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A lezione quando è tardi, forse troppo

di antsonc [user #13494] - pubblicato il 24 luglio 2020 ore 19:03
A luglio si concluderanno cinque anni di lezioni di chitarra. Sono partito dal jazz e ho sfiorato la bossa, verso la fine sono passato dalla fusion al blues. Cinque anni che, più che migliorarmi, mi hanno scoraggiato, infatti tante volte mi sono detto: "Ma chi me lo fa fare?" Sono il classico esempio di uno che sa fare tante cose, però male (quindi non le sa fare); anche, che non è bravo a muoversi attraverso la rigidità di certi generi/schemi. Ora, a quarantaquattro anni e un lavoro che non c'entra niente con la musica, cosa mi resta di questi cinque anni? Il dubbio, avuto più volte, che un percorso didattico intelligente abbia senso solo da giovane, quando si ha ancora davanti a sé molto tempo per scoprire, assimilare, sperimentare, trovare infine la propria strada - tutto ciò in una nazione dove difficilmente ascolti musica ricercata alla radio e se ti vedono con uno strumento musicale in giro vieni preso per un fannullone. Detto questo, sarebbe stato meglio non andare a lezione e restare con l'incognita sulle mie possibilità? Naturalmente no, e comunque ho scoperto molte cose interessanti che mi hanno arricchito e anche persone simpatiche e preparate 🙂

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di pelgas [user #50313]
commento del 24/07/2020 ore 22:14:02
metti su un gruppo. non rompere. confrontati. mettersi al servizio degli altri in un hobby quale la musica è un'esperienza migliore che il semplice studio. 44 anni o 55 o 66 non conta, conta il qui e l'adesso. affrontare una sala prove, e poi duecento orecchie che ti ascoltano su un palco ti spaccherà il cuore ed il cervello
Rispondi
di antsonc [user #13494]
commento del 25/07/2020 ore 05:40:38
Lo studio era finalizzato anche al suonare insieme con qualcuno... A trovarlo! In passato ho avuto dei gruppi, gli ultimi quando abitavo a Roma. Da qualche anno mi sono trasferito in un paese di provincia di Verona, dove una scuola di musica ha chiuso pre-lockdown; ho provato a chiedere in giro ma pare nessuno suoni questo genere - oppure ha già situazioni complete, in cui il batterista viene dal paese X, il pianista dalla cittadina Y e avendo un repertorio di standard non devono vedersi per fare le prove. Speravo di partecipare a delle jam session ma anche in questo caso i locali nei dintorni hanno diminuito le già poche possibilità. A parte questo, comunque, il mio post riguarda il fatto che lo studio di un genere, così avanti negli anni, è molto più complicato, per i motivi che ho scritto. Ciao!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 25/07/2020 ore 06:19:47
allora, niente nasce dal niente.
suoni molto bene, sei un gioielliere delle note. ho visto qualche tuo video con interesse. hai una pennata dolce, non ti manca nulla. inizia a chiedere in giro. basta agganciare un conoscente e proporglielo. puoi fare grandi cose.
Rispondi
di antsonc [user #13494]
commento del 25/07/2020 ore 12:51:08
Sei molto gentile! 😊 Diciamo che mi sto impegnando per creare nuova musica, dove mettere un po' di jazz, di blues e - spero - qualcosa di mio 🙂 Ciao!
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 24/07/2020 ore 23:32:42
Leggendo ciò che scrivi mi viene da dire solo una cosa... cambia maestro!! Un buon maestro deve farti venire la voglia di suonare e farti divertire, non frustrarti. Provane un altro e vedi come va! Non è mai tardi e suonare deve essere un piacere! Rigidità, schemi.... ma no, è musica! Non mollare e cambia. Ciao Fab
Rispondi
di antsonc [user #13494]
commento del 25/07/2020 ore 05:46:36
Ho frequentato due diversi insegnanti, ciascuno con un approccio diametralmente opposto, ma le indicazioni erano simili. Il problema è che il jazz ha regole ben precise, altrimenti rischi di suonare heavy metal! 😄 La pulsione ritmica dello swing dev'essere sempre presente, devi passare dalle guide tones... Quando si esce dal proprio orticello e ci si tuffa in qualcosa di più vasto e dalle regole complesse, scopri che "questo non lo puoi fare in questo contesto anche se ti viene in mente, anche se a te suona bene". Ciao!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 25/07/2020 ore 06:21:24
quando arriva l'esperienza vedrai che non ci sono regole pur di essere originali. secondo me.
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 25/07/2020 ore 08:23:27
Ciao Antsonc, guarda, il jazz come ogni altro tipo di musica è un linguaggio... ed è tutt’altro che rigido, in realtà...anzi ti dà tantissime possibilità. Per imparare a parlare una lingua, prima di tutto la devi ascoltare, ancora prima di imparare la grammatica. Purtroppo è difficile se non impossibile ascoltare ad esempio heavy metal e voler suonare jazz... è come pretendere di parlare tedesco studiando un libro di grammatica e poi parlare italiano le restanti 15 ore del giorno. Sarai solo frustrato. Domanda, ascolti e ti piace il jazz? L’ultima frase che scrivi per me è emblematica... se i più grandi jazzisti della storia avessero seguito quel consiglio, non esisterebbe il jazz!! Parker, Coltrane, Davis, Bill Evans, Monk hanno fatto l’esatto opposto. Oltre al fatto che se hai nell’orecchio il fraseggio e la musica jazz, quando senti una certa progressione o anche un certo accordo, il tuo cervello sa già cosa ci puoi suonare sopra. A mio modesto parere, leggendo solo i tuoi commenti, ripeto nuovamente, cambia insegnante! Non c’è due senza tre! Trova la persona giusta che ti guidi e ti aiuti a capire il linguaggio a piccoli passi... ciao Fab
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 25/07/2020 ore 12:37:31
Concordo in tutto.
Rispondi
di antsonc [user #13494]
commento del 25/07/2020 ore 13:01:34
Ho cominciato ad ascoltare jazz anni fa, tuttavia mi ci è voluto un po' per dire: "Questo mi piace." Poi è stata la volta del "Questo mi piace talmente tanto che voglio impararlo." Mi riferisco a Strollin' di Silver, Milestones di Lewis, Four di Davis, Airegin... Ho iniziato con Miles e dopo un po' ho capito Wes ed è a lui che mi ispiro: ottave, block chords; non mi piacciono invece né Parker né Django né i lavori solo di Pass, che comunque stimo. Ho sempre trovato interessante l'armonia jazz ma lo swing per me era un mistero e per certi versi è ancora il mio punto debole. Mi ci è voluto un po' per capire cos'è una "frase jazz", tra swing, "fare sentire i cambi", guide tones, partenza e accenti in levare, pause... Detto questo, spero di riuscire a estrarre gli elementi che più mi piacciono dal jazz e inserirli nella mia musica. Ciao!
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 25/07/2020 ore 13:38:06
Giustissimo, aggiungo per Antsonc: la chitarra ha quasi solo accordi in vista. Ci sono però stili differenti a seconda del periodo di tempo considerati - Big Band Jazz come Count Basie, Duke Ellington, Fats Waller, la cantante Ella Fitzgerald (idee per svisate!). Con il Cool Jazz comincia un ruolo più importante per la chitarra e una orchestra diventa un gruppo, Arriva l'elettrica ma molti gruppi ne fanno a meno. Poi arriva il Jazz moderno con solisti e gruppi specifici per chitarra.
Credo però che l'esame sia basato sulla tradizione di accordi e specialmente le ritmiche devono essere precise e come fosse metronomo - nota che spesso cambia il groove. e bisogna fare dimestichezza con il ritmo Swing - importantissimo! Vai a gironzolare per YouTube e prova a far da metronomo, a chitarra spenta e corde mute.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 25/07/2020 ore 09:00:10
Secondo me non èmai troppo tardi per prendere lezioni.
Io l'ho ri-fatto a quasi 50 anni e mi si è ri-aperto un mondo.
Poi ho trovato il gruppo, andiamo dai 53 ai 60 anni, ma il gruppo ti apre l'universo.
Ha ragione Pelgas, è il confrontarsi, suonare al servizio del gruppo, che è essenziale.
Nell'attesa del gruppo, sperimenta, cerca il tuo suono, componi, suona su loop, e registrati.
Rispondi
di antsonc [user #13494]
commento del 25/07/2020 ore 13:03:16
Sono d'accordo sulla necessità dei confronti, purtroppo non ho trovato partner in tal senso, quindi per il momento, come dici tu, mi concentro sul mio mondo, grazie per l'incoraggiamento, ciao!🙂
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 25/07/2020 ore 17:49:24
Questo è una schifezza di periodo, per la musica in particolare.
Io suono da oltre 20 anni, da quando ero nemmeno un adolescente. E ti posso dire che forse è un bene non aver impostato la tua vita su quello. Tutti i miei più cari amici musicisti, alcuni si può anche dire che "ce l'hanno fatta" se la stanno passando male.
Ringrazia per quello che hai, un lavoro che comunque ti fa vivere, che non è poco. La musica non deve essere una sfida a diventare il più bravo, quello che lascia il segno più di tutti, quello che guadagna più soldi e si fa più ragazze...
Suona per te stesso, per i tuoi cari, per evadere dai momenti brutti... non per dimostrare di essere il migliore o di avere chissà quali capacità. Anche perchè se la pensi così, se la imposti sul "ah quante cose ancora non so", non ne esci più. Ci sono migliaia di cose che quasi tutti non sanno.. anche chi suona da anni, e suona molto bene senza essere un cervellone.... non c'è competizione, non è una gara a chi ne sa una più del diavolo. La musica non è quello. Ciao
Rispondi
di accademico [user #19611]
commento del 27/07/2020 ore 10:55:58
ti posso dire questo: trova qualcuno con cui suonare, il jazz (e anche gli altri generi) non sono solo regole stili ecc, non bisogna avere paura di sbagliare, di uscire dalle convenzioni e soprattutto imparare a tirare fuori il meglio da chi suona con noi, cercando l'interplay cioè quel rispettoso rapporto di dare/avere con gli altri componenti del gruppo che magicamente si accende quando suoniamo ascoltando gli altri e con la mente libera. Quanto ai gruppi, devo dire che ormai dovremmo rassegnarci, uscire dall'ottica di fare prove per suonare in locali che ci maltrattano e ritrovarci fra noi, nelle case degli amici, suonare gratuitamente per noi stessi e per chi ci vuole ascoltare, in piccoli contesti (e magari pure a basso volume) senza l'assillo di un gestore che ti chiede "quanta gente mi portate?" , sarebbe meglio per la musica, tanto il portafogli non lo riempiamo comunque.
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di antsonc [user #13494]
commento del 27/07/2020 ore 12:57:07
La seconda parte del tuo commento mi trova, ahimè, d'accordo. A trovarne, amici o conoscenti che suonano! Ciao!
Rispondi
di antsonc [user #13494]
commento del 27/07/2020 ore 14:11:19
Più ci penso e più mi sembra la trama di un romanzo tipo Fahrenheit 451: la musica è proibita in pubblico ma un pugno di ribelli si ostina a suonare insieme di nascosto 😅
Rispondi
di scorrazzo [user #37353]
commento del 13/02/2022 ore 12:21:55
Ciao
Ho visto i tuoi ultimi video ed è un piacere ascoltarti,ultimamente hanno ideato dei sistemi x suonare online con altre persone a distanza in tempo reale senza che la latenza crei problemi
Rispondi
di antsonc [user #13494]
commento del 14/02/2022 ore 15:48:46
Ti ringrazio 🙂 Purtroppo ho una rete lenta, chissà in futuro...
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