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Yes i Know My Way!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 03 gennaio 2020 ore 12:26
Yes i Know My Way!
Il 4 c.m. sono 5 anni che ci ha lasciato, lui si chiamava Pino Daniele, all'anagrafe Giuseppe Daniele (Napoli, 19 marzo 1955 – Roma, 4 gennaio 2015), nato nel Quartiere Porto di Napoli, era il primogenito di 6 figli di un modesto lavoratore portuale. Frequentò l'Istituto Armando Diaz di Napoli dove si diplomò in ragioneria, e imparò a suonare la chitarra da autodidatta, esordì in un complesso chiamato New Jet, fondato con il suo compagno di classe Gino Giglio, in cui rimase però per breve tempo. Le prime significative esperienze di composizione ed esecuzione in gruppo si concretizzarono a fine 1974 con la fondazione del complesso musicale Batracomiomachia, insieme a Paolo Raffone, Rosario Jermano, Rino Zurzolo, Enzo Avitabile ed Enzo Ciervo. Nel 1975 iniziò l'attività di sessionman suonando nell'album che Mario Musella registrò per la King di Aurelio Fierro. Nel 1976 entrò a far parte come bassista dei Napoli Centrale, gruppo musicale partenopeo in cui spiccava il nome di James Senese, anche se molti fanno risalire la sua appartenenza al 1978 (si disse che Rino Zurzolo, impossibilitato a partecipare, inviò Pino al suo posto). Però nel 1982, e quì io che frequentavo l'ambiente dei musicisti di Via San Sebastiano ove ero conosciuto sia come bassista che come tecnico riparatore elettronico fin dal 1971, gli ho sempre contestato l'aver abbandonato la collaborazione con i musicisti partenopei, anno in cui cominciò le prime grandi collaborazioni con musicisti di fama internazionale. Nell'album Bella 'Mbriana ci sono i contributi di Alphonso Johnson al basso e Wayne Shorter al sax soprano dei Weather Report, nel tempo anche collaborazioni anche dal vivo con artisti di fama internazionale come Pat Metheny, Eric Clapton, Chick Corea, Bob Berg, Robert Randolph e Joe Bonamassa ed italiani come Franco Battiato, Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Francesco De gregori, ecc. ecc. Nel 2008 si unì ai vecchi amici Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Rino Zurzolo, Joe Amoruso e James Senese  ,Poi il 1º settembre 2014 con i membri del gruppo originale in un concerto All'Arena di Verona, erano con lui James Senese e il suo sassofono, Gigi di Rienzo al basso, Agostino Marangolo alla batteria, Ernesto Vitolo al piano e alle tastiere, Rosario Jermano alle percussioni e Tony Cercola ai bongos, cioè un ritorno alle origini Il 4 gennaio 2015 ebbe un infarto presso la sua casa di Orbetello in Toscana, fu trasportato all'ospedale Sant'Eugenio di Roma ove f dichiarato decedto alle ore 22:45.

PS) Altra contestazione che feci di persona fu il titolo dell'Album da lui dedicato al nostro grande amico, scomparso prematuramente nel 1979, Mario Musella che era figlio di padre pellerossa Cherokee, pertanto il titolo "Nero a Metà" per me doveva invece essere "Pellerossa a Metà".

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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di Gemgem [user #49546]
commento del 03/01/2020 ore 13:46:24
Per me un grandissimo, sia come chitarrista che come compositore, alcuni testi sono poesia (e qui devo ammetrere scopro l'acqua calda) e devo dire che quando lo ascolto e lo vedo suonare e cantare, mi prende a tal punto che due lacrime mi scappano sempre.
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di Sykk [user #21196]
commento del 03/01/2020 ore 14:02:19
Un grande musicista, che è riuscito a farsi apprezzare anche da chi come me solitamente ascolta altri generi.
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di pelgas [user #50313]
commento del 03/01/2020 ore 22:09:17
Il motore iniziale dei Napoli Centrale fu James Senese (figlio della guerra ma aveva anche studiato) poiché intuì le potenzialità del fraseggio napoletano applicato a scale blues.
Pino poi si impose come frontman/cantautore nonché chitarrista, ma era logico. Anno dopo anno non smise mai di ampliare i suoi orizzonti sia in termini di composizione che di collaborazioni internazionali (da Clapton a Pat Metheny..).
Aveva vari scompensi cardiaci gravi e, come il suo amico Troisi, morì prematuramente, dopo, se non erro, un gelido concerto a Zurigo la notte di capodanno.
Gli ultimi mesi, peraltro, gli si aggravò la retinopatia e dicono mettesse enormi adesivi colorati dietro il manico per aiutarsi con le posizioni.
r.i.p. cantante di blues.
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di fanta [user #6344]
commento del 05/01/2020 ore 23:25:29
Ho sempre amato tantissimo Pino per tutta la mia vita adulta, soprattutto come compositore e arrangiatore, e soprattutto nella sua prima fase elettrica, ma non lo avevo mai visto Live, fino al 1 Settembre 2014 a Verona. Mia moglie mi ha regalato i biglietti per il mio 50mo compleanno. Mi ricordo ogni secondo di quel concerto, che mi sono divorato nota per nota come un qualcosa di definitivo, quasi presagissi quello che purtroppo successe dopo pochi mesi... Un concerto indimenticato, un musicista indimenticabile. Ciao Pino.
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