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Lezione anomala

di njuletto [user #7504] - pubblicato il 17 maggio 2006 ore 10:02
Ieri sera sono andato a Pontecagnano per la rituale lezione di canto ed il maestro mi ha fatto una strana sorpresa: non sarebbe stata una lezione individuale. Ero molto scettico su questa cosa, mi piace che si dedichi a me completamente, senza distrazioni, ma è stata una esperienza stimolante. Eravamo in tre, tutti tenori, e gli altri due prendono lezioni da molto più tempo: quasi da un anno prima che arrivassi. Salvatore è il più esperto, una voce agile e sottile, molto mozartiana. Ernesto, "'o guaglione" come lo chiama il nostro insegnante, ha una voce molto potente, dal timbro scuro, quasi baritonale. Io sono una via di mezzo, forse perchè si sta ancora delineando la mia vera voce, visto che ho iniziato solo da Settembre dell'anno scorso. La lezione è stata "cumulativa" perchè dovevamo affrontare tutti lo stesso brano: "Beltà crudele" di Gioacchino Rossini, una aria molto complessa, che potrebbe essere l'ideale per affrontare una audizione importante.Abbiamo cominciato con il riscaldamento, alternando una frase ciascuno: scale di tre note, terze ascendenti, e su fino alle note elevate utilizzando una "I" che doveva essere "appuntita" e carica di armoniche. Ieri per la prima volta ho preso un Do naturale, un pò stentato ma intonato, e non ho capito da dove diamine l'ho cacciato! Il problema è che da solo non riesco a fare nel modo corretto il riscaldamento, la mancanza di qualcuno che mi ascolti e mi corregga non mi permette di riuscire a prendere bene tutte le note, per cui un pò mi rode. Ancora oggi nel cantare non ho trovato le giusta posizione di un semplice Sol che viene fuori talvolta brutto da ascoltare. Dopo il riscaldamento abbiamo cominciato a solfeggiare uno alla volta le prime battute del brano: dal punto di vista ritmico e delle agilità è veramente cacacazzo! Ernesto, che è il più giovane, ci ha fatto perdere un sacco di tempo perchè sta molto più inguaiato di me nella lettura a prima vista. Dopo avere capito il solfeggio e aver canticchiato a mezzavoce per memorizzare il motivo, cantavamo uno per volta a voce piena con le parole, cercando di mettere le armoniche che uscivano fuori con la "I": non ci sono note troppo elevate (mi sembra la nota più alta sia un La bemolle) ma ho avuto molte difficoltà a mettere a frutto quello che avevamo fatto nel riscaldamento. Si scende fino ad un la basso, due ottave sotto la nota più alta, talvolta proprio facendo dei salti di ottava, ma in questo sono riuscito a destreggiarmi meglio degli altri: riesco a prendere fino ad un Fa basso e talvolta il Mi. Alla fine siamo riusciti a capire per sommi capi tutte le difficoltà tecniche del brano: non ci resta che prepararci per la prossima lezione. Finalmente saremo da soli! E' stata una lezione molto confusionaria e lunga, durata due ore e mezzo, molto stancante, ma è stato bello confrontarsi con gli altri.

Ieri sera sono andato a Pontecagnano per la rituale lezione di canto ed il maestro mi ha fatto una strana sorpresa: non sarebbe stata una lezione individuale. Ero molto scettico su questa cosa, mi piace che si dedichi a me completamente, senza distrazioni, ma è stata una esperienza stimolante. Eravamo in tre, tutti tenori, e gli altri due prendono lezioni da molto più tempo: quasi da un anno prima che arrivassi. Salvatore è il più esperto, una voce agile e sottile, molto mozartiana. Ernesto, "'o guaglione" come lo chiama il nostro insegnante, ha una voce molto potente, dal timbro scuro, quasi baritonale. Io sono una via di mezzo, forse perchè si sta ancora delineando la mia vera voce, visto che ho iniziato solo da Settembre dell'anno scorso. La lezione è stata "cumulativa" perchè dovevamo affrontare tutti lo stesso brano: "Beltà crudele" di Gioacchino Rossini, una aria molto complessa, che potrebbe essere l'ideale per affrontare una audizione importante.

Abbiamo cominciato con il riscaldamento, alternando una frase ciascuno: scale di tre note, terze ascendenti, e su fino alle note elevate utilizzando una "I" che doveva essere "appuntita" e carica di armoniche. Ieri per la prima volta ho preso un Do naturale, un pò stentato ma intonato, e non ho capito da dove diamine l'ho cacciato! Il problema è che da solo non riesco a fare nel modo corretto il riscaldamento, la mancanza di qualcuno che mi ascolti e mi corregga non mi permette di riuscire a prendere bene tutte le note, per cui un pò mi rode. Ancora oggi nel cantare non ho trovato le giusta posizione di un semplice Sol che viene fuori talvolta brutto da ascoltare. Dopo il riscaldamento abbiamo cominciato a solfeggiare uno alla volta le prime battute del brano: dal punto di vista ritmico e delle agilità è veramente cacacazzo! Ernesto, che è il più giovane, ci ha fatto perdere un sacco di tempo perchè sta molto più inguaiato di me nella lettura a prima vista. Dopo avere capito il solfeggio e aver canticchiato a mezzavoce per memorizzare il motivo, cantavamo uno per volta a voce piena con le parole, cercando di mettere le armoniche che uscivano fuori con la "I": non ci sono note troppo elevate (mi sembra la nota più alta sia un La bemolle) ma ho avuto molte difficoltà a mettere a frutto quello che avevamo fatto nel riscaldamento. Si scende fino ad un la basso, due ottave sotto la nota più alta, talvolta proprio facendo dei salti di ottava, ma in questo sono riuscito a destreggiarmi meglio degli altri: riesco a prendere fino ad un Fa basso e talvolta il Mi. Alla fine siamo riusciti a capire per sommi capi tutte le difficoltà tecniche del brano: non ci resta che prepararci per la prossima lezione. Finalmente saremo da soli! E' stata una lezione molto confusionaria e lunga, durata due ore e mezzo, molto stancante, ma è stato bello confrontarsi con gli altri.


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Ebbravo!
di Magnetico [user #1483]
commento del 17/05/2006 ore 10:0
Continua così, Njulè, con passione e determinazione! A volte un po' di sano agonismo e competizione possono essere il sale per accelerare l'apprendimento! In questo caso il tuo maestro è stato un po' un furbastro risparmiatore di tempo ed un po' un pedagogo! Non vedo l'ora di sentirti all'opera (al teatro dell'opera?!)! Ciao!"
Rispondi
Re:Ebbravo!
di njuletto [user #7504]
commento del 17/05/2006 ore 10:1
Chissà! Anche a me è sembrato voler risparmiare sul tempo, ma alla fine la lezione di gruppo è durata quasi quanto le tre lezioni individuali messe insieme. In ogni caso non voglio darmi troppe arie (anche perchè puzzano! ;-P). Speriamo bene: paradossalmente sono già piuttosto vecchio per il professionismo, ma non demordo. Ciao,      Njuletto
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Re:Ebbravo!
di Magnetico [user #1483]
commento del 17/05/2006 ore 10:1
Sei vecchio, eh?! Ormai quei fastidi alla prostata si fanno sentire!"
Rispondi
Re:Ebbravo!
di njuletto [user #7504]
commento del 17/05/2006 ore 10:1
A dire il vero vado spesso in infermeria dicendo che soffro alla prostata solo perchè il dottore ha belle mani...
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Re:Ebbravo!
di Magnetico [user #1483]
commento del 17/05/2006 ore 10:2
Stai lontano da me che non ti faccio nessuna visitina! Sia ben chiaro! Eh eh!"
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Re:Ebbravo!
di njuletto [user #7504]
commento del 17/05/2006 ore 10:2
Nun te preoccupà: sto ancora da questo lato del fiume! ;-)
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Lezioni di gruppo
di nebu [user #9725]
commento del 17/05/2006 ore 15:3
Ricordo che quando studiavo chitarra classica il mio insegnante (anzi la nostra scuola) faceva sempre l'ora di pratica in coppia.Sebbene da un certo punto di vista sembrasse voler risparmiare sul tempo, in realtà io a posteriori ho trovato estremamente utile il confronto continuo con un'altra persona del proprio livello.In particolare avevo una compagna di quelle che studiano un accidente e io, in quanto uomo, non potevo esserle da meno.Inoltre mentre suona uno l'altro ascolta, sente imprecisioni e soluzioni differenti dalle sue. In pratica la lezione si fa sia suonando che ascoltando.A posteriori ripeto ho sempre trovato un confronto estremamente utile, così come trovo interessanti e utili i confronti musicali, specie se tra persone che vengono da esperienze e tecniche differenti.
Rispondi
Re:Lezioni di gruppo
di njuletto [user #7504]
commento del 17/05/2006 ore 15:4
Sono d'accordo sulla bontà del confronto, sarebbe bello potessimo farlo di nuovo, ma come una cosa da affiancare alla lezione individuale.E' stata una lezione molto confusionaria e, almeno in apparenza, singolarmente si ottengono maggiori risultati . L'anello debole fortunatamente non ero sempre io e questo mi gratifica, e guardare gli altri mi è servito anche per chiarirmi le idee su molti argomenti affrontati in passato. Ognuno di noi ha un modo di cantare differente, per gusti e caratteristiche fisiologiche, ed è stato bello vedere le soluzioni adottate dagli altri.Ciao,      Njuletto
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Re:Lezioni di gruppo
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 17/05/2006 ore 17:4
Sicuramente è stata un'occasione per confrontarti con gli altri. Come hai detto tu sarà stato utile osservare il modo di cantare di altre persone...con un maestro che era pronto a correggere gli eventuali errori. Se si ripetesse una volta ogni tanto la prenderei come cosa positiva, se diventasse abitudinaria non è che sarebbe così entusiasmante....ma io di canto capisco meno di niente e di insegnamento ancora meno, quindi non so!Ciao. Enzo.
Rispondi
Re:Lezioni di gruppo
di njuletto [user #7504]
commento del 18/05/2006 ore 09:1
Non preoccuparti se non hai esperienze con il canto: anch'io prendo da poco tempo lezioni, ma credo che il discorso sia rapportabile a tutti gli strumenti.La musica di insieme è il luogo in cui si mettono a confronto gli studenti, di livello simile o diverso, e suonando trasmettono il loro modo di fare musica agli altri: un momento molto fruttuoso. Mi auguro che capitino ancora queste occasioni, affiancando di tanto in tanto le lezioni più ortodosse, per quel sano agonismo di cui parlava Magnetico e per testare il livello acquisito. Ciao Enzo,          Angelo
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insisti,lascia vibrare l'anima!!
di BANNY [user #9989]
commento del 18/05/2006 ore 16:2
Insisti,ma non pensare alle tonalità,pensa soltanto a come vorresti cantare e vedrai che alla fine è sempre in rapporto a ciò che senti dentro..che il fisico (corde vocali in questo caso) risponde... ciaooooo!! banny.
Rispondi
Re:insisti,lascia vibrare l'anima!!
di njuletto [user #7504]
commento del 18/05/2006 ore 16:3
Insisterò, mi sto dando da fare e spero di raggiungere i traguardi prefissi: diventare un bravo musicista. Spero riuscirò ad esibirmi dal vivo dopo una lunga astinenza dal palco: è una sensazione molto stimolante che non provo da un bel pò! Ciao Banny e a presto,      Njuletto
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