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Plek sì, ma serve come set-up?

di chipaway [user #51951] - pubblicato il 24 maggio 2020 ore 18:19
ciao a tutti,
ho appena speso un piccolo gruzzoletto su una chitarra nuova ma comunque nel negozio da un po' di tempo. dopo una sistemata a mano e cambio corde, mi chiedo se valga la pena far effettuare il servizio plek (vicino roma si trovo uno che lo fa) su una chitarra assolutamente nuova, dove in teoria, è stato effettuato già in fabbrica (almeno dicono). la chitarra è una G&L Legacy USA.

so che in caso di chitarre con qualche anno l'intervento può essere assolutamente trasformante, ma secondo voi vale la pena ai fini di un set-up corretto spenderci i soldi? oppure meglio affidarsi a uno che lo fa a mano, visto che la chitarra non dovrebbe essere in condizioni tali da richiedere chi sa quale intervento che non possa essere sistemata?

lo chiedo perchè qualche tasto con "fret buzz" mi sembra ci sia, al di là della mia incapicità di suonare bene (suono da pochissimo).

grazie mille

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di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 24/05/2020 ore 19:16:19
Il plek ti restituisce una tastiera perfetta completa di capotasto tagliato a dovere per le corde che hai deciso di montare ma e' anche vero che un buon liutaio puo fare la stessa cosa....francamente non ho idea di cosa possa costare un servizio del genere, se te la cavi con qualche decina di euro puo' valerne la pena, un liutaio sta in quell'ordine di grandezza
Rispondi
di chipaway [user #51951]
commento del 24/05/2020 ore 19:19:13
ma, a occhio e croce la differenza credo sia 120-130 euro.
a me non dispiace spenderci i soldi in assoluto, ma essendo nuova e le G&L comunque plekkate in fabbrica, mi chiedo se non ottenga lo stesso risultato con l'intervento di uno che ha occhio (e mano!).
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 24/05/2020 ore 21:57:59
Non credo che sia passata dal plek di fabbrica, se cosi' fosse non dovresti avere problemi di buzz a meno che il set up non sia da rifare....un negozio dovrebbe vendere le chitarre a posto e correttamente settate
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 24/05/2020 ore 19:27:54
Se come dici la chitarra è stata acquistata nuova, a meno che tu non abbia delle pretese esagerate (distanza corde tasto sotto al millimetro al 22° tasto), una controllata/settata/affinatura dei tasti in garanzia a gratis (meglio dopo un paio di mesi scontrino alla mano), ti spetta di diritto, specie se frigge (fatti una fotocopia dello scontrino, è in carta chimica e sbiadisce). Se anzi, nei due anni di garanzia, dovessi far limare i tasti visibilmente, decadrebbe la garanzia. Paul.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 24/05/2020 ore 20:33:48
Mai sperimentata di persona la Plek, ma ho letto parecchio sull'argomento, in quanto interessato a al procedimento. In poche parole ho capito che la Plek funziona bene (anzi benissimo) se il tecnico/liutaio è bravo e sa come regolare lo strumento a prescindere. Non è che semplicemente si infila lo strumento nella macchina e... magia tutto risolto. Se il tecnico non è bravo il lavoro non sarà meglio di una rettifica manuale fatta a regola d'arte. Fatta questa premessa, in teoria le tolleranze della Plek sono eccellenti, ed eccedono quelle del lavoro di rettifica manuale dei tasti. Vale la pena se hai un determinata esigenza di suonare con un'action al massimo consentito dalla strumento e se lo stato attuale dei tasti non lo permette. Rettificare i tasti ad uno strumento anche nuovo non è infrequente. Purtroppo alcuni manici comunque si assestano dal momento della costruzione a quella dell'acquisto, anche per questioni di cambio ambientale, umidità etc. Spesso si risolve con un setup, altre volte ci vuole una limatina a qualche tasto.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 24/05/2020 ore 21:04:52
In realtà stavo pensando che la mia Gibson 335 dovrebbe essere plekkata di fabbrica, però è discorso un po' diverso effettivamente.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 24/05/2020 ore 21:48:02
a me non ha mai convinto x due motivi primo perché lo fa senza tensione e secondo perché a relief zero. Due motivi per me che mi fanno pensare alla parziale inutilità del plek
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 24/05/2020 ore 21:56:21
nessuno, neanche il liutaio fa la rettifica, coronatura dei tasti, capotasto con le corde montate...l'operazione di fino, a mano o plek che sia va fatta senza nessun relief a manico perfettamente dritto....e' in questo modo che si ottengono i tasti perfettamente allineati
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 25/05/2020 ore 13:32:57
Io nel mio piccolo ci sono andato di fino con un distanziatore per corde e le lime. Anche il capotasto gli ho dato due botte con corde distanziate. Sicuramente se il liutaio non e' capace allora e' meglio il plekk . Su questo non ci piove.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 25/05/2020 ore 00:44:32
No, nella cabina plek la chitarra viene bloccata in verticale, nella stessa posizione d'uso, per avere le stesse tensioni dovute alla gravità, il trussrod viene regolato, l'action regolato al minimo, le corde intonate e ottavate. Tutto questo per avere il manico nelle condizioni d'uso ottimali, a questo punto il sistema controlla l'altezza di tutti i tasti sotto ogni corda (ogni corda viene spostata un po' lateralmente per poter fare la misura, e questo, volendo, aumenta di un pelesimo la tensione sul manico), memorizzando il tutto. Poi la fresetta fa il lavoro, spostando nuovamente ogni volta, lateralmente, ogni corda. Il liutaio fa la stessa cosa col trapezino e la limetta, senza nemmeno spostare la corda, però la mano d'opera costa di più, per questo fanno pagare cara la plekkatura, devono ammortizzare la macchina e, contemporaneamente, guadagnarci, sulle spalle del cliente ... ovviamente. Paul.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 25/05/2020 ore 05:36:3
Hai ragione sul fatto che la plek fa le misurazioni con le corde in tensione e il manico settano con una lieve curvatura, ovvero come in condizioni normale di utilizzo. Infatti l'idea di base è che per evitare che i tasti friggano bisogna tenere in considerazione anche il relief (curvatura) del manico. E' un'idea diversa rispetto alla rettifica dei tasti tradizionale, che si fa invece (come ricordava gibsonmaniac) mettendo il manico perfettamente dritto e livellandoli tutti sullo stesso piano. La plek risulta più efficace proprio perché tiene in considerazione sia il relief del manico che eventuali piccole deformazioni a cui il manico stesso va incontro quando messo in tensione dalle corde.

A quanto ho capito invece le corde vanno tutte rimosse quando la plek lavora. Quello che succede è che la macchina, prima di entrare in azione, fa una seconda lettura del manico senza la tensione delle corde.

Per quel che riguarda il sistema del liutaio che descrivi tu sopra, credo di aver capito a cosa ti riferisci, ma personalmente non l'ho mai visto utilizzare dai liutai a livello professionale (mi sembra francamente più un sistema amatoriale). A meno che forse non ti riferisce a questo sistema: vai al link In questo caso praticamente la lima può essere regolata a seguire la curvatura del manico e si va ad operare
senza rimuove le corde.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 25/05/2020 ore 11:35:45
No, come ho scritto sopra, quando la chitarra è nella cabina plek (dopo avergli fatto comunque un set ottimale), le corde sono sempre montate e l'altezza dei singoli tasti per singola corda viene fatta con un tastatore che s'infila tra le corde, poi il livellamento avviene tramite una fresetta che lavora sulla singola posizione (corda) del singolo tasto grazie ad un braccetto che sposta la corda lateralmente, (un bending, questa parte l'ho letta, ma dai tutorial video non si vede, succede dietro ai vetri della cabina), ovviamente poi i tasti lavorati presentano delle zigrinature da lavorazione da fresa e, una volta tolta dalla cabina, alla chitarra vengono tolte le corde e lucidati i tasti. Il tempo finale da dedicarci manualmente, fra set iniziale e finale, mi sa che è il medesimo, ma così anche l'ultimo dei "liutai" di qualsiasi assistenza autorizzata, potrà garantire un lavoro dignitoso (tanto la plek la paga il cliente). I video della Plek li trovi facilmente su google. La vera alternativa di qualità, secondo me, è questo banco di refret di Stewmac vai al link dal costo giusto (500 dollari), una volta fatto il setup ottimale, montata la chitarra sul supporto in verticale in posizione d'uso (e non con la paletta in alto come nella plek), trovata la giusta imbardatura del manico per il relief ottimale, si ruota la chitarra in orizzontale, si smontano le corde per una lavorazione manuale ideale e si riporta il manico alla precedente imbardatura (prima dello smontaggio delle corde), tramite due calibri centesimali e via. Questa procedura prevede però un "mastro liutaio" il quale , grazie a questo strumento, ma soprattutto alla sua maestria e all'uso del trapezino e della apposita lima, potrà fare un lavoro ai massimi livelli, senza buttarti giù i tasti, un po' come fanno certi tecnici di riparazione sci che dopo fatte le lame ... non c'è rimasto niente. Paul.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 25/05/2020 ore 12:47:25
Mi spiace contraddirti ma se guardi qualsiasi video sulla plek vedrai che la fresatura dei tasti avviene senza corde, la fresa lavora facendo una passata seguendo il senso longitudinale del tasto abbassandolo e coronandolo allo steso tempo, questa fresa tra l'altro e' multi profilo perche' e' fatta per vari tipi di tasti, via sosftware si seleziona il tipo di tasto sul quale si va a lavorare e quando la macchina comincia a lavorare la fresa si sposta sul suo asse in ragione del profilo selezionato, dopo la passata della fresa un altro utensile lucida il tasto.
E' vero invece che la Plek in fase di diagnostica ha un tastatore che va a misurare ogni tasto sotto ogni singola corda e per fare correttamente questa operazione c'e' un braccetto che sposta la corda consentendo cosi al tastatore di effettuare il rilevamento in corrispondenza della normale posizione della corda stessa.
La diagnostica viene fatta a corde montate ed assetto ottimale incluso il relief, per la lavorazione le corde vengono smontate ed il manico raddrizzato
Come ho scritto qui sotto il liutaio non ha umanamente la possibilita' di memorizzare i dati che la Plek raccogli per cui deve partire da una base differente

vai al link
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 25/05/2020 ore 16:18:50
Hai ragione, ma nel video che ho visto, forse più di un anno fa, veniva mostrata la fase di acquisizione, col tastatore che spostava le corde e rilevava l'altezza del tasto, per la fresatura c'era, come ho scritto, solo la descrizione che ho riferito, e logicamente pensare ad una piccola fresetta metallica che abbassava solo quel punto di quel tasto aveva una sua logica chirurgica, quando poi come veniva descritto, alla fine la lucidatura avveniva manualmente. Ora, vedere chiaramente nel video indicato da Blue, che invece tolte le corde, c'è una ruota smeriglia che passa tutto il tasto di tutti i tasti, mi ricorda proprio le macchine che rifanno le lame degli sci automaticamente ... non ci rimane niente, e mi pare che di chirurgico ci sia ben poco. E pensare che un liutaio, una volta rilevati i punti alti in quei pochi tasti, li segna, poi prima prova a batterli con martelletto e punzone di nylon o ottone, poi se non basta lima solo quei punti, rispettando il resto e coprendo la tastiera attorno al tasto con l'apposito lamierino tagliato. Ora ne sono certo: non porterò mai una chitarra a plekkare. Paul.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 25/05/2020 ore 18:14:48
La Plek opera su una tolleranza dell'ordine .001″, in realtà la quantità rimossa di materiale dal tasto è meno di quella normalmente ottenibile con procedimento manuale. Come scrivevo sul primo commento la differenza la fa il tecnico che imposta la Plek. Se quest'ultimo non imposta il setup dello strumento prima dell'operazione in modo ottimale, il risultato della Plek potrebbe non essere poi alla fine migliore di una rettifica fatta a regola d'arte da un bravo liutaio.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 27/05/2020 ore 15:27:03
Ciao Zabu, ti voglio credere quando dici che la tolleranza dichiarata è di 0,001", che poi corrisponde a 25 centesimi di mm, come dire 2,5 decimi (il valore medio del relief, non poco). Personalmente ho esperienza di riparazioni e messa a punto di strumentario chirurgico, fatta a mano con lente illuminante e aggiuntivo ottico fino a 12 diottrie, con limette a coda di topo di 3/4 mm di diametro, di varie forme, piatte , tonde, a mezzaluna, triangolari, a lama di coltello, solo ruvide da finitura, per asportare 2/5/8 centesimi di materiale e ridare fluidità ai movimenti di taglienti, endoscopi e rinvii vari, il tutto su acciaio inox chirurgico (non il più duro, come il famigerato spinex yamaha). Il vedere nel Link indicato da Blue, una mola smeriglia di almeno 6 cm di diametro, a quella velocità, passare su tutto il tasto, per tutti i tasti di materiale tenero (quasi mai acciaioso), della larghezza di 2/3 mm, mi sembra un'operazione più che offensiva rispetto ai tasti, ma è solo un'opinione, non ho mai visto la macchina dal vivo. Ho visto centri di lavorazione CNC con diverse macchine/armadiature operative in cui, a fronte di pezzi di duralluminio, acciaio inox o acciaio ad alto tenore di carbonio, la fresetta (quasi sempre cilindrica e di non più di un paio di cm di diametro), una volta fatto il riscontro iniziale sul riferimento (cosa che non ho visto fare sulla tastiera dalla mola), faceva fresature anche di 50 cm e più con precisione dell'ordine di 1 centesimo. Rimando un giudizio finale a quando, e se avrò la possibilità, di vedere la Plek in funzione, oltreché il risultato della qualità di finitura di tale apparecchiatura. Ciao, Paul.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 31/05/2020 ore 06:38:18
Ciao Paul, vedo ora la tua risposta. Hai ragione, effettivamente la misura di 0.001" fa poco senso se riferita ad ogni singolo tasto, forse si tratta di un refuso dalla pagina dove l'ho presa (forse manca uno 0 ?). Sulla pagina di Thomann viene infatti dichiarata una tolleranza di 0.01 mm riferita ad ogni singolo tasto: vai al link, che sembra molto più interessante come misura.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 25/05/2020 ore 12:35:3
Infatti...credo che si stia facendo confusione:
La Plek fa la diagnostica ad assetto ottimale e corde montate, da questa operazione si verifica dove bisogna intervenire, successivamente vengono tolte le corde, manico dritto e la macchina fa il suo lavoro per restituire una tastiera e capotasto perfettamente adatti all'assetto richiesto...se ti guardi qualsiaisi video sul funzionamento della Plek vedrai che le corde sono presenti solo durante l'operazione di diagnosi, durante la fresatura le corde vengono rimosse ed il manico viene raddrizzato

vai al link

Il liutaio per ovvi limiti legati alla natura umana non ha la possibilita' di memorizzare e gestire tutti i dati come la Plek per cui si prepara la chitarra senza corde e con il manico perfettamente diritto dopodiche' con una dima verifica l'allineamento dei tasti e decide come e dove intervenire: a volte basta abbassare qualche tasto, a volte e' molto piu' pratico livellare tutti i tasti con una lima apposita e ricoronare i tasti.

Questo video e' molto esplicativo ma ce ne sono un sacco vai al link

Probabilmente faccio poco testo ma io un liutaio che fa livellamento e coronatura con le corde montate non l'ho mai visto.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 25/05/2020 ore 15:55:40
Si, come scrivevo anch'io sopra non c'è dubbio che la fresatura la Plek la operi senza corde. Invece sinceramente non sono sicuro se il tecnico Plek debba rimettere in piano il manico prima di operare sui tasti. Secondo me non farebbe molto senso perché il concetto su cui opera la Plek non è quello di rimettere tutti i tasti perfettamente in piano, ma di creare un livellamento relativo in base al relief della chitarra. Da questo punto di vista la macchina opera (anche a giudicare dai video) su un tasto alla volta, quindi la quantità di materiale asportato dalla testa del tasto è misurata con una scansione, non credo ci sia bisogno che il manico sia dritto.

Riguardo alla pratica tradizionale di livellamento dei tasti hai ragione, anch'io l'ho vista sempre fare professionalmente senza corde e con manico dritto. Esistono però dei kit amatoriali in cui alzi le corde al primo tasto con un supporto e fai scorrere una lamella sottile di metallo con carta abrasiva. Non credo i professionisti la usino. Diverso e più articolato è il concetto del sistema katana di cui ho postato il link, in cui si regola come dicevo anche il radius della basetta di metallo su cui si applica la carta abrasiva.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 25/05/2020 ore 13:35:09
Ti ringrazio. Sei l'unico qui dentro che conosce veramente sto plekk. Io credevo fosse una cosa più stupida. Mi dovrò ricredere . Ma c'è qualche video in giro? Sono curioso
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 24/05/2020 ore 21:56:16
Per quanto mi riguarda, non farei il plek su una G&L nuova che é giá stata plekkata.
Sicuramente ci saranno dei piccoli interventi da fare per regolarla bene, ma non tanto da richiedere un plek.
Saranno piccoli aggiustamenti di fino, che puoi fare tu o un liutaio. Se una corda frigge un po' ci sono interventi facilissimi, tipo regolare il truss, alzare la selletta etc...
Rispondi
di chipaway [user #51951]
commento del 27/05/2020 ore 22:40:56
infatti. aspetto un po' e poi valuto se tentare o portarlo da un liutaio. grazie!
Rispondi
di Blue Oyster Cult utente non più registrato
commento del 25/05/2020 ore 09:05:21
Questo fa il Plek e ovviamente si serve eccome da setup.
vai al link
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 25/05/2020 ore 20:10:47
Che poi mi domando su radius da sette pollici come si comporta la plekk?
Rispondi
di Blue Oyster Cult utente non più registrato
commento del 25/05/2020 ore 20:42:13
Come si comporta con gli altri radius,guarda il video che ho linkato e così magari "capisci".
Rispondi
Loggati per commentare

di pelgas [user #50313]
commento del 26/05/2020 ore 02:31:59
Non ho una lira ma probabilmente sulle radius sette pollici vintage potrebbe fare miracoli
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 26/05/2020 ore 08:30:06
Ho avuto chitarre che uscivano di fabbrica col plek, e poi il liutaio di fiducia doveva metterci mano per fare una rettifica...
Per me e' tanto marketing e poco arrosto... oddio, certo dipende anche da cosa e' successo tra quando hanno fatto il plek allo strumento prima che uscisse dalla fabbrica, e quando lo compri tu. Magari tra invecchiamento, cambi di temperatura e umidita', e altro, servirebbe rifarlo? Comunque secondo me meglio se hai un buon liutaio che ti puo' fare un setup accurato.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 26/05/2020 ore 15:47:15
La Plek di fabbrica (intendo le grandi ditte) fa poco testo, nel senso che per i produttori è un modo più che altro di risparmiare sui tempi della rettifica manuale ed avere al contempo un risultato accettabile. Non si mettono certamente in fabbrica ad esaminare ogni singolo strumento al dettaglio, ma tengono dei parametri standard per tutto gli strumenti. Il lavoro che ti dovrebbe fare il tecnico Plek è invece un lavoro di fino, che parte da una vera e propria scansione del manico e ti va a individuare sia i parametri per un setup ideale che l'intervento di fresatura e livellamento dei tasti.
Rispondi
di chipaway [user #51951]
commento del 26/05/2020 ore 09:21:45
ciao a tutti,
vi ringrazio per tutte le osservazioni sui pro e i contro del plek e l'opportunità di farlo o meno nella mia situazione. l'idea che mi sono fatto in questo momento è che essendo la chitarra nuova, anche se di qualche anno fa, mi sembra in condizioni più che accettabilil. poi, come qualcuno ha menzionato, il tempo magari ha apportato qualche piccolo cambiamento nel legno, ecc. quindi penso prima di portarla da un buon liutaio per un set-up classico e vediamo se si risolve il problòema di qualche tasto che "frigge", in particolare tra il settimo e l'ottavo.
poi valuto se intervenire diversamente.

io abito vicino roma e mi hanno parlato molto bene di mario pistella.qualcuno di voi lo conosce? o mi sa dare qualche altro nome? grazie
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 26/05/2020 ore 13:04:32
Tra il settimo e l'ottavo e' la classica rogna. Soprattutto il si ma anche il mi acuto.
Posso solo dirti che io senza esagerazione con una serie di lime e abrasivi e tanto intuito, con l'aiuto di pennarello indelebile, occhialino da orologiaio , ovviamente con alcuni cambi corde, regolazioni continue millimetriche al trussrod, rotture di balle infinite, oltre che la arguta consulenza di un liutaio ho risolto. Perché alcuni buzz te li devi tenere. Ma altri ti fanno odiare la vita. E ci vuole Einstein per risolverli
Rispondi
di chipaway [user #51951]
commento del 26/05/2020 ore 15:55:2
hai molta più pazienza di me! e quasi sempre faccio solo danni. provo prima con il liutaio, poi vediamo!

cmq mi rendo conto che di base sono un principiante con le mani deboli, e questo sicuramente influisce. esercitandomi con le classiche scale, mi accorgo quanto sia più frequeste quando cerco di velocizzare i passaggi rispetto a quando mi metto lì piano piano col metronomo.

ma jimi hendrix usava il metronomo????

Rispondi
di Ghirmo [user #11530]
commento del 19/11/2024 ore 14:30:35
Mi è capitato di leggere questo articolo. A me fanno morire (dal ridere naturalmente) quelli che ritengono che un qualsiasi intervento umano, sia più preciso di quello che farebbe una macchina programmata specificamente per un determinato lavoro :)
Rispondi
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