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CUSTOM SHOP FENDER & frets

di Aleanimazione1 [user #41172] - pubblicato il 20 maggio 2020 ore 05:55
Buongiorno accordiani,
sono il felicissimo possessore di una '64 journeyman Stratocaster. 
Felice ad eccezione di un particolare: oggi, dopo cinque mesi che ho lo strumento, ho notato che i fret, sia zona nut, che vicino al pu del manico, sono abbastanza consumati. I primi con il classico segno sulla terza corda. E seconda. Gli altri già squadrati. Tenderei perciò ad escludere che il problema possa essere qualche tasto messo male e nemmeno la mia mano. 
Vi è capitato?

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di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/05/2020 ore 11:08:37
non fanno piu' i fret i una volta...quando la ritasterai fatti mettere i tasti in acciaio e per un bel po' non ci penserai piu'.
Certo che trovarsi i tasti segnati e squadrati dopo 5 mesi....
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 20/05/2020 ore 12:25:26
Sconsiglio NETTAMENTE di ritastare con tasti in acciaio. Il suono e il carattere dello strumento cambiano radicalmente.
Invece piuttosto cambi regolarmente le corde?? L'anima d'acciaio della corda, che si raggiunge dopo un intenso utilizzo che usura il rivestimento esterno, sul tasto in nickel fa effetto coltello sul burro.
Se non cambi regolarmente le corde è normale che i tasti ti dureranno un'infinità di meno...
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 20/05/2020 ore 16:08:00
Interessante questo discorso delle corde usurate. Ne terrò conto perché onestamente sono un po' pigro nel cambio corde e anch'io tendo a cambiarle ad intervalli abbastanza lunghi. D'altro canto avendo diverse chitarre è pure vero che le ho sempre a rotazione.

Comunque credo che, suonando regolarmente per un'oretta e passa al giorno per 5 mesi, sia normale che i tasti inizino a presentare qualche segno di usura nelle prime posizioni. Certo però che addirittura i tasti squadrati verso fine tastiera è anomalo.
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 20/05/2020 ore 17:04:50
Eh si..fa tanto..!
Poi in generale se si suona tanto chiaramente l'usura aumenta... io per questo ho comprato una chitarra 'apposita' per studiare, così non mi piange il cuore macinare i tasti delle chitarre costose per lo studio.. Imparare una frase ripetendola centinaia di volte sulla pregiata tastiera di una custom shop... ci sta, però fa male :)
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 20/05/2020 ore 17:41:45
La chitarra da studio fa molto senso. Io personalmente tendo a conservare gli strumenti con cura, anche se non ho particolari manie di preservazione degli strumenti, nel senso che li compro veramente per suonarli. Negli ultimi anni, quando voglio semplicemente strimpellare la sera prima di andare a dormire o studiare qualche passaggio ripetitivo, sto prediligendo l'uso della mia Casino Elitist Japan. Non è uno strumento economico (costava quanto una Gibson Les Paul Calssic quando uscita di catalogo), però è uno degli strumenti che ho da più tempo e presa usata, per cui un refret tra qualche anno è comunque in conto.
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di Lucio_PT [user #51443]
commento del 21/05/2020 ore 13:06:19
Concordo sulla chitarra studio, io ho una pacifica 412 dove gli ho cambiato pickups e rifatto in casa l'elettronica con tanto di orange drop e se a guardarla così non gli daresti 200 euro suona da paura...un'altra chitarra.. brutta come una cozza ma suona! :)
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 20/05/2020 ore 22:10:53
bastano due anni di studio intenso per scavare i tasti, quelli più sfortunati visibilmente. magari metti un capotasto e fai le scale una posizione piu' avanti così la consumi uniformemente. un liutaio alla buona può chiederti una 70/80 di euro e te li sistema
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