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Positive Grid Spark 40W

di theoneknownasdaniel [user #39186] - pubblicato il 30 marzo 2020 ore 09:46
E' arrivato.
Ce l'ho da due settimane, non mi sento ancora pronto per un video comparativo ma qualcosa ve lo posso anticipare.

1) E' l'ampli per suonare in casa definitivo, ma che proprio proprio le mie orecchie non hanno mai sentito nulla di meglio. Se lo tieni allo stesso volume dell'acustica suona benissimo, se lo alzi un pelo suona pure meglio, e ti restituisce sul pulito appena sporcato dal volume della chitarra la stessa sensazione di botta del valvolare. Praticamente ha la qualità di Bias FX2 ma in formato combo trasportabile che con un jack inizi subito a suonare, senza accendere il computer.

2) Per suonare da soli è magnifico, l'app da caricare sul celllulare mette a disposizione un botto di basi ed analizza in tempo reale tutti i video di youtube nonché le canzoni dei nostri account di Spotify ed Apple Music, dicendoci gli accordi battuta per battuta, con una buona accuratezza.

3) Sono 40W, ma finiscono in due coni da 6 pollici e mezzo. Tirato il volume al massimo dei massimi non si riesce a suonare bene con un batterista, fa fatica a sentirci. Bisogna collegare l'ampli ad un impianto o microfonarlo se no nisba. Per dire, il Fender Bassbreaker da 7W suona più forte, o meglio smuove più aria e quindi si fa sentire di più.

4) usato come interfaccia audio il suono perde qualcosa. Ho provato a registrare la parte ritmica di "talk dirty to me" (perché in quarantena quando prende il capello cotonato nulla lo può fermare) e mentre sentivo un suono ben definito uscire dall'ampli, ciò che finiva su Logic era, come dire, slabbrato, come se il suono provenisse dall'uscita dell'ampli e non dalle casse. Magari si tratta di qualche impostazione, cercherò meglio, per ora preferisco i suoni di Bias FX2 per restare in casa Positive Grid. 

Detto questo, per il momento sono felice come un bambino il giorno di Natale in quanto posso suonare in camera da letto senza occupare troppo spazio, e posso approfittare della quarantena per usare l'ampli per studiare sulle basi messe a disposizione, variando tra i generi più disparati come piace a me.

Aspetto che si inventino una pedaliera USB per cambiare i suoni, sarebbe davvero la ciliegina su una torta già ben carica di ciliegine.

Buona Musica (e buona quarantena) a tutti!

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di FakkWylde [user #46330]
commento del 30/03/2020 ore 14:06:21
Scusa ma a che ti serve una pedaliera USB? Non mi pare che Spark abbia ingressi per connetterla ma solo un'uscita per collegarla al pc.
Comunque su Reverb ne trovi tranquillamente (cerca foot controller). Il problema più che altro è il software Bias sul protocollo midi che non ti fa fare tutto quello che vuoi, o meglio... se hai la pedaliera che manda solo program changes o control changes è un problema (questo capita co quelle più economiche). Se aumenti il budget e prendi una morning star o vodoolab, con editor pc, sicuramente puoi configurare ogni switch come meglio credi.
Io su tablet uso:
-Melo Audio Tone Shifter Mega, che mi fa anche da scheda audio: 8 switch con configurazione Bias di fabbrica. Tasti A B C D che mi cambiano i preset, tasti 3/4 che mi cambiano i banchi, tasti 1/2 che mi cambiano i pedali (1 o più).
-IKMultimedia Blue Board, interfaccia bluetooth che aggiungo di supporto alla MeloAudio. Impostata in control change ho altri 4 switch da assegnare ai pedali vari di Bias.
Su MacOS uso:
-sempre Meloaudio se non voglio attaccare una scheda audio esterna (impostata come su iOS)
-una Microdesignum MIDI Piccolo 4F, collegata con midi, 4 switch. Che mi sostituisce la Blueboard perché non riesco a farla andare su Mac.
oppure, se registro,
-Scheda audio Arturia AudioFuse
-ActitioN 8 button USB midi controller (ma si può usare solo il PC o CC, non in contemporanea) + Piccolo 4F.
Col senno di poi se non avessi preso la versione USB della ActictioN l'avrei potuta collegare alla Meloaudio senza problemi. La fanno, comunque anche in versione midi, a 4/8/12 switch.
Questo per quanto riguarda i prodotti economici. Non ha senso investirci più di tanto per via del protocollo midi di Bias, infatti nei control change, al cambio di preset, non si premunisce di disattivare i Led degli switch del preset precedente. Quindi capita di attivare un effetto e ritrovarsi con il Led spento. Brutta roba.
Altrettanto brutto è che le versioni Bias FX2, su Mac, e Bias FX su iOS non sono compatibili e, al passaggio di Amp 1 ad Amp 2 (anche su Mac), hanno rifatto lo stesso scherzo.
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 30/03/2020 ore 14:45:37
Infatti il punto è quello che scrivi in alto per primo, ovvero il fatto che l'unica presa USB presente sullo Spark sia quella per registrare. E questo mi porta alla conclusione che, per vendere qualche extra, potrebbero vendere un controller a pedale per cambiare i preset o attivare/disattivare i singoli effetti, magari la stessa interfaccia presente sulla app.
Mi hai incuriosito tantissimo con la Melo Audio, credevo di aver finito le spese in equipaggiamento elettronico ed invece eccomi di nuovo alla ricerca dell'aggeggio che prima non conoscevo ma ora diventa assolutamente indispensabile... brutta cosa, la GAS!
Rispondi
di FakkWylde [user #46330]
commento del 30/03/2020 ore 14:57:40
Verifica che nell'applicazione Spark ci siano le impostazioni per il MIDI.
Comunicando direttamente con l'ampli potresti collegare la pedaliera all'iPhone e cambiare i preset tramite app. Se non ti serve come interfaccia audio c'è la versione solo midi controller (Si chiama Midi Commander) e ha 10 switch (4 preset + 4 effetti + 2 cambio banchi) e si collega sia USB che Midi.
In ogni caso c'è il pedale bluetooth della Positive Grid ma costa uno sproposito. Va bene anche il Blueboad anche se è un pò plasticoso. Se ti venisse voglia di prenderne due e configurarli uno in PC e uno in CC, in modo da avere 8 switch bluetooth a poco meno di 140€, sappi che non lo puoi fare (parlo per esperienza). Infatti l'app di Blueboard riconosce un solo dispositivo per volta :(
Dubito che l'uscita di Spark ti permetta di attaccare qualcosa. Quella va direttamente al pc.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 30/03/2020 ore 19:00:47
Ogni volta che compare un post dove un utente chiede che tipo di valvolare si può usare in casa senza infastidire il condominio, penso che la risposta è una sola. Un sistema digitale di qualità. E basta, non esistono altri compromessi. Inoltre perchè un amplificatore solo quando con un digitale puoi averne decine e sbizzarrirti a trovare il tuo suono? Perciò benvenuto anche a te nel regno dei bit. Che poi, avrai sentito, suonano bene, molto bene! Poi, s'intende, ogni tanto la valvolina del mio Deluxe Reverb la faccio scaldare, ci mancherebbe, però è quando voglio il dessert della domenica !
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 31/03/2020 ore 09:07:2
Infatti appena avrò un po’ di coraggio mostrerò in video la differenza con i valvolari con un confronto A/B. Non so se mettere un ampli a destra e l’altro a sinistra, oppure lasciarli entrambi centrali.
Proverò alcune disposizioni e poi posterò.
E pensar che io ero uno di quelli che preferiva sempre il valvolare... come cambiano i tempi!
Rispondi
di sirmax [user #60242]
commento del 25/07/2021 ore 13:42:55
Non mi sembra che gli altoparlanti siano 6,5" ( 16cm) bensì dei più onesti 4" (10cm) psp00471001 g3 120231
Il che sebbene da i migliori risultati dinamici come cassa bluetooth non delude con l'uso per cui è stato progettato (strumenti) anche se con i limiti che la fisica impone e che l'elettronica non riesce ancora a sostituire. Comunque l'idea è abbastanza buona sempre che il loro cloud sopravviva. Good vibrations !
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