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Gibson Futura, la chitarra che ha subito più cambiamenti di forma della storia!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 08 luglio 2020 ore 14:55
Gibson Futura, la chitarra che ha subito più cambiamenti di forma della storia!
Anno 1957, la Gibson aveva da poco adottato i pickups humbuckers ( ma il primo a ottenerne il brevetto fu Ray Butts con il nr. brevetto 2.892.371, e poi Seth Lover, dipendente della Gibson, con il nr. brevetto 2.896.491), montati per la prima volta l'anno prima su una Lap Steel, poi passati ad essere i pickups più usati sulle Les Paul più prestigiose poi sulla SG dal 1961, ma quando erano ancora in attesa della conferma del brevetto; infatti ci vollero 4 anni (portavano l'etichetta adesiva PAF, Patent Applied For,questo fino al 1960), però in Gibson c'era un grande manager, Ted McCarty, che volle uscire dai canoni dalla produzione ordinaria utilizzando un nuovo tipo di essenza, il Korina (un legno africano conosciuto anche con il nome di Limba e che fu un tentativo, ardito per l'epoca, di uscire dai canoni dei body in acero o mogano e dalle forme ormai affermate). Si è sempre parlato di un "Trio" Korina", però in effetti all'inizio furono un "Quartetto" essendo i modelli denominati: Moderne, Futura, Explorer e Flying V (1957-1960), però la prima Moderne sparì quasi subito e la Futura, subentrata, ne assunse le varie forme nella paletta, che cambiò dalla forma a V asimmetrica a quella a punta arrotondata rivolta verso il basso, usata anche nella Explorer, ma cambiò anche qualcosina nel body., mentre la Flying V è rimasta pressochè invariata e poche modifiche le ha subite anche la succitata Explorer, salvo il caso di un modello abbastanza recente a cui furono praticati vari fori nel body per renderla più leggera. La Moderne, questa volta anch'essa con le tre scelte della forma della paletta, e la Flying V (la Gibson preferita da Jimi Hendrix, che possedeva però anche una Moderne mancina con Vibrola) furono reintrodotte in catalogo nell'ultimo periodo Norlin, anno 1982, la Futura invece tornò in commercio ma con la forma di un altro modello proposto solo per un breve periodo, la Corvus, chitarra che ho posseduto e posso dire che, anche se ricalcava un po' la Flying, era stato un sorpresa per me che inizialmente l'avevo derisa, comperata poi a poche centinaia di migliai di lire in zona periferia di Napoli, anche perchè poco richiesta, facendola diventare così la chitarra Gibson che ha subito più variazioni di forma nella storia della chitarra elettrica sold body. Storia a se invece l'ha la versione "Reverse" della Flying V che è la stessa chitarra Flying ma con il body invertito:

Gibson Futura, la chitarra che ha subito più cambiamenti di forma della storia!

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Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di tittis [user #28285]
commento del 08/07/2020 ore 19:00:03
...esteticamente, mai piaciute, chitarre fatte con l'accetta...de gustibus...comunque ti leggiamo sempre volentieri, .......ma c'è qualcosa che non hai mai avuto?
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di FBASS [user #22255]
commento del 09/07/2020 ore 17:51:50
Attualmente, tra bassi e chitarre, senza contare violini e famiglia più ukulele e strumenti a fiato, escluso anche tastiere, ne ho 35 però io ho incominciato nel lontano 1967, poi negli anni 70-80 e forse anche 90 mi sono dato alla pazza gioia di comprare, permutare e restuarare un numero notevole di detti strumenti; quello che posto corrisponde tutto a verità, lo potete chiedere a molti musicisti partenopei che mi conoscono, oggi però di Gibson posseggo una ES335 studio del 1989, una Les Paul Special TV del 1996, un basso Grabber 3 del 1978, più una Epiphone SG400WC, un basso Epiphone EB3 ed una vecchia 12 orde Epiphone FT-160 del 1972, inizio periodo Norlin, ho molte più Fender e varie anche del periodo fine anni 60, mi mancano le Rickenbacker di cui ho avuto solo un basso 4001, ciao da FBASS.
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di Claes [user #29011]
commento del 10/07/2020 ore 18:36:51
Interessantissimo! Sono infatti curioso da sempre riguardo a queste chitarre da film Science-Fiction. Leggenda vuole che quelli della Gibson abbiano allora avuto l'ambizione di superare la Fender Stratocaster lato design moderno e futuristico. Ho letto che sono andati a Detroit (centrale produzione auto USA) per chiedere aiuto da designers di quelle famose "Americane" anni '50. E questo per aggiungere prodotti solid-body al loro catalogo di semi-acustiche - la prima Les Paul non era (ancora) un successo rivoluzionario. Entro in scena: un roadie mi ha distrutto tutto, e senza chitarra me ne devo procurare una - subitissimo...
A Zurigo per visita, passo su raccomandazione un negozio / liutaio il cui proprietario è appena tornato dagli USA e dal Custom Shop Gibson con delle chitarre speciali. La SG Std già venduta era quella che mi serviva. C'erano le futuristiche Flying V, Firebird, Explorer e... una Moderne. È l'era Korina e siamo in '82-83. Mi risultano difficili da maneggiare dal punto di vista ergonomico e poco adatte al mio look da bluesastro irreversibile. Sono finito con una normalissima Les Paul Std anche se non avevo interesse per quel modello in precedenza.
Mi viene detto che c'erano corpi e pezzi vecchi in magazzino da smaltire ed altri mancanti solo le parti elettriche, ponte e tuners. Sono da definire New Old Style o Very Old Style?


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di FBASS [user #22255]
commento del 10/07/2020 ore 19:03:09
Ciao Claes, come ben sai sono un fenderiano convinto e bassista dal 1968, però di Gibson ho le tre classiche in versione più economica, cioè una SG Standard del 1973, una ES335 Studio del 1989 ed una Les Paul Special TV del 1996, come basso ho invece un Grabber 3 del 1978, e fin quì mi sono fermato, comperando solo in seguito un paio di Epiphone; però alcuni anni fa, entrando in un negozio in Napoli che si trovava in Corso Umberto, cioè fuori della zona storica dei negozi di via San Sebastiano, mi fu offerta ad € 700 una Gibson Blueshawak color black, completa di fodero triangolare originale in tela imbottita, come quello che ho in dotazione alla mia ES335, ma avendo già ordinato l'attuale mio Squier VI, mi dovetti fermare anche se il prezzo era più che onesto; aveva due P90 color crema ed era semihollow, condizioni poi quasi simili al nuovo, peccato, FBASS.
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