Domenica scorsa è venuto a trovarmi il mio amico Angelo con la sua (numerosa, quanto deliziosa) famiglia. Angelo è un grande anzi un grandissimo batterista, con passate collaborazioni professionali.
Neanche il tempo di togliersi il giubbotto e mi ha detto: "dai tira fuori le chitarre" (è anche polistrumentista). Detto fatto! Angelo con l'acustica Yamaha CPX5 nel vecchio FBT SuperGuitar 125 degli anni '80, io con la fida Godin G4000 nell'altrettanto fidato Engl Screamer.
L'unico inaffidabile sono stato io!
Praticamente incespicavo in ogni nota, sbagliavo i fraseggi più semplici, ero tutto tranne che ispirato nei soli. Con la voce, per fortuna me la sono cavata ancora, ma con la chitarra non ho suonato nulla che non sia stato poco meno che disastroso. Forse solo Hotel Californi si è salvata. Non vi dico l'imbarazzo: con Angelo ho fatto decine di serate, la maggior parte delle quali di successo, ci siamo (quasi) sempre capiti al volo, senza nemmeno bisogno di guardarci...
E' già la seconda volta che mi capita (l'altra volta è stato con BadMirror) ed è evidente che l'inazione chitarristica sta portando ad un deterioramento sempre maggiore delle mie "qualità": già sono limitato, se poi quelle poche cose che so fare non riesco più a suonarle decentemente (mica bene, solo decentemente) ritengo di dover riconsiderare totalmente il mio approccio alla chitarra.
Delle due, una: o riesco a dedicare allo strumento almeno un paio di ore a settimana (e intendo di studio, non di cazzeggio) al fine di ricostruire e di ampliare il mio bagaglio, oppure metto tutto in un cantuccio e lascio perdere aspettando momenti migliori, con più tempo da dedicare alla musica.
Anzi, c'è una terza opzione: faccio un pacchetto e vendo tutto, così mi passa anche la tentazione di provarci.
L'inserimento di questo post nella categoria "artisti" era chiaramente autosarcastico!
:~(