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Quei maledetti vuoti live!

di Alexander25 [user #607] - pubblicato il 09 maggio 2006 ore 12:52
Un quesito mi è balenato in testa, volevo scrivere un articolo, ma attendere poi la pubblicazione, non mi andava, quindi chiedo in privato, sperando in qualche post di risposta: Parliamo di Live: Dopo aver visto centinaia di serate, tra cover band, tribute, inediti e manifestazioni, più o meno digeribili, ho imparato molto dalle altre band, sul come presentarsi live, ecc. ecc. Fermo restando che ognuno sul palco dovrebbe tentare di affascinare il pubblico, ma non sempre questo porta al vero successo di un band, o alla semplice riuscita di una serata, il quesito che mi(e vi) pongo è il seguente: Come vi comportate nei buchi tra un brano e l'altro? Fermo restando che, non avendo mixeristi che ti fanno ripartire al volo, che la chitarra va riaccordata, ecc.ecc., di solito è il cantante che intrattiene, con qualche minchiata, tipo intro ai brani, ne spiega il significato, ecc. Diciamo che è uno dei talloni di achille di (quasi)ogni gruppo. Quel buco maledetto. Ripartire subito, a volte è controproducente, se uno non ha il tempo materiale di risettare magari l'ampli, o perchè nel pezzo prima si è scordato il mi, si rischia sempre che il pezzo venga una ciofeca. Ma ho notato che la maggior parte delle band, nei buchi sta zitta. Nessuno parla, finiti gli applausi, passano anche 2 minuti, di tutto tace, o magari qualche accordaccio o fischio di innesco. Tutto ciò fa calare di molto il livello professionale e anche di tiro della serata. Voi, come vi comportate?? Io ad esempio(che canto e strimpello) me la vedo male, essendo il solo munito di microfono, e solo adesso, grazie al Banny-volume, potrò quantomeno accordare al volo la chitarra, evitando di staccare tutti i cavi x riaccordare, abbandonando tutto e tutti, per un minuto, e dando pure le spalle al pubblico. Insomma, come ottimizzate i tempi, se il cantante non è un intrattenitore? Chi fa il buffone della situazione?AlexUnder

Un quesito mi è balenato in testa, volevo scrivere un articolo, ma attendere poi la pubblicazione, non mi andava, quindi chiedo in privato, sperando in qualche post di risposta:

Parliamo di Live: Dopo aver visto centinaia di serate, tra cover band, tribute, inediti e manifestazioni, più o meno digeribili, ho imparato molto dalle altre band, sul come presentarsi live, ecc. ecc. Fermo restando che ognuno sul palco dovrebbe tentare di affascinare il pubblico, ma non sempre questo porta al vero successo di un band, o alla semplice riuscita di una serata, il quesito che mi(e vi) pongo è il seguente: Come vi comportate nei buchi tra un brano e l'altro? Fermo restando che, non avendo mixeristi che ti fanno ripartire al volo, che la chitarra va riaccordata, ecc.ecc., di solito è il cantante che intrattiene, con qualche minchiata, tipo intro ai brani, ne spiega il significato, ecc. Diciamo che è uno dei talloni di achille di (quasi)ogni gruppo. Quel buco maledetto. Ripartire subito, a volte è controproducente, se uno non ha il tempo materiale di risettare magari l'ampli, o perchè nel pezzo prima si è scordato il mi, si rischia sempre che il pezzo venga una ciofeca. Ma ho notato che la maggior parte delle band, nei buchi sta zitta. Nessuno parla, finiti gli applausi, passano anche 2 minuti, di tutto tace, o magari qualche accordaccio o fischio di innesco. Tutto ciò fa calare di molto il livello professionale e anche di tiro della serata. Voi, come vi comportate?? Io ad esempio(che canto e strimpello) me la vedo male, essendo il solo munito di microfono, e solo adesso, grazie al Banny-volume, potrò quantomeno accordare al volo la chitarra, evitando di staccare tutti i cavi x riaccordare, abbandonando tutto e tutti, per un minuto, e dando pure le spalle al pubblico. Insomma, come ottimizzate i tempi, se il cantante non è un intrattenitore? Chi fa il buffone della situazione?

AlexUnder


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the sound of silence
di alfio [user #7386]
commento del 09/05/2006 ore 13:5
Beh l'argomento meritava un articolo, in effetti lo spazio tra un pezzo e un altro contribuisce alla sensazione di professionalità (a prescindere dal livello è sempre bene secondo me comportarsi in modo professionale). In effetti credo che sia qualcosa che compete al cantante c'è poco da fare: una buona cosa secondo me è spendere due parole sul contenuto del testo cantato (o sul prossimo da cantare) o magari un aneddoto su quando o come è stato scritto, cosa che può andar bene sia nel caso di cover che di pezzi indeiti. Per il resto la cosa migliore rimane ripartire subito o addirittura, quando la tonalità lo consente, attaccare più pezzi. E comunque evitare svisate, rullate, slappate inutili dei singoli e anche accordature a tutto volume.
Rispondi
Re:the sound of silence
di Alexander25 [user #607]
commento del 09/05/2006 ore 14:1
In effetti, è proprio il casino di rullate ecc. che dicevi che contribuisce non poco alla professionalità della serata, anche se qualche casino(seppur raramente) l'ho sentito anche in concerti di gente ultra famosa. Introdurre ogni pezzo alla lunga rompe un po' magari negli inediti una prefazione potrebbe destare interesse, o una maggiore attenzione al testo, che a priori, è sempre bistrattato da tutti. Il concetenamento di solito lo decidi in prova, ma collegare tutto, senza respiro, ho notato che stanca anche quello. La verità sta nel mezzo, e proprio in quel mezzo che si creano i casini!
Rispondi
Re:the sound of silence
di alfio [user #7386]
commento del 09/05/2006 ore 14:4
Ma infatti la mia idea era quella di usare un po' tutti gli escamotasge (lo so non si scrve così!) proprio per non stancare. Eppoi tu hai un gran vantaggio: un personaggio come il banana e tutti i suoi aneddoti!
Rispondi
Re:the sound of silence
di Alexander25 [user #607]
commento del 09/05/2006 ore 14:5
ahahaah, questo è vero, ed è vero anche che spesso li uso live, ma senza offenderlo ovvio, lui è un grandissimo, e non gli farei mai un torto. Eppoi dal vivo è sempre quello che riscuote più successo di tutti, per il suo spettacolare modo di vestirsi!
Rispondi
Re:the sound of silence
di ultra-nick [user #5562]
commento del 10/05/2006 ore 12:2
Mi hai fatto ripensare al cantante del mio ultimo gruppo: era molto bravo anche a intrattenere, introduceva i pezzi con un modo di fare pauroso. Prima di ogni uscita live ci diceva sempre di stare sciolti tra un pezzo e l'altro e di guardare sempre il pubblico in faccia e che al resto ci avrebbe pensato lui. Ciao.U.-N.
Rispondi
Re:the sound of silence
di Alexander25 [user #607]
commento del 10/05/2006 ore 12:4
Minchius, e che combinava?? A guardarli fissi gli si mette soggezione poverini! hihi ;-D
Rispondi
Re:the sound of silence
di ultra-nick [user #5562]
commento del 10/05/2006 ore 14:2
Al pubblico bisogna fargli sentire il maschio :))
Rispondi
Noi...
di The_song_is_over [user #7972]
commento del 09/05/2006 ore 13:5
...facciamo salire sul palco una splendida ragazza e tra un brano e l'altro le facciamo togliere un indumento. Così almeno tutti rimangono per il "GRAN FINALE" ;-))) Ovviamente scherzo ma non sarebbe una cattiva idea... Effettivamente l'ideale sarebbe avere un cantante mooolto espansivo (Frontman!) che riesce ad intrattenere con qualche stupidata sensata il pubblico. Dico "stupidate sensate" perchè il 70% dei frontman che ho visto in giro risultano solo dei gran cretini o antipatici a pelle. Mestiere duro quello del frontman...paradossalmente è più difficile quello che sta tra le canzoni che le canzoni stesse se non si ha la personalità giusta.(...pensate ad una fantomatica cover band VAN HALEN!!!)
Rispondi
Re:Noi...
di Alexander25 [user #607]
commento del 09/05/2006 ore 14:2
L'idea della ragazza non è da scartare, ma c'è il rischio che uccidano i musicisti affinchè finiscano il + presto possibile, e quindi potrebbe essere deleterio(x i musici, non x il pubblico;-) Apparte gli scherzi, il mio grosso problema, è che sono io il frontman, cantante chitarroso. Diventa un casino riuscire a fare tutto nello stesso tempo. Oltretutto mi piace improvvisare sempre,e a volte dico delle minchiate che mi sto sulle balle da solo. Ma è il prezzo da pagare, x eliminare quel vuoto imbarazzante. Azz, che problema!
Rispondi
Re:Noi...
di The_song_is_over [user #7972]
commento del 09/05/2006 ore 14:5
Suggerimenti:1-Fai la figura del visionario drogato: citi poesie a caso con lo sguardo perso nel vuoto.Tra una canzone e l'altra.Ottimo se fai musica psichedelica anni '60.Se fai punk non è il massimo. Pro: -La gente per strada quando ti riconosce ti indica come un vero artista. -Potresti creare una moda e passare come l'avanguardista del quartiere. -La gente verrebbe a sentirti non solo per la musica. Contro: -La gente per strada quando ti riconosce ti indica come un vero drogato. -Potresti passare come il drogato del quartiere.("era tanto un bravo ragazzo...") -La gente verrebbe a sentirti non solo per la musica.Ti riderebbero dietro...2-Il simpatico:battute stupide con chitarrina acustica a mo' di Sgrilli.Indicato se fai cover di ELIO. Pro:il metodo più difficile ma più accattivante di richiamare il pubblico Contro:se fai musica incazzosa diventi un vero pagliaccio.4-L'integralista politico:lancia messaggi politici e poferisci terribili minacce contro il mondo politico corrotto,contro moggi e contro le multinazionali. Pro:Sarai invitato fisso ad ogni "festa dell'unità" della zona. Contro:Suonerai solo alle "feste dell'unità".5-Il cicerone:spiega tutte le canzoni brevemente e ricorda ogni 3 secondi anche attraverso messaggi subliminali nelle proprie canzoni che in fondo alla sala sono in vendita i cd del proprio gruppo a soli 56¤. Pro:con tutti i messaggi che lanci potresti fondare una setta e andare a vivere in california. Contro: -Dopo 6 canzoni non c'è più nessuno in sala. -Potresti essere perseguito penalmente per plagio mentale alla fine di ogni concerto.6-"Play as You are" ovvero "attaccati al tram":fai quello che ti viene più naturale. Pro:E' naturalmente il modo meno incoscente di gestire la situazione. Contro:se non sei un vero frontman la gente se ne va nonostante le canzoni siano ottime.
Rispondi
Re:Noi...
di Alexander25 [user #607]
commento del 09/05/2006 ore 15:0
Mi sto ancora ammazzando dalle risate! ;-DDD ahaha, ma da dove ti escono?? Bella quella del drogato, spettacolare! Tu in quale fascia ti collochi?? Ora sono curioso! ;-DD
Rispondi
Re:Noi...
di The_song_is_over [user #7972]
commento del 09/05/2006 ore 15:0
Suono Blues ma mi concio da "Black metaller" così posso pisciare addosso al pubblico facendo perennemete corna e dito medio e poi adoro sgozzare capretti sul palco e lanciarne le interiora in viso alla prima fila... ;-) Io sono uno di quelli che non fa niente!!! Per ora sono a piedi col gruppo,però confermo il disagio. Il top è suonare davanti ad amici così ci si prende in giro...
Rispondi
iperprofescional appròch
di Mozz utente non più registrato
commento del 09/05/2006 ore 15:0
Noi, nonostante tutti i buoni propositi post-serata (tipo "la prossima volta facciamo i seri, presentiamo i brani come si deve ecc.. ecc..") sfruttiamo quel minutino o due per prenderci selvaggiamente per il culo a vicenda! Il 90% delle volte ridiamo solo noi ma almeno ci divertiamo! C'è da aggiungere per dovere di cronaca che suoniamo sempre in posti squallidi e se non ci tiriamo su il morale così... :)
Rispondi
Re:iperprofescional appròch
di Alexander25 [user #607]
commento del 09/05/2006 ore 15:1
E' vero, alla fine anche noi la buttiamo in "caciara"(come di dice in provincia di Oxford)! Perchè tanto è sempre in quei squalliducci localetti che ci tocca suonare, però quando capita il locale buono, dove non devi sbagliare la serata? Vuoi xkè speri ti richiamino, o perchè quel giorno in prima fila c'è una sellerona da paiura che è venuta apposta a vederti, e se gli altri fanno i pirla, passi per pirla pure tu??? Che ti inventi?? ;-DDD
Rispondi
Re:iperprofescional appròch
di Mozz utente non più registrato
commento del 09/05/2006 ore 15:1
Quando la situazione è un pò meno "caciarona" :) tra un pezzo e l'altro stiamo buoni buoni e la cantante sfoggia il suo vastissimo "frasario live":- "Grazie."- "Grazie. Ed un altro pezzo dei Led Zeppelin."- "Grazie. Ci prendiamo 5 minuti di pausa."- "Grazie a tutti. Buonanotte."Un pò monotona ma educata! :)
Rispondi
Re:iperprofescional appròch
di Mozz utente non più registrato
commento del 09/05/2006 ore 15:2
Dimenticanza:- "Grazie. Ed ORA un altro pezzo dei Led Zeppelin." Quanto alla sellerona da paiura che viene a vedermi.. in quel caso cercherei rifugio in qualche sottoscala per sfuggire alla mia mogliettina che è buona e cara ma capacissima di suonarmi come una zampogna!
Rispondi
Re:iperprofescional appròch
di Alexander25 [user #607]
commento del 09/05/2006 ore 15:3
Beh, anche x me il problema della zampogna è pericolosissimo, dato che la mia compagna è siciliana, e ho detto tutto. Devo dire che la tua cantante ha un vasto vocabolario, complimenti. Ma tua moglie non è gelosa anche di lei??? ;-D Conoscendole ste ragazzette.... ehhhh non esiste più il sano rocker di una volta tutto sesso droga e rackenrollll! Come ti metti con le groupies se diventi famoso??
Rispondi
sì e la semplicità?....
di BANNY [user #9989]
commento del 09/05/2006 ore 15:4
Aho! scusate...una piccola cosa forse stupida o irrilevante.. La semplicità di essere così come siamo senza porsi il problema dei vuoti..visto che da mie esperienze personali un sorriso o una birra in mezzo ai tavoli è l'unica cosa che fa fondere pubblico con artisti ed artisti con il pubblico.. il palco per me è e sarà sempre soltanto un supporto che mi garantisce lo spazio per far sì che io non uccida qualcuno muovendomi con il basso..ma potrei suonare seduto ad un tavolo dove persone anonime in quell'istante in cui io sono lì diventano la mia compagnia della serata.. le 'forme',le 'etichette' stancano..le persone che ascoltano vogliono essere considerate parte della serata perchè il divertimento mai è sul palco ma in tutta l'aria di emozioni che si respira intorno ed insieme a chiunque. Sarà per questo forse che ad ogni concerto ho avuto sempre gli amici di una sera..e magari venivano da......Boh! chemmifrega?!? Dajie Alex t'ho sempre detto chje la spontaneità e la sincerità di essere come siamo è la cosa migliore..non c'è uno studio particolare per gli approcci,sìì te stesso che 6 già grande così..e lo sai che se te lo dice Banny ce poi stà!! Do il benvenuto ed un abbraccio bananesco agli accordiani che vorranno venire e...che sicuramente saranno gli amici di una sera che saprà fonderci..così semplicemente senza bisogno di parlare... ciaooooooooo!!! un abbraccio a tutti. banny.
Rispondi
Re:sì e la semplicità?....
di Alexander25 [user #607]
commento del 09/05/2006 ore 15:4
Ma infatti, Banny, il problema non è come porsi. Era un discorso generale/divertente, su come ovviare a quei buchi che, cmq ci sono, e che spesso mi sembrano porre un bel distacco tra la gente che ascolta e la band. E' proprio il modo di interloquire in quegli spazi che permette, secondo me, di eliminare quel vuoto tra chi ascolta e chi suona, avvicindando di più le persone. Noi d'altronde siamo abituati alle sale piccole e vuote, o con qualche amico, che se ce lo mandi dal palco, si fa una risata e contraccambia. ;-D Grande Bananaaaaa
Rispondi
Re:sì e la semplicità?....
di BANNY [user #9989]
commento del 09/05/2006 ore 15:5
certo,avevo capito il senso un pò sullo scherzo,e infatti so benissimo che noi non è che di questi spazi vuoti ne abbiamo in definitiva,siamo abbastanza matti da scordacce spesso che sul palco ce stamo noi (e meno male sennò stavamo veramente sul c** a tutti),il mio era un discorso un pò generale su come la penso ma tu già lo sai da sempre che io la penso così he he!!! Ciao Grande!! aho! ricordate che il 21 io vicino al basso voglio la chitarra!! (se ti azzardi ad allontanarti ti suono tutti i pezzi in 'TU minore'! ciaoooooo!! un abbraccio dal bassista + pazzo che conosci ! 'IO!!(e chi se no?!?) huah huah huah!!!
Rispondi
fare e non fare
di Robyz [user #66]
commento del 09/05/2006 ore 16:0
fare: 1) pensare al prossimo brano, cambiare chitarra se serve, attendere che chi deve dare lo start inizi a battere il tempo2) ringraziare il pubblico appena finisce di applaudire3) accordare lo strumento "in mute" se necessario4) sorridere e respirare dando la sensazione che il pezzo appena eseguito era una figata e che il prossimo sarà anche meglionon fare: 1) suonare nelle pause magari anticipando il riff del prossimo pezzo2) fare facce stralunate di chi non sa cosa sta per succedere3) pensare ai cazzi propri impedendo a chi deve dare il tempo di attirare l'attenzione prima dei tre colpi di bacchetta e cogliere tutti di sorpresa4) dire cose al microfono senza sapere cosa si vuole dire5) lasciare al pubblico il tempo per chiedersi "e adesso che cazzo stanno aspettando?"personalmente non vado matto per le pause lunghe, per me la pausa giusta è quella che il pubblico ti concede applaudendo più il tempo di un ringraziamento, presentare un brano può essere utile per guadagnare tempo (cambi chitarra, accordatura, recupero ecc.) ma tende a spezzare il tiro alla serata, le pause servono per inspirare, farle troppo lunghe significa lasciarli in apnea ;-) poi dipende moltissimo dal genere e dall'approccio al tipo di spettacolo (intrattenimento VS musica) almeno IMHO Robyz
Rispondi
Re:fare e non fare
di Alexander25 [user #607]
commento del 09/05/2006 ore 16:2
Ti quoto in pieno! In effetti le pause lunghe danno quella sensazione di confusione, di chi non sa che cosa deve fare dopo. Orribili quelle frasi tipo:"E adesso che dobbiamo fare?" Come di chi non conosce la scaletta, o se l'è dimenticata a casa! Come se poi le prove non servissero ad evitare proprio situazioni di smarrimento simili, oltre all'esecuzione dei pezzi, ovviamente.
Rispondi
Re:fare e non fare
di Robyz [user #66]
commento del 09/05/2006 ore 18:0
purtroppo non conosco gruppi che fanno prove generali vere... nel senso di provare la scaletta pari pari comprese le pause ed i tempi tecnici Robyz
Rispondi
Dance!
di Magnetico [user #1483]
commento del 09/05/2006 ore 16:2
Noi come gruppo dance abbiamo un'esigenza particolare: mantenere il groove il più possibile per evitare che mentre uno balla e si sta gasando, finisca tutta l'euforia d'improvviso! Così abbiamo messo su dei meddley, che si avvicinano di più al concetto dance di "miscelazione"! Tra i pezzi non meddley abbiamo cercato di volta in volta di ridurre sempre più la latenza tra i pezzi, più che altro allestendo varie "postazioni scaletta" da cui far partire informazioni sui successivi pezzi da suonare! Se devo essere sincero diverse volte abbiamo lasciato un certo spiraglio di tempo tra un pezzo e l'altro, specialmente nell'ultimo live! Ma quello che proprio non tolleriamo è l'emissione della benchè minima nota da parte di qualsiasi strumento! E' una questione deontologica!"
Rispondi
Re:Dance!
di Alexander25 [user #607]
commento del 10/05/2006 ore 10:1
In effetti nella dance è tosta, è come in discoteca, se senti un vuoto di una frazione di secondo, uccidono il DJ, x voi è molto simile presumo, ogni buco fa rimettere a sedere un sacco di gente, col rischio ppoi che non si rialza, e la serata scema.... mmm... non ci avevo mai pensato... Bellaa
Rispondi
La mia esperienza.
di CHARLIE [user #1047]
commento del 09/05/2006 ore 18:2
Noi affrontavamo il problema a monte, studiando a tavolino il repertorio e creando la scaletta in modo da azzerare (quasi) le pause tra un pezzo e l'altro.Comunque suggerisco di: - avere delle patch di effetti precostituite: facilita molto il passaggio da un brano all'altro; - accordare in silent (obbligatorio); - avere chitarra di scorta in caso di rottura di corda; - OBBLIGARE il tastierista ad avere una copia della scaletta con l'indicazione della patch accanto ad ogni brano (spesso sono loro quelli che perdono più tempo); - scegliere chi comanda sul palco (normalmente il batterista) in modo tale che tutti, all'occorrenza, guardino in un solo punto; - portare la claque di amici scatenati da utilizzare come interfaccia per la comunicazione con il pubblico, qualora questo non sia caldo abbastanza; - studiare prima le cose da dire, verificarne l'efficacia, cambiare quelle che non funzionano; - dare sempre l'impressione che nel gruppo ci sia armonia e divertimento (anche quando non c'è); - se il pubblico non partecipa, evitare di provare a coinvolgerlo: è controproducente; - fare gli scongiuri perché non accadano inconvenienti.Non ricordo altro. Comunque la preparazione al limite del maniacale minimizza i tempi morti, aiuta in caso di imprevisti, ti lascia pensare solo alla musica, visto che il resto diventa automatismo. E la qualità cresce!*
Rispondi
Re:La mia esperienza.
di Alexander25 [user #607]
commento del 10/05/2006 ore 10:0
Capisco che hai portato il discorso all'eccesso. Penso che sia fondamentale, se non indispensabile un approccio simile, soprattutto in band molto numerose. Su un trio magari non è indispensabile, i tempi si accorciano di loro. In effetti sul tastierista hai veramente ragione, l'idea della path sulla scaletta non è da buttare. Sull'accordatura al volo, finalemente posso con il pedale del volume(io accordo spesso il mi basso in re). Altra cosa che ho fatto, proprio x facilitarmi la vita, ed accorciare i tempi morti è stata la programmazione della pedaliera midi, con effetti e controllo dello switch del pre contemporaneamente. Il che non mi consente di applicare il canale lead quando voglio, su qualsiasi effetto, ma almeno così, con un sol colpo cambio tutto ciò che mi serve con un solo pedale. L'unica cosa(giustissima) che hai scritto, ma che proprio non posso codividere è il portarsi un'altra chitarra...io non ce l'ho un'altra chitarra....quindi speriamo che le corde reggano sempre(cmq le cambio sempre 10 gg prima di una serata, così sto tranquillo). Ciao Charlie!
Rispondi
Noi
di markenstein [user #4313]
commento del 11/05/2006 ore 16:3
Abbiamo inventato una storiella che viene interpretata ogni volta davanti al micorofono dal nostro bassista...è la storia di gigì e gigiò che si innamorano, hanno a che fare con delle lesbiche, si sbronzano, si picchiano, sognano ecc...e le canzoni vengono così introdotte con questo escamotage che risulta sempre divertente e di successo. Chiaramente è merito del bassista che è in grado di interpretare la storia e reinventarla di volta in volta sulla base della scaletta...Il fatto che poi parli con un harmonizer sulla voce che sembra un intercettazione telefonica rende tutto ancora più divertente...Che funziona è garantito,basta trovare il pagliaccio di turno! _
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Re:Noi
di Alexander25 [user #607]
commento del 11/05/2006 ore 17:0
ahah mi ricorda un po' Elio con Faso Ma per i pezzi lenti? Come fate ad introdurli con un preambolo del genere?
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