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Perché non dovresti usare le tab

di StefanoRossi [user #4389] - pubblicato il 21 gennaio 2019 ore 11:12
Ciao a tutti!
La maggior parte dei chitarristi per imparare dei brani o degli esercizi usa le comode tablature per chitarra, che riportano la successione dei tasti da premere per riprodurre ciò che ci interessa.
Le tab hanno una pessima reputazione però tra gli insegnanti di musica in generale, tanto che molto spesso queste tendono a essere considerate una sorta di "via facile" e poco didattica per l'apprendimento della musica.
Ho preferito però approfondire la questione (che sembra semplice, ma non lo è) grazie anche a un video di Adam Neely presente nel web. Spiego dunque perché lo spartito sulla "lunga distanza" è più conveniente rispetto la tab, anche se magari a chi inizia a leggere gli spartiti non sembra

Buona visione e fatemi sapere cosa ne pensate :)



Stefano Rossi
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di Maudoc [user #38321]
commento del 21/01/2019 ore 11:51:01
Interessante, grazie.
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 21/01/2019 ore 12:05:08
Grazie a te per la visione! :D
Rispondi
di maccarons [user #20216]
commento del 21/01/2019 ore 12:14:31
Bravo!
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 21/01/2019 ore 12:24:52
Grazie! :D
Rispondi
Loggati per commentare

di Zoso1974 [user #42646]
commento del 21/01/2019 ore 15:42:34
...che lo spartito sia meglio della tab non ci piove.
...che al 99% dei chitarristi non serva saper leggere lo spartito anche.
Sono veramente pochi i chitarristi rock/blues/pop e simili che sanno leggere lo spartito... per il semplice fatto che, a meno di fare lavori specifici di turnista o musicista classico o simili, non serve.
La tab, unita all'orecchio rimane il metodo più semplice e veloce per imparare un pezzo di chitarra.
W la tab!
Rispondi
di giudas [user #48068]
commento del 21/01/2019 ore 16:00:10
Verissimo, è uno strumento velocissimo per imparare un pezzo.
Ma se non disponi dell'audio non vai lontano.
Se conosci la teoria musicale e hai praticato il tanto odiato, ma utilissimo, solfeggio puoi fare a meno sia delle tablature che dell'audio, se non per le rifiniture stilistiche.
Teoria di base, armonia e tecnica dello strumento sono le tre componenti fondamentali di un musicista che possa definirsi tale; componenti attraverso cui egli esprime sè stesso nell' "arte dei suoni".
Imho.
Viva il pentagramma!
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 21/01/2019 ore 16:12:05
Ripeto... se suoni rock, blues etc... non ti capiterà mai nella vita di suonare a spartito.
I grandi del rock che sapevano leggere la musica sono veramente pochi. Mi viene in mente Jimmy Page, che ha dovuto imparare quando lavorava come session man e registrava decine di brani e jingle ogni giorno.
Ma altrimenti quando cappero ti serve di suonare a spartito!?
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 21/01/2019 ore 16:25:3
Avete ragione entrambi!
Fino a quando ho suonato solo rock nella mia vita ho benedetto le TAB.
Poi sono approdato al Jazz e li ti sfido a trovare le TAB…soprattutto quando ti mettono sul leggio un pezzo che non hai mai visto né sentito prima…
In effetti come dice Stefano nel video, saper leggere da molti vantaggi, soprattutto nello sviluppo della conoscenza della tastiera della chitarra e nella possibilità di trascrivere quello che si ha in testa…
Rispondi
di giudas [user #48068]
commento del 21/01/2019 ore 16:44:43
Praticamente mai, è proprio cosí.
Ma come dice Gasto, in ambito jazzistico esistono solo spartiti...tra l'altro scritti malamente a penna senza neanche la tonalità in chiave e a stento il tema.
Comunque le tab hanno la loro utilità, certo.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 21/01/2019 ore 16:51:25
Ti sei mai chiesto come facciamo a suonare Mozart e Beethoven?
E se un brano è stato appena scritto e non è stato mai inciso secondo te il compositore deve canticchiarlo al chitarrista?
Per favore, e senza polemica, l'elogio dell'ignoranza non si può sentire
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 21/01/2019 ore 16:56:13
Scusate, ma lo scrivo per la TERZA volta... in ambito ROCK/BLUES/POP è superfluo.
Ovviamente nella classica è fondamentale e anche in nel jazz...
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 21/01/2019 ore 19:12:50
Ti dirò che quando trovo gli spartiti per i brani rock-pop sono molto contento perché imparo il tutto molto più velocemente! :)
Rispondi
di ciun [user #15167]
commento del 21/01/2019 ore 19:59:06
Beh, ai tempi di Mozart e Beethoven i registratori non esistevano.
Oggi succede anche che un compositore registri un pezzo ancora prima di scriverlo e lo invii al chitarrista, che so per proporre un arrangiamento o perché inizi a lavorare sui suoni, quindi si inizia a lavorare sul pezzo ancora prima che qualcuno lo abbia materialmente scritto (cioé messo nero su bianco in notazione musicale).
E' ovvio che la completezza della notazione musicale non può essere messa in discussione, ma oggi esistono ANCHE altri mezzi che possono essere considerati complementari o in taluni caso sufficienti, non vedo perché non li si debba apprezzare e utilizzare.
Non é solo reticenza ad apprendere, molte volte si usano per comodità, per praticità, per velocità di apprendimento, nonché per il fatto che rendono accessibile a chiunque, anche se in modo parziale, l' apprendimento della musica.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 21/01/2019 ore 23:32:06
Siamo all'ovvio. Se la mettiamo su questo piano un brano potrebbe essere "scritto" (ammesso che qualcuno lo sappia fare) a quattro mani, a otto mani ecc. e allora il problema della trascrizione su spartito non si pone. Ma così si guarda il dito e non la luna. Nessuno criminalizza le tablature, le uso anche io, ci mancherebbe. Solo che se usi solo quelle perché non sai leggere la musica, suoni senza sapere cosa suoni e se il 99℅ dei chitarristi non ne ha bisogno capisco perché il 99,99 dei chitarristi passa su questa terra senza lasciare traccia. (detto senza polemica, da un pessimo chitarrista che non lascerà traccia)
Rispondi
di ciun [user #15167]
commento del 22/01/2019 ore 09:51:42
Così come il 99,99 dei pianisti (per citare uno strumento qualsiasi) che si diplomano con lode al Conservatorio ....
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 22/01/2019 ore 09:55:02
Hendrix non sapeva leggere la musica. B.B King non conosceva neanche gli accordi (a detta sua) e comunque praticamente nessun grande del blues conosceva gli spartiti. A parte Page che so che sapesse leggerla (anche se sto trovando articoli dove dichiara che in realtà non era vero), non ne conosco altri che potrei direi lo sappiano fare... Beatles, Keith Richards, SRV, Clapton, Angus... niente. Forse devi un po' rivedere le tue certezze.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 22/01/2019 ore 11:26:29
Infatti loro sono quello 0,1% e se vuoi mettici anche Gilmour e Duane Almann ma se vuoi anche Bonzo anche se non è un chitarrista e chissà quanti altri. Ma non a caso stai citando una serie di musicisti che hanno fatto della semplicità delle loro composizioni la loro cifra stilistica: grande feeling con i loro strumenti e i loro compagni, senz'altro, ma tutto sommato una serie di repertori che sotto il profilo della struttura armonica non fanno gridare al fenomeno.
Ma loro se non altro hanno avuto la fortuna di aver inventato qualcosa che prima non si era sentito, potevano permetterselo perché sono arrivati prima e perché avevano qualcosa in più che non è affatto dote comune di ogni musicista. Oggi pensare di replicare quelle carriere sulla base degli stessi presupposti è una pura velleità, per tutta una serie di motivi noti che non stiamo qui ad elencare.
Ma il problema è che si parte da affermazioni come “al 99% dei chitarristi non serve sapere leggere uno spartito” si passa per la considerazione che tutto quello che c’è dietro la preparazione di un musicista sia del tutto inutile e si arriva a pensare che per fare musica basta un PC con cui si campiona quello che hanno scritto altri. Che magari, fessi, venivano da anni e anni di studi.
E infatti la “musica” di adesso è quella di Sfera Ebbasta e Junior Cally e tutti st’altri fenomeni da baraccone, perfetti figli di questi tempi in cui la semplificazione dei concetti, dei linguaggi, delle idee e l’elogio dell’ignoranza sono ormai patrimonio comune. A partire dalla politica, fatta di annunci sparati e non mantenuti, tweet, selfie e poco altro.
Poi vabbe’ se non vi ho convito fa niente, vivo bene lo stesso.
Buona giornata
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 22/01/2019 ore 11:36:3
"Ma non a caso stai citando una serie di musicisti che hanno fatto della semplicità delle loro composizioni la loro cifra stilistica: grande feeling con i loro strumenti e i loro compagni, senz'altro, ma tutto sommato una serie di repertori che sotto il profilo della struttura armonica non fanno gridare al fenomeno."

Mah non so... stiamo parlando di Rock e Blues... non so che strutture armoniche hai in mente... ma Beatles, Pink Floyd e Led Zeppelin non mi sembrano proprio gli ultimi arrivati in termini di armonia... boh!
Che poi, stiamo andando fuori... la musica e l'armonia bisogna conoscerla... ci mancherebbe.
E' suonare leggendo lo spartito che è, per me, superfluo in questo ambito... non facciamo confusione.
E parliamo di musicisti di 40, 50 anni fa... non capisco il trap cosa centri...
Tantomeno il discorso studi "classici"... come se dai conservatori uscissero sti gran geni...
Rispondi
di ciun [user #15167]
commento del 22/01/2019 ore 10:14:54
Beninteso, la mia non é una difesa delle TAB in una guerra contro lo spartito, ritengo solo che siano un mezzo estremamente accessibile (anzi proprio elementare) per chi non ha modo o tempo per altro, pur riconoscendo che poter apprendere "l' altro" porterebbe a un livello superiore.
Io mi accanisco un pochino perché vedo invece piuttosto i "musicisti veri" deridere chi non ha i loro mezzi (intendo a livello cognitivo), come se chi non leggesse la musica avesse meno diritto di praticarla o la debba eseguire per forza in modo peggiore.
Tutto quì, non sono certo strumenti di pari livello, ma non ho mai sentito di un utilizzatore delle tablature che denigri gli utilizzatori del pentagramma ...
Rispondi
di AlexEP [user #35862]
commento del 21/01/2019 ore 16:39:07
L'unica cosa per cui possano servire le tab, secondo me, è che ti fa vedere la diteggiatura. Per il resto non le sopporto (vengo dalla chitarra classica)
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 21/01/2019 ore 17:09:03
Non è poca cosa... lo spartito tradizionale è perfetto per strumenti come il pianoforte in cui ad una nota corrisponde un tasto. Sulla chitarra la stessa nota può essere suonate in 3/4 punti sulla tastiera e dove la suoni da un diverso feeling...
Rispondi
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 21/01/2019 ore 21:35:53
Nelle partiture per chitarra classica vicino alle note ci sono dei numerini che indicano il dito col quale premere la corda ed altri numeri cerchiati che indicano quale corda, ed in pratica ti obbligano ad una diteggiatura precisa.
Penso che volendo si potrebbe usare questo metodo anche con le partiture di musica leggera.
Le TAB... dipende da chi le fa. :-)
Spesso non coincidono con quello che sente il mio orecchio, comunque sono un metodo rapido ed anch'io ne faccio uso mio malgrado. :-)
Rispondi
di satisfaction [user #17423]
commento del 21/01/2019 ore 17:47:53
Grazie Stefano per le tue perle, l'intera comunità di Accordo dovrebbe farne tesoro!
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 21/01/2019 ore 19:11:28
Grazie a te per la visione! :D
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 21/01/2019 ore 19:09:5
Io vado sempre a orecchio, tanto sia le tab che gli spartiti sono sempre sbagliati! :P:P:P
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 21/01/2019 ore 19:11:41
Ahahaha saggio! :D
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 22/01/2019 ore 17:41:41
Secondo me dipende tutto da che strada si vuole intraprendere. Premesso che sicuramente saper leggere la musica è un enorme valore aggiunto e sarebbe una cosa da studiare alla scuola dell'obbligo se un chitarrista vuole fare l'esecutore di pezzi altrui, in studio o live, è quasi obbligato a saper leggere, magari non è fondamentale saper suonare al volo leggendo uno spartito ma farlo dopo una rapida occhiata può far la differenza tra suonare o meno. Se invece l'interesse è produrre musica originale la capacità di lettura e le conoscenze teoriche passano in secondo piano. Se piazzo le dita a caso ed il risultato mi piace va bene, non è importante sapere che accordo sto suonando. Se poi improvviso sopra a questo accordo non ho bisogno di leggere nulla, se quello che ho suonato mi piace sono a cavallo. Il problema può essere ricordarlo ma basta registrarsi.
Comunque, mi ripeto, conoscere la scrittura musicale non può che fare bene, è come parlare e capire una seconda lingua, è un valore aggiunto.
Rispondi
di ciun [user #15167]
commento del 22/01/2019 ore 19:51:12
In tutto questo discorso probabilmente una cosa é sbagliata : il titolo dell' articolo.
Non sarebbe dovuto essere "Perché non dovresti usare le tab" ma piuttosto "Perché dovresti preferire lo spartito alle tab"
Così é messa in maniera più corretta, anche perché poi a guardare il video in effetti non é che si dice di non usarle, ma si incoraggia l' uso dello spartito per i vantaggi che offre.
Perché poi alla fine tutto diventa guerra ..... :-D
Rispondi
di Lucifer [user #46960]
commento del 23/01/2019 ore 08:58:58
Il brutto delle TAB è che la maggior parte dei "chitarristi" le imparano a memoria e non "allenano" l'orecchio come si faceva una volta a cercare le note sulla chitarra! E poi ci lamentiamo che senza l'accordatore non si riesce mai ad accordare...
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 23/01/2019 ore 13:22:10
…a questo punto farei anche una considerazione:

Un conto è leggere il tema di un pezzo Jazz fosse anche con 7 bemolli in chiave e un conto è leggere un solo di “semibiscrome” di Petrucci o una sferragliata di tapping alla Daniele Gottardo…

Insomma le TAB restano secondo me un importante risorsa, anche per chitarristi più esperti…come tutte le cose bisogna farne un uso corretto e contestualizzato.

Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 23/01/2019 ore 14:20:29
Vedo che questo argomento ha suscitato un sacco di interesse... mi fa piacere!
Tempo fa qualcuno ha "suggerito" che la redazione prendesse in considerazione alcuni dei miei lavori per la sezione didattica, se qualcuno di voi magari lo fa presente non mi dispiacerebbe! :D
Penso che se tutti voi che avete commentato questo articolo mandaste una mail o una richiesta la cosa sarebbe pure fattibile! :D
Rispondi
di COCCO [user #53356]
commento del 15/03/2021 ore 23:55:53
Raga, ma nessuno ha pensato che avere familiarità con il pentagramma serve anche per scrivere le proprie idee? Quante volte capita di dimenticarsi una frase o una ritmica? Se sai scriverla anche se la dimentichi te la rileggi. Stessa cosa per i brani imparati, se te li dimentichi, ti rimetti lo spartito davanti e magicamente ti ritornano in mente.
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