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Quando non esisteva il deleterio fenomeno del vintage!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 27 luglio 2020 ore 12:28
Quando non esisteva il deleterio fenomeno del vintage!
Da sempre io sono contrario al fenomeno del "Vintage" che per me è una mera speculazione e basta, nato ad inizio anni 80 del secolo scorso e cioè da quando, dopo un quinquennio di anni di produzioni scadenti da parte di entrambi le 2 Brand più famose in quel periodo buio diella loro appartenenza a società nate per altri scopi quali la CBS e la Norlin, con il consumo contemporaneo delle macchine utensili, costrinsero i musicisti a ricercare gli strumenti prodotti precedentemente alle cessioni. Le produzioni ricercate erano le Pre-CBS, anno 1965, per la Fender, e le Pre-Norlin, anno 1969, per la Gibson, però tale ricerca innescò una lievitazione dei prezzi di tali strumenti che non si è più arrestata da allora, mentre negli anni 70 li comperavi a prezzi inferiori a quelli nuovi essendo considerati ancora strumenti usati e basta. Alla luce di quanto sopra esposto, facendo una riflessione postuma, nel periodo 1974-1983, ne ho fatte di "Cavolate" dando in permuta strumenti che oggi varrebbero una cifra notevole. In ordine di tempo : un basso Hofner modello 185 solid body del 1969 ceduto a lire 30mila, una Fender Esquire 1963 ceduta a lire 180mila, un basso Hofner Violin Bass Cavern del 1961, comperato ad Imola da un collega per lire 10mila e ceduto in permuta forse allo stesso valore, una chitarra VOX Mark VI acustica del 1970 ceduta in permuta a lire 50mila, una chitarra Epiphone EA-250 con Bigsby Vibrola, ceduta in permuta a lire 140mila, infine un basso Gibson EB0 del 1969 ceduto in permuta a lire 200mila ma già a giugno 1983. Poi con il tempo ed andato in quiescenza, mi sono messo a ricercare gli strumenti poveri del periodo BEAT, coincidente con i miei 18 anni, ma fino ad ora ho trovato solo questi:

Quando non esisteva il deleterio fenomeno del vintage!

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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di Claes [user #29011]
commento del 27/07/2020 ore 14:11:59
Come sempre, bel line-up di chitarre! Tra le meno conosciute, mi piace il look della Framus 1961 e (ovviamente) della Esquire - me ne era stata promessa una vecchia in ritorno per lavoro da studio, a lavoro terminato invece... niente! Domanda violin bass: qual'è la differenza di sound tra il modello con 2 p/u ravvicinati al manico rispetto a quello "normale"? Mi hanno sempre incuriosito le Vox - sia quello (tuo semicassa) a goccia sia quello Starstream con quel look asimmetrico. Infatti ho sentito dire che era fabbricata dalle parti di Recanati e lo stesso per l'organo Vox Continental l'avere a che fare con la Farfisa. Fosse vero, sarà divertente!
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 27/07/2020 ore 17:02:26
Sulla mia c'era scritto, ricordo bene, Made in Italy (poi ho saputo che le facevano alla EKO), ho ancora un Tone Bender marcato VOX ma di produzione EKO, prima i pedali li realiizava la Jen per conto sempre VOX; per quanto riguarda l'organo non saprei rispondere però ti posso dire che ho un modulo della Voce, il Micro B, che oltre ad emulare gli organi Hammond, in posizione 35 del commutatore emula il Farfisa Compact mentre in quella 36 emula il VOX Continental, sarà ma non ti dice niente questo fatto... FBASS
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di Claes [user #29011]
commento del 27/07/2020 ore 19:58:
L'organetto Farfisa è stato una innovazione e successone! ...e pesa un niente in confronto allo standard Hammond+Leslie. Molti mi hanno detto ai tempi di The Doors, che il Continental ne era una copia esatta. In palco però, il look è migliore. Però, questo non c'entra con il modulo Voce - ci sono differenze da notare? Mai suonati questi 2 strumenti.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 28/07/2020 ore 17:23:40
Io sapevo che la copia del continental era l'eko tiger.
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di FBASS [user #22255]
commento del 28/07/2020 ore 17:44:01
Si era così come dici tu, io poi ho avuto due amplificatori della EKO che avevano le stesse valvole dei VOX AC30, prima un Super Duke per basso che aveva il difetto dei flessibili di collegamento delle bobine degli speakers (Godmans) corti, poi un Viscount che invece non mi ha mai dato problemi, entrambi con doppio Push-Pull di EL84 in finale, ora ho un VOX Pathfinder 15 con solo vibrato, Made in England, per l'uso in ambienti non molto grandi, FBASS.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 27/07/2020 ore 14:22:42
nel 1989 ancora potevi andare a porta portese o a via san Sebastiano a Napule e fare un affare. con due trecento mila lire prendevi una fender scassata
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 27/07/2020 ore 16:03:4
Nel 1969 ho comprato una scassatissima SG Special. Mancava il P90 al manico, c'era un fermacorde artigianale abbinato al ponte originale Wraparound e corpo malmenato - prezzo 150.000 lire, a rate e da un negozio di Verona che ha spiegato che era stata venduta loro da un militare USA di stanza da quelle parti. Pagata troppo o buon affare?
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di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 27/07/2020 ore 22:21:51
150.000 nel '69 erano all'incirca 1400 euro di adesso....valuta tu
vai al link
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di FBASS [user #22255]
commento del 27/07/2020 ore 17:05:37
Nel 1976 per un valore tra contante e permute (tra queste c'era incluso anche l'Hofner Cavern) pari a lire 250mila, ho avuto una Fender Jaguar Custom Fiesta Red del 1966. FBASS
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di zabu [user #2321]
commento del 27/07/2020 ore 18:08:46
Io ho iniziato a suonare nei primi anni '90. Gli strumenti pre-CBS erano già costosissimi, però all'epoca ancora si trovavano buone occasioni con le Gibson e Fender fine anni '60. Ricordo che nel 1993 con poco più di 2.000.000 di vecchie lire avrei potuto prendere una maple cap Telecaster del '67 in Olympic White. Era poco più del costo di una riedizione in quegli anni. Ora per prendere lo stesso strumento ci vogliono $ 8000.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 27/07/2020 ore 18:36:27
nei primissimi anni 90 io ero poco più di un bambinetto, però per esempio le Mexico non erano viste di buon occhio. a Napoli una fender mexico scassata la pagavi veramente poco
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 27/07/2020 ore 21:41:1
Parlando di Fender, nei primi '90 c'erano ancora le giapponesi più che altro, le messicane si sono iniziate a vedere verso fine anni '90. Io nel '90 (o forse '91) comprai la prima elettrica, una Stratocaster Squier usata dell'84 a tre viti e palettone, con ancora il serial number che iniziava per JV. Quelli erano strumenti buoni che si prendevano con poco all'epoca. Ora sono saliti di costo pure quelli, per non parlare delle prime riedizioni USA (quelle che chiamano Fullerton Reissues) degli anni '82-'84 che ora sono inavvicinabili: sono il nuovo vintage, anche come prezzi...
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 27/07/2020 ore 22:41:06
forse sì hai ragione mi sono confuso con le Giapponesi
cmq sì io ero piccolo ma sentivo parlare i grandi di queste repliche non americane
che poi oggi non è cambiato nulla: una classic squier usata la paghi appunto trecento (euro)
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 27/07/2020 ore 23:26:07
Beh qualcosina è cambiato nel senso che le Squier giapponesi degli anni '82-'84 non sono paragonabili alle Squier moderne, per quanto queste ultime siamo apprezzabili per il rapporto qualità/prezzo. Le Squier JV dei primi anni '80 avevano i legni giusti, pickups americani (almeno nelle versioni destinate all'Export in Europa e Stati Uniti) e le prime prodotte erano addirittura verniciate alla nitro. Alcuni particolari della forma del corpo e paletta erano anche più vicine delle controparti USA agli originali vintage. Al limite io le accosterei più alle riedizione messicane di fascia alta, ma anche meglio. Quella mia comunque era già un modello un po' diverso (anche se aveva il serial number JV) e i pickups erano sicuramente giapponesi, comunque bello strumento. Mi dispiace di averla data via.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 28/07/2020 ore 08:08:20
Pensa che nel 1983 comperai una delle prime Squier Telecaster Made in Japan, era ancora marcata Fender con il logo Squier piccolo al centro, color blonde e suonava da urlo, permutata poi nel 1987 con l'attuale mia Fender Telecaster Pasley sunburst Made in Japan che ancora posseggo; di Squier marcate Fender ho una Stratocaster Daphnae Blue Made in Korea del 1989, unico anno in cui portavano il logo Fender ed erano di produzione Samick, poi ho comperato nel 2014 uno Squier VI Classic Vibe che è identico al Fender VI del 1963 e suona benissimo, di Made in Mexico non ne ho nessuna, però ho molte Made in USA tra bassi e chitarre, FBASS.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 28/07/2020 ore 15:40:04
La tua vecchia Tele con ancora il logo Fender grande doveva essere proprio della prima serie. Era uno strumento molto interessante e oggi molto collezionabile, ma anche le Telecasters Pasley di quegli anni sono oggi molto ricercate.
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di Claes [user #29011]
commento del 28/07/2020 ore 14:39:35
Come seconda chitarra, mi sono preso nel 1973 una Gibson ES-330 usata e a Londra. Descrizione per la Polizia: usata, come nuova, niente di cambiato, P90 a posto - e... NATURAL e buon legno in vista. Prezzo? Non me lo ricordo, era in Sterline! Mi è stata poi rubata dalle parti di Mestre ed è più o meno quello che ho detto alla Polizia...
L'ho suonata su uno stack Sound City 100w - è vero quello che si è sempre stato detto, basta alzare il volume a livelli competitivi e andava in Larsen!
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 28/07/2020 ore 15:46:21
Bello strumento la 330. Ne ho provate alcuni esemplari degli anni '60 qualche anno fa, poi mi sono preso l'equivalente Epi della 330: una Casino giapponese di ottima qualità (modello '65 Elitist) che è in pratica una replica non ufficiale della Casino '65 di John Lennon. La considero uno dei miei strumenti preferiti e la suono spessissimo.
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