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| Oggi parliamo di... PRS
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di black poodle [user #1259] - pubblicato il 21 aprile 2006 ore 14:50
Dunque, quelle che seguono sono riflessioni personali, niente di dotto o di scientifico.
Perché le metto qui ?
Perché i miei amici e colleghi d'ufficio non apprezzano l'argomento, con mia moglie preferisco non parlare di prezzi degli strumenti e mio figlio mi ascolta ma non mi può ancora rispondere :)Antefatto:Martin Barre, chitarrista dei Jethro Tull ha dichiarato in una recente intervista: "le PRS sono fatte così bene che sono le uniche chitarre per le quali posso entrare in un negozio, farmene tirare giù una qualsiasi dal muro e suonarci dal vivo la sera stessa".Riflessioni:Non posso confermare la sua tesi per esperienza diretta però qualcosa mi dice che abbia ragione. Non so spiegarlo, ma sono delle chitarre che solo a guardarle ispirano un senso di sicurezza e emanano un aurea di perfezione.Eppure... eppure quando ho avuto la possibilità economica di scegliere tra una PRS custom (usata) ed una Les Paul la mia anima rock, il diavoletto che si nasconde dentro di me, mi ha suggerito di prendere quest'ultima. Il diavoletto mi ha fatto notare che avrei preso la chitarra che negli anni '90 vedevo imbracciata dal chitarrista "attempato" dell'orchestra della Rai, che suonava seduto con lo smoking bianco; non era la chitarra imbracciata da jimi Page, Slash, Gary Rossington, Gary Moore, ecc, ecc, ecc. L'idea che si era fatta il diavoletto è che la PRS non è una chitarra "Rock", inteso nel senso culturale del termine, ma uno strumento da turnista di alto bordo che ha necessità di precisione, affidabilità, flessibilità e perché no anche di "immagine". Anche se negli ultimi anni è stata imbracciata da chitarristi "moderni" e parecchio "pesanti" (Mark Tremonti, Dave Navarro, ecc.) il diavoletto, che è tradizionalista e anche un pò arteriosclerotico, ha continuato a vedere davanti agli occhi l'impettito chitarrista della Rai. Il diavoletto pensa che una Les Paul reliccata abbia un grande fascino ma non riesce ad immaginarsi una PRS reliccata, che porti con sè i segni di una vita passata su piccoli palchi, furgoni, pensioni economiche.Eppure le due chitarre hanno più o meno lo stesso prezzo, non sono assolutamente economiche, non sono una di "destra" e l'altra di "sinistra", sono care e basta ! Epilogo:se cercassi di prendere una PRS SE Soapbar, chitarra decisamente meno rifinita delle cugine americane, il diavoletto si farebbe i cazzi suoi o no ?
Buon w-e lungo a tutti !
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Dunque, quelle che seguono sono riflessioni personali, niente di dotto o di scientifico.
Perché le metto qui ?
Perché i miei amici e colleghi d'ufficio non apprezzano l'argomento, con mia moglie preferisco non parlare di prezzi degli strumenti e mio figlio mi ascolta ma non mi può ancora rispondere :) Antefatto: Martin Barre, chitarrista dei Jethro Tull ha dichiarato in una recente intervista: "le PRS sono fatte così bene che sono le uniche chitarre per le quali posso entrare in un negozio, farmene tirare giù una qualsiasi dal muro e suonarci dal vivo la sera stessa". Riflessioni: Non posso confermare la sua tesi per esperienza diretta però qualcosa mi dice che abbia ragione. Non so spiegarlo, ma sono delle chitarre che solo a guardarle ispirano un senso di sicurezza e emanano un aurea di perfezione. Eppure... eppure quando ho avuto la possibilità economica di scegliere tra una PRS custom (usata) ed una Les Paul la mia anima rock, il diavoletto che si nasconde dentro di me, mi ha suggerito di prendere quest'ultima. Il diavoletto mi ha fatto notare che avrei preso la chitarra che negli anni '90 vedevo imbracciata dal chitarrista "attempato" dell'orchestra della Rai, che suonava seduto con lo smoking bianco; non era la chitarra imbracciata da jimi Page, Slash, Gary Rossington, Gary Moore, ecc, ecc, ecc. L'idea che si era fatta il diavoletto è che la PRS non è una chitarra "Rock", inteso nel senso culturale del termine, ma uno strumento da turnista di alto bordo che ha necessità di precisione, affidabilità, flessibilità e perché no anche di "immagine". Anche se negli ultimi anni è stata imbracciata da chitarristi "moderni" e parecchio "pesanti" (Mark Tremonti, Dave Navarro, ecc.) il diavoletto, che è tradizionalista e anche un pò arteriosclerotico, ha continuato a vedere davanti agli occhi l'impettito chitarrista della Rai. Il diavoletto pensa che una Les Paul reliccata abbia un grande fascino ma non riesce ad immaginarsi una PRS reliccata, che porti con sè i segni di una vita passata su piccoli palchi, furgoni, pensioni economiche. Eppure le due chitarre hanno più o meno lo stesso prezzo, non sono assolutamente economiche, non sono una di "destra" e l'altra di "sinistra", sono care e basta ! Epilogo: se cercassi di prendere una PRS SE Soapbar, chitarra decisamente meno rifinita delle cugine americane, il diavoletto si farebbe i cazzi suoi o no ?
Buon w-e lungo a tutti ! |
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