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Leo e la piastra di fissaggio del manico a tre viti, ma con foro per micro tilt.

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 11 giugno 2020 ore 13:49
Leo e la piastra di fissaggio del manico a tre viti, ma con foro per micro tilt.
C'è una cosa di cui mi sono chiesto sempre il perchè di una cosa che non mi quadra, cioè la vera data dell'introduzione della piastra di fissaggio del manico a tre viti invece di quattro, a forma di scudo e dotata di foro per la regolazione del "Micro Tilt", da molti indicata come risalente alla fine del 1972 e montata per la prima volta sulle Stratocaster, poi passata alle Telecaster infine al solo Fender Jazz Bass, ma in questo caso a partire dalla fine del 1975 (o inizio 1976), infatti il mio, che è del 1974, ha ancora la quattro viti. Voi me ne chiederete il motivo ed io vi rispondo così: "Quando il primo gennaio del 1965, Clarence Leonida Fender vendette per 13 milioni di dollari di allora la sua Brand alla CBS (Columbia Broadcasting Corporation), era sicuro che gli rimanessero ancora pochi anni di vita, affetto come era da una "Ameba" con cui lottò per circa 10 anni, ma nel contempo assicurando alla stessa società 5 anni di collaborazione; pertanto quella modifica, che è datata ben 2 (se non tre) anni dopo che se ne era andato via, e cioè quando lavorava già per la Music Man (nome dato da lui stesso alla Brand), particolare che fu montato poi anche sul suo nuovo basso Stingray del 1976, fu realmente realizzata da lui??? Passato poi nel 1979 alla G&L, altra Brand fondata con il suo vecchio amico George Fullerton, ove vi lavorò fino al 21 marzo del 1991, quando morì a causa del "Morbo di Parkinson", gli strumenti prodotti quando lui era in vita montano lo stesso una piastra a tre viti, ma dipinta e non più cromata, conservando anche il foro per il micro tilt. Non so adesso se vi furono accordi con la Fender-CBS postumi alla scadenza del contratto stipulato all'atto della vendita, questo nel primo caso da me citato, fatto sta che ha usato poi tale tipo di piastra anche presso le altre due società, quindi è da ritenersi un suo personale "Pallino" e realizzazione, ma appena fu fuori dalle stesse e dopo la sua dipartita, le piastre a scudo con tre viti sono sparite, con la conservazione del solo foro per il micro tilt (ma con piastra a quattro viti), questo per le chitarre della Fender, mentre sia per Music Man che per G&L si è passati al fissaggio del manico a cinque viti e poi anche a sei, ma senza piastra metallica. Io ho un Music Man modello Sterling del 1993 che di viti ne monta cinque, invece il mio G&L2000E del 1983 è l'unico strumento che ho con la tre viti, color black verniciata a buccia d'arancio, e foro per micro tilt, vedi immagine d'apertura e la sottostante delle mie "Black Beauty", versione basso.
Leo e la piastra di fissaggio del manico a tre viti, ma con foro per micro tilt.

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Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di pelgas [user #50313]
commento del 11/06/2020 ore 16:23:16
Serve a spingere il manico in quel punto, forzando un po' l'incastro. Ignoro però la brugola necessaria. Né l'ho mai toccato. Sarebbe molto utile su chitarre acustiche secondo me
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di zabu [user #2321]
commento del 11/06/2020 ore 17:14:27
Non è che forza l'incastro, più che altro solleva lievemente il manico e permette quindi di correggere l'inclinazione del manico rispetto al ponte. Inclinando maggiormente il manico in alcuni casi è possibile regolare meglio l'action dello strumento. E' praticamente l'equivalante di mettere un piccolo spessore alla fine della tasca del manico. Il problema del "micro tilt" è che però diminuisce (se utilizzato) la superficie di aderenza tra manico e body, il che potrebbe non avere un effetto buono sul suono complessivo dello strumento. Per cui generalmente si consiglia di non utilizzarlo. La motivazione per cui fu introdotto ha molto a che fare con la produzione di serie, ovvero era un modo per rendere più sbrigativo il setup dello strumento in fabbrica. Se c'era qualche problema di setup il tecnico che assemblava lo strumento poteva facilmente modificare l'angolo del manico girando la vitina in corrsipondenza della piastra e giungere facilmente ad un setup decente. Com'è noto negli anni '70 la Fender era in mano alla CBS e l'obiettivo era quello di trarre il massimo profitto e razionalizzare i costi di produzione.
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di FBASS [user #22255]
commento del 11/06/2020 ore 18:05:46
La funzione del micro tilt la sappiamo un po' tutti, infatti tale sistema fu criticato proprio per la scarsa superficie di contatto tra lo zoccolo del manico e lo scasso nel body, ma ho voluto mettere in evidenza che Leo Fender la piastra a scudo con foro ed il micro tilt se lo trascinò a seguito sia in Music Man che in G&L, quindi sarebbe ovvio che fu una sua innovazione (?), però le date non coincidono, specialmente quella della fine collaborazione con la Fender-CBS, FBASS.
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di zabu [user #2321]
commento del 11/06/2020 ore 18:40:16
Il mio era solo un chiarimento rivolto a pelgas. Comunque ho appena controllato sul libro "The Stratocaster Chronicles" di Tom Wheeler. Il micro tilt era effettivamente una creazione di Leo Fender del 1970 quando ancora collaborava con Fender e introdotto nel 1971 sulle Strato. Leo evidentemente lo reputava valido e se lo adottò successivamente anche su altri strumenti Music Man e G&L. Non vedo problemi particolari di date, nel 1970 collaborava ancora con Fender, poi alla Fender prese un anno per metterlo in produzione.
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di zabu [user #2321]
commento del 11/06/2020 ore 17:01:51
Per quello che so io e per le info che si trovano in rete l'introduzione della piastra a tre viti e "micro tilt" risale già al 1971 (anche se si trovano esemplari del 1971 con piastra a 4 viti) e non a fine 1972.
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