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"The Dog House e primi esperimenti di amplificazione"

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 05 marzo 2020 ore 11:09
"The Dog House e primi esperimenti di amplificazione"
Mentre per la chitarra il problema di far sentire la sua presenza sia nelle grandi orchestre che nelle orchestrine blues, fu risolto prima con la Frying Pan di A.Rickenbacher nel 1931, poi con la Gibson ES 150 nel 1936, i tentativi di farlo anche con il contrabbasso, iniziati a metà anni 30 del secolo scorso, furono risolti solo dal basso elettrico di Lei Fender nel 1951, anche per le ridotte dimensioni di questo strumento da lui realizzato e la presenza dei tasti che lo rendevano "Preciso" nell riprodurre la note, cosa però contestata da molti con la quasi certa precedenza dell'Audiovox "Tutmarc 736 Electric Bass Fiddle" del 1935, realizzato e venduto in circa 100 esemplari a 65 dollari dell'epoca. il Tutmarc 736 EBF fu preceduto da un prototipo più simile al contrabbasso classico (vedi foto a seguire). Storicamente però i primi esperimenti furono effettuati negli anni 30 ma che guardavano principalmente all’elettrificazione del contrabbasso, allora molto in voga nelle orchestre di musica classica e jazz. A metà degli anni ‘30 del secolo scorso, negli Stati Uniti, Brand comRegal, Vega, Rickenbacker e Gibson produssero effettivamente dei modelli di contrabbasso elettrico, che non ottennero però il successo di vendite anche per mancanza di un adeguato sistema d’amplificazione, risolto poi nel 1949 dalla Ampeg.  La Regal aveva realizzato un modello chiamato Bassoguitar e che era un incrocio tra una chitarra e un contrabbasso, seguito poi da un modello chiamato "Electrified Double Bass del 1936 e che era molto simile a un moderno contrabbasso elettrico, quindi niente cassa acustica, un pickup al ponte e con il solo controllo del volume. La Vegaproduceva un modello chiamato "Electric Bass Viol", sempre negli anni 30  era costruito con sei pezzi di legno, due controlli, volume e timbro e amplificato da un sistema in grado di sviluppare 18W di potenza (PA).  La Rickenbacker produsse nel 1935 uno speciale contrabbasso acustico con quattro corde, 17 tasti, una buca rotonda e un pickup al ponte del primo tipo a ferro di cavallo, HorseShoe, con il solo controllo di volume, poi fu proposto nel 1936 un contrabbasso elettrico senza cassa acustica e realizzato in metallo (ma anche in bakelite), chiamato "Electro Bass Viol", con il suo amplificatore dedicato, vedi caso parallelo della Frying Pan, però che faceva, in questo caso, anche da base allo strumento evitando cioè il classico puntale. Intanto la Gibson aveva introdotto sul mercato nel 1938 il suo "Electric Bass che aveva una cassa piccola e cava, un lungo manico con tastiera in palissandro e ben 2 ottave d’estensione. Si suonava in piedi e il suono delle corde era raccolto da un pickup simile a quello della ES-150, controllato poi da un volume e un tono, era lungo 158 cm e ne furono costruiti pochissimi esemplari. Volendo citare tutti gli esperimenti in ordine di tempo, nel 1945 il padre di Carl Thompson, famoso liutaio di quel periodo, trasformò una vecchia chitarra Kay in basso elettrico, applicando un pickup da mandolino a 4 poli e montando 4 corde da pianoforte al posto delle sei originali (vedi caso parallelo del prototipo del Precision di Leo Fender in cui furono usate corde dapianoforte) accordate un’ottava sotto.

"The Dog House e primi esperimenti di amplificazione"
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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di Sykk [user #21196]
commento del 05/03/2020 ore 15:01:1
è interessante come il suono bello degli amplificatori, soprattutto da quando si è iniziato a farli distorcere, sia dovuto all'utilizzo di speaker "sbagliati", poco performanti nel senso che non riescono a riprodurre correttamente le alte frequenze.
Rispondi
di TidalRace [user #16055]
commento del 08/03/2020 ore 18:41:33
ANch'io avevo scritto questo nel 2014:

vai al link
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 08/03/2020 ore 21:07:04
E' vero, comunque questo post l'avevo scritto molto prima dell'altro, "Suonando in chiare di FA", in cui mi facesti notare la cosa, se vai su facebook vedrai che dico la verità sulla sequenza temporale degli stessi, però le fotografie le presi da internet quando cercai le immaggini del basso di Tutmarc e trovai anche il basso Gibson e il caso della chitarra Kay con le corde da pianoforte che tu non hai menzionato nel tuo articolo, poi i casi sono così sporadici che è facile che io, senza volerlo, ho menzionato gli stessi strumenti e le poche notizie in merito, pertanto ti chiedo scusa e vedrai che tutti gli altri miei post sono adesso prevalentemente impostati sulle mie esperienze personali e non su notizie prelevate dalla rete, ciao FBASS.
Rispondi
di TidalRace [user #16055]
commento del 09/03/2020 ore 08:28:27
Tranquillo ma se qualcuno volesse leggere entrambi gli articoli potrebbe completare la panoramica sull'argomento.
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 09/03/2020 ore 09:08:59
Mi è molto dispiaciuto l'accaduto poichè, come ben sai, ho scritto oltre 700 diari, ora diventati post in People, e circa 70 articoli e non mi era mai capitato una cosa del genere; comunque io, passato dal ruolo di chitarra solista a quello di bassista nel 1968, e non per mia scelta, ho sempre trovato difficoltà a reperire notizie e fotografie sugli strumenti e tentativi precedenti alla realizzazione del Precision di Leo Fender, datato anno 1951, di cui ho la prima riedizione ufficiale realizzata dalla Fender-CBS nel 1968, il Telecaster Bass, chiamato così poichè il Precision esisteva già in catalogo e di cui ho quello del 1971, fedele riedizione del P.Bass 1959 in cui fu utilizzata per la prima volta la tastiera in palissandro (rosewood). Per quanto riguarda gli amplificatori per basso so con certezza che in origine furono usati quelli per Lap Steel che già montavano speaker da 15 pollici, Leo modificò uno dei suoi, prima dotato di Jensen da 15" e poi di 4 X 10", chiamandolo "Bassman" nella seconda metà degli anni 50, io ho un Bassman 100 Silver Label del 1969, mentre la Ampeg, nata originariamente con il nome Michaels-Hull Electronic Labs nel 1946, nome derivato dall'unione in società del pianista e bassista Everett Hull con Stanley Michaels, realizzò l'amplificazione dei contrabbassi inserendoci un microfono nei puntali (da cui: Amplified Peg = Ampeg) mentre nell'ultimo post da me inviato ho parlato dell'impatto iniziale con i bassi Ibanez, avvenuto nel 1969 in coincidenza con l'arrivo nei negozi delle Burns, di cui ho posseduto il primo ed il TOP, il Musician 940, ma dopo 5 bassi Ibanez ora posseggo solo una hollow body Artcore AF85VLS poichè le acustiche e le archtop la Ibanez le ha sempre sapute fare ... FBASS.
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