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consiglio su schermatura stratocaster

di gero [user #48221] - pubblicato il 18 giugno 2020 ore 11:55
Buongiorno. Ringrazio anticipatamente per i consigli. Volevo chiedere indicazioni sulla corretta schermatura di una stratocaster. Ho già schermato la cavità del body con il nastro di rame adesivo. Va bene? devo schermare anche la cavità dove ci sono le molle e la vcavità del jack. Avete altre indicazioni? Grazie anticipatamente.


Gero

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di nls [user #39288]
commento del 18/06/2020 ore 13:57:15
Premetto che non ho mai fatto nulla di simile, ma credo di non aver proprio mai visto schermature ne nella cavità jack ne -soprattutto!- nel vano molle.

Dell'ultimo in particolare sono sicuro in quanto molti (me incluso) lo lasciano scoperto e quindi se ci fossero schermature, si vedrebbero ovunque.

Piuttosto, scherma la mascherina se non l'hai già fatto!

E complimenti per la voglia di DYI, servono più chitarristi con questo spirito di intraprendenza! :)

Ciao

Nicolas
Rispondi
di gero [user #48221]
commento del 18/06/2020 ore 14:22:30
Grazie mille
Rispondi
di Lisso utente non più registrato
commento del 18/06/2020 ore 15:59:20
Scherma solo vano, battipenna e poi saldi tutto a terra.
Rispondi
di gero [user #48221]
commento del 18/06/2020 ore 17:41:01
Grazie mille ☺️
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 18/06/2020 ore 23:31:53
Sulla mia tomba scriverete: "Durante la sua esistenza terrena l'uomo qui sepolto si chiese: Perché schermare lo scasso di una chitarra elettrica?"
Rispondi
di gabbahey [user #23550]
commento del 19/06/2020 ore 07:29:0
Anni fa venne anche a me quella strana idea. Ricordo di aver ricoperto lo scasso sotto al battipenna di un nastro adesivo di alluminio (tipo quello per alimenti per intenderci ma a forma di rotolo di scotch ne vendono di appositi) la stessa cosa feci con tutte le parti dove passavano dei fili e non contento anche su ogni singolo cavo tra i collegamenti dei pickup..... Adesso che ci penso devo avere avuto qualche problema durante l’infanzia.... detto questo mi sembra di ricordare che alla fine la chitarra suonasse come prima. Se ci sono problemi di ronzii il problema deve essere risolto a monte, quell’operazione fine a se stessa direi che non serva a nulla...
Rispondi
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di gero [user #48221]
commento del 19/06/2020 ore 09:21:17
si si. In effetti...
grazie!
Rispondi
di satisfaction [user #17423]
commento del 19/06/2020 ore 11:53:53
Ciao, la schermatura ha senso solo se fatta nel modo corretto. Attaccare un semplice rivestimento conduttivo non è sufficiente. Il risultato non è un cambiamento di suono, semmai una drastica riduzione dei disturbi elettromagnetici che possono giungere all'interno dell'elettronica dello strumento. Se vuoi un consiglio portala da un liutaio.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 19/06/2020 ore 17:32:33
Leo Fender cosa faceva? prestava attenzione alle masse e metteva un foglio schermante sulla battipenna....stop....perche' vi andate a complicare la vita?
Rispondi
di satisfaction [user #17423]
commento del 20/06/2020 ore 10:04:49
Detto così mi sembra un po' riduttivo verso il grande Leo. È vero che in fin dei conti si traduceva tutto più o meno in quello che hai scritto, però lui sapeva esattamente cosa stava facendo, diversamente da chi ha scritto questo post (almeno così ho inteso). Inoltre bisogna considerare che, negli anni che furono, un po' per la recente introduzione dell'elettronica, un po' per il fatto che c'erano meno apparecchi elettrici, la tematica dei disturbi elettromagnetici non era così tanto considerata. Oggi esiste una materia apposita, e per introdurre ad esempio un apparecchio elettronico nel mercato è necessario testare quella che prende il nome di "compatibilità elettromagnetica", che misura quanto l'apparecchio è sensibile ai disturbi esterni e quanti disturbi genera lui stesso. Senza entrare nel dettaglio che non mi compete, bisogna comunque considerare che l'elettronica di uno strumento passivo è un qualcosa di estremamente sensibile ai disturbi elettromagnetici e la cui schermatura è davvero importante. Magari finché suoniamo a casa nostra se siamo fortunati non ci accorgiamo di niente. Poi un bel giorno andiamo a suonare al bar del paese, dove montiamo prolunghe, prese, impianto voce, luci, magari vicino a noi abbiamo un frigorifero, una televisione, qualcuno che telefona, ed improvvisamente la nostra chitarra si trasforma in un'antenna che cattura tutto l'inquinamento elettromagnetico e noi, col nostro bell'amplificatore, restituiamo il tutto ben amplificato, distorto e ben effettato al pubblico. Bello no?
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/06/2020 ore 10:41:00
Mah...io la vedo molto piu' semplice: ho diverse chitarre con humbucker e single coil....in ognuna di esse quello che ho verificato e implementato dove necessario e' la continuita' delle masse non solo per ridurre al minimo gli hum ma anche per garantire una buona protezione dai disturbi elettromagnetici....non e' necessario avvolgere il tutto in un cofanettto di rame per proteggersi da queste cose ma basta garantire una buona continuita' di massa....io suono da piu' di 40 anni ed ho suonato nelle feste di piazza, nei pub, nei teatri e non ho mai avuto un problema che uno di disturbi elettromagnetici sulle mie chitarre.
Non credo di essere stato riduttivo nei confronti del buon Leo anzi, tanto di cappello per quest'uomo che ha prodotto strumenti meravigliosi, chitarre ed ampli nella maniera piu' semplice possibile ....e' li il segreto: fare le cose semplici ma farle bene.
Rispondi
di satisfaction [user #17423]
commento del 20/06/2020 ore 12:02:41
Probabilmente conoscendo le poche e semplici regole che ci stanno dietro si riesce, con un lavoro semplice e pulito, a proteggersi a sufficienza come avrai fatto tu, correttamente, sui tuoi strumenti. La mia esperienza suonata è solo una metà della tua, ma ti assicuro che il luogo inquinato è dietro l'angolo. A me ad esempio capitò di provare in una sala in cui dall'ampli che usavo usciva l'impianto voce della sala a fianco. Fa anche un po' ridere come cosa però me la ricordo molto bene, se alzavo il volume si distinguevano chiaramente le parole del cantante.
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