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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

...mai sottovalutare il plettro!

di Zoso1974 [user #42646] - pubblicato il 07 giugno 2019 ore 11:51

...stavo guardando questo video, e mi ha veramente meravigliato scoprire quanto cambia il suono da plettro a plettro (dal sesto minuto in poi...).
Personalmente ero passato ai Dunlop Jazz III circa un anno fa... preso per curiosità, avendo quasi sempre usato i Fender o plettri molto simili, ero rimasto scioccato dalla differenza.
Non tanto nel suono, ma di come questo plettro mi dasse maggior controllo e precisione... e io suono blues e rock classico per lo più... niente shred o robe simili. Un plettro così rigido potrebbe far storcere il naso... e invece...  
Che dire... non sottovalutiamo il plettro!
Voi cosa usate?

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di Sykk [user #21196]
commento del 07/06/2019 ore 12:25:24
Ma sei pazzo? Paaaaaazzooooo?
Ora si scatenano quelli che "il suono è nelle mani" Hahahaha!
A parte gli scherzi suonare mi cambia molto con il tipo di plettro, in generale lo uso rigido ma non troppo (Dunlop Tortex o simili), ma se devo fare solo accordi, uno un po' più morbido riesce a darmi un suono leggermente più acustico (cioè più morbido in generale perché sottile anche se magari di materiale più duro e meno consumabile).
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 07/06/2019 ore 14:37:35
Sì capisco, per lo "strumming" un plettro morbido è decisamente meglio anche per me.
Anche perché, uno rigido con il Jazz III, in quelle situazioni tende a sfuggire di mano molto facilmente.
Ma per un live, con un solo plettro, non avrei comunque dubbi... Jazz III sempre.

Tra l'altro, meglio del Jazz III classico, c'è forse la versione Ultex... ha un miglior grip... ma non so perché l'hanno fatto giallo trasparente. Si perde alla velocità della luce! :o)))
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 07/06/2019 ore 13:36:03
..hai anche fatto caso alla differenza nell'attacco della nota? Prova a registrart con un po' di gaini...
Rispondi
di giudas [user #48068]
commento del 07/06/2019 ore 13:50:32
Io uso da anni un plettro da 5 mm di spessore delle essetipicks in teflon.
Mi ci trovo bene, tuttavia è un aspetto che non ho mai approfondito. All’oggi non so dire se è questione di abitudine o se esiste per ognuno di noi un plettro che riesca ad agevolarci nel nostro playing.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 07/06/2019 ore 14:14:49
Anni fa ho letto da qualche parte che Brian May usa una monetina inglese! Da aspirante debuttante apprendista ho perso un plettro in palco e non avevo nemmeno uno di riserva. Da cui andare in negozio a prenderne uno per il pollice - era duro... Ne ho poi trovato uno di metallo ultra-duro. A seconda del negozio era da usare per mini-arpa e lapsteel / pedal steel. Forte, anzi, troppo forte - le corde si consumavano e si rompevano in un batter d'occhio. Nel bel mezzo della registrazione di un pezzo con un assolo particolarmente violento mi è partito il cantino, ho continuato poi chiedendo di rifare il take. "Rotto corda? Non l'abbiamo notato - va bene così". Sono tornato a plettri normali avendo sempre riserve. Per registrare è utile, e quasi inevitabile, vederla come scrive Sykk qui sopra, l'avere una scorta di plettri di diverso tipo. Li uso raramente con la punta e accordi da Pete Townshend vanno bene con una smanata e "sventagliando" le dita sulle corde - fa pure scena! L'ambito di tutto questo è Blues/Rock.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 07/06/2019 ore 14:47:18
Townshen finiva con le dita sanguinanti a volte, ma soprattutto perché faceva in mulino a vento..
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 07/06/2019 ore 14:25:47
Adesso uso le dita :-D

Ma in generale il plettro fa sentire la sua influenza. Per i primi dieci anni ho usato i plettri Ibanez Paul Gilbert: hanno un ottimo attacco, un buon grip, sono molto definiti, ma si consumano molto presto.

Successivamente sono passato agli Steve Vai: hanno più volume, la nota è più "tonda", c'è un leggero retrogusto di plastica se si suona con la punta.

Pat Metheny usa la parte tonda del plettro, il che conferisce un attacco più morbido e un suono più rotondo, oltre ad avere meno attrito.

Ultimamente mi ero abituato a suonare con le dita, perché trovo che il suono sia molto più interessante, hai maggior dinamica rispetto al plettro e maggiori sfumature (vedi Jeff Beck).

Proprio in queste ultime settimane cerco di suonare con le dita, tenendo però in mano il plettro (che mi torna utile per passaggi tecnicamente più impegnativi).

Insomma... E' un casino. Ma si, un plettro diverso spinge a suonare in modo diverso.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 07/06/2019 ore 14:34:06
Anche a me spesso piace suonare con le dita... riesco a gestire la dinamica in maniera molto migliore.
Però, come dici tu, i guai arrivano in passaggi troppo veloci... o anche sulla ritmica... ma forse è solo questione di allenamento.
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 07/06/2019 ore 16:11:23
...oppure basta essere come Matteo Mancuso :-))) vai al link
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 07/06/2019 ore 16:32:29
Marooooooooooo... ma questi sono tre mostri!!!!
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 07/06/2019 ore 14:38:10
io mi trovo bene da molto tempo con i plettri Ibanez Gilbert, e in alternativa uso quelli della pick boy con la foglia di marijuana disegnata, poi uso quelli ultrasottili in nylon per fare questi esperimenti vai al link
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di Zoso1974 [user #42646]
commento del 07/06/2019 ore 14:40:43
Ah ah ah... esperimento interessante!!! ^___^
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 07/06/2019 ore 15:26:41
Personalmente uso i Gibson triangolari (come il simbolo di Accordo, a tre punte), neri (nei primi anni '70 erano di un fantastico color crema), i Medium, ma ho sempre apprezzato il suono molto più frizzante e cristallino che si ottiene con i più sottili Thin, soprattutto con l'acustica o nelle melodie solistiche sull'elettrica, purtroppo sono così sottili ... , gli heavy, al contrario, causa la loro durezza, producono un suono jazz, molto smorzato; lo so ... ma è questione di gusti, amo i suoni chiari e nitidi. Io che uso corde Dunlop Slinky ho provato i plettri triangolari Dunlop (quelli colorati a seconda dello spessore, qui la scelta è più ampia), ma al mio orecchio suonano tutti un po' spenti, probabilmente è il materiale di cui sono fatti. Ho provato anche i plettri triangolari in acciaio inox, molto sottili 5 decimi, ma suonano come i Gibson heavy, spenti. Non riesco ad utilizzare/non li apprezzo, i plettri a goccia, quelli a singola punta, anche se tutti dicono essere più prestazionali ... non ci riesco. Paul.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 07/06/2019 ore 23:4
Non comprare, ripeto non comprare, questi nuovi plettri di legno pregiato per acustica, sagomati per le dita di E.T. evidentemente, del costo di svariati euri cadauno. Son belli da vedere, se ci fai un buco diventano un bel ciondolo, con il Dremel puoi ricavarci una Madonnina del Ghisallo, ma sulle corde non ho ancora capito che senso abbiano. Mi hanno fregato. Se proprio devi, te lo regalo io.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 07/06/2019 ore 16:52:20
Io uso il Dunlop Ultex Jazz III XL....la versione un po’ più grande. Lo trovo perfetto, soprattutto non voglio pensare di cambiarlo e avere una paranoia in più a cui pensare :-)
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 07/06/2019 ore 16:52:21
Io uso il Dunlop Ultex Jazz III XL....la versione un po’ più grande. Lo trovo perfetto, soprattutto non voglio pensare di cambiarlo e avere una paranoia in più a cui pensare :-)
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 07/06/2019 ore 17:23:22
sono parecchi anni che uso plettri di tutti i tipi e spessori a seconda di quello che voglio ottenere: pietra, acciaio, legni vari oltre ai tradizionali in plastica e celluloide....ho anche preso il macchinino con la fustella per tagliari i plettri da differenti materiali....ed il suono cambia, eccome se cambia!

vai al link
Rispondi
di bulgi81 [user #45146]
commento del 07/06/2019 ore 23:59:39
Tipo Fender medium per lo strumming con acustica e passo agli heavy per soli o arpeggi sempre su acustica. Raramente i light per strumming "estremo".

Su elettrica avevo trovato la quasi perfezione con gli Ibanez Paul Gilbert. Dico quasi perché erano un po' scivolosi, e allora sono passato con estrema soddisfazione agli Ibanez Grip wizard, serie Sand Grip heavy. Piccoli, presa salda, duri. Fantastici. Unico piccolo neo: si consumano abbastanza velocemente.

Ah, non sono assolutamente uno shredder.
Rispondi
di FabioRock74 [user #44552]
commento del 08/06/2019 ore 21:36:3
Dunlop tortex... non riesco a usare altro.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 09/06/2019 ore 04:00:57
vai al link

Dopo qualche anno resta il mio plettro di riferimento e, devo dire, in realtà salta di mano molto meno che la media. Nonostante la dimensione, è il plettro con cui riesco ad avere l'mpugnatura più sicura. E poi controllo della pennata al massimo livello. E per di più, sarà per il suo essere tozzo, duro e tintinnante sul pavimento, ne perdo molto meno che in passato, quando usavo i classici Tortex.

Ci aggiungo anche che l'Ultex, a differenza di Nylon e Tortex, si consuma in maniera piacevole, levogandosi e non rovinandosi praticamente mai.

Meglio di un plettro in osso.
Rispondi
di accademico [user #19611]
commento del 10/06/2019 ore 15:27:38
Il fatto che ne producano di mille spessori colori forme e varianti ci dice che è improntante ma molto soggettivo e ciascuno di noi pensa che il proprio sia il migliore. Io mi trovo bene con D'Andrea pro plec 1,5
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