
E' vero che il ruolo del bassista in quel lontano fine decennio 60s era diverso, forse più limitato, ma qualcuno poi cambiò le cose e mi riferisco al grande e compianto Jack Bruce dei Cream, seguito a ruota da un bassista che ho visto collaborare solo per poco tempo, dal 1967 al 1970, con Ian Anderson dei Jethro Tull, un certo Glenn Cornick, che anche lui se ne andato, entrambi però usavano dei bassi Gibson, di certo l'EB3 di Bruce era a scala corta mentre il Thunderbird lo proponevano con entrambi le scale, oggi i più richiesti sono proprio i "No Reverse Body" a scala corta (basso un po' sbilanciato per i miei gusti, oggi ho un Gibson G3 a scala lunga). Noi che ci potevamo permettere inizialmente solo i nostrani EKO modello1100/MB/2 che erano tassativamente a scala corta e color fisarmonica (il mio era madreperlato bianco davanti e nero sul retro), quando riuscimmo a comperare i bassi germanici che andavano per la maggiore, cioè Hofner e Framus, li trovammo solo a scala corta. Poi con il tempo ed io dopo un Fender Mustang ed un Gibson EB0, sempre "Short Scale", nel 1972 riuscii a comperarmi il Fender Precision che ancora posseggo, da quel momento ho sempre scelto e comperato bassi a diapason da 34 pollici, Epiphone EB3 compreso, che è una riedizioni "Entry Level" del Gibson EB3 del 1969, mentre quello di Jack Bruce era pre-1966 a scala da 30,5 pollici. Adesso di questi "Long Scale" ne ho 9 compreso l'acustico Takamine EG512C: 
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