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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

I negozi tradizionali stanno scomparendo (? oppure !)

di Sykk [user #21196] - pubblicato il 10 ottobre 2019 ore 17:01
Sono stato in un grosso negozio di strumenti della mia zona e l'ho trovato completamente cambiato, non ha neanche la metà degli strumenti e accessori che aveva prima.
Quando ho chiesto spiegazioni mi hanno detto che per competere con i venditori online comprano direttamente dai magazzini dei costruttori (esempio Fender ne ha uno nel nord Europa), e così riscono a competere anche con il noto sito tedesco, però così facendo non tengono quasi più niente di nuovo in negozio.

Purtroppo ci sono ancora strumenti che preferisco comprare nuovi o magari per qualche motivo la logica del "lo compro usato e poi al massimo lo rivendo allo stesso prezzo" non funziona.
Cioè metti caso che voglio comprarmi la Stratocaster definitiva e voglio provare bene tra i modelli sopra i 1000 euro... come faccio?
A Bologna almeno ne abbiamo uno grosso per le Gibson, non vorrei mai che facendo un giro anche li dovessi avere un'altra brutta sorpresa.

Altra brutta novità: se compri qualcosa non ritura più l'usato in permuta, ma la massimo ti offre un servizio di conto vendita. Scusate ma sono capace anche io di mettere un annuncio su online...

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di superloco [user #24204]
commento del 10/10/2019 ore 17:05:09
In effetti è difficile riuscire a provare quello che mi interessa nei negozi tradizionali. On line non puoi provare e allora.... Io provo strumenti che hanno amici e conoscenti e quello che trovo valido lo compro online e se c'è un problema rimando indietro.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 10/10/2019 ore 19:14:35
In realtà gli acquisti on line godono del diritto di recesso, per cui li puoi provare comodamente a casa, con la tua attrezzatura e per diversi giorni.
Ciao
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 11/10/2019 ore 08:34:02
Va bè ma così diventa un lavoro.. invece il negozione di Forlì per me era sempre stato un riferimento.
Devo fare un giro a quello di S.Marino per vedere com'è... quello serio, non quel ladro dentro il centro commerciale...
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 11/10/2019 ore 08:56:52
Mah, anch'io a Forlì mi sono sempre trovato bene (se parliamo di Dragon Music), però, soprattutto per l'effettistica, provare con il tuo ampli e le tue chitarre è proprio un'altra cosa. Peraltro, sarò stato fortunato, ma ho sempre acquistato on line dopo aver assunto miliardi di informazioni tra recensioni scritte e video e non ho mai mandato indietro nulla.
Ciao
Rispondi
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di dale [user #2255]
commento del 10/10/2019 ore 17:09:09
È il futuro.
Quasi tutti questi negozi sono destinati a scomparire.
Io non ci metto più piede da anni e anni..
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 10/10/2019 ore 18:54:28
ho abitato per più di 40 anni a Sassuolo, città di circa 40000 abitanti.. negli anni 90 avevamo 2 negozietti di strumenti musicali, e 2 negozi di dischi, 2 cinema con un teatro, ed un solo negozio di animali o pet shop.
ora da + di un decennio ci sono solo negozi di animali di varie catene, il business è quello, tutto il resto è sparito, niente + cinema, ne negozi di dischi, ne negozi di strumenti, senza contare naturalmente i negozi di telefonia e le catene di profumeria che crescono come i funghi.
comunque io in 30 anni che suono, non ho mai comprato una chitarra o un ampli online.. auguriamoci che non spariscano anche del tutto i locali dove si fa musica dal vivo, perche anche li dalle mie parti sono stati decimati pure quelli
Rispondi
di Lucifer [user #46960]
commento del 10/10/2019 ore 19:03:02
La colpa dell'adeguamento/chiusura di questi negozi tradizionali non è nemmeno di quelli che comprano online (come si fa poi a comprare una chitarra online senza provarla non lo capirò mai!). La colpa è da ricercarsi a monte dai distributori. Se un negozio online ordina100.000 € di Fender stratocaster è avvantaggiato con gli sconti rispetto al negozio che ne prende solo 10! Come fai a vendere allo stesso prezzo degli store online? E non vale nemmeno più il fatto del negozietto condotto dal chitarrista bravo che ti consiglia e ti setta la chitarra ecc ecc Comprano lo stesso online... Ciao
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 10/10/2019 ore 19:09:35
come si fa poi a comprare una chitarra online senza provarla non lo capirò mai..
ecco, siamo in 2;)
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 10/10/2019 ore 19:30:31
Penso che a entrambi sia andata bene che non siete mancini, altrimenti a quest'ora avreste capito da tempo come si fa;-) Nemmeno nei ruggenti anni '80 trovavo nei negozi qualcosa di piu' di una Squier per mancini. Adesso ci sono dei negozi specializzati - uno in Germania, uno in Francia e due negli Stati Uniti. Ignoro la situazione in Giappone. Per comprarsi una chitarra di fascia media vi fareste il viaggio, o correreste il rischio comprando online e sapendo di poterla rimandare indietro?
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 10/10/2019 ore 19:36:23
Guarda, basta anche meno. E' sufficiente che ti interessi una chitarra non mainstream o, banalmente, che il negoziante vicino a casa non ha.
Ciao
Rispondi
di Cure_Eclipse utente non più registrato
commento del 10/10/2019 ore 21:37:04
Esatto. L'anno scorso ho comprato una Chapman, introvabile da noi, e dopo aver visto e letto decine di recensioni e chiesto pareri dove possibile (alcuni utenti di youtube che avevano fatto demo di quel particolare modello sono stati gentilissimi nel rispondere alle mie domande) l'ho ordinata online. Arrivata a casa perfettamente settata, pronta da suonare. Avrei sicuramente preferito provarla e prenderla in negozio...ma il volo in Inghilterra o in Germania costa un po' di più della spedizione :D
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 10/10/2019 ore 19:45:33
ognuno di noi ha la sua croce:
tu sei mancino, ecco io invece ho una retinopatia con ciecità parziale in entrambe gli occhi, vorresti fare a cambio?
non ti lamentare per favore, c'è chi ha problemi + seri che pensare ad essere mancini e non sapere dove prendere delle chitarre
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 10/10/2019 ore 20:10:05
Non stavo mica dicendolo da arrabbiato, avevo messo anche lo smiley. Ovvio che i problemi sono altri, ci mancherebbe - ed ognuno ha i propri, che meritano ben altra attenzione. Pero' a me questa cosa, nel suo piccolo, ha sempre dato fastidio, e dato che qui di chitarre parliamo, ho parlato di quello. Mi spiace che sia stato non dico frainteso, ma preso magari troppo alla lettera.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 10/10/2019 ore 19:36:39
Si fa, io a parte la 335 che andai a Forli perchè la presi nuova ed una Carvin, negli ultimi 10 anni mai preso una chitarra in negozio, tipo quando usci la Tele Baja trovai una super occasione usata come nuova da un privato a 400 euro, se non mi fosse piaciuta (ma per fortuna mi ha folgorato ) la avrei rivenduta a quel prezzo, stessa cosa per una Godin, presa usata, tenuta qualche anno, rivenduta e fatto il busco di credo 150 euro anche.
Poi ne ho prese anche nuove da negozio on line, è quasi impossibile trovare nello store sotto casa quello che cerchi, ormai è cosi, il mercato dell'usato ha dato una botta notevole ai negozi...
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 10/10/2019 ore 20:14:0
Se sei mancino come me lo fai perché sei quasi costretto.
Ne ho comprate due una dall'Inghilterra e una dalla Germania.
Nessun problema.
Una l'ho rivenduta perché ho capito che la forma Les Paul non fa per me ma la chitarra era ok.
Era una vintage by Wilkinson l'altra è la Hagstrom Viking che ho ancora.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 10/10/2019 ore 19:22:32
I negozi scompariranno se i negozianti non ci sapranno fare. Sono andato a provare una Gibson Standard e mi sono accorto che aveva il manico ammaccato/graffiato. Nulla di importante, ma su uno strumento di quella cifra non ne sei contentissimo. Ho chiesto se ci fosse uno sconto a seguito del danno e mi è stato risposto "ti regalo due mute di corde". Cioè mi fai 10 euro di sconto su 2000.

A questo punto se lo strumento mi interessa davvero non conviene prenderlo online? Lo trovi a meno, ti arriva a casa, hai 30 gg per restituirlo, non è ammaccato.

Io quando posso vado a comprare sempre nei negozi fisici. Ma in certi casi ti cadono le braccia.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 10/10/2019 ore 19:31:28
Aggiungo la schizofrenia di chi fa on line un prezzo inferiore che se vai da lui. Mi capitò due anni fa a Bologna: un grande store aveva una pedaliera di mio interesse ad un buon prezzo (sul sito), complice la gas vado e la provo (si fa per dire) per averla subito. Mi accingo all'acquisto, ma il commesso mi dice che costa 50 euro in più perchè in negozio c'è da pagare l'affitto, le utenze, i commessi ecc., on line no. Ottimo. Me ne sono tornato a casa e l'ho comprata on line, ma non da lui, bensì da un altro sito che faceva un prezzo ancor più vantaggioso. Guarda un po' che affarone hanno fatto: le spese comunque le hanno, ma i miei soldi no.
Ciao
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 10/10/2019 ore 20:41:45
Si, a me e' successo con un telefono. Ma lo capisco se e' una catena: voglio disincentivare i negozi fisici che hanno un costo e quindi se un cliente vuole proprio comprare in negozio gli appioppo un ricarico che mi copre i costi di gestione. Man mano che i clienti imparano la lezione e comprano solo online, riduco i punti vendita ed i miei costi. Se invece lo fa un negoziante fuori da una grossa catena e' autolesionismo puro, non ha senso.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 10/10/2019 ore 21:28:55
Allucinante.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 10/10/2019 ore 19:26:13
Come ho già scritto, in realtà, l'acquisto on line permette una prova molto migliore ed approfondita che non in negozio.
Comunque, il problema è che il negozio non può avere tutto quello che esiste sul mercato per cui l'offerta è assai uniforme: se vuoi provare una Fender o un Boss, ok, ma prova a trovare un Catalinbread Sabbra Cadabra. Anni fa cercavo una BC Rich e, sentiti tutti i negozi dell'Emilia Romagna e dello Stato di San Marino (compresi i rivenditori ufficiali dle marchio), la risposta era sempre la medesima: "non la teniamo, ma se vuoi te la ordiniamo". Grazie, quello lo so fare anch'io. Peraltro proprio l'altra settimana mi è capitata una pessima esperienza con un negozio di Cesena che aveva in vendita on-line il Diavolo di MXR, passando in quei pressi ho fatto una devizione (alla fine 40 km in più) curioso di provarlo, ma con 160 euro pronti in tasca per portarmelo via. Chiedo e mi dicono che gli dispiace, non lo tengono, cioè non lo hanno esaurito, proprio non lo tengono, ma lo indicano come disponibile on-line perchè lo possono ordinare (e dai). Se i negozi fisici servono solo come intermediari, mi sa che avranno poca vita davanti a se'.
Ciao
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 10/10/2019 ore 20:02:16
Purtroppo per colpa della stupidità e la superficialità di molti ci hanno rimesso anche dei negozianti in gamba appassionati del loro lavoro.
Ma il punto è sempre questo, non si può competere con il prezzo, le condizioni di vendita, e la varietà di scelta del mercato online.
Questi negozi spariranno come quasi tutti i negozi che vendono i beni che si comprano online, comprese le vacanze.

Comunque non capisco questo tabù di comprare le chitarre online, io l'ho fatto un paio di volte mi è sempre andata bene, poi altre volte ho trovato solo il contatto on line e c'è stata la consegna a mano. In pratica non compro più una chitarra in un negozio da chissà quanti anni è per me va bene così.

Vi devo stare ad elencare tutte le volte che sono stato trattato male, soprattutto da ragazzo, e tutte le inculate che mi hanno dato i negozianti qua dei dintorni?
Strumenti danneggiati, strumenti usati venduti per nuovi, incapacità totale di fornire specifiche, dicono soluzioni fantasiose varie...
Non parliamo poi del classico impianto per la band che si compra da ragazzi, delle fregature pazzesche pure lì, invece da thomann due anni fa ho comprato un signor impianto e mi hanno cambiato il mixer in garanzia.
Senza protestare e mandandomi già il corriere a casa. Perciò f****** i disonesti!


Scommetto che ognuno di voi ha parecchie di queste storie da raccontare perché le cose stavano così.
Con prezzi sicuramente gonfiati, facendo leva sulla nostra ignoranza e sull'incapacità di poterci informare?
L'unica fonte di informazione erano i cataloghi che riuscivo a reperire nelle fiere.
Perché poi si svolgeva nella mia città la fiera.
Quindi per me va bene così.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 10/10/2019 ore 20:03:57
Come darti torto.......
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 10/10/2019 ore 23:50:49
Quoto in pieno. Quando ero ragazzino negli anni '90, prima di internet il negozietto della mia piccola città di provincia faceva il bello e il cattivo tempo, perché tanto non c'era modo di comparare i prezzi. Di sicuro non lo rimpiango. Sono d'accordo anche con l'acquisto online. Io comprando usato su eBay e Reverb mi sono potuto permettere strumenti che altrimenti potevo solo sognarmi. In qualche caso qualche piccolo intoppo c'è stato, ma su una quindicina e più di strumenti presi online solo in un caso le cose non sono andate proprio come mi aspettavo, ma ho risolto comunque senza grossi danni.
Rispondi
di simonec78 utente non più registrato
commento del 10/10/2019 ore 21:11:17
Quasi sempre compro usato. Altrimenti personalmente evito in genere gli acquisti on line. Credo che un minimo di attività nel processo favorisca la consapevolezza dell'acquisto. Questo naturalmente se dall'altra parte trovo competenza e soprattutto gentilezza. Mi piace instaurare un rapporto di fiducia reciproca, e il negozio che frequento in questo periodo sta al gioco. Ho aspettato volentieri della merce, un paio di cuffie da studio, quando sapevano benissimo che avrei potuto ordinarle con un paio di click. Però posso permettermi di chiedere e provare senza il sospetto che io poi faccia la discutibile pratica del "prova e ordina on line". È chiaro che andando avanti così gli strumenti c'è li fabbricheranno e ce lì venderanno i robot, e già che ci siamo magari saranno loro direttamente a fare musica. Personalmente credo che con i comportamenti possiamo orientare il mercato.
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 10/10/2019 ore 22:21:31
anche io per certe cose la penso come te, se posso evitare lo faccio molto volentieri di prendere qualsiasi cosa online, io non ce la faccio, anche solo per un paio di scarpe o pantaloni, devo entrare in negozio e provarli, non ho mai acquistato un capo di abbigliamento online, figuriamoci na chitarra, con il cibo io e la mia compagna siamo ancora di più tarati, guardiamo sempre la provenienza, se non troviamo al supermarket la frutta o verdura che cerchiamo con provenienza Italiana la lasciamo li sui bancali, mio suocero è uguale se non peggio, lui incentiva solo il made in Italy al supermercato su qualsiasi prodotto, dall'olio alla carne, come dici anche tu, il mercato lo facciamo noi con le nostre scelte, senza contare poi che finche sono in Italia io non c'è dubbio che metta piede in un ristorante etnico, per me la cucina Italiana è la migliore al mondo e non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di andare a mangiare etnico finche sono in Italia, come se vado all'estero evito di mangiare Italiano perche per me ha più senso assaggiare la cucina straniera quando ti trovi fuori dal tuo paese e puoi assaggiare i prodotti tipici del posto in cui ti trovi
Rispondi
di simonec78 utente non più registrato
commento del 11/10/2019 ore 09:57:15
Sono d'accordo con te. Anche noi pratichiamo il consumo critico. E sì convengo che la cucina italiana sia la migliore al mondo (anche se noi a casa di fatto facciamo tutte le varianti vegane, anche noi siamo "tarati"). Tuttavia ogni tanto una bella serata di cucina indiana ce la concediamo. Bello comunque sentire e leggere su queste considerazioni. Ciao.
Rispondi
di jack182 [user #41282]
commento del 10/10/2019 ore 23:42:48
Io ho comprato molto online ma da qualche anno sono passato di nuovo a frequentare il negozio fisico. Innanzitutto comprare online mi aveva fatto perdere la percezione delle cose... Vendevo e compravo in continuazione, mi prendevo bene per una cosa ma dopo poco tempo mi succedeva lo stesso per un'altra. Nel negozio fisico invece ho la possibilità di provare e confrontare. Se ho bisogno di un od posso provarne direttamente 10, 20 o più e poter confrontare e scegliere quello che più mi piace, online non è possibile. Per quanto riguarda i prezzi onestamente io in negozio spendo mediamente meno di quanto lo stesso prodotto costa nei mega store online. Inoltre a me piace un sacco la cosa di dover magari aspettare giorni per avere del tempo libero e andare al negozio, parlare e confrontarmi con i commessi, scambiare opinioni e dedicare del tempo lì dentro. Ultima considerazione tutta mia: siamo sicuri che anche i mega store riescano a tenere il passo con le loro politiche? Sempre più gente compra online, prova, rimanda indietro. Mi capita di vedere sempre più prodotti b stock, che molto probabilmente col tempo passeranno per le mani di sempre più persone, con viaggi internazionali e quindi soggetti a smarrimenti e danneggiamenti. In più anche se noi abbiamo il reso gratuito qualcuno pagherà il corriere... Non so ma io credo che qualcosa cambierà anche lì.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 11/10/2019 ore 01:00:28
Nessuno ci ha ancora pensato o non ha i capitali o ... La grande distribuzione ci insegna, ormai da anni, vedi Comet, Mediaword, Unieuro, ma anche Coop, Conad, Esselunga, i gruppi d'acquisto: concentrano gli acquisti presso i fornitori contrattando prezzi scontati (a questo punto ben superiori ai negozi online esteri) e forniscono i negozi, supermercati di zona in fracishing. Succede anche con il business del cibo e accessori per animali, chissà perchè non è ancora successo con gli strumenti musicali, e come per Conad i negozi potrebbero essere piccoli dettaglianti oltreché grossi centri di vendita. Questo potrebbe essere il futuro alternativo all'acquisto online, oltreché a mantenere i ricavi di questo commercio in Italia. Paul.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 11/10/2019 ore 01:29:23
C'era un periodo in cui il mio liutaio prendeva un po' di strumenti di marca che gli veniva girati da un grosso negozio. Il negozio li prendeva con lo sconto massimo perché operava su grossi quantitativi, poi girava una parte degli strumenti a negozietti e liutai. Poi il mio liutaio ha dismesso la parte di vendita di strumenti perché dal punto di vista delle tasse era impossibile tenere aperta quella parte di attività e ora fa solo riparazione e costruzione di strumenti propri. Il problema sono anche le tasse, veramente troppo alte per chi cerca di tenere un piedi una piccola attività, per altro non molto remunerativa alla fine, come la vendita di prodotti musicali.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 11/10/2019 ore 15:26:00
Purtroppo il grosso negozio che rivende al piccolo non è un gruppo d'acquisto (sostenuto economicamente dai piccoli associati), è un privato che fa tre speculazioni, 1° - sfrutta la bisogna di piccoli negozi per poter accedere ad acquisti cumulativi, grazie ai quali può ottenere sconti altrimenti inarrivabili anche per lui, 2° - rivende principalmente a questi negozi facendo già un primo guadagno (a prezzi appena un po' più bassi del listino), 3° - può permettersi di vendere a prezzi un po' più bassi del mercato (grazie agli sconti ottenuti) garantendosi un guadagno che gli permette di competere bene ... tasse pagate, proprio con quei negozietti a cui ha venduto. Considerazione finale, il negozietto, pur avendo un prezzo di partenza un po' più basso del listino non puo' competere col grosso negozio della sua città che pur avendo un guadagno elevato ha comunque un prezzo di vendita abbastanza basso da costringere il piccolo a cui ha venduto a "svendere" senza quasi guadagnarci. Non è l'alta tassazione che rovina i piccoli (ovviamente sull'autocostruito e sulle riparazioni c'è possibilità di muoversi più "elasticamente", tassativamente parlando), è la mancanza di ricarico che li rovina. E' per questo che mi chiedevo perchè anche in questo settore non nascesse un gruppo d'acquisto che, raccolti gli ordini dagli associati, procedesse all'acquisto per tutti, dando la possibilità a tutti di competere a parità di costi, senza farsi taglieggiare dal cravattaro di turno, permettendo a noi consumatori di rivolgerci ai negozi fisici anziché costringerci ai negozi online. Paul.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 13/10/2019 ore 03:53:28
Grazie per la precisazione. Effettivamente quella dei gruppi di acquisto come descritti da te forse potrebbe essere la soluzione. Speriamo qualcuno del settore prima o poi ci pensi e cerchi di trasformare l'idea in realtà.
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 11/10/2019 ore 07:54:55
Io sono di Milano e qui di negozi ce ne sono diversi, con pregi e difetti. Ce ne sono un paio grandi che possono competere con i prezzi del noto sito tedesco e un altro dal quale ho comprato negli ultimi anni che ha prodotti di fascia alta e boutique. Ormai compro poco, i pedali in genere li compro on line, ma se compro una chitarra la prendo di fascia medio alta, come strumento definitivo. Quindi studio on line, vedo i prezzi e in genere vado in un negozio specializzato e passo magari un paio d’ore una mattina a provare gli strumenti. E poi, se sono convinto, compro. Malgrado la possibilità di restituire lo strumento, non mi fido a comprare on line strumenti di fascia medio alta senza averli sotto le mani e senza averli paragonati con altri simili. Ciao Fab
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 11/10/2019 ore 11:36:24
Discorso un pò trito e ritrito.
A Genova, dove vivo, negli ultimi anni hanno chiuso in parecchi, anche negozi "storici".
Però, devo dire, che facevano tutto il possibile per far scappare i clienti.
Commessi senza nessun competenza, prezzi fuori mercato... roba che una volta ho chiesto una muta di corde per chitarra elettrica e avevano una sola marca in una sola scalatura... e parliamo di un negozio su due piani... mah!
Ora di grandi ne rimangono un paio... ma in effetti sono di un altro livello rispetto a quelli hanno chiuso e spero che resistano... anche se li uso solo per piccole spese di "emergenza".

...anche se, ad essere sincero, fatico a capire chi compra chitarre nuove... ho una decina di strumenti e solo due li ho presi nuovi (uno nel 95 e uno 3 anni fa) e di questi quello del 95 in negozio e l'altro online.
Tutto il resto, chitarre, pedali, ampli... li ho sempre presi usati... provati... e acquistati. Fine.
Non capisco cosa spinga a spendere quasi il doppio per avere uno strumento "nuovo"... uno strumento è difficile che nasconda sorprese dopo che lo provi per mezz'oretta...
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 11/10/2019 ore 16:01:41
Sì, ma per fortuna non tutti ragionano come te, altrimenti come faresti ad attingere ad un mercato dell'usato in evoluzione?
Putroppo l'on-line, e i grandi colossi, stanno massacrando i negozi fisici, ma è anche vero che questi, in particolare negli anni 80-90 di fregature ne hanno date un'infinità, quindi qualcuno se lo merita.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 11/10/2019 ore 16:26:52
Per fortuna c'è sempre chi alimenta il mercato dell'usato! :)
Ma è anche vero che là fuori ci sono abbastanza chitarre usate per soddisfare i bisogni delle prossime 10 generazioni... trovo sempre strano chi chiede consiglio, ad esempio, per comprare l'ultimo modello di les paul 2019... o l'ultima Sratocaster... cavolo... ci sono milioni di chitarre usate in vendita con le stesse caratteristiche (se non migliori!) a metà prezzo... perché la vuoi nuova di fabbrica!?!?!
Rispondi
di OleGun82 [user #49341]
commento del 12/10/2019 ore 23:15:41
Nonostante da sempre simpatizzi per i negozi fisici temo che questo trend sia incontrovertibile. L'unica arma che resta al canale di vendita tradizionale è quello della consulenza e della serietà, che per me ha un valore altissimo. I commercianti che conosco io sono persone molto serie e preparate, quando vai da loro non hai mai la sensazione di persone che ti devono vendere qualcosa ma di professionisti che ti sanno consigliare per il meglio (difatti più di una volta, facendo di testa mia, ho cannato alla grande). Dispiace questa situazione, ma è un po' come lottare contro i mulini a vento. Non penso che non ci sia più spazio per il rivenditore fisico, ma credo che al giorno d'oggi il commerciante tradizionale debba trovare il modo di offrirti qualcosa di diverso rispetto allo store online se vuole sopravvivere. Non deve semplicemente inseguirlo sul campo dei prezzi, o con la tattica di avere un catalogo infinito sullo store elettronico, per poi farti aspettare 10 gg perché l'articolo lo deve prima ordinare, perché a quel punto vado dai crucchi ed in pochi gg ho l'articolo a casa mia.
Rispondi
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