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| Amarcord
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di black poodle [user #1259] - pubblicato il 26 maggio 2006 ore 02:41
Qualche giorno fa leggevo il diario di njuletto in cui raccontava di aver sbobinato alcuni nastri con le sue prime registrazioni e pensavo che io da qualche parte dovevo avere addirittura un VHS con la registrazione di una prova fatta con gli Anastasia, il gruppo in cui militavo nel 1990. Dopo varie ricerche l'ho trovata, l'ho guardata e ho riscoperto un brano che suonavamo che, nella sua estrema e puerile semplicità, mi affascina ancora oggi un casino. Mi è tornata in mente la genesi di questo brano: era un caldo pomeriggio d'estate e io e il mio amico Claudio ce ne stavamo al laghetto dell'Eur con le nostre 2 scalcinate chitarre classiche di cui la mia, la prima chitarra che abbia mai avuto, era una Clarissa alla quale avevo dovuto rincollare il ponte con il super-attack perché si era "inspiegabilmente" spaccato, da solo, nella custodia, 10 anni prima. Ho imparato poi, ma all'epoca dei fatti avevo solo 11 anni, che le chitarre vanno "accordate" e le corde non si tirano a casaccio perché troppa tensione non fa bene, appunto, né ai ponti né ai manici.Ma torniamo al 1990.Dunque con le nostre chitarracce classiche "scriviamo" (che parolona !) questo brano nel giro di un paio d'ore e poi in saletta mi sbizzarrisco, durante il suo solo (lui era il solista), in una ritmica bella acidona aiutato dal cry baby, appena comprato da Claudio per la modica (si fa per dire !) cifra di 120.000 lire.
Quante cose sono cambiate da allora !! ho trovato lavoro, ho trovato moglie, ho avuto un figlio, ho perso i capelli, sono ingrassato 12 chili, ma le mani di merda sono rimaste sempre quelle ! Anche la strumentazione è cambiata parecchio: all'epoca avevo una imitazione stratocaster nera comprata da Ricordi per 150.000 lire che attaccavo ad un ampli a transistor da 15 watt, di marca Larios, che avevo comprato grazie ai soldi guadagnati dando lezioni di inglese. Nell'ampli, che aveva 2 ingressi, si attaccava anche il cantante del gruppo.
Bè, stasera, che come vedete non ne voglio sapere di andare a dormire, ho pensato di registrare nuovamente quel brano, quello che mi ha regalato un volo con la fantasia ad un passato più povero ma molto più scanzonato.
La strumentazione utilizzata è completamente diversa: niente vhs ma un Pc, niente imitazione strato ma una vera Fender Stratocaster Custom Shop, niente pedali ma plugins del sequencer, niente Larios ma Roland MicroCube, niente gruppo a fare i controcanti ma un mio penoso falsetto, niente Claudio a fare il solo ma le mie mani, di merda, che sono rimaste sempre le stesse e si sono pure dovute mettere a cercare di imitare almeno lo spirito del solo originale.Sono contento però perché mi sto affacciando alla soglia dei 37 anni e mi sono reso conto che sotto la giacca e la cravatta e la faccia da bravo padre di famiglia e marito integerrimo, la mia anima punk è sveglia più che mai.Vebbé, ce lo fai sentì sto capolavoro ?Buona notte.
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Qualche giorno fa leggevo il diario di njuletto in cui raccontava di aver sbobinato alcuni nastri con le sue prime registrazioni e pensavo che io da qualche parte dovevo avere addirittura un VHS con la registrazione di una prova fatta con gli Anastasia, il gruppo in cui militavo nel 1990. Dopo varie ricerche l'ho trovata, l'ho guardata e ho riscoperto un brano che suonavamo che, nella sua estrema e puerile semplicità, mi affascina ancora oggi un casino. Mi è tornata in mente la genesi di questo brano: era un caldo pomeriggio d'estate e io e il mio amico Claudio ce ne stavamo al laghetto dell'Eur con le nostre 2 scalcinate chitarre classiche di cui la mia, la prima chitarra che abbia mai avuto, era una Clarissa alla quale avevo dovuto rincollare il ponte con il super-attack perché si era "inspiegabilmente" spaccato, da solo, nella custodia, 10 anni prima. Ho imparato poi, ma all'epoca dei fatti avevo solo 11 anni, che le chitarre vanno "accordate" e le corde non si tirano a casaccio perché troppa tensione non fa bene, appunto, né ai ponti né ai manici. Ma torniamo al 1990. Dunque con le nostre chitarracce classiche "scriviamo" (che parolona !) questo brano nel giro di un paio d'ore e poi in saletta mi sbizzarrisco, durante il suo solo (lui era il solista), in una ritmica bella acidona aiutato dal cry baby, appena comprato da Claudio per la modica (si fa per dire !) cifra di 120.000 lire.
Quante cose sono cambiate da allora !! ho trovato lavoro, ho trovato moglie, ho avuto un figlio, ho perso i capelli, sono ingrassato 12 chili, ma le mani di merda sono rimaste sempre quelle ! Anche la strumentazione è cambiata parecchio: all'epoca avevo una imitazione stratocaster nera comprata da Ricordi per 150.000 lire che attaccavo ad un ampli a transistor da 15 watt, di marca Larios, che avevo comprato grazie ai soldi guadagnati dando lezioni di inglese. Nell'ampli, che aveva 2 ingressi, si attaccava anche il cantante del gruppo.
Bè, stasera, che come vedete non ne voglio sapere di andare a dormire, ho pensato di registrare nuovamente quel brano, quello che mi ha regalato un volo con la fantasia ad un passato più povero ma molto più scanzonato.
La strumentazione utilizzata è completamente diversa: niente vhs ma un Pc, niente imitazione strato ma una vera Fender Stratocaster Custom Shop, niente pedali ma plugins del sequencer, niente Larios ma Roland MicroCube, niente gruppo a fare i controcanti ma un mio penoso falsetto, niente Claudio a fare il solo ma le mie mani, di merda, che sono rimaste sempre le stesse e si sono pure dovute mettere a cercare di imitare almeno lo spirito del solo originale. Sono contento però perché mi sto affacciando alla soglia dei 37 anni e mi sono reso conto che sotto la giacca e la cravatta e la faccia da bravo padre di famiglia e marito integerrimo, la mia anima punk è sveglia più che mai. Vebbé, ce lo fai sentì sto capolavoro ? Buona notte. |
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