Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Paganini Rockstar

di theoneknownasdaniel [user #39186] - pubblicato il 04 marzo 2019 ore 12:52
Tra pochi giorni avrebbe chiuso i battenti, e così ho colto l'occasione di trovarmi a Genova per visitare la mostra con la famiglia al seguito.
Siamo rimasti tutti quanti molto contenti, io ed il mio fido batterista molto più coinvolti dagli aspetti "rock" della mostra, la mia piccola principessa dal violino, e la mia dolce metà dall'insieme dei due mondi solo in apparenza distanti.
Ci sono alcuni concetti che mi sono rimasti impressi e vorrei condividere brevemente qui.
1) L'amatore. Chi in Musica veniva definito "amatore" era una persona che amava la musica, magari non era un musicista ma amava suonare, indipendentemente dalle competenze tecniche. Le competenze tecniche degli amatori potevano essere anche molto elevate. In altre parole, se ami davvero la Musica di limiti non ce n'è. 
2) Il patto col diavolo. Non esiste patto col diavolo, ma solo duro esercizio e testardaggine nel raggiungere i propri obiettivi, dalla tecnica alla costruzione del personaggio che si porta in scena.
3) Le emozioni. Le emozioni sgorgano incontrollate e veicolate dalla musica che si suona, la musica è un po' una traduzione delle emozioni che abbiamo dentro o che ci arrivano dal pubblico e che sul pubblico riversiamo. Interessante poi come la danza prenda la musica e la trasformi in qualcosa di visuale e tattile, dandole una forma visibile. E' una traduzione di una traduzione, un po' come un linguaggio evoluto che si basa su un linguaggio macchina per dirla in termini informatici.
4) sebbene gli strumenti a disposizione del pubblico fossero in uno stato penoso (fine mostra, ci sta, ma almeno uno stand per la chitarra e un paio di jack nuovi, dai...) regalerò un violino alla mia principessina, ne è rimasta folgorata.

Una considerazione in più per quanto riguarda la distanza tra persona e personaggio, abbiamo in Italia dei giganti che sono un po' schiacciati dal personaggio che si sono creati e dalle aspettative del pubblico nei confronti di questo personaggio, errore che ho fatto anche io e che forse solo ieri ho compreso.
Forse un cambio di personaggio come quello fatto da David Bowie o Prince (o, solo in parte, da Morgan in Italia) sono la giusta soluzione all'ingombro creato dal personagigo sulla persona. Se il personaggio prende il posto della persona è la fine, si perdono di vista gli orizzonti e ci si confonde con esso. Ziggy Stardust rimarrà immortale, ma fortunatamente per David Bowie non è fuso con David Bowie, che ci ha permesso di gustare altre forme di musica presentate da altri personaggi da lui stesso impersonificati.
Ecco, forse questa sarebbe la giusta soluzione per evitare che persone colme di talento siano destinate a smettere perché il loro personaggio non fa più ascolti.
In fondo quello della musica per i musicisti è un mercato, e bisogna dare al pubblico quello che il pubblico vuole, o stimolare il pubblico con qualcosa di nuovo ed inaudito (come hanno fatto Paganini ed Hendrix, per restare in tema della mostra, o Elvis, i Beatles, oppure proporre qualcosa di già conosciuto in veste completamente nuova, come i Rolling Stones e molti altri). Solo che con le registrazioni diventa difficile trovare qualcosa di inaudito, dopo tutto quello che è stato registrato e quindi a portata di memoria.
Mi fermo qui per non immergermi nell'estetica e nella filosofia (ho un grande amico che lo fa molto meglio di me), però ecco, volevo condividere questi pensieri nati da una gita domenicale.
Buona Musica a tutti! 

Dello stesso autore
Coerenza
Come sta andando la vostra estate di concerti? Emozioni... dai Bluvertigo!
The strings theory
Setup su Ibanez RGA42FM
Quando la musica faceva rumore, anche in camera
Peavey Piranha 6505 VS Hughes and Kettner StompMan
Tonemaster IR Manager
evitare l'offesa e migliorare l'orecchio
Loggati per commentare

di scorrazzo [user #37353]
commento del 05/03/2019 ore 21:20:31
👍
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 05/03/2019 ore 21:36:24
portare figli e famiglia in questi ambiti musicali è sicuramente un toccasano per tutta la famiglia.. il mio pupo è ancora piccino, ha soli 22 mesi, però va di matto quando entra nel mio studio ogni volta che sente un mio brano scuote la testa su e giù, spero sia un buon segno;)
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 06/03/2019 ore 17:04:37
Regalai la prima chitarra di plastica al mio più grande quando aveva quell'età, direi che è andata bene... anche se per ora predilige batteria e pianoforte!
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964