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Il momento di registrare

di aleck [user #22654] - pubblicato il 16 settembre 2019 ore 19:29
Ultimamente sto giocando spesso con plug-in, daw e microfoni. Registrando sto notando che c'è poco da fare, la consapevolezza di star registrando mi inibisce. Mi ritrovo a fare le solite 4 cose, a sbagliare il timing, a perdere in naturalezza. Boh. Fatto sta che le cose più accettabili mi vengono fuori quando suono senza l'intenzione di inserire quella parte nella traccia finale. Sistematicamente è proprio l'esecuzione più "casual" ad essere la più interessante... Ed è così che ho iniziato a registrare tutto, tutto, tutto, che almeno se esce qualcosa di bello durante il cazzeggio l'ho fissato e posso utilizzarlo, che rifarlo intenzionalmente - anche per le mie evidenti limitazioni tecniche - è un miraggio. Dal vivo tutto il contrario, mi sciolgo, ma davanti al registratore, al microfono, al cursore che scorre, all'onda che si imprime sullo schermo... Non c'è niente da fare!

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di AlexB utente non più registrato
commento del 16/09/2019 ore 19:33:15
Io ho il mio arcano mistero, che non ho mai capito e forse mai lo capirò: Quando suono dalle 6 alle 7 di sera, indipendentemente dalla giornata come è andata e dal contesto intorno, mi esce fuori roba diversa, sembra che la mente mi si apra di più in fase di composizione! Chissà perche?
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/09/2019 ore 00:37:20
Come per me ci sono giornate in cui capisco dopo due note se è meglio rimettere la chitarra al muro e cambiare aria... :-)
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 16/09/2019 ore 21:18:16
da quando ho comprato il mio primo pc, ovvero nel 2010, ma soprattutto da quando ho comprato il mio primo Mac, ovvero nel 2012, si è creata attorno a me una sicurezza, e registrare in casa mi viene tutto naturale, anzi mi sento molto a mio agio, diverso se c'è qualcuno vicino che ronza nelle vicinanze mentre registro, io devo essere solo barricato nella stanza, in quei frangenti sono totalmente isolato mentalmente, può anche scoppiare una bomba in giardino, non mi schioderei da li, per me è una cosa di intimità, io e il mio Mac e la mia chitarra, diventiamo un unica cosa, per me diventa tutto magico, mi sento rilassato, con la mente sgombra.. le tensioni + difficili da gestire, per me, o per lo meno dalle mie esperienze live, sono quando devo salire su un palco da solo con la mia acustica ad eseguire brani di matrice fingerstyle, li è veramente dura per me, non c'è nessuno strumento a sorreggerti o a coprire qualche tua sbavatura, li ti senti veramente seduto su di una poltrona scomoda, anzi scomodissima
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/09/2019 ore 00:36:2
"li è veramente dura per me, non c'è nessuno strumento a sorreggerti o a coprire qualche tua sbavatura, li ti senti veramente seduto su di una poltrona scomoda, anzi scomodissima" l'altra sera dicevo alla mia ragazza che mi piacerebbe metter su uno spettacolino con un trio blues da portare in giro per palchi e palchetti, nulla di troppo serioso, solo per il piacere. Lei mi rispondeva "beh, ma se non trovi nessuno suona da solo"... Non è così facile da spiegare, ma essere completamente soli sul palco richiede un controllo di quello che fai e di quello che succede attorno incredibile. Non che non ci abbia provato... Ma un conto è suonare un pezzo di fingerstyle in mezzo a tanti altri di blues elettrico più rilassato, un conto è mettere su un'intera serata solo chitarra e voce. Sinceramente per me verrebbe meno il piacere, perché davvero lì la tensione si fa sentire... E io non suono certo brani di difficoltà simile a quelli in cui ti cimenti tu... Posso solo immaginare!
Rispondi
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 16/09/2019 ore 22:15:27
Capita anche a me.
Se però è un periodo che sto registrando in modo continuativo, ad un certo punto mi rilasso e tutto va meglio ed esce fluido.
Probabilmente il trucco è quello: fare diventare familiare la situazione di stress emotivo in modo che non abbia più ragione d'essere.
Vabbè! Non so mica che cosa ho scritto, ma spero che qualcuno lo capisca e me lo spieghi! :-D
Poi utilizzo anch'io la meccanica del cazzeggio, però finalizzata ad avere dei soli fissi nei brani col mio gruppo.
Registro un po' d'improvvisazioni, poi prendo i pezzi buoni (se ci sono) e li cucio insieme.
Dopo di che mi metto a studiare me stesso, perché mica sempre mi ricordo quel che ho fatto, specialmente se son passati dei giorni dalle registrazioni.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/09/2019 ore 00:41:10
Faccio anche io come fai tu. Suono solo blues praticamente, neanche tanto bene, ma penso di avere la mia bella libreria di licks presi qua e là, suonati e risuonati, poi riascoltati e ricuciti fino a farli diventare completamente miei. Quando mi serve un solo "fisso" vado a ripescare da lì finché non metto insieme un buon solo. Poi magari tra un punto cardine e un altro c'è dello svarione, però ci sono dei licks da suonare rigorosamente in data posizione per mantenere le redini del discorso musicale... E devo dire che è metodo efficace anche per l'improvvisazione dal vivo.

Riguardo al relax in registrazione... Sarà che difficilmente registro continuativamente, le mie son sempre "toccata e fuga" nel mondo dell'homerecording.
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 17/09/2019 ore 00:14:18
In casa onestamente non mi da gran tensione ma l’unico modo per registrare bene è sapere molto bene il pezzo. Se la parte e obbligata, bisogna averla nelle mani e suonarla infinite volte. Se invece è improvvisata.... beh bisogna aver provato comunque l’improvvisazione un sacco di volte. Avere un momento di improvvisazione pura, cioè suonare qualcosa mai suonato prima e creato sul momento, proprio mentre si registra.... bisogna essere o molto fortunati o essere ad un livello mooolto ma mooooolto alto. Nella maggior parte dei casi suoniamo qualcosa che abbiamo già suonato prima e sappiamo già fare. Ciao Fab
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/09/2019 ore 00:46:24
Questa è sicuramente una grande verità anche se... Dipende dalle situazioni. Io suono quasi esclusivamente blues e non blues da disco, suono un po' quel che mi passa per la testa e, inevitabilmente, lo rielaboro di volta in volta. Ci sono degli elementi fissi attorno a cui costruisco il mio discorso musicale, solo che, mentre dal vivo l'improvvisazione mi riesce quasi sempre bene, registrando a casa a volte diventa davvero una roba sterile. Ho provato anche preparare e imparare "bene" un solo, ma alla fine faccio peggio che nella normale improvvisazione, perché nell'inseguire quello che ho preparato mi lascio distrarre da quello che mi viene in mente "in divenire", non so se mi spiego.

Sicuramente dipende tutto dal mio non essere un buon chitarrista. Uno davvero padrone delle proprie mani non avrebbe la minima incertezza... Ma tant'è, ci ho rinunciato :-)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 17/09/2019 ore 08:22:10
Penso che sia del tutto normale per chi come noi non è abituato a registrare e registrarsi; è anche per questo che tutti consigliano di registrare quello che si fa, non solo per riascoltare quello che si è fatto e capire che ci sembrava buono, ma non lo è del tutto, ma anche per acquistare naturalezza.
Il "segreto" credo che sia, come dice anche fa, conoscere molto bene quello che si sta suonando, o avere un'ottima padronanza dell'improvvisazione.
In questo modo si suona divertendosi e senza ansia.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 17/09/2019 ore 09:00:53
eh, dipende cosa intendi per "registrare".

io compongo musica in continuazione, ho pronti una 30ina di pezzi per il mio gruppo (suoniamo Thrash Metal) e li ho composti praticamente tutti a lavoro, senza chitarra in mano: mi viene in mente un riff, me lo canticchio mentalmente un paio di volte, e se mi sembra valido lo appunto su guitar pro. un riff tira l'altro e mi ritrovo con un pezzo nuovo ogni mese o poco più.

il problema viene poi quando li devo registrare per farli sentire al gruppo: non avendo tempo di provarli li imparo come fossero pezzi non miei ascoltandoli un po' di volte per poi registrarli a pezzi: guardo un riff, lo provo un paio di volte, provo a registrarlo (a volte va bene alla prima, altre non va proprio e devo rivedere le diteggiature) ed in media in un paio di giorni ho registrato tutto (2 chitarre + basso e assoli), scrivo anche le batterie.

alcuni pezzi più semplici li ho registrati con una 20ina di take in tutto ma è davvero raro che ci riesca
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 17/09/2019 ore 09:56:36
Come ogni cosa bisogna essere abituati a farlo in maniera naturale. Vai tranquillo non ti preoccupare, tanto se fai una registrazione casalinga ogni tanto il problema non si pone, anzi prendilo come esercizio. Quando e se andrai in studio le cose saranno differenti.
Ma almeno ci avrai già provato.
Rispondi
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di dale [user #2255]
commento del 17/09/2019 ore 09:58:32
Anche suonare da soli di fronte alla gente, ci vuole esperienza e mestiere, oltre che carattere e capacità. Devi essere bravo nel diversificare soprattutto la ritmica e avere una voce e una presenza che faccia presa sul pubblico.

Ti consiglio di andare in giro almeno con una base ritmica, tipo un tuo amico che suona il rullante oppure il cajon.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/09/2019 ore 12:03:44
Concordo. Quello sarebbe il minimo indispensabile. Anche perché da solo non credo di aver molto di interessante da dire...
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 17/09/2019 ore 12:32:06
Vabbè dai non ti sottovalutare poi l'arte si Affina facendo pratica Come in ogni cosa
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 17/09/2019 ore 12:38:39
Lo studio di registrazione (ancora più dell'home recording e di un concerto live) mette certamente un po' di tensione, che è annullabile dalla sicurezza. Per registrare bene devi essere sicuro dei tuoi mezzi.
Fallo finché ti viene naturale!
Rispondi
di Johnny92 [user #43424]
commento del 17/09/2019 ore 15:32:28
Registro ormai da anni, mi piace farlo, materiale mio (che tengo per me) e cover (che pubblico su youtube), più che altro perchè mi piace ascoltare il risultato finale.
Ma sinceramente anch'io mi sento più a mio agio quando suono dal vivo, dove sono libero, dove l'errore non conta nulla (anzi a volte l'errore è un qualcosa di positivo che in "studio" non ti uscirebbe mai e poi mai), dove il sound è quello tuo, dove non ripeto fino alla nausea le varie parti dell'assolo. Ed invece, quando ti metti a registrare qualcosa è proprio come dici te: "le cose più accettabili mi vengono fuori quando suono senza l'intenzione di inserire quella parte nella traccia finale". Quante volte ho fatto dei riff pazzeschi andati persi proprio perchè non ero in modalità "rec" ahaha
Rispondi
di simonec78 utente non più registrato
commento del 17/09/2019 ore 15:41:46
In questo periodo sto registrando le chitarre per un progetto elettronico. E non sempre tutto va liscio. Ho notato che le prime take vengono meglio rispetto alle successive più "studiate". In generale, complice anche la possibilità di campionare le battute venute meglio, cerco di fare molti minuti di registrazione (anche se poi quello che mi interessa dura pochi secondi) e poi seleziono solo e soltanto quello che ha quel qualcosa in più. Alla stregua di quei fotografi che fanno 1000 foto per poi selezionarne 5. Poi si tratta di fare un gran lavoro di editing.

Quando devo registrare un brano intero in un fiato invece bisogna mettere da conto qualche sfumatura di imperfezione (non sbagli però), lì è cosa buona andare ben a tempo, prendere la situazione in mano e mettere da parte gli eroismi. Infatti non sempre quello che a noi sembra di suonare corrisponde poi a quello che abbiamo effettivamente registrato. Un severo riascolto in mezzo alla session può aiutare nella ricerca della take giusta, o con il numero minore possibile di imperfezioni.
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 17/09/2019 ore 16:29:04
Si le possibilità di editing oggi sono incredibili. Si tagliano le battute venute meglio e si incollano alla bisogna. Si aggiustano cosi il timing, rimettendo tutto a click e persino l’intonazione sui bending stonati.
Sono lontani i tempi in cui i bpm di un pezzo passavano da 80 a 95 in 60 secondi di brano..a discapito della naturalezza.

C’è un bel video di Rick Beato: vai al link

Rispondi
di simonec78 utente non più registrato
commento del 17/09/2019 ore 18:26:20
Ciao. Appena ho un attimo di tempo lo guardo. Dico però soltanto che, personalmente, non uso nessuna funzione per sistemare qualcosa andato fuori tempo, ed evito anche le funzioni di tuning. Mi risparmierei un sacco di tempo, ma preferisco di no. Preferisco suonare in modo sì naturale, per poi magari accorgermi che ho suonato per due minuti correndo troppo, e rifare tutto. Per una questione squisitamente etica ed auto-educativa : )
Rispondi
di caligola63 [user #15854]
commento del 18/09/2019 ore 04:01:04
..ciao Alek, ció che hai scritto lo avrei potuto scrivere io, paro paro; a piu di 50 anni ho capito (finalmente!) che il mio margine di miglioramento non sará piu tanto, in pratica come chitarrista sono una pippa. Ho scoperto peró che come cantante non sono niente male, nel gruppo faccio questo, la chitarra la uso in secondo piano, qualche schitarrata quá e lá. Purtroppo amo le chitarre, ne ho una ventina e a casa mi diletto a zapparci sopra; certo, non grandi cose, peró ogni tanto esce qualcosa di interessante che varrebbe la pena di essere ricordato. Come cerco di riportarlo sul JamMan, mi prende come un crampo, non riesco a tenere i tempi, mi deprimo. Piu mi concentro ad essere preciso, piu non ci riesco. Alla fine mi scordo pure quello che mi era venuto in mente. I migliori momenti di ispirazione li ho in macchina, saranno i rumori delle ruote, il Diesel (sono come Finardi :), ed io sono spesso in macchina; ho iniziato a registrarmi mentre canto in macchina, li mi riesce!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 18/09/2019 ore 10:23:3
Caspita! 20 anni di differenza, ma questo commento avrei potuto scriverlo io... Con tanto di citazione di Finardi!!
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 18/09/2019 ore 15:55:5
E' normale se succede un po' non è normale se succede sempre.
Io faccio le, mie canzoni a pezzi mettendo in loop un pezzo e suonando su quella sezione anche 13 o 14 tracce poi prendo quella che mi sembra più bella (a volte è la prima) oppure a volte unisco 2 pezzi di due take diversi.
dovresti tenere un pedale per fare punch in puch out a portata di piede quando ti senti caldo fai punch in e registri in corsa.
E' solo una questione mentale.
Io ad esempio se non ci penso riesco a trovare i tasti della tastiera del computer senza guardare anche al buio (non sempre al 100% ma più o meno magari un tasto prima o uno dopo e correggo) se ci penso non ci riesco peggioro notevolmente.
Per capirci io coscientemente non so dove sono i tasti, ma il mio inconscio lo sa.
Strano ma è così.
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