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valvole, serve davvero tanta manutenzione?

di tramboost [user #48998] - pubblicato il 01 settembre 2019 ore 14:53
ciao, vorrei aaprire un dibattito in maniera pacifica ed educata, giusto per avere dei riscontri e scambi di opinione, ma veramente gli ampli a valvole  necessitano di tutta questa manutenzione che se ne parla così tanto?
me lo chiedevo, perche  personalmente, non so se è il mio un caso unico e raro, ma io ai miei ampli non ho mai fatto un cambio valvole, l’ultimo che ho, è con me da 11 anni, ma suona ancora brillantemente, anche in passato, ho tenuto ampli a valvole per anni, in media 6 anni circa, ma anche li, non ho mai dovuto fare nulla  alle valvole.
mi chiedo se veramente sono stato fortunato io, o se le valvole durano + di quello che pensiamo, o se ci sono altri fattori che entrano in gioco.. se non sbaglio, avevo  letto un commento dell’utente vicky, che mi pare molto ferrato nel contesto,  dove diceva che aveva smontato da un ampli degli anni 60 delle valvole, e che queste erano ancora in un ottimo stato.
se avete voglia dite pure la vostra, ma mi raccomando, senza alzare i toni, c’è già abbastanza caldo.. buona domenica:)

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di TidalRace [user #16055]
commento del 01/09/2019 ore 15:06:09
Dipende da come lo si usa, dal tempo di utilizzo giornaliero/settimanale/mensile e dal grado di saturazione delle valvole finali, quelle che normalmente si degradano di più. Gli alti livelli di volume ne pregiudicano la durata, come l'uso di alte correnti di bias delle finali. Normalmente le valvole di pre impiegano molti anni per esaurirsi. Dare spesso la colpa alle valvole se il suono rende poco è tuttavia conveniente per produttori e rivenditori, a volte è colpa della qualità stessa dei tubi invece. I modelli di un tempo facevano durare di più le valvole e forse ci si pensava meno, ma comunque ogni valvola ha da fare un suo rodaggio, ha un suo periodo di massime prestazioni e poi comincia a perdere qualcosa. C'è chi trova nel momento che si incominciano ad invecchiare le massime prestazioni, ma occorre non superare certi limiti di durata.
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 01/09/2019 ore 19:14:57
ma occorre non superare certi limiti di durata.
, cosa intendi di preciso con questa frase?
che si rischia di compromettere qualcosa all'interno dell'ampli?
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 01/09/2019 ore 15:10:1
Come tutte le cose, se si usano bisogna fare manutenzione. Io li uso spesso dal vivo, fra prove e live, con relativi trasporti, sbalzi termici, mettere e togliere dalla macchina, in garage, inevitabili botte ecc..

Se li suoni in casa per giunta a basso volume ci sta che non gli hai mai fatto manutenzione.
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 01/09/2019 ore 18:57:11
si ci sta, ma non è che io ho suonato sempre e solo in casa, se no non avrei comprato una testa da 100W.. i primi 6 anni ne ho fatto un uso elevato, gli ultimi 5, ne ho fatto un uso molto moderato;)
Rispondi
di AlexB utente non più registrato
commento del 01/09/2019 ore 15:26:47
Forse non le hai spremute per bene, suoni a volumi tenui o non eccessivi quindi il carico di lavoro per le valvole non le logora piu di tanto nel tempo. Magari accendi e spegni l'ampli nel giusto modo e quindi sono meno stressate, non hai mai dato botte eccessive all'ampli, o le valvole son buonissime di per se che durano un po di piu del dovuto per un chissa motivo! In linea di massima io le cambio secondo gli usi che ne faccio ma non accade mai prima dei 4 o 5 anni! Se lo faccio è piu per abitudine che per necessita vera! Suono sempre a casa ormai e mai a volumi eccessivi!
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 01/09/2019 ore 19:02:31
tengo le cose in maniera abbastanza maniacale, la testa e la cassa non hanno un graffio, anche quando facevo dei live, ho sempre messo tutto dentro a dei foderi di protezione, nonostante tutto l'ampli è stato usato per migliaia di ore, soprattutto la prima metà di vita, acceso anche + di 6 ore tutti i santi giorni, suona ancora una meraviglia, o per lo meno per me;)
Rispondi
di sidale [user #29948]
commento del 01/09/2019 ore 15:48:50
La mia Orange ha ancora le valvole originali e dopo 6 anni di prove settimanali e live(risicati) non necessita ancora di un cambio,sento il suono ancora ottimo senza carenze di nessun tipo,certo a sentire il costruttore bisognerebbe fare un cambio ogni anno...io non necessito di mille suoni ne ho uno di base che adoro e lo plasmo con pochi pedali quindi il mio valvolare mi soddisfa a pieno pesa poco e non mi fa rimpiangere nessuna soluzione digitale ne per suono ne per praticità (quest'ultima frase non vuole provocare nessuno ma è ciò che vale per il mio modo di suonare😉)
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 01/09/2019 ore 16:12:44
Un'attenzione che pochi hanno, al fine di garantire la durata delle valvole è il seguente, come all'accensione lasciamo l'interruttore di standby attivato per almeno due minuti, in attesa che i filamenti si riscaldino e le valvole possano lavorare in condizioni ottimali e solo a questo punto lo disattiviamo, allo spegnimento dovremmo prima attivare l'interruttore dello standby (posizione in cui lo ritroveremo all'accensione successiva), stavolta per almeno 5 minuti (il raffreddamento dei filamenti è più lungo del riscaldamento), poi spegnere l'ampli e quindi muoverlo (meglio aspettare qualche altro minuto per spostarlo). Paul.
Rispondi
di sidale [user #29948]
commento del 01/09/2019 ore 16:51:5
Si certo quello che hai descritto e' il metodo corretto da utilizzare.
Rispondi
di AlexB utente non più registrato
commento del 01/09/2019 ore 17:51:17
"Magari accendi e spegni l'ampli nel giusto modo e quindi sono meno stressate" Volevo appunto indicare questo importantissimo dettaglio! Il tasto Standby è fondamentale per questo scopo, ma anche quando devi fare una pausa nel suonare, sono dettagli che influiscono moltissimo allo stress delle valvole!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 02/09/2019 ore 09:10:12
No non è propriamente corretto, per spegnere non occorre passare dallo standby, basta spegnere. Poi aspettare prima di spostarlo o fargli fare sbalzi termici questo si.
Per accenderlo è un altro discorso, anche lì ci sarebbe da discuterne un po'. Lo standby è stato inserito negli ampli più per un questione di necessità dei tecnici di palco, piuttosto che come sistema di preriscaldamento. Era più comodo avere l'ampli pronto ed impostato al volume corretto piuttosto che averlo spento e con il volume a zero.
Oltre al fatto che negli ampli con certi tipi di valvola raddrizzatrice o diodi era necessario per non dare immediatamente corrente alle finali.

Aggiungo che l'utilizzo dello standby oltre il necessario è anche deleterio c'è un fenomeno che si chiama "cathode poisoning", le valvole in pretica si ricoprono di scorie se non alimentate e questo ne riduce la durata, un minuto dopo l'accensione basta per dare poi power, solitamente io prima di suonare tengo l'ampli acceso con il tuner in mute così son sicuro di avere l'ampli bello vado quando inizio.

Consiglio questa lettura in merito allo standby
vai al link
È un link segnalato da Marco Ferrari di dreamaker e che conosco personalmente.
Poi c'è anche questo in italiano altrettanto interessante e di semplice lettura vai al link
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 02/09/2019 ore 12:09:35
L'utilizzo dello standby allo spegnimento è importante, come e più che all'accensione, in quanto consente alla parte esterna della valvola, che si raffredda più velocemente delle parti interne (che durante l'utilizzo vero e proprio passano i 100°) di fermarsi alla temperatura prefissata di preriscaldamento, evitando stress termici da differente dilatazione (così facendo nei momenti di massima differenza termica non saranno distanti più di 10°/20°). Dopo 5 minuti di standby le parti interne ed esterne, pur essendosi raffreddate con velocità diverse, si uniformeranno alla temperatura di preriscaldamento di ... 50°/60°, spegnendo ora l'amplificatore, le valvole riprenderanno a raffreddarsi in maniera diversa parte interna e parte esterna, ma ripartendo dalla temperatura di 50°/60°, la differenza di temperatura rimarrà nuovamente entro i 10°/20°. Dico questo per esperienza, senza il conforto di internet, dove ci sono persone come noi, che dicono quello che sanno, a volte giusto ... a volte sbagliato. Paul.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 02/09/2019 ore 12:57:22
Se leggi ho giustamente citato la fonte di un link, Marco è un tecnico competente che costruisce degli ottimi ampli (tra l'altro è il tecnico dove porto ultimamente i miei), questp solo per "certificare" le operazioni di accensione e spegnimento, l'utilizzo dello Stand-by non è una cosa esoterica il suo funzionamento è conosciuto ai più.
La procedura corretta di accensione sono un paio di minuti e poi si da potenza, per lo spegnimento via potenza via lo standby e ci si apre una birra, tutto il resto sono consuetudini che se estremizzate nei tempi possono non fare bene all'ampli.

La dissipazione del calore per raffreddamento quando spegni l'ampli è più lenta del riscaldamento in fase di accensione (a meno che non stai suonando in una cella frigo), quindi se le valvole non esplodono quando si accendono non vedo perchè dovrebbero rovinarsi quando le spegni.
Non sei d'accordo?

Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 02/09/2019 ore 13:09:20
Rileggi bene: il riscaldamento parte dall'interno e si estende all'esterno e, come ho detto è più veloce del raffreddamento (ho dato per scontato un ambiente a 20°/25°). Il raffreddamento parte dall'esterno per estendersi all'interno, sottovuoto senza aria il calore si disperde male (hai presente i doppivetri?). Se dopo tre minuti hai l'interno ancora a più di 100° e l'esterno a 60° la differenza di temperatura è di almeno 50° = shoc termico. Non si nasce imparati, a me lo disse chi mi vendette il Twin nell' '86. Paul.
P.S. Quando ti si rompono le valvole vai da Marco a fartele sostituire vero? Conosci il detto: "Un buon tecnico lascia sempre una vite lenta a fine intervento!".
Rispondi
di AlexB utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 14:30:37
Il tastino rosso e soprattutto quello nero sul mio Marshall parlano chiaro e vanno usati sia in accensione che spegnimento per quanto ne so io e faccio io, su quello io proprio non ho dubbi visto che tutta la gente che conosco fa cosi, il suo scopo mi pare sia proprio quello, oltre l'altro quando lo usiamo tutti durante un live alorchè ci facciamo una birra per la pausa! Questa è la mia esperienza...
OFF -> Stand by -> ON
ON -> Stand by -> OFF
vai al link
Uno dei tanti che trovi in rete ma ho preferito prenderne uno di qui della piattaforma Accordo!



Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 02/09/2019 ore 15:06:18
Già ... questo è un Forum, Tramboost accende un post con una riflessione (ciao Tramboost), dopodiché ognuno parla per sua esperienza, forse non tutti gli interventi sono centrati, ma anche quelli marginali portano cultura ... basta leggerli. Nel mio piccolo ho notato che non si parlava di questo aspetto, per me fondamentale per la vita delle valvole. Sidal e ora tu Alex (ciao a tutti e due) dite che è il metodo da me descritto è quello corretto, benissimo, ho solo puntualizzato una cosa non detta, che forse altri (ma non tutti) davano per scontata. A volte mi sembra di entrare in un contraddittorio personale con qualcuno, in cui DEVO affermare le mie ragioni. Non voglio affermare niente ... semmai condividere e se possibile scoprire cose che non sapevo da chi, per mille motivi, quella cosa la sapeva. Ciao a tutti, Paul.
Rispondi
di AlexB utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 15:14:48
Io ho sempre fatto come hai sempre fatto te Paul (Ciao), come fa Sidale (Ciao) e tanta altra gente che conosco da anni. Mi è stato sempre detto da tutti che il preriscaldamento delle valvole tramite standby avrebbe stressato le stesse molto meno nel momento dell'accensione, la botta di energia che gli arrivava, cosi come nello spegnimento scaricare il circuito stesso tramite standby avrebbe contribuito a stressare di meno le stesse valvole al cessare della botta di energia presente ne circuito. Durante la pausa nel live lo standby si fa perche lasci le valvole preriscaldate a sufficienza per evitare troppo l'escursione termica tornando a massimo regime di uso quando riparti a suonare! Questo è cio che negli anni io e tutti i miei amici sappiamo e di conseguenza facciamo! Credo che lo faccia molta gente, se poi ci sono variazioni sul tema perche la tecnologia avanza e quindi i metodi di preservazione delle valvole cambiano io non lo so! Questa è la mia esperienza e di coloro che io conosco! Mai avuto problemi facendo cosi per cui per me lavagnette, formule ecc non serve sapere altro, sono Pragmatico!
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 02/09/2019 ore 16:16:33
La valvola, uno dei pochi casi in cui si può parlare di tecnologia, è così da 100 anni forse più, fin che usi una valvola, le attenzioni quelle sono. Ciao Alex. Paul.
Rispondi
di AlexB utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 16:24:40
Come non dirti no l'ho specificato immediatamente prima di tutti tra le righe ovviamente citando la maniera di accensione e spegnimento di un ampli valvolare! :)
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 15:50:57
ciao Paul, si io ho solo aperto un dialogo, poi ognuno può tranquillamente dire la propria opinione, ci tenevo non accendere micce, perche ripeto, è un post non provocatorio, ero curioso di sapere se altri come me, hanno riscontrato gli stessi feedback, tutto qua!
per quanto riguarda i pulsanti standby, e power, trovo interessante tutti e 2 modi di pensare, sia il tuo, sia quello di KJ, sono sincero, io l'ho sempre utilizzato come dici tu Paul, perche tutti mi hanno insegnato così.. per tutto il resto ringrazio te e tutti per aver partecipato alla discussione, però ragazzi cercate di tenere i toni non troppo accesi, non ne vale la pena buona giornata, saluti Stefano
Rispondi
di AlexB utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 16:10:32
Ma no stai tranquillo si parla senza astio! Per lo meno io ho questo atteggiamento... Anzi anzi l'ho detto pure io faccio da sempre come Paul poi se sbagliamo ooo oggi ho imparato una cosa nuova, pero non mai avuto problemi se debbo di la verita, sia io sia tutti gli altri che conosco che fanno cosi! :) Senza astio amici su che gia fuori nel mondo c'e talmente troppo casino! Ci accomuna la chitarra una cosa meravigliosa!
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 02/09/2019 ore 16:12:56
E' il mio impegno quotidiano, acquisito e stratificato in 40 anni di assistenza tecnica (e, soprattutto, esistenziale) nei confronti dei clienti (parliamo di pubblico ... ospedaliero). Spero di esserci sempre riuscito.Paul
Rispondi
di AlexB utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 16:20:16
io penso di si
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 02/09/2019 ore 18:10:17
Grazie. Paul.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 02/09/2019 ore 15:31:09
Qui ci vorrebbe il buon gwynnett!!

Spolvero un pò di fisica tecnica senza entrare troppo nel dettaglio.
Doverosa premessa, tu dici:" Il raffreddamento parte dall'esterno per estendersi all'interno" no! lo scambio termico avviene sempre per cessione da zone ad alta temperatura a zone a più bassa temperatura non il contrario.
Dal postulato di Fourier ricaviamo una grandezza nota come conducibilità termica che descrive l'attitudine di un materiale a trasmettere il calore, che è la famosa Lambda utile anche per ricavare la trasmittanza e saggiare la bontà dei doppi vetri che hai citato, anche se lì all'interno non c'è vuoto ma un gas che ha un minore coefficiente di scambio termico dell'aria.
Torniamo alle valvole, all'interno giustamente hai detto che c'è il vuoto, quindi come ben saprai il calore che in una valvola di potenza si genera nell'anodo (vado un pò a memoria) si trasmette per irragiamento sottoforma di infrarossi (Maxwell Hertz per citarne un paio di personaggi che ne sapevano) fino a raggiungere il vetro, il quale cederà poi calore all'esterno in funzione della sua Lambda.
Quando spegni la valvola questo scambio continuerà fino al raggiungimento dell'equlibrio termico ovvero quando non ci sarà più cessione di calore.
Ora, senza voler buttare giù calcoli ma solo per deduzione logica, partendo da uno stato di equilibrio termico, il raggiungimento della massima temperatura di esercizio (quando accendi), avverrà più velocemente rispetto necessario alla cessione di calore per ritornare al punto di equilibrio di partenza, per la stessa deduzione logica quello che tu chiami "shoc termico" (shock), anche se sarebbe più corretto chiamarlo "stress termico", si dovrebbe manifestare in fase di accensione non in fase di spegnimento.

A parte questa noiosa pippa, se togli potenza e lasci in stand-by per qualche minuto non succede nulla di male, l'importante è non lasciare in stand-by per una mezz'ora l'ampli come fanno molti nelle pause o prima di iniziare.

PS: non colgo l'ironia per il cambio valvole, ti lascio con il dubbio su come faccio ;)
Rispondi
di AlexB utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 15:54:08
2 principio della termodinamica, a meno che le valvole non siano come il reattore di Lazar, che sostiene abbia un efficienza al 100% senza produrre dispersioni di calore appunto eludendo tale legge, io non conosco nessuna valvola degli ampli che non si scalda al passaggio della corrente elettrica! Lo standby aiuta le valvoline a lavorare meglio in base la loro temperatura evitando shock termici verificati appunto da sbalzi di tensione in fase di accensione e spegnimento!! Se si conosce il giusto uso del tastino standby e inutile stare qui ad alimentare idiosincrasie inutili e sterili! :)
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 02/09/2019 ore 16:08:51
Esattamente come ho scritto: --- Doverosa premessa, tu dici:" Il raffreddamento parte dall'esterno per estendersi all'interno" no! lo scambio termico avviene sempre per cessione da zone ad alta temperatura a zone a più bassa temperatura non il contrario ---. Bene: l'alta temperatura è rappresentata dalla VALVOLA, la bassa temperatura è l'AMBIENTE, il calore viene ceduto dalla valvola all'ambiente, in particolare dal vetro della valvola all'ambiente (quindi la cessione parte dall'esterno della valvola). Successivamente, mentre il vetro si raffredda, un'altra cessione avviene fra la parte metallica interna (ancora incandescente) ed il vetro (ora più freddo). E' proprio per evitare che questa fase avvenga troppo velocemente, provocando lo shoc dei materiali, soprattutto di quelli più fragili che va prolungata con lo standby. Ma scusa, hai citato un articolo a firma di Marco Ferrari (incidentalmente tuo fornitore), un altro di Electronic Engineering, un sig. Gwynnett, il sig. Fourier, il sig. Maxwell ed il sig. Hertz, tu non hai idee? Paul.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 02/09/2019 ore 16:25:40
una mia idea me la sarei anche fatta....
Rispondi
di AlexB utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 14:58:57
Mi dispiace sei in errore secondo me, lo spegnimento è ancora piu fondamentale dell'accensione, lo standby scarica le piastre i bulbi e i condensatori e non permette sbalzi di tensione pericolosi appunto per effetto della cessazione del passaggio della tensione elettrica nel circuito! Stessa cosa vale all'inverso in accensione! Poi se tutti abbiamo sbagliato nel pensarla cosi in anni ed anni di pratica ed uso allora va be oggi ho imparato una cosa nuova!
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 03/09/2019 ore 14:37:34
Ne sei sicuro? Da un punto di vista tecnico se ne potrebbe e se ne dovrebbe parlare.
Online se ne leggono di cotte e di crude sul tema ma e quasi sempre ripetere il solito "sentito dire".
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 03/09/2019 ore 15:05:31
Ciao Inglese, solo per capire, a chi ti riferisci? Paul.
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 01/09/2019 ore 20:56:40
non ho mai provato un ampli della Orange, solo una volta mi sono collegato ad una cassa Orange da 4 coni, non ricordo se erano da 10 o 12, ricordo che la mia JVM collegata a quel cabinet suonava da film;)
Rispondi
di sidale [user #29948]
commento del 01/09/2019 ore 22:07:44
Come cassa ho una bogner 2x12 con greenback e g12 70 anniversary e il suono è per me una bomba,la 4 coni sarebbe troppo ingombrante anche se live quando la trovavo a disposizione mi ha sempre gasato di brutto,testata e cassa per me sono il rock non c'è niente da fare 😉😁
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 07:46:17
con testata o con il rack, vi è il vantaggio di poter provare diversi cabinet, sia tra le varie salette prova, sia nei live quando condividi un palco con altri chitarristi di altre band dove mettono a disposizione i loro cabinet.. io ne ho provati davvero tanti.. per me il top che con la mia testata a mio avviso suona davvero da film, è la Mesa Recto, quella che ho io dal 2005, tanta sostanza, sia nel suono, sia nel peso, sia nel costo
Rispondi
di wo utente non più registrato
commento del 01/09/2019 ore 16:06:32
Sono d'accordo con chi dice che dipende dall'uso che se ne fa e dalla qualità delle valvole. Ovvio che per chi lo usa in casa i problemi di manutenzione si riducono al minimo.
Per quanto mi riguarda almeno un paio di volte - a causa di rumori che rendevano gli ampli inutilizzabili - sono stato costretto alla sostituzione delle finali.
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 01/09/2019 ore 17:17:49
Le tensioni in gioco sono notevoli, e la corrente 'viva' che gira mette a dura prova molti componenti. Spesso le cause di malfunzionamenti sono da ricercare già nella qualità costruttiva.. condensatori scarichi, o piste o saldature fatte male sulle schede.. Quindi diciamo che le variabili in gioco sono di più. Io personalmente mi sono sempre trovato costretto prima o poi a far mettere mano (sarò stato sfortunato io?).
C'è da considerare anche che l'orecchio si abitua al suono, che in base all'usura delle valvole cambia moooolto lentamente. Quindi sostanzialmente uno pensa di non aver bisogno di rivalvolarlo fino a quando quasi per sfizio non lo fa, e una volta riacceso con le valvole nuove, la differenza si sente eccome.
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 01/09/2019 ore 19:09:02
anche questo è vero, anche se non ho mai fatto un cambio valvole, sono + che sicuro che la differenza dopo il cambio la sentirei, ma per come suona ancora bene non sento la necessità di cambiare nulla;)
Rispondi
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di asidisi [user #16165]
commento del 01/09/2019 ore 20:14:39
jubilee Marshall dell 87, preso usato, suonato negli anni tantissimo live e a casa, fatto un solo cambio valvole , adesso messo in panchina per un blackstar artist 30w valvolare. Un anno di uso super intensivo , per adesso nessun problema
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 01/09/2019 ore 21:08:21
a capisco, io di Blackstar conosco solo questa;) vai al link
Rispondi
di asidisi [user #16165]
commento del 01/09/2019 ore 22:57:07
Grandissimo Malmsteen, uno dei vibrati più belli tra i chitarristi
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 07:51:47
per me è stato il riferimento principale per anni, ho + di metà della sua discografia.. per me lui rappresenta la vetta dell'olimpo, della chitarra shred dagli anni 80 fino ad oggi, come dici tu, il suo vibrato ti entra nella pelle, ed è impossibile non emozionarsi quando senti un blues suonato con quel vibrato, che solo lui ha:)
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 02/09/2019 ore 09:42:24
Presente, Malmsteen non mi dice nulla... ma questo è un altro discorso.

Ritornando al tuo post, sento solitamente tanti che dicono non hanno mai cambiato le valvole all'ampli da 10/15 anni e suona ancora benissimo, domanda: hai mai provato a cambiare le valvole solo per essere sicuro che suoni ancora veramente benissimo? no perchè a meno di valvole microfoniche o danneggiate il decadimento lento fa si che la differenza tra il prima ed adesso non sia così evidente, diciamo che ci si abitua, si inizia a tirare su l'eq, poi si alza il volume, fino a quando ci si accorge che effettivamente un cambio andrebbe fatto.

Riguardo agli ampli degli anni '60 è vero, ma le valvole anni '60 erano altra cosa, venivano realizzate con specifiche militari, prova a pensare all'avionica alle radio degli aerei della seconda guerra mondiale, magari imbarcati su portaerei, non dovevano essere così delicate quelle valvole che dici?

Ti porto un altro esempio, il mio bassista ha un Ampeg a valvole un SVT riedizione, ecco questo ampli mangia letteralmente le valvole, a mano di non montarci roba NOS o molto costosa, conta che ha su 6 valvole 6550 di potenza!! e questo perchè è una riedizione fedele di quello anni 70 quando ancora si trovavano valvole che permettevano di utilizzare quelle tensioni.

Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 13:39:14
Presente, ognuno ha i suoi gusti e se non si offende Malmsteen, io non mi offendo di sicuro, detto ciò, questo post l’ho aperto per avere pareri e scambi di opinione, non per avere dei consensi sul fatto che le valvole durano più del dovuto, questo punto lo evidenzio perche non voglio innescare polemiche e conflitti.
Come dicevo sopra a Dinamite, è ovvio e scontato che se facessi il cambio valvole noterei la differenza, come mio feedback personale, posso dirti che non devo alzare il volume o andare a spippolare l’equalizzazione, per ricercare qualcosa che manca all’appello, forse è anche per questo che non mi accorgo che un cambio andrebbe fatto.
Quando dico che l’ampli suona ancora benissimo, significa che non devo aggiustare niente, collego la chitarra e vengono fuori i suoni che cerco, tutto qua!
È chiaro che se suonasse malissimo, non starei qui a discutere sulla questione .
Un ultimo aneddoto, poi ti lascio in pace, nel 1993 avevo il mio JCM900, all’acquisto ed ai primi tempi, aveva un gran suono, dopo 2 anni le mie orecchie dicevano che suonava male o per lo meno non come nei primi tempi, allora portalo dal tecnico perche volevo fargli il cambio valvole, il tecnico mi disse “guarda che le valvole sono perfette!” allora mi fece provare la sua chitarra collegata al mio ampli, non ricordo marca e modello, ma ricordo che spingeva di brutto, aveva dei pickup attivi tanto che il divario con la mia era imbarazzante! giusto per farti capire che quando non raggiungi un sound ti appigli magari anche a dei fattori che non c’entrano, come le valvole, è chiaro che all’epoca ero pischello e molto inesperto, ed era chiaro che stavo passando il periodo della ricerca di suoni + duri, ed io attribuivo il problema alle valvole, quando in realtà, le valvole erano ok, ma era l’ampli che non faceva + al caso mio, infatti poco + avanti passai a sistemi a rack, il problema fu risolto subito!
Ti ringrazio per lo scambio di opinioni, ciao!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 02/09/2019 ore 15:46:18
Ciao tranquillo che il vecchio Yngwie non si offende, ha il suo bel caratterino ma penso che se ne farà una ragione ahahahah. Pensa ho anche un suo disco "Fire and Ice".

Comunque tornando al tuo post, più che manutenzione secondo me hanno bisogno solo di essere utilizzati con accortezza più che altro nei movimenti che nell'utilizzo, le uniche rogne che ho avuto con gli amplificatori sono state tutte con ampli transistor, a parte il riverbero del hot rod deluxe, ma per quanto riguarda il resto sempre tutto a posto.

Il mio main amp è un Bassman del 1990 che uso regolarmente un paio di volte a settimana + live, solo cambio valvole, questo si fatto un be lpò di volte, ma non per necessità ma più che altro per sperimentazione, mi piace cercare cambiare migliorare.

Certo le finalil le cambio più spesso delle pre, solo un paio di volte ho dovuto cambiare valvole per necessità, le pre perchè finite un paio di volte e le finali per cedimento. ho avuto delle Tung Sol che son durate 6 mesi mentre altre Tung Sol che ho tenuto su 5 anni.

Poi ho i set di valvole preferiti che tengo lì per concerti particolari o quando si va in studio, ho delle Svetlana -C- ormai introvabili che suonano splendidamente.
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di tramboost utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 17:33:23
interessante l'aneddoto del set di valvole che usi per andare in studio a registrare, è bello pensare che possano nascere delle alchimie particolari montando solo dei tubi di vetro ai nostri ampli, tubi che alla fine non sono per nulla uguali, e che spesso fanno tanta differenza.. io sono molto di + all'acqua di rose, ovvero mi accontento di quel che ho così come è, non ho tante pretese, però è bello conoscere anche le modifiche che in molti appassionati, apportano ai propri amplificatori.
grazie ancora per le tue testimonianze, saluti:)
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di asidisi [user #16165]
commento del 02/09/2019 ore 12:53:09
Concordo, quel vibrato è eccezionale, specialmente quando blueseggia alla sua maniera. Fenomeno
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di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 02/09/2019 ore 10:08:04
Ho cambiato le valvole solo una volta, le finali, quando lo Hughes&Kettner aveva qualcosa come dieci anni. Per il resto non ho più cambiato nulla, però suono per circa tre/quattro ore a settimana con l’ampli quando va bene (alcune settimane proprio zero, se sono in trasferta) e mi alterno su tre ampli diversi... per cui non credo proprio di aver voce in capitolo, sfrutto le valvole così poco che credo siano tutte ancora nuove.
Per ogni spostamento aspetto sempre che l’ampli si sia raffreddato, e cerco sempre di non far prendere botte (anche guidando prendo le buche pianissimo), non tanto per le valvole ma per le molle del riverbero, sto male ogni volta che le sento sbattere tra di loro!
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di tramboost utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 13:50:38
ciao Daniele, guarda qui tutti possono aver voce in capitolo, questo post, mi ripeto, non vuole nascere con l'intenzione di accendere micce, sono scambi di opinione, io ho solo voluto riportare una mia testimonianza anche per vedere se qualcun altro ha riscontrato le mie sensazioni, avere un ampli valvolare che dopo 11 anni alle mie orecchie suona ancora molto bene, non significa che io voglia mettere in dubbio che sia ora di cambiare le valvole;)
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di AlexB utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 15:28:41
Tutto è possibile :)
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di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 02/09/2019 ore 16:00:20
Ciao Stefano! Non volevo essere polemico, anzi!
La mia limitata autorevolezza deriva dal fatto che suono davvero poco sull'ampli, e oltretutto in base all'umore decido quale dei tre ampli usare e quindi l'usura delle valvole a casa mia è davvero bassa. Detto ciò, sono anch'io dell'idea che alla fin fine non è che serva tutta sta manutenzione sui valvolari, anzi, mi sa che il giorno che deciderò di rimettere in sesto il Davoli gli donerò altri 40 anni di vita!
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di AlexB utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 16:13:39
Grandeeeee!
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di tramboost utente non più registrato
commento del 02/09/2019 ore 17:23:53
si tranquillo, lo so lo so, sono io che ribadisco in generale che non c'è bisogno di generare intenti polemici alla discussione, ognuno dica la propria, è solo uno scambio di opinioni, non è una gara a chi ha ragione, per me avete tutti ragione.. ciao:)
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di coprofilo [user #593]
commento del 04/09/2019 ore 05:46:02
Io ho un set di valvole montato da circa 4 anni e suonano ancora bene. Penso che spesso si esageri un po' con il discorso del cambio valvole, se sei spesso in tour e non vuoi rogne ci sta di cambiarle più spesso ma per un uso non intenso la cosa migliore è usarle alla morte ed avere un set di scorta sempre pronto.
Ricordo di aver letto un articolo di Fryette su Premier Guitar in cui diceva che curava la manutenzione degli ampli di una band molto famosa (tipo Alice in Chains, non ricordo con precisione) e che sui suoi finali a valvole non ha sostituito le finali per anni ed anni perché non davano segni di usura tali da richiedere il cambio!
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di tramboost utente non più registrato
commento del 04/09/2019 ore 15:23:13
interessanti anche questi aneddoti, grazie per le tue info, saluti
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 04/09/2019 ore 17:20:19
altra storia, questa più tra mito e realtà chissà se è vero. Si diceva che a causa della sovralimentaizone delle sue plexi EVH cambiasse le valvole durante i concerti, c'era un tecnico apposito che con un switch cambiava il segnale da un ampli all'altro per sostituire a turno le.
Chissà se è vero
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di tramboost utente non più registrato
commento del 04/09/2019 ore 18:40:04
la storia che a Van Halen, gli sostituissero le valvole ad ogni concerto l'avevo già sentita + volte già da quando ero ragazzino, ma chissà se sono verità?
di sicuro, a luj non gli costava + di tanto a farsi fare il lavoro, ma se fosse vero, anche la teoria che le valvole devono essere rodate, ed il meglio lo darebbero da un certo punto in poi, andrebbe a farsi friggere anche questa.. ahahahahaha
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