Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Un Amore Senza Tempo

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 13 febbraio 2020 ore 08:42
Un Amore Senza Tempo
"Un amore senza tempo, la chitarra classica ed acustica": quando nella seconda metà degli anni 60 fummo un po' tutti contagiati dal virus inguaribile della "Chitarro-Dipendenza Acuta", poi diventata cronica ma con deviazioni successive, come nel mio caso, verso la chitarra basso, però all'epoca considerata un ruolo secondario, la causa fu l'ascolto prima dei brani degli "The Shadows" seguito da quello dei "Beatles" e "Jimi Hendrix". Però partimmo con il piede sbagliato comperando e cercando di suonare principalmente la chitarra elettrica, acquistando solo momentaneamente, tanto per imparare, visto le scarse finanze, le chitarre della nostrana EKO verso cui però abbiamo un debito di riconoscenza avendoci fatto suonare quando il nostro portafoglio era dotato di poche risorse, compreso comunque anche quelle delle altre marche della zona Castelfidardo e vicinanze. Io entrai in possesso, nel 1966, prima di una chitarra EKO Fiesta che proprio classica non era bensì un'acustica con le corde di metallo, attaccarde a trapezio e ponte appoggiato e tenuto in posizione dalle tensione delle corde stesse, in seguito di una 12 corde Crucianelli. Poi verso il 1967-1968 ci potemmo permettere quelle elettriche, prime le nostrane Meazzi, EKO, Galanti, ecc., poi quelle tedesche marcate Framus ed Hofner (però oggi rivalutate e ricercate, io ne ho ritrovate 2 di entrambi le marche, chitarre e bassi compresi). Ma sul finire degli anni 70 capimmo di aver sbagliato l'approccio iniziale e ci dedicammo allo studio della "Chitarra Classica". Quella considerata più che buona per studiare era la Di Giorgio Signorina 16 che comperai oltre 40 anni fa su indicazione del mio maestro, allievo del grande Mario Ganci, che con il tempo avevo messo però in disparte quando ne ho comperate altre due 2 elettrificate, ma che ora ho riscoperto, si fa suonare e t'invoglia. Cercando poi, per pura questione nostalgica, la mia prima 6 corde, cioè la succitata Fiesta della EKO, ho trovato solo una EKO Junior che le somiglia molto anche se ha le meccaniche in posizione verticali e senza le due asole nella paletta, però mi ha portato fortuna perchè nello stesso negozio, solo un paio di giorni dopo, ho acquistato un basso della EKO, il modello Camaro del 1972 anche se cercavo da una vita il mio primo basso elettrico, il modello 1100/MB/2 madreperlato bianco e nero sul retro che acquistai da un compagno di classe nel 1967.Un Amore Senza Tempo

Dello stesso autore
Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
Loggati per commentare

di Sykk [user #21196]
commento del 13/02/2020 ore 08:57:14
Come erano "elettrificate" le acustiche in quel periodo? Francamente ignoro se esistesse già il piezo o si usavano solo i pickup magnetici. Te lo chiedo perché adesso si cercano soluzioni esoteriche per avvicinarsi il più possibile al suono acustico, invece magari una volta ci si faceva meno problemi.
Rispondi
Loggati per commentare

di FBASS [user #22255]
commento del 13/02/2020 ore 09:20:15
Per rispondere all'amico Sykk, ricordo che all'epoca non esistevano in vendita pickups piezo per chitarra, c'erano solo quelli magnetici, specialmente gli Shaller, sia per chitarra che per mandolino, io per amplificare la mia EKO Fiesta ho usato una capsula microfonica piezo della Geloso, infilandola nella buca inizialmente senza nessun dispositivo di fermo, non ti dico i rumori indesiderati ad ogni movimento della chitarra perciò dovevamo restare immobili; il catalogo Gibson del 1962 portava già qualche modello di classica amplificata con il piezo però da noi questi cataloghi non si sono mai visti se non sulle riviste postume del settore ma eravamo già agli anni '80, FBASS.
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 13/02/2020 ore 13:08:10
EKO Fiesta? presente. Però su certe foto la vedo con la sigla Pioneer 2 e in altre la vedo con la rosetta attorno alla buca...
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 13/02/2020 ore 13:24:20
Ho unEko acustica anni 60 ed una Giannini classica del decennio successivo. Entrambe, per carità, legni incredibili mogano palissandro ecc. Ma acusticamente inconftontabili con le entro le entro level di oggi fatte al pantografo a controllo numerico. Purtroppo tutte ste vecchie chitarre o erano già top top di loro oppure suonavano così così.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 13/02/2020 ore 13:24:5
Perdonate sto scrivendo al microfono
Rispondi
di francesco_jsb [user #50985]
commento del 14/02/2020 ore 01:34:49
Mario Gangi (ganGi)
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964