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...pensiero sovversivo?

di platoblues [user #3866] - pubblicato il 06 agosto 2006 ore 13:58
"se uno accetta il sistema capitalistico, si rende conto che il modo migliore che il capitalismo ha per progredire è proprio fare costantemente la guerra. Perché? Perché il capitalismo ha un grosso problema di consumo. Non c’è abbastanza gente per consumare tutte le cose che vengono prodotte. Io una volta l’ho anche scritto in un libro che la merce capitalistica per eccellenza è la bomba. Perché l’unico modo in cui tu puoi usare una bomba è farla esplodere. Quindi non solo esplode la bomba ma si porta via anche tanti altri prodotti che esplodono insieme alla bomba creando così la necessità di produrre di più. Allora il capitalismo è folle perché quando tutti noi abbiamo una televisione, tutti noi abbiamo una macchina, una lavatrice e via discorrendo, a questo punto di dovrebbe smettere di produrre televisioni macchine o lavatrici e si dovrebbe pensare ad altro. Per esempio a vivere in comunità, a parlare, a ricercare, a fare filosofia, letteratura e quant’altro visto che le televisioni e le lavatrici ce le abbiamo. Siccome invece il sistema si crede in salute soltanto quando aumenta (non solo mantiene) il livello produttivo di anno in anno, allora ci vorrà qualcuno che faccia esplodere lavatrici, televisioni e macchine perché se ne possano fare di nuove. Appartiene alla logica delle cose che se andiamo avanti con questo sistema la guerra è l’unico esito possibile".Ermanno Bencivenga, dall'intervista di G. Cordì

"se uno accetta il sistema capitalistico, si rende conto che il modo migliore che il capitalismo ha per progredire è proprio fare costantemente la guerra. Perché? Perché il capitalismo ha un grosso problema di consumo. Non c’è abbastanza gente per consumare tutte le cose che vengono prodotte. Io una volta l’ho anche scritto in un libro che la merce capitalistica per eccellenza è la bomba. Perché l’unico modo in cui tu puoi usare una bomba è farla esplodere. Quindi non solo esplode la bomba ma si porta via anche tanti altri prodotti che esplodono insieme alla bomba creando così la necessità di produrre di più. Allora il capitalismo è folle perché quando tutti noi abbiamo una televisione, tutti noi abbiamo una macchina, una lavatrice e via discorrendo, a questo punto di dovrebbe smettere di produrre televisioni macchine o lavatrici e si dovrebbe pensare ad altro. Per esempio a vivere in comunità, a parlare, a ricercare, a fare filosofia, letteratura e quant’altro visto che le televisioni e le lavatrici ce le abbiamo. Siccome invece il sistema si crede in salute soltanto quando aumenta (non solo mantiene) il livello produttivo di anno in anno, allora ci vorrà qualcuno che faccia esplodere lavatrici, televisioni e macchine perché se ne possano fare di nuove. Appartiene alla logica delle cose che se andiamo avanti con questo sistema la guerra è l’unico esito possibile".

Ermanno Bencivenga, dall'intervista di G. Cordì


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Togli la guerra
di Robyz [user #66]
commento del 06/08/2006 ore 18:2
e avrai l'idea che ho sempre avuto anche io... esistono teorie sullo sviluppo sostenibile che negano gli assiomi sacri dell'economia dove la crescita incontrollata è la via da perseguire sempre e comunque, questa strada non è la salute ma la deviazione, la depravazione di un meccanismo che potrebbe assicurare benessere e pace in tutto il pianeta ed invece genera insoddisfazione e conseguentemente guerre per accaparrarsi ulteriori risorse. Qualcuno fece un esempio molto calzante: se mangio una bistecca al giorno sto da Dio, se ne mangio dieci al giorno divento obeso e probabilmente in un arco di tempo non troppo grande mi viene un infarto e muoio, se ne mangio 100 mi viene un'indigestione. Parallelo personale: Il capitalismo è fortemente basato sul modello di comportamento dei maiali, essi sono abituati a mangiare qualsiasi cosa senza gestirsi fino a morirne, lo zio di un mio amico aveva un allevamento di maiali, un giorno, per qualche strana sfiga, riuscirono a rompere i sacchi del mangime e si ingozzarono tutta la notte, il mattino dopo lo zio li trovò tutti morti, si erano ingozzati fino a scoppiare! Robyz
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Re:Togli la guerra
di platoblues [user #3866]
commento del 07/08/2006 ore 17:0
Perfettamete d'accordo con te. L'esempio poi dei maiali me lo annoto perché oltre che calzante è troppo simpatico!! ;-)PS: ti chiamo in questi giorni...Plato
Rispondi
Re:Togli la guerra
di Robyz [user #66]
commento del 08/08/2006 ore 11:5
si ma non raccontarlo ad un allevatore di maiali... potrebbe non trovarlo così divertente :DDD Resto in attesa Robyz
Rispondi
Perplessità
di willofinstinct utente non più registrato
commento del 06/08/2006 ore 21:2
Questa visione dei conflitti come energia del movimento capitalistico mi trova un po distante. Principalmente per il fatto che ad oggi non credo che sia poi così marcata questa cosa. Molti dei conflitti riguardano zone sicuramente non buone per il capitalismo (passami questa frase). Avviare conflitti fra potenze che a loro volta esportano capitalismo è si possibile ma anche difficile nella realizzazione. Comunque in quest ultimo caso si è vero piu "roba rompi" piu gente compra(senza contare che si rompono anche gli acqurenti). Il capitalismo a mio ,molto modesto, parere si ciba della sua stessa malattia che contagiò i paesi piu favorevoli. Tutto qui. Pensare che sia inutile produrre perchè i destinatari hanno già i prodotti che necessitano,per me oggi è fortemente anacronistico. Anzi ti dirò ,vedo in modo migliore un futuro nel quale il 20% degli attivi(il 20% che a detta di non so quale scala non è terzo mondo) pur di acquistare distruggerà le cose già acquistate. Ecco forse adesso pensandoci, se in questo futuro(poi quanto futuro sia...) lo stesso acquirente comprasse anche bombe per distruggere la propia roba nuova di pacco, l ipotesi iniziale è buona:-) Battute a parte, forse è meglio soffermarci su un termine secondo me molto piu "importante" quale globalizzazione, sicuramente collegato al capitalismo ma ben piu ampio e complesso. P.S. Poi dai è estate non facciamoci ste seghe mentali adatte all inverno:-)Ciao Marco
Rispondi
Re:Perplessità
di platoblues [user #3866]
commento del 07/08/2006 ore 16:3
Ottimo spunto. Forse Bencivenga voleva parzialmente riferirsi al fatto che oggi abbiamo una tecnologia capace - se volesse - di costruire prodotti quasi indistruttibili e...invece li programma a posta per guastarsi entro un tot di anni (a parte l'obsolescenza, che li rende inutili anche se funzionanti).  Nella casa di campagna dei miei nonni c'è un frigorifero indesit della prima serie: indistruttibile, ad 1 raffredda più dei nuovi col pot a 4 e....si attiva molto meno. Già allora avevamo gli strumenti per far cose che durassero almeno 30 anni ma... è chiaro che un frigo che dura tanto tempo 'non è più economico'! ;-) La indesit avrebbe già chiuso i battenti! :-) L'intervista, che puoi leggere su 'Filosofia.it' parla anche di globalizzazione. Ti riporto uno stralcio:'Tu hai parlato di globalizzazione nella domanda precedente. Io vorrei citare una slogan che è quasi un clichè ma che secondo me continua ad avere un profondo significato. Si tratta di pensare in mondo globale ma di agire in modo locale. Si tratta di passare dalla globalizzazione a quella che in inglese si chiama glocalization. Perché ciascuno di noi veramente può fare molto. Anche in un mondo dominato dai media che ripetono lo stesso trito messaggio pubblicitario. Basta guardarsi intorno, basta parlare col vicino, basta partire con una piccola associazione no profit. Basta semplicemente trovarsi a leggere un libro insieme. Noi sappiamo che il mondo dovrebbe essere così ma dobbiamo anche guardarci dal cinismo di chi pensa che siccome non può cambiare il mondo tanto vale assuefarsi a quello che il mondo propone...'Buone vacanze! ;-)Plato
Rispondi
Cacchio...
di FerroFe [user #8337]
commento del 07/08/2006 ore 00:5
... forse la guerra sostiene il mondo capitalistico non tanto perchè distrugge beni di produzione... ma semplicemente perchè arrichisce le multinazionali, che a loro volta "producono ricchezza" per i dipendenti, che a loro volta richiedono alle multinazionali beni di consumo, che a loro volta vendono agli eserciti occidentali... Non sarà un caso che nel G8 ci sono:-8 delle nazioni che vendono più armamenti nel mondo, Italia, Usa, UK, Germania per l'occidente, Cina per il terzo mondo. La Russia vive di rendita dalla svendita del suo immenso arsenale, la Francia, da brava nazionalista si autoalimenta. Il Giappone produce semplicemente tutti i componenti per le produzioni.-Le uniche 5 maggiori nazioni nucleari (USA, Russia, UK, Francia, Cina)E questo solo pensando a un campo che mi interessa, aeronautico-missilistico...Cosa vuoi che ti dica Plato, ha ragione in maniera lampante... Solo che per molta, troppa gente ve bene così... Che tristezza.Ciao Ciao Grande! Buon MGC! Fulvio "
Rispondi
Re:Cacchio...
di platoblues [user #3866]
commento del 07/08/2006 ore 17:4
Welà Fulvio! ;-)Vedo che l'argomento attira. Rimando anche te al sito 'Filosofia.it'! ;-)a presto e...chissà che scervellate a quattrocchi con Mancunion!!Plato
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