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Imparare il Blues

Buongiorno a tutt...

di FedericoVr [user #50903] - pubblicato il 09 marzo 2020 ore 12:14
Imparare il Blues

Buongiorno a tutti, sono un chitarrista neofita, e vi dirò: ADORO IL BLUES, in tutte le sue sfaccettature. Essendo essenzialmente un autodidatta vorrei davvero impararlo come si deve. Potete consigliarmi i migliori libri di testo per affrontarlo da 0? Premetto che ho comunque una base di conoscenza della chitarra standard. Ma vorrei “approfondire in pieno” questo genere. Sicuro dei vostri migliori consigli vi saluto. Buona giornata.

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di Zoso1974 [user #42646]
commento del 09/03/2020 ore 12:40:00
Premesso che un maestro è 1000 volte meglio.
Questo libro è molto bello e utile:
Improvvisare il blues alla chitarra
John Wheatcroft
vai al link
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 09/03/2020 ore 12:44:53
E' una passione che negli ultimi anni sto sviluppando anch'io, dopo 10 anni di rock e altrettanti di jazz.
Negli anni ho comprato diversi libri (soprattutto per il jazz) e nessuno di essi ti permette davvero di imparare come si deve un genere, come chiedi. Però sono degli spunti, che possono essere inutili, noiosi, interessanti o illuminanti. Ma sempre di spunti parliamo.

Nel blues il linguaggio "di base" è sicuramente più accessibile rispetto al jazz ad esempio, ma ciò non toglie che devi comunque entrare nel mood, e questo lo fai a partire dall'ascolto. Passa il tempo ad ascoltare e ad improvvisare su pezzi di B.B. King, Albert King, Freddie King, SRV, Jimi Hendrix, Clapton, J.J. Cale, Bonamassa, Robben Ford, Eric Gales, Whittington, Derek Trucks, Chubby etc etc etc.

Ascolta di tutto, familiarizza il più possibile con il sound e impara bene il portamento shuffle e le pentatoniche maggiori e minori.

I libri non ti insegneranno nulla di paragonabile a tutto questo. Se vuoi andare più veloce, vai da un maestro che sappia come farti progredire, è tutto tempo risparmiato.
Rispondi
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di Dinamite bla [user #35249]
commento del 09/03/2020 ore 12:51:31
Concordo con quanto detto sopra, in particolare da E!.
Il blues è un genere davvero complesso non tanto per l'aspetto teorico (anche se ci sono svariati tipi di blues decisamente più sofisticati rispetto al tradizionale) ma per quello associato allo scopo, forse più spinto rispetto a tutti gli altri generi, di trasmettere l'aspetto emozionale del chitarrista. Questo tecnicamente si traduce in tocco, fraseggio, intenzione, cura e personalità del suono.
Il primo maestro è l'ascolto dei grandi. Ascolto consapevole, con chitarra in mano cercando di capire cosa sta succedendo. Inoltre un maestro ti può aiutare sia nella parte teorica che nella pratica, incluso le trascrizioni, aspetto fondamentale dello studio di qualsiasi genere.
Un libro che ti insegna il blues non esiste e, se esiste, non serve :))
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 09/03/2020 ore 13:01:17
Il Blues elettrico di Paolo Amulfi era un bel libro fatto molto bene, l'aiuto di un maestro comunque è sempre la migliore soluzione....
Rispondi
di bizero [user #50677]
commento del 09/03/2020 ore 13:22:10
C'è chi sostiene che il "blues" o ce l'hai o non ce l'hai. Auguri Ciao
Rispondi
di Italsound utente non più registrato
commento del 09/03/2020 ore 14:48:18
Hai rivelato il segreto del "blues".
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 09/03/2020 ore 14:43:28
i migliori libri di testo per affrontarlo da 0?


Non sono libri ma dischi:

Robert johnson the complete recordings

Beano album

Stevie ray vaughan live el mocambo

Bb king live at the regal

Muddy Waters uno a caso

Ecc.....

Se impari a masticare questi capirai cose che nessun libro potrà insegnarti...

Mia opinione


Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 09/03/2020 ore 14:44:36
Molto difficile suonare in modo credibile il Blues.
Concordo con quanto sopra.
A livello di artisti italiani, ho sentito suonare Blues alla grandissima, da Tolo Marton, e da Roberto Formignani.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 09/03/2020 ore 14:47:25
Grandi

Per non parlare di Mauro Ferrarese..
Il top.
Rispondi
di McTac [user #47030]
commento del 09/03/2020 ore 15:51:22
Se adori il blues sicuramente lo ascolti e conosci tanti dischi dei più grandi... sennò trovali e consumali.
Come libro anche io ti consiglio wheatcroft.
PS consiglio non richiesto: prova ad imparare a suonare l'armonica a bocca magari accompagnandoti con un acustica in open g....
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 09/03/2020 ore 19:11:15
Io mi son trovato molto bene con questo libro
vai al link
Ovviamente son degli spunti, poi bisogna imparare ad applicarli. Il miglior modo é sì ascoltare i brani e i musicisti famosi, ma anche mettere delle backing track e improvvisare sopra aiuta molto. Il passo successivo secondo me é suonare con qualcuno e iniziare a usare le frasi "sentendo" il momento giusto in base anche agli altri musicisti. Insomma é un processo lungo ma io inizierei dal libro che ti ho consigliato
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 10/03/2020 ore 00:36:29
Il blues dal punto di vista nozionistico e' alquanto semplice, meglio che libri dovresti darti da fare suonando e ascoltando quanto piu' materiale possibile. Le difficolta' nel blues sono di gusto e di tocco, quindi cerca di lavorare su questi.
Detto questo, la teoria serve comunque a rendere piu' interessante il fraseggio, quindi io ti consiglio di espandere la tua conoscenza in ambito jazz, e di teoria musicale in generale, e vedrai ottimi risultati anche quando suoni blues. Un insegnante e' sempre meglio di un libro da solo, e nulla rimpiazza il suonare in gruppo, ma un testo classico per me rimane il "Trattato di Chitarra Jazz" di Fabio Mariani.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 10/03/2020 ore 11:06:19
"Blues" significa tante cose.
Se intendi il blues delle origini, non ci sono libri che tengano. Prova a immaginare di chiederlo a R. Johnson, BB King, M. Waters, J.L. Hooker... ti guarderebbero come se fossi matto :)
In questo caso, oltre all'ascolto degli originali, può essere di aiuto un maestro che insegni non scale e modi, ma a capire cosa è efficace e giusto e cosa no, ma solo per arrivarci più in fretta.

Se invece si intende il blues alla Robben Ford, per dirne uno, allora è un'altra cosa. Lì c'è un pesante "inquinamento" jazz e anche un po' rock, con quello che ne consegue.
Per qualcuno non è nemmeno da considerarsi blues...
In ogni caso le basi sono sempre saldamente fondate sul blues delle origini e prima di tutto va compreso quello. Poi, se si vuole e si è capaci, ci si sovrappongono tutte le strutture teoriche più o meno complesse. In fondo la maggior parte dei generi musicali moderni deve ringraziare in qualche modo Nonno Blues.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 10/03/2020 ore 23:36:21
Primo consiglio: non studiare le pentatoniche, questo tipo di studio aiuta sì le dita (come qualsiasi altro esercizio, peraltro) ma impoverisce l'orecchio.
Secondo consiglio: il blues si suona mettendo a nudo i propri sentimenti. Se non ci riesci, lascia perdere da sùbito.
Terza cosa: fossilizzati su un solo autore, non ascoltare chi ti dice il contrario. Faccio un esempio su tutti: Albert King. (cioè fatti un giro su Spotify, ascolta due giorni tutti i vari chitarristi; quindi decidi chi ti piace di più. E di chi ti piace di più, studiane solo i brani che ti piacciono di più).
Quarto consiglio: osservati. Se vai forte con le tab, prendi un libro di tab. Se invece vai forte con il pentagramma, prendi un libro coi pentagramma. Se canti un po', prendi un libro con il cantato, e via discorrendo. È inutile illudersi di cambiare approccio. È utile insistere su ciò che già sappiamo fare.
5) Il blues è un modo di vivere, di pensare, nasce tra le dita degli schiavi negri. Cerca di immaginarti a raccogliere cotone con le catene ai piedi, e che l'unica tua forma di vera, pura libertà è la chitarra.
6) Se vai su YouTube vai solo per rubare lick o backing track, perché per il resto è tutto inutile.
7) Sin dal primo minuto che studierai blues, mescola la terza maggiore e la terza minore, sempre, a costo di sentirti un idiota cretino. Per la cultura dei negri la terza non esiste, o se esiste sta giusto a metà fra un mi e un mi bemolle.
Ottavo. Il blues non piace a nessuno. Lo suonerai al 99% per i muri della tua stanza. Quando piangerai, le tue lacrime le vedrà solo la tua chitarrina e il tuo amplificatore. Perché il blues ti porterà spesso a piangere.
Nono. Trovati un maestro. Caro e lontano. Così ogni sua lezione la apprezzerai.
Decimo. Ama e rispetta la tua mano destra. È quella che, un bel giorno, ti darà le più belle soddisfazioni.
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di FedericoVr [user #50903]
commento del 10/03/2020 ore 23:45:35
Meraviglia!
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