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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Andato al Music Show. Trovo inconcepibile che non ...

di JoeManganese [user #43736] - pubblicato il 23 novembre 2019 ore 23:03
Andato al Music Show. Trovo inconcepibile che non ci fossero i distributori di Boss, di Strymon, di niente.
Non ho visto Iridium. Non ho visto il Boss sy3 . Non c'erano del tutto Empress. Non ho capito se Roland era presente o meno in forma ufficiale.
Ma cosa gli costa ai distributori investire in 2 giorni di fiera? I prossimi articoli li prendo all'estero bypassando i distributori italioti. Senza nulla togliere anzi un plauso a chi c'è. Quando a Fender, dico Fender, che..

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di JoeManganese [user #43736]
commento del 23/11/2019 ore 23:04:07
.. che si distribuisce da sola dopo aver scaricato casale bauer che c'era sempre. Bravi bel lavoro continuate cosi. Testine.
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 24/11/2019 ore 10:54:00
Cerca di scoprire cos'era la distribuzione di Bauer prima di sparare cose così.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 24/11/2019 ore 12:04:4
I prezzi delle fender non sono scesi. Alle fiere Bauer mostrava i modelli. Adesso hanno scaricato sui negozi questo lavori. Ma ne Daminelli ne Lucky mostrano alcunche.
Quindi cerca di scoprire come mai.
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 27/11/2019 ore 20:23:48
Per la precisione: Casale Bauer c'è stato tre volte in 27 anni, due delle quali con pochissimi strumenti e la terza dopo la perdita del brand Fender.
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 24/11/2019 ore 10:15:18
c'era almeno lo strettfood?
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 24/11/2019 ore 12:05:18
no. Niente.
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 25/11/2019 ore 01:23:41
Ci sono stato e sta decadendo di brutto, molti meno stand di un tempo (quando era a fiera milano city), credo che sia inevitabile i motivi sono anche congiunturali,
L'anno prossimo probabilmente non ci andrò più.
Il prezzo d'entrata sale e gli espositori scendono.
Peccato.
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 25/11/2019 ore 03:31:10
Qual'era il prezzo del biglietto?
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 25/11/2019 ore 15:21:53
13 euro
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 25/11/2019 ore 10:35:40
Come ogni anno, da 27 anni, qualche mugugno di rito. SHG non è più quello di una volta. E' vero, aggiungo "per fortuna", altrimenti sarebbe popolato solo da anziani irriducibili come me. Invece di rispondere aggiungo un commento scritto per un thread su Facebook, a ciascuno le proprie riflessioni.
------
Rispondo un po' a tutti, anche se ormai io scrivo libri e mi occupo di sviluppo tecnologico del sito di accordo.it, mentre l'evento è tutto nelle mani dei miei bravissimi colleghi capitanati da Denis Joe Buratto. Premetto il ringraziamento per le parole gentili e le critiche garbate.

Organizzare un evento per 27 anni insegna soprattutto una cosa: non si può accontentare tutti. Un esempio: qualcuno sostiene che il "vero" SHG era quello dell'Alcatraz, qualcun altro si lamenta del rumore. Eppure se andate a rileggere i commenti dell'epoca Alcatraz su Accordo trovate lamentele feroci sul rumore, infinitamente più invasivo di oggi. Come conciliare i due aspetti?

Affluenza: domani depositeremo il borderò SIAE che (siamo ancora a fine conteggi) dovrebbe riportare un'affluenza superiore al 2018 di quasi il 20%, a dimostrare dati alla mano che il pubblico ha ricominciato a crescere di brutto dopo tre anni sostanzialmente stabili. A noi preme evitare disagi: mi sono messo anche io a distribuire i biglietti della prevendita, per rispettare la promessa di ridurre le attese e in più ho pagato di tasca mia i musicisti per intrattenere il pubblico che entrava. Per questo sovradimensioniamo corridoi e superfici, per rispetto di chi viene a trovarci. Chi ama sudore e ressa trova alternative molto più affollate realizzata grazie a una pianta opportunamente condensata. Ci vuol poco a crearla quando si organizza una fieretta locale e consente di guadagnare molto di più.

Il vintage: figuratevi se non piacerebbe anche a me, ma non è che noi lo abbiamo respinto, è che con il tempo i miei coevi che ne costituiscono il cuore sono diventati vecchi. In compenso l'area Second Hand Marketplae (un mio desiderio che i ragazzi dello staff hanno soddisfatto) è più che raddoppiata per presenze e c'erano strumenti che all'Alcatraz ce li sognavamo. L'anno venturo sarà ancora meglio, soprattutto se - come mi ha promesso l'assessore alla cultura di Milano, Filippo Del Corno, musicista e appassionato di SHG - il comune ci aiuterà con la sede, aiutandoci a risparmiare una cifra colossale per la location.

Biglietto a 13 euro: rimasto a 12 dall'avvento dell'Euro, ha dovuto essere ritoccato (ma con grosso risparmio sui due giorni, di cui molti hanno approfittato) per due ragioni: alcune assenze gravi e il desiderio di fare un prezzo minimo ai fantastici artigiani EGB.

Il nostro evento non è un'opera di beneficienza, paga chi ci lavora, quindi i conti non possono andare in rosso. Fortunatamente la grande affluenza ci ha aiutati, ma se fossero venute le 2-3 grandi aziende che incredibilmente non hanno mai partecipato noi avremmo avuto le risorse per investire sull'insonorizzazione (ove comunque l'educazione governa, e quella non la si compra), abbassare il prezzo del biglietto, ingaggiare altri musicisti, eccetera.

Spettacolo: il biglietto comprendeva due giorni di musica straordinaria organizzata dal bravissimo Gianni Rojatti, da Kris Barras (strepitoso!) a Massimo Varini, Solieri, Malaman, Casacci, dr. Feelgood e il suo straordinario salotto acustico con musicisti di assoluto rilievo, Paolo Pilo, Max De Bernardi, la magnifica Simona Malandrino, insomma un centinaio di musicisti hanno suonato tra palchi e stand. Poi c'erano i laboratori, gli incontri culturali, le demo, eccetera.

Ecco, questa è la realtà, poi ovviamente ognuno può farsi il film che vuole :-) Grazie a tutti comunque, a chi è venuto e a chi no, l'importante è confrontarsi e fare musica.
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di maxnumero1 utente non più registrato
commento del 25/11/2019 ore 12:59:09
io invece penso che le fiere in generale stiano passando di moda,milioni di persone visitano stand sempre piu larghi,sempre la solita roba,i 100euro,li investo in altre cose
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 25/11/2019 ore 15:34:33
Infatti sono rimasto a vedere le esibizioni, ma allora è uno show musicale e non una fiera dove vedere strumenti ed eventualmente comprare.
Non sono ancora alteriosclerotico e mi ricordo l'Alcatraz, l'hotel Quark, la fiera di Milano city una volta facevi fatica a girare dalla gente e dal numero di stand stipati.
Stavolta c'erano meno stand di negozi,(tomassone ad esempio) crazy part che piaceva a me non c'è più da tempo, Lato positivo si girava senza spintonarsi ne fare code.

Non è colpa di nessuno è il momento storico.
Speriamo la situazione migliori.
A me era piaciuta quella alla fiera milano city dove c'era il "camper" Roland.
Ho sperato che diventasse come il vecchio SIM.



Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 25/11/2019 ore 17:55:47
Certo, appunto, gli stand stipati. Come scrivevo, non si può piacere a tutti. Se gli stand e le persone sono stipati ci sono lamentele per la ressa (lo provano innumerevoli vecchi thread), se gli spazi sono ampi qualcuno dice che non c'è gente. In realtà: gli espositori 2019 sono 2,5 volte quelli dell'Alcatraz e il pubblico più del triplo.
Se il palco è fatto solo di demo delle aziende la critica dice che la qualità è scarsa, se il lineup è di altissimo livello allora è uno show musicale. In realtà: due palchi per divertirsi, imparare, valutare strumenti, esattamente come all'Alcatraz, ma ad altissimo livello.
Il problema è che il mondo e la società cambiano, Accordo deve leggere la realtà ed evolvere. Altrimenti si continua a guardare il proprio ombelico come faccio io con le vecchie Telecaster finché ci si accorge che è ora di sparire :-)
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 25/11/2019 ore 13:10:3
Non c'era più Ibanez tra l'altro. Non capisco.
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 25/11/2019 ore 17:43:24
Semplice: al momento, almeno fino al 2020, non c'è più Ibanez in Italia.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 25/11/2019 ore 17:25:20
Chiarisco che a me la fiera piace e ci sarò sempre, mi fa solo incazzare l'ottusità di chi non era presente anche solo istituzionalmente. Milano è una piazza importante, mi viene da pensare che potrebbe essere una grande opportunità il prossimo anno per aprire canali di distribuzione paralleli. Comunque, forever SHG .
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 25/11/2019 ore 17:44:38
Non credo sia facile per questi espositori andarci, muovere tutto il baraccone di strumenti per esporli, pagare il suolo (credo) e menate varie per poi vendere due bischerate se va bene, probabilmente non vale più la pena come una volta, you tube è un esposizione giornaliera di strumenti e accessori e poi c'è tutto il mercato immenso dell'usato che prima era sostanzialmente rilegato ad i negozi fisici quindi molto limitato.

La gente vede le demo e poi compra on line, spesso usato e se non è contenta rivende senza perderci troppi soldi.

O è un esposizione tipo Namm cioè gigante o sennò è un casino.

Sappiamo tutti che la Strymon ha appena prodotto l'Iridium, che ci vanno a fare, un pò li capisco....
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 25/11/2019 ore 18:58:50
Chi ha il pane non ha i denti e viceversa....per quello che mi riguarda mi spiace che non ho potuto visitare il Music Show perche' vivo all'estero e sarei stato felice di pagarli per vedere i musicisti elencati all'opera ed incontrare un po' di gente che conosco solo tramite Accordo
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