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| "Fermi in movimento"
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di njuletto [user #7504] - pubblicato il 15 maggio 2006 ore 09:53
"Sbobinando" ho messo le mani (e le recchie!) su alcune registrazioni del mio primo concerto scolastico, tenuto nel 1997, e mi sono tornati tanti ricordi di quel periodo.
Era il penultimo anno delle superiori, avevo imbracciato la mia prima chitarra pochi mesi prima, per farmi insegnare le prime canzoni dal mio amico e compagno di classe Jacopo.
Mi segnavo le tablature con gli accordi sui quaderni di meccanica o tecnologia e, durante le ore di educazione fisica, mi faceva capire come suonarli simulando su un ombrello il manico di una chitarra: il bello è che la cosa funzionava!C'erano molti che si cimentavano su uno strumento, soltanto in classe mia eravamo in quattro a suonare la chitarra o il basso, ed era un periodo in cui faceva molto figo suonare.
Mi elettrizzava l'idea di esibirmi davanti a tante persone.
Preparammo noi il palco, costruendolo con le strutture tubolari e assi di legno trovati in un capannone abbandonato della nostra scuola.
Trovammo in quel capanno anche una pila enorme di giornaletti porno, vecchi più di trent'anni, e ci divertimmo pensando che la maggior parte di quegli attori erano ormai vecchi e non gli si sarebbe alzato più niente, qualora non fossero passati a miglior vita.
L'aria di cazzeggio era tanta e per un bel pò a scuola non combinammo quasi niente, sentendoci autorizzati nel farlo, girovagando per l'istituto per organizzare il tutto.
Vennero in tanti, compresi i prof, e si alternarono tanti gruppi, molti anche improvvisati.
Anche io mi prodigai con gruppetti a cui mancava un chitarrista, imparando i loro brani al momento o segnandoli su foglietti vari.Preparammo tre pezzi: "Credi, Credi, Credi in me" degli Showman (un gruppo Rithm & Blues anni 60), "Nothing else matters" dei Metallica (prontamente ribattezzata dal cantante "nossing elf meder") e "Zasrml" un brano strumentale inedito di Charlie il nostro bassista.
Fu una esperienza unica e i commenti positivi si sprecarono:>Jacopo sei l'anima del concerto!e un coro si levò:>All'anima di chitemmuorto!Al termine del brano dei metallica un urlo di qualche compagno durante l'assolo:>Vai Njolè, vai!A distanza di tanto tempo sentire che avevo eseguito un brano con il sol completamente scordato mi fa rabbrividire, ma ho provato una forte emozione calandomi in quel clima.
Jacopo suonò anche un blues in sol di suo pugno:
"Change blues" ovvero il blues che cambia, che muta, insomma
"'O blues d'a mutanda", rigorosamente suonato con mutande da donna sulla paletta del basso e della chitarra da lanciare al termine della esecuzione!
"Zasrml", il brano di Charlie, era davvero originale, sia come melodia che come struttura armonica: una bossanova suonata a due chitarre e basso.
La parte di chitarra solistica purtroppo non si sentì: Charlie era seduto sulla cassa spia e non ci accorgemmo che il suono non arrivava al mixer.
Fu bello comunque!
C'era la paura e la voglia di farsi ascoltare.
Che tempi, ragazzi!
Che tempi!
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"Sbobinando" ho messo le mani (e le recchie!) su alcune registrazioni del mio primo concerto scolastico, tenuto nel 1997, e mi sono tornati tanti ricordi di quel periodo.
Era il penultimo anno delle superiori, avevo imbracciato la mia prima chitarra pochi mesi prima, per farmi insegnare le prime canzoni dal mio amico e compagno di classe Jacopo.
Mi segnavo le tablature con gli accordi sui quaderni di meccanica o tecnologia e, durante le ore di educazione fisica, mi faceva capire come suonarli simulando su un ombrello il manico di una chitarra: il bello è che la cosa funzionava! C'erano molti che si cimentavano su uno strumento, soltanto in classe mia eravamo in quattro a suonare la chitarra o il basso, ed era un periodo in cui faceva molto figo suonare.
Mi elettrizzava l'idea di esibirmi davanti a tante persone.
Preparammo noi il palco, costruendolo con le strutture tubolari e assi di legno trovati in un capannone abbandonato della nostra scuola.
Trovammo in quel capanno anche una pila enorme di giornaletti porno, vecchi più di trent'anni, e ci divertimmo pensando che la maggior parte di quegli attori erano ormai vecchi e non gli si sarebbe alzato più niente, qualora non fossero passati a miglior vita.
L'aria di cazzeggio era tanta e per un bel pò a scuola non combinammo quasi niente, sentendoci autorizzati nel farlo, girovagando per l'istituto per organizzare il tutto.
Vennero in tanti, compresi i prof, e si alternarono tanti gruppi, molti anche improvvisati.
Anche io mi prodigai con gruppetti a cui mancava un chitarrista, imparando i loro brani al momento o segnandoli su foglietti vari. Preparammo tre pezzi: "Credi, Credi, Credi in me" degli Showman (un gruppo Rithm & Blues anni 60), "Nothing else matters" dei Metallica (prontamente ribattezzata dal cantante "nossing elf meder") e "Zasrml" un brano strumentale inedito di Charlie il nostro bassista.
Fu una esperienza unica e i commenti positivi si sprecarono: >Jacopo sei l'anima del concerto! e un coro si levò: >All'anima di chitemmuorto! Al termine del brano dei metallica un urlo di qualche compagno durante l'assolo: >Vai Njolè, vai! A distanza di tanto tempo sentire che avevo eseguito un brano con il sol completamente scordato mi fa rabbrividire, ma ho provato una forte emozione calandomi in quel clima.
Jacopo suonò anche un blues in sol di suo pugno:
"Change blues" ovvero il blues che cambia, che muta, insomma
"'O blues d'a mutanda", rigorosamente suonato con mutande da donna sulla paletta del basso e della chitarra da lanciare al termine della esecuzione!
"Zasrml", il brano di Charlie, era davvero originale, sia come melodia che come struttura armonica: una bossanova suonata a due chitarre e basso.
La parte di chitarra solistica purtroppo non si sentì: Charlie era seduto sulla cassa spia e non ci accorgemmo che il suono non arrivava al mixer.
Fu bello comunque!
C'era la paura e la voglia di farsi ascoltare.
Che tempi, ragazzi!
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