semplice motivo che anch'io ho dovuto cercare parecchio, ma davvero parecchio, per trovare qualcuno non dico con i miei stessi gusti (troppa grazia sarebbe), ma con cui almeno potessi contrattare delle scalette non troppo piene di ovvietà e banalità. Quindi, quanto ai rapper, buon per loro che si siano esibiti e che si siano divertiti. Ci saranno sicuramente eventi da qualche parte anche per chi suona, visto che nei locali con la musica dal vivo non fanno certo rap.
Capisco ovviamente il senso di novità, perché da noi in Italia tutto questo fermento per il rap non c'era.
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 20/11/2023 ore 18:19:42
Io sono semplicemente ottimista, perché, ho visto una realtà musicale diversa da quella che abbiamo concepito noi fin da ragazzini,
senza per forza trovare negativo il fatto che si faccia musica e aggregazione senza suonare uno strumento.
Sembra scontato ma per molti non lo è.. per quanto riguarda cosa sarà il futuro non è che mi importa a priori, se si continuerà a fare musica in qualsiasi forma ben venga per me.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 20/11/2023 ore 18:33:32
Neanche io lo vedo come negativo. Sotto casa mia recentemente sono dei passati dei ragazzi che rappavano a squarciagola. Se quel tipo di musica non mi dice niente (anzi mi irrita), ho comunque empatizzato un po' con loro, perché li ho sentiti davvero presi dal fatto di avere qualcosa da cantare insieme, da improvvisare e che li entusiasmava. Bene. Però non lo vedo nemmeno come chissà quale cambiamento. E' una tendenza, come ce ne sono state tante in passato che non necessariamente incontravano i miei gusti. L'importante è che si aggreghino tra loro e questo dia loro qualcosa di buono e coinvolgente.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 20/11/2023 ore 21:19:51
Credo hai centrato il punto. La musica, soprattutto nell’età adolescenziale, è e deve essere uno strumento di aggregazione. Poi magari a noi ormai diversamente giovani può dispiacere che non sia come negli anni '90, quando noi ci si aggregava ai concertini Rock scolastici, ma comunque è un fatto positivo che i ragazzi si continuino ad interessare di musica. Poi le cose possono pure cambiare, ci sono sempre cicli e ricicli storici.
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 21/11/2023 ore 13:40:01
Si, io la vedo come una cosa positiva, anche se non c'è una chitarra o un basso, l'importante ci sia voglia di aggregarsi e voglia di fare musica
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 20/11/2023 ore 19:34:22
A me piace, mi diverte, alcuni artisti sono davvero interessanti, ma non riuscirei ad ascoltare solo quello. Del resto mi piace pure il jazz e la lirica ma non ce la farei ad ascoltare tutto il giorno jazz e lirica. In generale mi piace la musica buona, il genere e l’epoca mi toccano meno, purché il repertorio sia vario e valido, ma se proprio devo trovare un punto di riferimento general generico, la butto là semiseria eh, direi una traiettoria ideale tra Imagine Dragons, Floyd e Beatles.
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 20/11/2023 ore 20:01:40
Buongustaio;)
Rispondi
di OliverJR utente non più registrato
commento del 20/11/2023 ore 22:44:18
Mi hai ricordato uno dei miei primi "concerti" nella palestra del liceo di Gorizia che frequentavo. All'epoca spopolavano i club dogo e noi chitarre e ampli ci siamo esibiti con un tributo ai kiss. Musica che non fregava a nessuno e che nessuno conosceva, ma la Palestrina era piena e ci siamo divertiti a bestia. A qualcuno è addirittura piaciuto lo "spettacolo".
Quindi viva la musica 🤘
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 21/11/2023 ore 14:01:03
Sono lieto di averti rievocato bei ricordi:)
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 21/11/2023 ore 00:17:47
Beh, mi è piaciuto molto leggere il tuo reportage.
Quando scrivi "ho respirato nell’aria la voglia di fare musica e di condividerla in mezzo agli altri", credo sia la cosa più importante di tutte, molto più della chitarra, dell'ampli, del tubescreamer e del digitale vs analogico.

E aggiungo: ci sono canzoni, negli album dei rapper, dei trapper, etc che sono veri capolavori: ad esempio Yebba's Heartbreak in un disco di Drake oppure Come To Life in un disco di Kanye West.
Ad ascoltarle, nessuno direbbe che gli autori sono loro (o anche loro), vengono snobbati a priori da molti musicisti perché non sono rock, non sono blues...
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 21/11/2023 ore 13:59:57
Ti ringrazio, spesso sbagliamo a snobbare a priori le cose che non sono di usuale ascolto, ma la minestra come si dice, va sempre prima assaggiata, poi magari non ci piacerà però prima l'assaggio poi tiro le somme,
dovremmo inoltre prendere esempio dai giovanissimi, perché in loro ho notato una voglia di aggregarsi e condividere un momento in musica, cosa che spesso noi musicisti stronzi e invidiosi non facciamo, magari suona un amico o conoscente e noi manco ce lo filiamo, senza parlare delle cose che leggo sulle biografie dei professionisti, li c'è da piangere, altro che solidarietà tra musicisti, li è una lotta a chi si mette il bastone tra le ruote e fa le scarpe al collega..
Vabbè, che ci vuoi fare, il mondo della musica è veramente un ambientino particolare.
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