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Quando i resi a Thomann vanno persi dal corriere..

di JoeManganese [user #43736] - pubblicato il 18 settembre 2019 ore 02:59
sono cavoli.   Per la prima volta con Thomann chiedo di poter rendere un articolo. Nessun problema, mi inviano una mail con le etichette da stampare e attaccare sul pacco da portare in posta. Preaffrancato, come con Amazon.
Specificano di coprire le etichette con codice a barre con scotch adesivo trasparente per evirare che possano essere cancellate, ed eseguo.
Faccio il reso il 28.8, specificando di voler lasciare il rimborso direttamente sul conto di Thomann per il prossimo acquisto.
Passa una settimana, non succede niente. Contatto i tedeschi e mi dicono che a loro non risulta che il pacco sia stato spedito, mi chiedono di inviare la ricevuta. Pronti, invio la ricevuta. Mi dicono il giorno dopo che verificheranno con il corriere (DHL) perchè a volte il pacco smarrito torna indietro. STRANO, mi dico, se è smarrito come fa a tornare indietro.. cos'è, cammina da solo, ha nostalgia, sente il richiamo. Bo.


 

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di JoeManganese [user #43736]
commento del 18/09/2019 ore 03:00:22
Fatto sta che sono passate 3 settimane esatte e oggi ho chiesto di nuovo (per ora senza risposta) che fine ha fatto il mio rimborso.
Consentitemi di dire che Thomann mi è scaduto parecchio, anche se adesso mi rimborsa (e lo farà, sono certo): sono un ottimo cliente, il reso è un'inezia rispetto agli ordini effettuati nel corso dell'anno, e non dovevano neppure accreditarmi il denaro. In questi casi, almeno mandi una mail, non rimani in silenzio 3 settimane tenendoti i soldi del cliente.
Morale: non comprerò mai roba costosa da thomann. La loro politica di rimborso fa schifo.

Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 18/09/2019 ore 04:17:00
Credo ci sia qualche problema con DHL. A fine Agosto mi trovavo in Italia (normalmente risiedo all'estero) e ho fatto un acquisto su Amazon dall'Inghilterra. Risultava dopo diversi giorni che c'era stato un tentativo di consegna, ma stranamente il corriere (DHL appunto) non aveva lasciato a casa mia nemmeno un avviso, oltre al fatto che quel giorno ero a casa. Nei giorni successivi Amazon mi ha comunicato che il corriere era incorso in un ritardo e che stava trattenendo il pacco in attesa di consegna. Insomma il tutto è stato molto strano, ma non era sicuramente colpa del venditore.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 18/09/2019 ore 08:09:58
Non credo nemmeno io che sia responsabilità del venditore.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 18/09/2019 ore 11:56:38
Joe - in tutta sincerita', col modo di lavorare dei corrieri poteva capitarti di peggio
Faccio tre esempi:
1. qualche settimana fa prendo un pedale negli Stati Uniti; me lo spediscono col tracking e le Poste americane (non un corriere privato, USPS) lo fanno arrivare dal paesino americano a Malpensa via New York in tre giorni e mezzo. Arrivato li', aspetta oltre due settimane di essere sdoganato, ovviamente senza che mi venga dato alcun avviso del fatto che un bel giorno le poste si presentano a casa mia chiedendo i soldi dello sdoganamento. Ovviamente non sono a casa, loro lasciano l'avviso e dicono di passare dall'ufficio postale vicino a casa mia due giorni dopo. Il pacco ci sarebbe arrivato da solo, portato dal vento, in due giorni; c'e' solo da attraversare un ponte, cinquecento metri. Arrivo all'ufficio postale, scannerizzo il codice a barre dell'avviso e mi esce che "il pacco e' in lavorazione. Ripassi domani"....hanno avuto un disguido. Praticamente ci ho messo di piu' per il tratto Malpensa-Milano di quel che e' durata la waiting list per il pedale.
2. l'anno scorso compro un televisore da un negozio austriaco tramite Amazon. La spedizione viene presa in carico da SDA alla frontiera. Il televisore non arriva, non arriva...avviso il negozio, fanno le loro ricerche, emerge che SDA sostiene che "si e' perso", perche' notoriamente un televisore e' un pacco piccolino.che spesso sparisce. Chissa' chi doveva fare un regalo. Il negozio e' assicurato e me ne manda subito un secondo. Quando me lo consegnano (sempre SDA), lo schermo sul lato sinistro e' sfondato. Torna anche lui a casa e col negozio ci accordiamo che basta cosi', inutile sfidare la sorte una terza volta.
3 - parecchi anni fa, e questo e' il piu' bello. Compro da uno studio di registrazione tedesco che sta chiudendo un Palmer PDI-03 e aspetto fiducioso. Ai tempi, la parte italiana della spedizione veniva seguita ancora direttamente da Poste. Siccome non arriva niente, cerco col tracking number (ripeto, all'epoca la cosa era un filo piu' artigianale) e scopro che hanno fatto otto tentativi di consegna andati a vuoto. Avendo una portineria aperta tutto il giorno, lo ritengo improbabile a dir poco. Trovo un magazzino delle Poste con uffici di logistica a Milano, comodo rispetto a dove lavoro, e un giorno mi presento li' a mezza giornata. Entro tranquillamente dal cortile nei magazzini senza che nessuno mi fermi o mi chieda cosa sto facendo, passo tra scaffali di pacchi che potrei portarmi via senza che nessuno se ne accorga, salgo le scale ed entro negli uffici, dove finalmente qualcuno capisce che sono una faccia nuova. Spiegata la situazione, si mette al telefono e, benche' sul momento non riesca a venirne a capo mi dice di andare pure a casa e che fara' la segnalazione. Qualche giorno dopo mi consegnano il pacco, compresa una lettera di scuse delle Poste. Guardando bene, vedo che il nastro adesivo col quale il pacco e' sigillato e' proprio loro...a quel punto lo tolgo molto delicatamente e scopro che e' stato apposto sopra ad un altro nastro adesivo, questa volta blu, che e' tagliato in corrispondenza delle pieghe sul lato di apertura del pacco. Tradotto: qualcuno lo ha aperto, ha guardato cose ci fosse dentro e, probabilmente capito che non era un componente di un impianto stereo da usare o rivendere, lo ha lasciato li'. Quelli che lo hanno trovato hanno mascherato la cosa come potevano e terminato la consegna.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 18/09/2019 ore 12:07:30
Che storia , l'ultima parte!! Per non far fare figure alle poste italiane, diventavano complici nel furto praticamente.
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 18/09/2019 ore 14:03:44
alla base delle vostre testimonianze ed esperienze con corrieri e altro, dico anche cosa mi capitò qualche anno fa a me:
ordinammo su Amazon uno specchio da bagno, perche io e la mia donna in giro per negozi non riuscimmo a trovare nulla di simile a ciò che stavamo cercando, perche se no col cavolo che ordinavo online su quel sito, detto ciò, per 3 volte abbiamo ordinato lo stesso specchio e per ben 3 volte ci arrivò in frantumi, la prima volta sull'imballo non c'era neanche la scritta fragile, la seconda volta c'era la scritta ma non c'erano dentro i rinforzi o qualcosa di protezione tipo polistirolo o salsicciotti gonfi d'aria, la terza volta c'erano entrambe, ma poco è servito, lo specchio era in più pezzi disintegrato.. ho comperato anche delle corde per elettrica, le apro, sorpresa!
erano ossidate, sembravano usate o riciclate, anche se le confezioni erano chiuse.. senza fare moralismi, io compro solo da negozio qualsiasi cosa, sono stufo di sentire che online ci sono solo vantaggi, ognuno faccia i propri conti.. con ciò che deve prendere, io sono contento di dare del denaro alle piccole botteghe o negozi della mia città.. poi ci sta che qualcuno nei negozi fisici non trova quel che sta cercando e allora non ha altre alternative, però tutte queste cose dovrebbero farci un po' di + riflettere..
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 18/09/2019 ore 14:15:17
Ciao tramboost - io compro molto online, ma capisco quel che dici. Purtroppo, non sempre si ha il tempo di andare a prendere le cose in un negozio fisico...io e mia moglie siamo sempre un po' di corsa (per cosa, mi domando) e se dovessi andare in un posto diverso per ogni cosa che cerco diventerei matto. Senza contare che l'assortimento di oggetti di nicchia nel negozio-mondo e' ben diverso. A quel punto, le disavventure coi corrieri le metto in conto.
Detto questo, compro le cose "standard" perche' so che saranno uguali a quelle prese in negozio, ossidazioni permettendo - un libro sara' sempre quello, un pedale pure - mentre mi piace andare nel negozio che ha qualcosa di particolare, e allora spendo volentieri anche un po' di piu'.
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 18/09/2019 ore 15:22:08
ciao MTB70, io non ho scritto per fare polemiche, è giusto che tu o Joe, comprate dove vi fa + comodo, siamo tutti grandi abbastanza e sappiamo tutti benissimo quello che sta succedendo li fuori, ho detto soltanto riflettiamo di + su quello che ci accade, soprattutto se ci accadono cose non piacevoli.. molto spesso sentiamo dire:
per me è vantaggioso comprare li, oppure sentiamo dire io vado la perche il tipo non mi fa la fattura e mi scala tot soldi dal totale.... molto spesso quando si pensa all'uovo oggi, non ci si pone a quale problematiche avverranno + avanti.. oggi io e te, poi un altro e poi un altro ancora andiamo dal dentista, non chiediamo ricevuta e fattura perche ci fa comodo a pensare meglio l'uovo oggi, poi siamo i primi ad incazzarci perche noi paghiamo regolarmente le tasse e invece c'è chi evade.. poi pensiamo, compriamo da Amazon che è vantaggioso,, senza pensare magari alle politiche industriali che utilizza questo colosso del settore online, magari in pochi sanno che usa l'impiego dei robot, che sottraggono posti di lavoro a tante persone, però ci fa comodo, è vantaggioso dicono in tanti, poi però quando capiterà, e non siamo tanto lontani, che verremmo sostituiti pure noi da dei robot, oppure che la nostra azienda delocalizzerà all'estero lo stabilimento dove lavoriamo, perche gli costerà meno pagare la mano d'opera dei dipendenti, , a quel punto ci chiederemo perche?
e ci risponderanno, come in tanti scrivono qui, beh perche per noi è + vantaggioso!
occhio perche conosco diverse persone che hanno perso il posto di lavoro dalla sera alla mattina, non è fantascienza, e certa gente è stata licenziata senza preavvisi, con un sms o whats app, tipo il Mercatone Uno, che ha lasciato a piedi i propri dipendenti con i messaggini.. è anche per questo che ho scritto pensiamo un po' di + quando facciamo acquisti, ciao MTB70
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 18/09/2019 ore 15:30:0
Sul tuo ragionamento non ho obiezioni, anzi - dico che c'e' spazio per entrambe le cose, e che, come dici tu, dobbiamo pensare un po' di piu' alle conseguenze delle nostre azioni.
Rispondi
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di JoeManganese [user #43736]
commento del 18/09/2019 ore 15:34:00
Penso che siamo tutti d'accordo e allineati su questo . Spesso si compra online per comodità non per il prezzo. Per esempio perché i negozi non sono affatto vicini: nel mio caso per andare in un negozio di musica e tornare sono due ore di strada se va bene. Infrasettimanale impossibile, ti parte il sabato. Comunque, si può e si deve ordinare online dai nostri negozi in ITALIA. Questo è ciò che farò evitando thomann. Che tra parentesi spedisce a caro prezzo e in genere la merce ci mette 5 giorni lavorativi ad arrivare.
Come ciliegina, Thomann non fornisce un buono d'acquisto nel caso di rimborso . Tu compri e loro se li richiedi ti scalano il credito, che però non compare da nessuna parte! Col cavolo. Ho chiesto di rifarmi i soldi su PayPal, e la mia mail non ha ne buongiorno ne cordiali saluti, perché a thomann ho tolto il saluto. Vediamo quanto ci mettono a ridarmi la pecunia.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 18/09/2019 ore 12:11:16
Nel frattempo dopo il "sollecito" di ieri mi hanno rimborsato con un buono da spendere.
Il che significa che se non chiedevo niente si andava avanti all'infinito. Pessima comunicazione da parte di Thomann, pessimo modo di gestire il rapporto con la clientela , e scarsa intelligenza: per pochi soldi prima rimborsi e poi fai domande al corriere, miserabili.
Rispondi
di AlexB utente non più registrato
commento del 18/09/2019 ore 13:53:32
A sto punto non ordinare piu nulla se non ti fidi piu, chiudi ogni ponte di contatto e Ciaone!
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 18/09/2019 ore 16:35:38
Per spezzare una lancia in favore... un paio d'anni fa ordinai dal sito crucco una stratocaster custom shop. Ordine da circa 3mila euro. Aspetto i tempi di ordinazione (non era disponibile e ci volevano un paio di settimane) ma dopo una serie di ritardi mi comunicano che il problema era di Fender che non stava rispettando i tempi per la distribuzione. Mi chiedono immediatamente se volessi i soldi indietro oppure aspettare fino allo sblocco della situazione.
Io opto per il rimborso perchè nel frattempo avevo trovato un altro negozio che vendeva lo stesso strumento. Mi hanno rimborsato il giorno stesso senza battere ciglio
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 19/09/2019 ore 11:42:04
Oggi mi hanno rimborsato su PayPal. Mi hanno scritto dicendo che lo hanno fatto anche se le loro procedure in caso di smarrimento del pacco prevedono tempi di "investigazione" molto più lunghi.
Sono dei cialtroni.
Il loro corriere si perde il pacco (assicurato) e dopo 3 settimane se ti rimborsano è solo per farti un piacere.
Addio Thomann. Non sei niente di speciale , a parte un grande magazzino ben fornito, i tuoi tempi di spedizione sono mediocri, e si trova di meglio in Italia.
Rispondi
di Aleanimazione1 utente non più registrato
commento del 19/12/2019 ore 00:18:01
Domanda da 1 mln di dollari: nella simil situazione, ma se la ricevuta in posta la tizia non me l'ha firmata, ma dal tracking si vede che il rientro è partito...rischio?
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 19/12/2019 ore 00:31:45
la ricevuta almeno deve essere timbrata e con il peso
Rispondi
di simonec78 utente non più registrato
commento del 19/09/2019 ore 18:08:38
Mi tocco le sfere ma finora, con più di 50 spedizioni con le poste tra scambi ed acquisti sul mercatino M finora mi è andato tutto liscio. Oggi mi è arrivato un proiettore di seconda mano, che mi serve per lavoro, addirittura in anticipo. Detto questo la roba nuova per quel che riguarda la musica, se posso, preferisco comprarla nel negozio fisico. Instaurarci un rapporto, loro lo sanno benissimo che ormai tutti acquistano da Thomann, ma preferisco così. Per quel che riguarda Amazon lo boicotto proprio, per come trattano i lavoratori e perché non credo in una società in cui avere tutto, ogni desiderio, con un click in un paio di giorni. Credo ci stia cambiando. Detto questo, massima solidarietà, il mio è solo uno spunto.
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