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Cablare pedaliera

di TheFlyingFlea [user #51866] - pubblicato il 16 giugno 2020 ore 16:24
Ciao a tutti,

Sbizzarritevi consigliandomi le migliori marche per cablare la pedaliera "definitiva". Lo so, per spender bene conviene saldarseli da solo... lo so... lo so... non sono così bravo a riguardo :) Ora vorrei alcuni consigli di ottima qualità. 

Vi dico ciò su cui sono diretto io: Mogami. 
Come la mettiamo a riguardo? 

Grazie a tutti in anticipo

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di KJ Midway [user #10754]
commento del 16/06/2020 ore 16:31:54
Mai riuscito a fare una saldatura e con il padre che è stato tecnico elettronico c'è da vergognarsi.
Io ho tutto cablato Mogami attualmente presi online il classico cavo Mogami 2319, perfetti mai avuto un problema, sono tipo questi vai al link 808&hvdev=c&hvlocphy=20609&hvnetw=g&hvqmt=e&hvrand=11463741910311183118&hvtargid=kwd-297377779818&hydadcr=24979_1823608&keywords=mogami+patch+cable&qid=1592317744&sr=8-1&tag=slhyin-21
Rispondi
di TheFlyingFlea [user #51866]
commento del 16/06/2020 ore 16:53:34
Grande, grazie. Ho proprio quelli aggiunti sul carrello :)
Rispondi
di Lisso utente non più registrato
commento del 16/06/2020 ore 16:33:0
vai al link
Rispondi
di jack182 [user #41282]
commento del 16/06/2020 ore 17:34:40
Per me i Geoge L's continuano a rimanere i migliori. Ovviamente opinione personale.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 16/06/2020 ore 17:40:26
Idem per me.
Silenziosi, zero saldature, e dopo anni di sbatacchiamenti live vanno ancora benone, zero problemi.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 16/06/2020 ore 17:40:38
Cavi Mogami sono un must. Poi però assolutamente jack saldati, saldati, saldati. Ho già detto saldati? Ecco, perchè ho usato per anni i famosi George L's. All'inizio sembrano la soluzione definitiva, ancorchè non a costo basso, per niente, perchè cavo e attacchi costano cari. Ma poi, pur essendo strameticoloso come me, ho trovato sempre un contatto che non va, una perdita di segnale, una interruzione qui e una là. Per me, vai di saldatura. Inoltre non c'è bisogno di acquistare connettori ipercostosi; bastano anche jack economici, perchè nella pedaliera i contatti non vengono sfilati e rinfilati in continuazione, non c'è lo stress tipico di un cavo chitarra ad esempio. Quindi costo inferiore e ottima resa. Però devi saper saldare, altrimenti vai di cavetti patch.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 16/06/2020 ore 17:51:45
Io da quando sono usciti questi non ho più cercato altro, comodissimi....

vai al link
Rispondi
di Blue Oyster Cult utente non più registrato
commento del 16/06/2020 ore 18:14:48
Sei matto costano troppo poco dai...te li bocciano di sicuro!! 😂😂
Rispondi
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di coldshot [user #15902]
commento del 16/06/2020 ore 18:23:52
Ahahah ci sta ci sta.....
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 16/06/2020 ore 19:20:20
lo so. pare siano l'uovo di Colombo. a 3€ sarebbe il prezzo suo. ma anche a 5€ se po' fa' 😜
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 16/06/2020 ore 19:30:53
Mah, sinceramente non so dirti quale sarebbe il suo prezzo giusto, comunque ci sono quelli fatti da Thomann che sono uguali e costano meno, quello che so è che mi piacciono parecchio per come sono fatti quindi alla fine uso quelli, non è che mi sveno se li pago quel prezzo....
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 17/06/2020 ore 17:19:56
ne ho qualcun comodissimi e buoni cavi, bella alternativa, non mi piace quando si girano, anche l'estetica vuole la sua parte ;)
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 17/06/2020 ore 21:16:24
A me piacciono assai, li ho sempre rivolti verso il basso....
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 16/06/2020 ore 19:14:58
pochi consigli:
1) compra un saldatore usb, lo colleghi a un powerbank per cellulari e stai sereno;
2) i collegamenti fra pedali sono in tutto meno di tre metri di cavo, non puoi perdere segnale, stai sereno;
3) un cavo schermato vale l'altro, due euro al metro, made in Italy, morbido, e stai sereno;
4) gli spinotti prendili magari angolati, a pipa, tutti in metallo, o anche dritti, ma non prendere i neutrik (più antipatici da saldare), prendi i migliori con l'occhiello che ti facilita la saldatura, ce n'è made in Japan a due euro l'uno ottimi e stai sereno;
5) con i soldi risparmiati prendi piuttosto tre cavi buoni da palco da sei metri, è lì che perdi segnale ed è lì che ti scenderai tutti i santi del calendario

Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 16/06/2020 ore 22:22:37
Pelgas ... "Un cavo schermato vale l'altro". Anche non considerando la qualità dei componenti del cavo, un cavo schermato LC, o LC-OFC è decisamente migliore o molto migliore, di uno in rame, comune. Comunque sappi che i cavi schermati si dividono in due grandi categorie: RG 58 (50Ω) e RG 59 (75Ω), poi ce ne sono altri da 90/130Ω che non so nemmeno a quali applicazioni servano. Gli RG58 sono I CAVI AUDIO DA UTILIZZARSI, gli RG59 sono cavi video. Quando sono di sezione più piccola, quelli audio si chiamano RG 213/213/214 ecc, ma quelli da 5/6 mm di diametro sono gli RG58 e tale marcatura deve essere incisa longitudinalmente sul cavo. Quando i cavi sono confezionati possono non aver scritto tale caratteristica ma compare la scritta audio cable o (per video), video cable. Farsi i cavi è la cosa migliore, occorre un buon cavo con la gomma siliconica esterna, quella morbida, magari LC-OFC (costa poco di più al metro), due connettori dritti o angolati di metallo, saldatore da 50 Watt, buon stagno molto sottile e flussante (i connettori hanno contatti nichelati o cromati, non in ottone che si ossiderebbe). Paul.
Rispondi
di Blue Oyster Cult utente non più registrato
commento del 16/06/2020 ore 23:52:43
Ma sei pazzo? Stai parlando con Pelgas...lascia perdere 😉
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 17/06/2020 ore 00:29:33
sì
il 58 ne ho un bel po'. ottimo, cristallino. però di gomma resistente meccanicamente non se ne trova
quello che ho io se lo calpesti scricchiola, un po' anni 70 per capirci. con il 58 c'ho fatto buone cose. grazie
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 17/06/2020 ore 14:46:11
P.S. avendo solo pedali Boss, con tutte le entrate e uscite a standard Boss, fino dal '76, uso questi vai al link +maschio+6%2C3&qid=1592397796&sr=8-46 poca spesa, molta resa, anche in termini di spazio. Paul.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 18/06/2020 ore 23:04:33
mi hanno fatto sempre paura se gli dai una pedata spacchi tutto
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 18/06/2020 ore 23:45:10
Con i pedali Boss (tutti uguali e robustissimi), anche solo appoggiati su di un piano non si forzano i connettori assolutamente, inoltre sono interni alla sagoma dei pedali per cui non potrai mai toccare i connettori col piede, non essendoci fili sporgenti non puoi forzare, strappare o schiacciare alcunché; è vero il contrario, con cavi patch può succedere una delle situazioni ipotizzate. Se poi si usano pedali diversi ci sono altri connettori maschio/maschio sfalsati a S che possono essere utilizzati alternativamente. Questo tipo di connettori non ha saldature ma crimpature. Paul.
Rispondi
di Blue Oyster Cult utente non più registrato
commento del 16/06/2020 ore 23:55:57
Ieri sera ho collegato il "saldatore USB" al mio Huawei,dopo pochi secondi sono entrato in contatto con una astronave Aliena in orbita di Marte (il suono usciva dai jack della chitarra),mi hanno detto (è stato un pò problematico capirsi in effetti) che stanno sistemando i motori e poi vengono già a prenderti,hanno bisogno di te sul loro pianeta,sta andando tutto a puttane lassù,porta poca roba ti danno tutto loro ci vorranno una decina d'anni di ibernazione,manda una cartolina mi raccomando! 👽
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 17/06/2020 ore 14:49:28
Ecco ... così risolviamo anche il problema coi marziani, dopo che Pelgas avrà fatto un paio di collegamenti, avverrà un cortocircuito GALATTICO che li distruggerà completamente, purtroppo anche Pelgas ... a meno ché non sia il nuovo MISTER MAGOO? Paul.
Rispondi
di Blue Oyster Cult utente non più registrato
commento del 17/06/2020 ore 14:53:10
Caro Paul..Pelgas purtroppo è Immortale,ce lo dobbiamo tenere per l'Eternità.E comunque non erano Marziani ma venivano da molto più lontano,Zeta Reticuli per l'esattezza.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 17/06/2020 ore 14:56:2
Beh ... però, potremmo considerarlo "Il nostro agente all'Avana", si fa per dire, un ispector Cluseau, chissà fin dove potrebbe arrivare ... ha potenzialità il ragazzo. Paul.
Rispondi
di Blue Oyster Cult utente non più registrato
commento del 17/06/2020 ore 15:00:08
Sei matto,Pelgas potrebbe innescare una guerra Intergalattica di proporzioni spaventose,con il risultato che ogni forma di vita verrebbe spazzata via,no dai meglio fargli usare il saldatore 😉
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 17/06/2020 ore 17:47:08
Guarda, se pensi che "usando solo il saldatore" si possano limitare i danni che una persona può fare ti racconto questa. Poteva essere il '97/'98, mandai il collega giovane a riparare una lampada scialitica all'Osp. di Riccione (credo, ma potrebbe essere stato quello di Rimini), al ritorno, dopo aver posato attrezzi e materiali mi disse di aver lasciato il Weller (il saldatore) in sala. Gli dissi di telefonare alla Caposala per farcelo mettere da parte che sarebbe passato il Ns.rappresentante a ritirarlo, così fece. Nonostante avesse la cornetta all'orecchio sentivo distintamente ciò che gli diceva la Caposala: una persona della squadra della disinfezione (si fa dopo ogni intervento), togliendo gli attrezzi da un carrello servitore, ha preso in mano quel "tubino azzurro" e si è bruciata la mano, l'hanno dovuta portare in pronto soccorso a medicarsi ed ora aveva tutta la mano fasciata. Basta poco, "nelle mani giuste", per fare grandi danni. Paul.
Rispondi
di Blue Oyster Cult utente non più registrato
commento del 17/06/2020 ore 17:55:07
Beh quando si sparava ai tempi della VAM ai "missili" si dava il mitra dalla parte della canna bella calda dopo 30 colpi (non sapevano un cazzo ovviamente) e si strinavano ben bene,era un classico!
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 17/06/2020 ore 18:10:25
..azzo, eri nella VAM (Vigilanza Areonautica Militare), io ero uno sciaquo, l'addetto alla centrale elettrica presso il Vassura di Miramare di Rimini, dal 09.75 al 09.76 e con l'aggiunta di due mesi di CAR, a Barletta, posso orgoglionamente dire di essere stato l'ultimo contingente a fare i 14 mesi. I primi avieri arrivati a Miramare dopo di me (VAM), furono i primi a fare 11 mesi e mezzo, li vidi arrivare ... e partire ... se è possibile!!! Il mitra a cui facevi riferimento era il MAB (Moschetto Automatico Berretta), ci fecero esercitare col MAB una sola volta (noi portavamo la Berretta automatica 9 mm quando di guardia), aveva una particolarità, oltre a scaldarsi, quando sparavi a raffica, ad ogni colpo, deviava a DX, per cui a fianco ad ogni aviere che si esercitava c'era uno di ferma pronto a bloccarlo in caso arrivasse a sparare, deviando, all'aviere alla sua DX, ah... bei tempi. Paul.
Rispondi
di Blue Oyster Cult utente non più registrato
commento del 17/06/2020 ore 18:20:51
Ah ah eri uno "sciacquino",io l'ho fatto esattamente un anno dopo di te 82° Corso VAM 77/78, 2 mesi di CAR a Viterbo e poi Compagnia Difesa all'aereoporto Militare di Pisa,46° Aerobrigata . Si il maledetto MAB eredità della II Guerra Mondiale,in realtà noi usavamo anche il FAL Para la M60,la Breda 12.7 e la Beretta 9mm.,si sparava ogni settimana al poligono sul mare assieme agli Incursori del Col Moschin e talvolta c'erano anche quelli del COMSUBIN,per cui era una manna abbiamo sparato con tutta la roba buona presente al momento (i primi Beretta AR 70 5.56 non erano ancora operativi ma ne avevamo una trentina di prototipi in armeria per le valutazioni) compresi SCAR e MP5 poi c'erano allarmi NATO ogni 3x2 esercitazioni di Difesa con i parà che facevano da "aggressor",poi il rapimento Moro e quindi ti puoi immaginare la situazione,ma almeno eravamo sempre in ballo non c'era tempo per la noia 😉
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 17/06/2020 ore 18:35:31
Il Vassura di Miramare aveva due gruppi di volo (23° e 101°), aveva l'atomica, il villaggio NATO (con gli americani sempre ubriachi, spesso vedevo arrivare le musclecar riportate dal carro attrezzi dopo un frontale), subii esattamente due valutazioni, una all'arrivo e una alla partenza, ma essendo addetto alla centrale elettrica lavoravo tutti i giorni, sabato compreso e non le facevo (in caso di pericolo reale, avrei dovuto rimanere in centrale elettrica per garantire il funzionamento dei gruppi elettrogeni), percorrevo la pista nei due sensi due volte al giorno, per controllare le luci di atterraggio, vedevo decollare gli F104 aprendo la B, spostavano la jeep Fiat. Facevo anche due guardie alla settimana e pernotto libero, venivo a casa a Bologna 2 volte alla settimana, dal pomeriggio alle tre di notte ... dormire mai. Per oltre un anno dopo il militare mi sono addormentato ovunque, non potevo andare al cinema, mi addormentavo appena seduto, quanti film persi, ma dormiti benissimo. Paul.
Rispondi
di Blue Oyster Cult utente non più registrato
commento del 17/06/2020 ore 18:45:31
Beh lo dici a me? Due giorni in campo uno a casa,oppure tre/uno dipendeva dai servizi,sempre di guardia,dormivo perfino sulle ruote del carrello di atterraggio dei C130, o in cabina delle autobotti con lo scicquino che "percorreva" fuori ,ai gruppi di volo si montava in due e ovviamente lo sciacquino veniva schiavizzato,in estate si scappava dall'aeroporto a mezzanotte per andare in discoteca sul lungomare fino alle quattro e mezza e poi dentro di nuovo per l'ultimo turno 5/7 ma a ventanni si sopportava tutto senza battere ciglio è stato un anno vissuto pericolosamente ,mi ricordo la sera di Italia/Argentina scappammo tutti dal deposito carburanti (guardie e capoposto) armati e andammo al bar 200 metri più in la a vedere la partita con la gente che ci guardava con gli occhi fuori dalle orbite 😂😂 roba da galera a vita.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 17/06/2020 ore 19:17:57
C'erano anche situazioni diammetralmente opposte, tutte le mattine mi mandavano due VAM (sempre diversi), in Centrale Elettrica per le pulizie ed io fornivo loro gentilmente tutto il materiale, spesso offrivo loro il caffè fatto con la moka, mi conoscevano e rispettavano tutti al punto che, proprio loro, avendo un commilitone VAM insopportabile, alla valutazione del '76, chiesero proprio a me come fare per limitarne le esuberanze: BENESSUM. Una siringa ed una boccetta di Guttalax presi in infermeria, un pranzo nel sacchetto dalla mensa portomi gentilmente dal Generico Autista che faceva la distribuzione delle vivande, una mela in cui ho iniettato una ricca dose di guttalax a fianco del gambo, l'autista che riprende il pacco tenendolo in disparte e voilà, il gioco è fatto, questo energumeno, oltremodo grasso, fece dentro fuori dalla buca (a 500 metri dalla pista e 500 metri dal caseggiato dormitorio/cucina) un totale di volte nei 5 giorni di valutazioni, fra le risate dei commilitoni. Paul.
Rispondi
di Blue Oyster Cult utente non più registrato
commento del 17/06/2020 ore 19:55:56
Ah Ah quando ci vuole ci vuole 😂
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 17/06/2020 ore 08:49:09
Lo dico?
I cavi costosi nella pedalboard non servono a niente.
Mi riferisco alle caratteristiche di qualità sonora, chiaramente se si comprano dei cavetti che si rompono ogni tre per due allora no...
Rispondi
di TheFlyingFlea [user #51866]
commento del 17/06/2020 ore 10:53:4
a riguardo sono anche d'accordo, il punto è capire quelli indistruttibili, la mia pedalboard me la porto spesso in giro. Vorrei zero ronzii e zero problemi, ecco :) e no.. non saldo :)
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/06/2020 ore 09:28:26
Sarò fortunato, ma da cinque anni ho le pedaliere cablate con harley benton o (meno) the sssnake, insomma cavi economici e non accuso problemi. Suono acasa e porto le pedaliere una o due volte la settimana in sala prove, faccio qualche serata, quindi direi che li uso.
Ciao
Rispondi
di ventum [user #15791]
commento del 17/06/2020 ore 13:46:05
I cavetti in pedaliera sono corti e di solito non sono la sorgente di eventuali rumori a meno di casi patologici. Solitamente i problemi sono da ricercare in altri fattori (cablaggi fatti male, alimentatori non adeguati, loop di massa). Detto questo un fattore che molti non considerano è la cacità parassita dei jack, e lì di certo non son tutti uguali. Inutile prendere cavi super performanti quando due jack 'mangiano' quanto tutto il cavo inserito in pedaliera. E per catene 'lunghe' i jack son sempre molti....e l'effetto va a sommarsi. Io vedo due soluzioni: cavetti commerciali 'dignitosi' senza cose strane (es: cavi e jack flat) oppure cavetti fatti custom. Ma a quel punto il prezzo di due metri di mogami o altro cavo son poco rispetto alla spesa in jack decenti.
Io ho risolto cosi:
vai al link Bello perchè dentro ha già la plastichina isolante.
Cavo Tasker TSK1031. Unico difetto è rigidello ma in pedaliera può andare a meno di dover far curve strettissime. Fa 70 pF/m quando i tanto osannati George L son dichiarati 67.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 18/06/2020 ore 23:09:53
tasker italiano buono/discreto, rigido, rumoroso al calpestio.
uno dei problemi è il calpestio che scricchiolano. questo scricchiolio viene dall'isolante. ci sono isolanti da palco.
che non scricchiolano se calpestati. io ho uno di questi tedeschi super costosi, effettivamente morbidissimo siliconico che non si guasta se saldato, nè fa casino se lo calpesti, preso sul sito tedesco che vende le corde.
cmq i jack buoni in giro non se ne trova.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 18/06/2020 ore 23:11:03
e cmq i pico faradai che te frega su uno spezzone da 30 cm ??????????????
la capacità (il pico faradai) è importante dopo i 5 metri.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 19/06/2020 ore 00:38:09
Sotto i 5 mt. si utilizzano i nano Faraday ... 7. Paul.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 19/06/2020 ore 01:11:50
??
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 19/06/2020 ore 16:23:57
Pelgas, la capacità di un condensatore si misura in Farad, Faraday è quello che ha scoperto la gabbia (sembra l'abbia trovata in Amazzonia), quella in cui chiude i 7 nanofaraday per proteggerli dai fulmini. Paul.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 19/06/2020 ore 19:46:35
vabbè qui dentro me pare'na gabbia de' matti
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 19/06/2020 ore 21:12:08
Pelgas, delle due l'una, pensavo scherzassi quando ho letto "la capacità (il pico faradai) è importante dopo i 5 metri", ho risposto allineandomi alla situazione, evidentemente è l'altra, eri serio, è meglio non ti dica quello che penso; ma non preoccuparti, appena ci legge Blue, te lo dice lui quello che pensa. Paul.
Rispondi
di ventum [user #15791]
commento del 19/06/2020 ore 09:45:08
Per i jack, con gli hicon di cui ho messo il link io mi son trovato bene. Unico diffettuccio son un po' più bombati ma meglio per lavorarci dentro. Chiaro che 30 cm di cavo non influiscono. Quel che volevo sottolineare è che due jack Neutrik dritti contano (come capacità) più di un metro di cavo tasker o George L.

vai al link

Metti 3 pedalini true bypass in pedaliera, son 6 jack equivalenti a 3m in più di cavo. Per il discorso calpestio su pedaliera non credo sia un problema, piuttosto lo è la rigidezza, Occhio al modello di Tasker perchè ce ne son di tutti i tipo. Ho avuto la fortuna di recuperare un fine bobina del TSK1031 e l'ho usato anche per i cavi 'normali'. Ripeto, problema rigidezza ma mai sentito un rumorino.
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