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Scalatura corde: retromarcia.

di Bluman [user #3800] - pubblicato il 14 giugno 2006 ore 09:44
Ho deciso di passare dalle 0.11-0.48 alle 0.10-0.46. Questa sembrerebbe davvero curiosa, ma in realtà non lo è per niente. Sembra curiosa perchè generalmente si passa sempre da una scalatura light ad una più heavy, no? perchè le dita si rafforzano, si formano i calli, si impara a fare meglio il bending, e allora si vuole sfruttare il maggior calibro per avere più "tone". Nel mio caso poi, con una Stratocaster, il percorso è quasi d'obbligo. C'è più gente che si aspetta di vedere delle 0.13 alla Vaughan su una strato, piuttosto che delle 0.9. Giustamente. La strato si presta ad essere "armata" con i grossi calibri. La mia evoluzione non è stata da meno: 0.9, poi 0.10, e poi, ma sì, ora me lo posso permettere.. 0.11. Risultato? ottimo! accordatura stabile, armoniche perfette, volume maggiore, bassi profondi... ok, ce la faccio. L'unico problema? il bending! c'è da lavorarci sopra, ma ce la devo fare. Ok, e così è stato, ed ora? che è successo? E' successo che suona e risuona, si affinano certe tecniche, si acquista il proprio "carattere", e ci si accorge che quel modo di "tirare" le corde che avevi prima, ora non và più bene. Cerco di spiegarmi meglio: ci sono due tecniche importantissime nella chitarra rock-blues, uno è il bending, e l'altro è il vibrato. E sono così importanti che fanno sì che diventano il marchio di fabbrica per riconoscere un chitarrista famoso. Pensate al bending di Santana, e al vibrato di BB King, per dirne solo due a caso. Ora, questo che centra? centra perchè se è vero che uno deve acquisire uno stile personale, è anche vero che i punti di riferimwnto (vedi i grandi chitarristi) non possono mancare. Ma il problema è che non è per niente facile capire come suona uno (anche se ora i video aiutano), e ci sono sfumature quasi incomprensibili, ma una cosa, (alla buon'ora!), mi è sembrata evidente: il bending và sempre unito al vibrato!!! E già. Non che prima non lo sapessi, ma non gli avevo dato così tanta importanza. Bene! Ora, il problema è che con le 0.11 non ce la faccio. Non riesco a dare quel vibrato alla fine del bending che dà carattere. Allora mi sono andato a vedere il setup dei miei grandi: Clapton: 0.10, Gilmour: 0.10, BB King: 0.10, e così molti altri. Ci sarà un motivo no? O i signorini hanno tutti poca forza nelle dita? improbabile. Vabbè, direte voi, tutto 'sto discorso per dire che passi dalle 0.11 alle 0.10? e allora la maggior parte di Accordo che è? fessa? Eh..ehh.. oggi si cambia scalatura, ....e tutto il setup! ..questo è il bello della chitarra, che c'hai sempre un sacco di cose da farci sopra!!Stay tuned.Bluman

Ho deciso di passare dalle 0.11-0.48 alle 0.10-0.46. Questa sembrerebbe davvero curiosa, ma in realtà non lo è per niente. Sembra curiosa perchè generalmente si passa sempre da una scalatura light ad una più heavy, no? perchè le dita si rafforzano, si formano i calli, si impara a fare meglio il bending, e allora si vuole sfruttare il maggior calibro per avere più "tone". Nel mio caso poi, con una Stratocaster, il percorso è quasi d'obbligo. C'è più gente che si aspetta di vedere delle 0.13 alla Vaughan su una strato, piuttosto che delle 0.9. Giustamente. La strato si presta ad essere "armata" con i grossi calibri. La mia evoluzione non è stata da meno: 0.9, poi 0.10, e poi, ma sì, ora me lo posso permettere.. 0.11. Risultato? ottimo! accordatura stabile, armoniche perfette, volume maggiore, bassi profondi... ok, ce la faccio. L'unico problema? il bending! c'è da lavorarci sopra, ma ce la devo fare. Ok, e così è stato, ed ora? che è successo? E' successo che suona e risuona, si affinano certe tecniche, si acquista il proprio "carattere", e ci si accorge che quel modo di "tirare" le corde che avevi prima, ora non và più bene. Cerco di spiegarmi meglio: ci sono due tecniche importantissime nella chitarra rock-blues, uno è il bending, e l'altro è il vibrato. E sono così importanti che fanno sì che diventano il marchio di fabbrica per riconoscere un chitarrista famoso. Pensate al bending di Santana, e al vibrato di BB King, per dirne solo due a caso. Ora, questo che centra? centra perchè se è vero che uno deve acquisire uno stile personale, è anche vero che i punti di riferimwnto (vedi i grandi chitarristi) non possono mancare. Ma il problema è che non è per niente facile capire come suona uno (anche se ora i video aiutano), e ci sono sfumature quasi incomprensibili, ma una cosa, (alla buon'ora!), mi è sembrata evidente: il bending và sempre unito al vibrato!!! E già. Non che prima non lo sapessi, ma non gli avevo dato così tanta importanza. Bene! Ora, il problema è che con le 0.11 non ce la faccio. Non riesco a dare quel vibrato alla fine del bending che dà carattere. Allora mi sono andato a vedere il setup dei miei grandi: Clapton: 0.10, Gilmour: 0.10, BB King: 0.10, e così molti altri. Ci sarà un motivo no? O i signorini hanno tutti poca forza nelle dita? improbabile. Vabbè, direte voi, tutto 'sto discorso per dire che passi dalle 0.11 alle 0.10? e allora la maggior parte di Accordo che è? fessa? Eh..ehh.. oggi si cambia scalatura, ....e tutto il setup! ..questo è il bello della chitarra, che c'hai sempre un sacco di cose da farci sopra!!

Stay tuned.

Bluman


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alla buon'ora dirai....
di Lucanu [user #24570]
commento del 27/01/2011 ore 15:4
...ma sono d'accordo con te. Io vengo da uno strumento che le corde le ha davvero grosse e qualche bending+vibrato me lo sono concesso, ovvero il basso elettrico, a 6 corde per giunta... Ma sulla chitarra è tutta un'altra cosa. Io non so cosa mangino molti dei chitarristi che hai citato ma trovo affascinante il modo con cui i loro bending abbiano un vibrato che prende carattere piuttosto che essere semplicemente "ondulato". Alcuni esempi di chitarristi con scalatura fine (anche troppa) sono Billy Gibbons con le sue .07 e Jimmy Page con le .08 Entrambi usano Gibson, note invece per un suono ricco e caldo proprio con corde grosse. Il consiglio di passare da mute 0.11 a qualcosa di più fine e gestibile parte proprio da B.B. King che, a quanto dichiarato dal Reverendo Willie G., chiese all'allora giovane chitarrista del perchè insistesse ad usare corde grosse e farsi del male quando poteva semplicemente usare setup di corde più fini e quindi "suonabili". Io, da fanatico del Reverendo, ho notato come la sua Pearly Gates ha cambiato suono nell'arco dei primi 3 dischi, passando da un suono grosso e dinamico nel primo disco (corde 0.11 almeno) a qualcosa di più "cattivo" soprattutto nei suoi bending e vibrato che io adoro (corde .09 o .08). Saluti.
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Sono d'accordo anch'io, solitamente uso le ...
di E! [user #6395]
commento del 27/01/2011 ore 20:4
Sono d'accordo anch'io, solitamente uso le 10-46, un paio di settimane fa mi è venuto il pallino di usare corde più leggere per un fraseggio più sassofonistico, più legato e fluido. Risultato? La chitarra con le 09 aveva la metà del suono che ha con le 010. Ho provato questo su un ampli in "presa diretta" facendo un confronto "leva e metti" ed è stato allucinante. C'è da dire che comunque non è vero che a corde sottili corrisponde un suono sottile e a corde grosse un suono grosso. Secondo me è il contrario: le corde più grosse hanno invece un sacco di presenza e botta in più, non più basse. O meglio, hanno anche più basse perchè il suono (tutto, bassi compresi) è più proiettato, più "sparato". Escono meglio nel mix del gruppo se sono grosse. Infatti sono molti i chitarristi che con le 09 hanno un suono grosso, tipo Jeff Beck. Stevie Ray Vaughan non aveva un suono "grosso", aveva un suono "sparato" ed essendo così spinto, erano chiaramente più udibili anche le frequenze "grosse" del suo suono.
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