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Domanda sulle pentatoniche

di Smartgatto [user #47010] - pubblicato il 02 dicembre 2019 ore 11:06
Ciao a tutti..cercando sempre di studiare tutto in autonomia, ho un dubbio sulle pentatoniche, che spero mi possiate aiutare a risolvere per andare avanti.
Dunque, facendo un esempio, io sto suonando una semplice pentatonica maggiore di A nella sua forma più semplice, quella di G. Le note che andrò a toccare sono quindi sono: A, B, C#, E ed F#.  Fin qui nessun sbaglio, credo.

Ora è qui che mi viene il dubbio: se io volessi cambiare tonalità alla mia pentatonica, mantenendo la forma di G, su quale nota dovrei andare? perchè ho fatto diverse prove, saltando ad esempio dalla pentatonica maggiore di A alla pentatonica di B ma quando la suono il mio orecchio è come se fosse ancora "legato" alla precedente scala e quindi alcune note della scala pentatonica maggiore di B risultano "dissonanti" (non so se ho usato il termine giusto, ovvero che non c'entrano nulla con la precedente scala). Quindi la mia domanda è: come devo pensare ad una semplice sequenza di pentatoniche per risultare gradevole all'orecchio?

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di satisfaction [user #17423]
commento del 02/12/2019 ore 13:12:49
Scusa ma non capisco dove vuoi arrivare. Perché dovresti suonare una sequenza di pentatoniche? In quale contesto? Come linea generale la pentatonica maggiore la puoi suonare sopra al relativo accordo maggiore, spero che questo ti sia chiaro almeno come base di partenza per i tuoi studi (che come autodidatta sarebbe forse meglio definirli "sperimentazioni")
Rispondi
di Smartgatto [user #47010]
commento del 02/12/2019 ore 13:22:2
no, appunto, si tratta di sperimentare...però effettivamente cambiare tonalità non ha molto senso (sarebbe come se in una canzone all'improvviso cambiasse di tonalità).. come non detto!
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 02/12/2019 ore 17:40:14
no però c'è da dire una cosa, sicuramente per te è ancora troppo presto per certe cose, ma si può provare delle progressioni ascendenti di pentatoniche da suonare su sequenze di accordi.
un esempio carino, lo dico per chi volesse provare, è quello di preparare una sequenza di accordi facili, REm7, SOL7, DOmaj7, e su ogni accordo cambiare in sequenza una penta minore per ogni accordo, sul primo accordo usare la penta minore di LA, sul secondo accordo usare la penta minore di SI♭, sul terzo accordo usare la penta minore di SI, il gioco semplice è quello che si usano 3 pentatoniche che salgono cromaticamente, il difficile è sapere gestire le tensioni e le risoluzioni, anche perche la penta minore di SI♭, usata sull'accordo di SOL7, fa le veci del modo superlocrio, perchè introduce le 2 none e le 2 quinte alterate, per cui tutti suoni sono tensivi a parte uno, naturalmente è un esempio jazzy.
spero di non averti confuso le idee:)
Rispondi
di Smartgatto [user #47010]
commento del 02/12/2019 ore 18:39:40
Innanzitutto grazie! Dunque, ci ho messo un pò a rispondere perchè dovevo capire il tutto..alcuni dubbi: perchè proprio la pentatonica minore di La con il Rem7? e mi fermo qui perchè quando inizi a parlare delle none e delle quinte alterate non so ancora bene l'argomento... grazie!!
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 02/12/2019 ore 18:51:51
io se vuoi te lo dico, ma credo che tu sia ancora molto a digiuno su queste cose.. premesso questo, su un accordo di tipologia M.S. ovvero minor seven, o in italiano minore settima, ci sono 3 pentatoniche minori che funzionano, io parlo di penta minori, perchè mi è più comodo da pensare, perchè ogni penta minore ha la sua relativa maggiore.
detto ciò, essendoci 3 pentatoniche minori che funzionano su di un accordo minore settima, la prima è quella che parte dalla fondamentale dell'accordo, ovvero siamo in REm7, userai la penta minore di RE, la seconda è quella che parte da una quinta sopra alla fondamentale dell'accordo in oggetto, ovvero sei in REm7 userai la penta minore di LA, l'ultima penta minore che funziona su un accordo minore settima, è quella che parte un tono sopra la fondamentale dell'accordo in esame, in questo caso la penta minore di MI, che fa le veci del modo dorico, perchè introduce su di un accordo minore settima la sesta maggiore, ovvero la nota o suono caratteristico del modo dorico.
spero che non ti ho confuso le idee, però ora è meglio che non vada oltre, saluti:)
Rispondi
di Smartgatto [user #47010]
commento del 02/12/2019 ore 20:54:59
Si, hai ragione, effettivamente è oltre a quello che so già, ma avendo le basi mi piace imparare, anzi, in questo caso,provare a capire le cose, che magari imparerò più avanti. La cosa buona è che ragionando piano piano mi si districano i vari argomenti, anche grazie a voi. Ritornando al post ho preso in esame appunto il Dm7 che è composto da D-A-C-F. Quindi secondo quello che hai scritto, su questo accordo può andar bene la pentatonica minore di D (la tonica), la pentaminore di A (la dominante) ed infine la pentatonica minore di E (ovvero la sopra-tonica). Nella tua risposta precedente hai scritto "sul primo accordo usare la penta minore di LA". Mi sono bloccato qui. La scelta di usare la pentatonica di A è puramente casuale (rispetto alla penta minore di D o di E) oppure basata su qualche altro fattore? grazie!
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 02/12/2019 ore 21:16:23
la penta minore di LA, te l'avevo messa nel primo commento, per il giochetto di fare 3 pentatoniche in sequenza che salgono di semitono cromaticamente, ovvero penta minore di LA, poi penta minore di SI♭, infine penta minore di SI.
il tutto in sequenza su 3 accordi della tonalità di DO maggiore, ovvero:
il primo accordo REm7, il secondo SOL7, l'ultimo DOmaj7, che sarebbe poi la cadenza secondo quinto primo di DO.
ora ti saluto, vado a giocare con mio figlio. buon lavoro and good job;)
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 02/12/2019 ore 23:58:04
Stefano, il superlocrio come se fosse antani suppongo.
Rispondi
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di tramboost utente non più registrato
commento del 03/12/2019 ore 14:12:18
ahahahaahahahah si, una vera superkazzola;)
però c'è da dire che le penta che integrano le note caratteristiche dei colori modali sono interessanti da conoscere, ma anche difficili da gestire, soprattutto quando su 5 suoni, 4 sono outside all'accordo che stai suonando, ed un solo suono fa parte dell'accordo, come nel caso della penta minore di SI♭ su SOL7, dove hai solo il FA come nota che fa parte dell'accordo.. almeno con il superlocrio, hai 2 note in più dove risolvere o appoggiarti;)
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 02/12/2019 ore 18:25:01
Su un giro blues di la maggiore puoi tentare una pentatonica di sol. Boh, al limite
Rispondi
di zanzacris [user #11650]
commento del 03/12/2019 ore 12:17:32
Fai tesoro di tutti i consigli che ti hanno dato... Se vuoi un manuale che ti chiarisca, poi, su che scale usare sui vari accordi, prendi "La chitarra solista vol. 1"di Varini.
Tra tutti è stato il libro che più mi ha schiarito le idee e che ancora oggi uso come riferimento.
In generale ricorda che su ogni tonalità maggiore hai 3 pentatoniche da usare ovvero le pentatoniche minori costruite sul 2, 3 e 6 grado.
Su do maggiore avrai la penta minore di re, mi e la.
Sugli accordi di dominante tipo Mi7 ad esempio puoi usare la pentatonica minore e maggiore di mi(per esempio) e mescolarle... Puoi spostarti in avanti e indietro per una terza minore ovvero pentatonica di Mi, Sol, e Do# (quest'ultima è penta di Mi maggiore)
Puoi spostarti di mezzo tono avanti o indietro per creare tensione(vedi articolo recente sulla pagina principale).
Alla fine devi suonare suonare suonare e provare le varie sfumature tenendo conto del contesto.
Se stai improvvisando su brano degli AC DC userai magari meno colori outside se invece stai suonando blues/jazz/fusion potrai usare praticamente tutte le note. L'importante è cadere e risolvere con inside. Però non si finirà mai di imparare cose e colori nuovi.
Ora basta che sennò divento noioso.
Salutoni
Rispondi
di Smartgatto [user #47010]
commento del 06/12/2019 ore 16:23:29
Grazie mille per il materiale di spunto per il mio studio!
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