Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Le preferenze sulle chitarre basso dei giovani musicisti negli anni '60.

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 07 agosto 2020 ore 14:54
Le preferenze sulle chitarre basso dei giovani musicisti negli anni '60.
Precisazione dovuta: "ho messo la fotografia relativa ai miei due bassi di produzione germanica non per far vedere quali strumenti d'epoca posseggo, come qualcuno già mi ha accusato, bensì perchè è quella che ho a portata di mano e che di più mostra le preferenze dei giovani bassisti del periodo BEAT. C'è in quest'immagine d'apertura, a sinistra, un Framus Strato Star Bass modello 5/156-2, cioè quello visto impugnare in una fotografia dei Nomadi del 1963, e a destra un Hofner Violin Bass del 1967, attualmente il più ricercato poichè montava 2 pickup a barra al posto dei soliti humbucker ed era meno cupo come sonorità (ne ho posseduti più di uno e di entrambi i tipi e posso dire che un po' di differenza c'era, figurarsi poi il Cavern del 1962, che diedi via da perfetto imbecille nel 1976, che li aveva entrambi più vicini al manico)". Dal punto di vista storico, anche se agli inizi eravamo costretti ad usare, semplicemente per motivi economici, le produzioni nostrane, esse furono seguite poi nel periodo BEAT di fine anni '60 dagli strumenti utilizzati dai bassisti più famosi, cioè Paul McCartney dei Beatles che usava un Hofner Violin Bass mod. 500/1 mancino, e Bill Wyman dei Rolling Stones che invece usava un Framus Star Bass modello 5/150 (il Framus che ho posseduto all'epoca era la versione più economica 5/149 ad un solo pickup floating, è nell'immagine di chiusura). Poi verso il 1970, con i nostri fondi economici aumentati grazie a qualche suonata ai veglioni ed ai ricevimenti di matrimonio, ci siamo buttati un po' tutti sui bassi delle 2 Brand più famose, in primis quelli prodotti dalla Fender poichè sapevamo che lo strumento, così come lo conosciamo ora, fu realizzato nel 1951 da Leo Fender, cosa di cui non tutti adesso sono daccordo premetto, mentre i bassi della Gibson erano a diapason più corto (30,5 pollici contro i 34 dei Fender) ma dal suono più cupo così come andava di moda allora; poi nel 1966 anche i modelli più venduti, quale era il Gibson EB3, basso usato da Jack Bruce dei Cream, diventarono a diapason lungo. In quel periodo di fine anni 60 nei negozi di strumenti musicali s'era visto qualche Gibson EB0, che costava scontato lire 180.000, pochissimi Fender Jazz Bass che costavano lire 238.600 ed ancora di meno Fender Precision che invece costava lire 195.600. Per risparmiare c'era qualche basso Fender Mustang, dal costo a listino di lire 160.000, in compenso però c'erano i Rickenbacker, rimasti per molti di noi un "Pio desiderio da incubo notturno" visto che costavano quanto due bassi Fender messi insieme, ma nel 1972 la stessa Fender-CBS mise in produzione un bassettino più economico, chiamandolo "Musicmaster Bass" (oggi replicato da Squier ma invece con il nome di una chitarra Fender precedente, la "Bronco"). Qualcuno degli amici lo comprò pagandolo intorno a lire 120.000 ma ci accorgemmo che montava un solo pickup e per giunta da chitarra, identico a quello usato sia per la Musicmaster Guitar che per la Mustang, cioè a 6 poli (?), mentre per il ponte ne usava uno identico a quello del primo Precision degli inizi anni 50, a 2 sole sellette, pertanto non ci entusiasmò poi molto. Altra cosa strana fu che dalle nostre parti non fu mai visto esposto in vetrina il basso più economico della Gibson, il Melody Maker Bass mentre la chitarra si, infatti il mio chitarrista Romeo ne comperò una a 2 pickup color "Pelham Blue" dal manico molto "Cicciotto", anche le Epiphone allora non le si vedeva in vendita, in compenso le Burns poi comparvero in esposizione, ma solo a partire dal 1969 in poi, bassi Ibanez compresi. Comunque il più desiderato era il Jazz Bass:

Le preferenze sulle chitarre basso dei giovani musicisti negli anni '60.

Dello stesso autore
Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
Loggati per commentare

di TidalRace [user #16055]
commento del 07/08/2020 ore 15:57:5
Ciao Francesco, non ho ancora capito come fai a pubblicare dei diari superando i 500 caratteri immessi.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 07/08/2020 ore 18:18:28
Premesso che molti miei articoli su chitarre e su altre tipologie di strumenti sono stati declassati dalla direzione a semplici diari nel passato, quindi parto già inserendoli nella posizione di semplici post, poi visto che comunque qualche notizia tecnica ed antefatto storico li debbo mettere, cosa che faccio da decenni nei miei articoli scientifici su astrofisica, meccanica quantistica, storia della religioni antiche ed archeologia che pubblico su molti altri portali (già Linkedin ammette molti più caratteri), e che spesso li posto prima su facebook che non mi da limiti, li mando così come li vedi e fino ad ora non me ne hanno mai non pubblicato nessuno, ciao da FBASS.
Rispondi
di Lucio_PT [user #51443]
commento del 07/08/2020 ore 21:58:04
Bhè complimenti, non so come fai a trovare il tempo a dedicare a tutte le tue passioni, includendo anche le pubblicazioni,io non ci riuscirei neanche con una mezza dozzina di trasmigrazioni dell'anima :))
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 08/08/2020 ore 07:05:50
Quando sei stato un molto impegnato quadro apicale delle FS, Istruttore Nazionale e sempre in giro, anche all'estero, dopo essere andato in pensione, vedi che il tempo per fare quello che ho descritto lo trovi, anche perchè di suonare mi è passata la voglia e l'unica mia aspirazione è trasmettere le mie esperienze ai colleghi ed amici più giovani, FBASS.
Rispondi
di wo utente non più registrato
commento del 07/08/2020 ore 23:36:52
FBASS posso chiederti un parere sui bassi Fender messicani (legni, elettronica, hardware, annate...) ? Ne hai mai posseduti?
Ciao e Grazie in anticipo
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 08/08/2020 ore 07:01:49
Io posseggo adesso, di bassi della Fender, 3 vintage Made in USA, cioè un Jazz Bass del 1974, un Precision del 1971 ed un Telecaster Bass del 1968, più uno Squier VI made in Indonesia, comperato nel 2014, anche le mie chitarre Fender in maggioranza sono Made in Usa, salvo 2 Made in Japan ed una Telecoustic Made in China; di Made in Mexico non ne ho nessuna, qualcuna ne ho provata ma non è che mi abbiano entusiasmato molto e continuo a preferire le giapponesi, di un solo basso Fender Precision Made in Mexico, proprietà di un mio amico giovane e bravo bassista, ne posso parlare bene, dovrei provarne però qualcun altro ma visto i costi preferisco ripiegare sulle Squier Classic Vibe di cui ho posseduto un'ottima Stratocaster e certamente ho intenzione di comperare la Jazzmaster, sono anche più fedeli alle vecchie produzioni Fender, FBASS.
Rispondi
di wo utente non più registrato
commento del 08/08/2020 ore 12:51:43
Te lo chiedevo perche dopo tanti anni di chitarre mi sono deciso a comprare il mio primo basso elettrico: un precision made in mexico del 2007/2008.
A parte le condizioni estetiche (praticamente nuovo), sembra proprio un bello strumento.
Grazie
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 08/08/2020 ore 13:57:20
Se è un usato in buone condizioni, OK, però ricordati di fare una prova con un amplificatore che non ne alteri il segnale, io uso prevalentemente dei Fender Bassman, ne ho due, un vecchissimo valvolare ed un combo a transistor, ho avuto non buone risposte dai TNT della Peavey mentre i piccoli della casa sono ottimi, sto usando un Peavey MAX 126 a casa e che mi supporta anche il 5 corde OLP, ma ho posseduto anche il MAX 110 di potenza doppia, in alternativa ci sono gli Ampeg, però ti posso assicurare che gli Squier bassi sono più che buoni, il mio Squier VI a 6 corde con vibrola, un classic vibe, l'ho pagato € 450, ma un Jazz Bass lo trovi intorno agli € 250, comunque sto usando molto il mio vecchio Precision del 1971ed ho messo a riposo il Jazz Bass che comperai nel 1978, fammi sapere notizie più precise e quanto ti verrebbe a costare il tuo messicano; FBASS.
Rispondi
di wo utente non più registrato
commento del 08/08/2020 ore 15:18:09
Guarda, l'hanno scorso mi prestarono uno Squier classic vibe '51 precision, quello con la pala telecaster (color azzurro metallizzato), lo usai per alcune registrazioni... vai al link
In un primo momento mi piaceva e ci feci un pensierino per comprarlo, visto che me lo lasciavano per 250 euro, ma col passare del tempo ci ripensai e alla fine l'ho restituito.
Sembrava un po giocattolo: la corda del sol friggeva nei tasti alti, il ponte sembrava finto, cablaggi orribili e pickup che nonostante suonasse bene era un po rumoroso, insomma, c'era da spendere un po di soldini per renderlo accettabile. Ah, dimenticavo: era made in China.
Il precision messicano attualmente in mio possesso (bianco panna, tastiera palissandro) l'ho pagato 430 euro. Ma siamo su un'altro livello secondo me.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 08/08/2020 ore 17:23:34
Se è così tienitelo, però io personalmente continuerò a cercare principalmente le Made in USA, ho 8 chitarre e 4 bassi in totale tra Fender e lo Squier, il mio basso Fender più vecchio è un Telecaster Bass del 1968, cioè la prima riedizione ufficiale del Precision 1951, realizzato da Fender-CBS e non lo potettero chiamare Precision perchè questo era già in commercio, quindi sfruttarono la somiglianza con la Telecaster chitarra, che io ho in versione Pasley Sunburst, per rinominarlo, la fotografia la trovi su uno dei miei post precedenti, ciao e goditelo il tuo Precision, comunque per me il Precision in genere è il vero basso da possedere perchè ha "Un solo suono ma Quello", FBASS.
Rispondi
di wo utente non più registrato
commento del 08/08/2020 ore 22:33:19
👍
Rispondi
di BronYaur [user #50762]
commento del 14/08/2020 ore 14:16:29
Bellissimi, complimenti per la collezione di bassi! Ho un amico molto più grande di me d'età che da ragazzino, negli anni 70, comprò un Hofner club bass datato 1966.
Io all'epoca suonavo il basso saltuariamente (il mio primo strumento è la chitarra) e avevo un moderno ibanez 5 corde e amplificatore Trace elliot.
Quando mi fece provare l'hofner ne rimasi estremamente sorpreso: il suono era QUELLO dei primi beatles e in più lo provai attraverso un ampli Davoli di modello indefinito (non ricordo, sono passati anni).
Insomma, una macchina del tempo con quattro corde
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964