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Una chitarra Gibson, un pickup e due chitarristi!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 02 aprile 2020 ore 12:55
Una chitarra Gibson, un pickup e due chitarristi!
Mentre la chitarra Gibson ES-150 può essere definita "La prima chitarra da Jazz" in assoluto, riscattando la fama di seconda arrivata conquistata dalla storica Brand con la EH150 del 1936, la fama ad essa legata e l'uso in assoluto per il genere musicale per cui fu utilizzata a partire dal 1938 circa, non vanno assegnati solo ad un chitarrista, compositore e arrangiatore per le orchestre di Bennie Moten, Count Basie e Jimmie Lunceford ( ma si sa che suonava anche il trombone) a nome Eddie Durham, nato a San Marcos in Texas il 19 agosto del 1906 e deceduto a New York il e marzo del 1987, cioè colui che a parere di tutti "ha aperto la strada all'uso della chitarra elettrica nel jazz" e primo ad usarla, ma che già nel 1935 fu il primo a registrare con una chitarra amplificata elettricamente con Jimmie Lunceford in "Hittin 'The Bottle" che fu registrato a New York per l'etichetta "Decca", ricordato anche perchè con Edgar Battle compose un brano, "Topsy", diventato un grande successo di Benny Goodman, bensì di più al secondo utilizzatore della stessa a nome Charlie Christian. Per quanto riguarda poi la chitarra, la ES-150, cioè Electric Spanish dal costo di 150 dollari, voglio precisare che aveva preso dalla precedente Lap Steel EH-150 il pickup a barra monobobina, sostituito in seguito da quello che porta il nome proprio del secondo utilizzatore della chitarra, Charlie Christian; essa era una hollow body che continuò ad essere in catalogo Gibson nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, venendo però rinnovata con l'utilizzo dell'acero laminato, in più nel nuovo modello venne introdotto per la prima volta un pickup P90 e questo strumento fu particolarmente apprezzato nella metà dei successivi anni cinquanta, ma la sua erede ES-150DC andò poi fuori produzione a metà anni settanta. Comunque, per quanto riguarda il pickup, ne esiste anche uno molto simile agli originali pre-war, denominato "Lollar Charlie Christian Pickup", realizzato per chitarre solid-body, vedi anche nella posizione al manico di una Telecaster, ma che per montarlo può richiedere adattamento dello scasso e leggere modifiche anche al battipenna, meno invasivo però nel sistema di fissaggio del Charlie Christian originale, pickup che ha nella struttura un grosso angolare in metallo e il fissaggio mediante tre viti con testa fuoriuscente dalla tavola armonica. Andando al secondo chitarrista, Charles Henry Christian, storicamente si sa che è stato un chitarrista statunitense di jazz e blues, nato a Bonham, in Texas, il 29 luglio 1916, e morto il 2 marzo del 1942 per una polmonite subentrata a Staten Island, dove era ricoverato e stava dando anche segni di ripresa dal suo male principale, la tubercolosi. Come da me già segnalato in un mio vecchio articolo a lui dedicato, c'è un particolare curioso da artista maledetto dopo la sepoltura, non fu mai realizzata l'iscrizione sulla sua lapide funeraria nella sua città natale, dove fu sepolto, lasciando un alone di mistero sul luogo preciso della sua sepoltura. Come musicista lui cominciò con uno strumento più consono ai musicisti coloured all'epoca, cioè la tromba, ma studiò anche altri strumenti, pianoforte compreso, però  il suo primo ingaggio nel 1934 fu come contrabbassista nella band locale di Alphoso (Al) Trent. Il cambiamento epocale per lui avvenne con il contatto e ascolto di un pioniere della chitarra elettrica, quell'Eddie Durham sopra citato, a fine anni 30. Attratto dallo strumento da lui utilizzato, comperò prima una chitarra economicissima per cinque dollari tanto per iniziare, passando però subito dopo alla Gibson ES-150, prima chitarra elettrica in commercio con un pickup magnetico che oggi porta il suo nome, collegandola un amplificatore EH-150 sempre della Gibson. Il pickup è stato utilizzato poi anche in altri modelli prodotti dalla Gibson, vedi ES-175, ecc., anzi ho visto che gli stessi modelli dotati però di un solo pickup Charlie Christian, a volte costano di più di quelli che montano o due P 90 e due humbucker.

Una chitarra Gibson, un pickup e due chitarristi!

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Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di Gemgem [user #49546]
commento del 02/04/2020 ore 13:26:07
Rinnovo i miei complimenti per questi articoli e per la la memoria storica riguardo alla storia della chitarra elettrica; ma una domanda, come mai possedendo tanti strumenti , effetti e quant' altro e avendo innegabilmente una gran passione per la musica ha dichiarato che non sente più , mi sembra di aver capito, la voglia di suonare?
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di FBASS [user #22255]
commento del 02/04/2020 ore 13:36:38
Me ne hanno fatto passare troppe in questi miei 53 anni di appartenenza al popolo dei musicisti amatoriali, specialmente da parte di tutti quelli che si potevano permettere strumenti di un certo livello quando io non potevo comperarmeli (ciò ha fatto scatenare in me la voglia di comperarne quanti più era possibile per poi metterli a prendere la polvere), anche di coloro che oggi sono diventati famosi e di cui anch'io ne facevo parte, si sono invece ricordati ed approfittati di me da quando, a partire dal 1971, sono diventato un tecnico riparatore ed essendo anche ingegnere elettrico, piuttosto bravo, prefrisco suonare a casa da solo, FBASS.
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di Gemgem [user #49546]
commento del 02/04/2020 ore 13:42:50
Comunque continua a suonare, questo volevo capire,a casa come la maggior parte di noi credo,ma la passione c'è sempre,mi dispiace solo di abitate a qualche centinaio di chilometri da lei perche' mi avrebbe fatto molto piacere conoscerla;ah a proposito, io ho fatto parte del servizio militare, il corso per trasmettitore a San Giorgio a Cremano.
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di FBASS [user #22255]
commento del 02/04/2020 ore 13:49:53
Fui mandato dalla caserma di Trento, ove prestavo servizio militare, per circa 4 mesi a fare il corso di ATT (Apparecchiatore Telefonico e Telegrafonico) proprio alla caserma di San Giorgio a Cremano, tra la fine di luglio e l'inizio di dicembre del 1973, però incappai proprio nel periodo del colera a Napoli, poi sono entrato nelle FS a Torino ed ho fatto carriera fino al massimo dell'area quadri avanzati e idoneità a dirigente, con sede a Firenze e istruttore nazionale in tuti i centri formazione, Foligno, Milano Martesana e Messina in testa. Comunque togliamo questo lei o voi da mezzo, FBASS.
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di Gemgem [user #49546]
commento del 02/04/2020 ore 13:59:25
Io ho passato 4 mesi nel 1987-88a San Giorgio poi sono rientrato nella mia città (Bergamo) per finire il militare come caporale maggiore dei bersaglieri e devo dire che Napoli, Ischia, Capri mi son rimaste nel cuore
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di vicky utente non più registrato
commento del 02/04/2020 ore 15:57:02
a San Giorgio a Cremano ci sono stato anch'io, 2° 88, CAR a Salerno 2 mesi, corso marconista/telescriventista 4 mesi a NA, gli altri mesi a Villa Opicina (TS).
Rimpiango ancora oggi la pizza di Salerno e Napoli.......
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di Gemgem [user #49546]
commento del 02/04/2020 ore 16:18:22
Mi sa che ci siamo incontrati allora, io ultimo scaglione 87 (dicembre 87) car a Salerno e poi da fine Gennaio fino ad Aprile a San Giorgio ,corso marconista, periodo tanto odiato allora quanto rimpianto oggi.Mi ricordo un freddo pazzesco a Salerno, caserma Cascino mi sembra si chiamasse con camerata con vetri rotti e acqua dei servizi igienici non funzionante per 10 giorni!!!
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di vicky utente non più registrato
commento del 02/04/2020 ore 19:17:25
si si era la Cascino. Io sono arrivato a metà marzo, vestiti non troppo pesanti, tanto lì fa caldo, non ho mai patito così tanto il freddo, e che sono uno che il freddo lo sopporta......
Ma sei di Bg dove esattamente?
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di Gemgem [user #49546]
commento del 02/04/2020 ore 19:31:59
Abito a Villa d'Adda, paese di confine fra la provincia di BG e Lecco, zona purtroppo ora colpitissima dal Covid.Sei anche tu della zona?
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di vicky utente non più registrato
commento del 02/04/2020 ore 19:33:1
no, abito a Lomagna (Merate) e sono originario di Gessate
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di vicky utente non più registrato
commento del 02/04/2020 ore 19:34:04
è proprio vero che il mondo è piccolo!
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di Gemgem [user #49546]
commento del 02/04/2020 ore 19:39:15
Cacchio, siamo vicini, prima del covid andavo spesso al Gatto nero e poi al Gasoline per le serate Jam di Italian blues river
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di accademico [user #19611]
commento del 02/04/2020 ore 15:56:1
Davvero credo che non ci sia jazzista che non sia innamorato di questo strumento dal fascino potentissimo e del pick up charlie Christian. Pure il buon Pat Metheny oggi suona con una chitarra che è di fatto una riproduzione della ES 150 con il p.u. CC, fatta dal bravissimo liutaio Daniel Slaman
guardate che bella
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