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| Ipotesi
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di Robyz [user #66] - pubblicato il 19 aprile 2006 ore 16:58
Vagando su un forum a caso ho beccato questa storia, secondo me merita un po' di attenzione e ve la propongo:In realtà questi capitalisti non sono altro che morti di fame che cercano di saziare la fame atavica ereditata dalla storia.I naufraghi col proprio capitano Pollard, vagarono nel Pacifico per settimane fino ad approdare su un isolotto.
Dopo aver mangiato tutto quello che l'isola dava, furono costretti a ripartire. Passarono altre settimane d'inedia in mare fino a praticare il cannibalismo. Facevano a sorte per decidere chi doveva essere mangiato.
Finalmente si salvarono sulle coste dell'America meridionale.
Lo sfortunato capitano ebbe un altro incarico finito ai pesci e si ritirò in patria.
Quell'esperienza non la dimenticò, tanto che col passare degli anni cominciò a dare segni di squilibrio e lo scoprirono mentre 'accumulava generi alimentari in soffitta'!L'accumulo di denaro nelle soffitte dei paradisi fiscali nasce dalla stessa sindrome affiorata nella testa di Pollard, come anche il cannibalismo; quel saltare addosso alla succosa azienda in difficoltà.
Da dove nasce la nevrosi di arricchimento che attanaglia gran parte di noi? Da quale shock?
Si chiama atavismo, è l'eredità lasciataci dagli uomini primitivi.Pensate che qualche migliaio di anni di "civilizzazione" bastano per liberarci da una preistoria fatta di fame, stenti e snche di cannibalismo? Il problema dell'uomo, come degli animali, è sempre lo stesso: placare la fame, nutrirsi, riempire la panza, acquisire, incamerare.Ad aggravare la cosa è che chi è affetto da ciò, e ne è necessariamente consapevole, cerca in tutti i modi di ribaltare la sua condizione di pochezza, di mediocrità, risultando più alacre nel perseguire i propositi rispetto ai meno.Aggiungo che l'istinto a sopravvivere è tanto forte perchè tanto forti sarebbero gli ostacoli in natura, con l'evoluzione abbiamo creato un ambiente molto più semplice che in questo caso favorisce la possibilità di eccesso di alimentazione (in senso lato), quando hai fame il tuo organismo ti sta dicendo di attivarti per procurarti cibo, prima di recuperarlo in un ambiente naturale passeranno ore, magari una giornata, in un ambiente moderno quel che ti serve è alzarti in dfirezione del frigo o al peggio prendere l'auto per recarti a far la spesa... i bambini sono quelli che se la passano peggio, almeno prima dovevano aspettare l'ora del pasto della famiglia, ci si metteva a tavola e si mangiava quello che un adulto cosciente pianificava, adesso hanno accesso a merendine, stuzzichini (cazzo devi stuzzicare che già stai morendo di fame???) e bevande, tutte ricchissime di zuccheri e/o grassi, mangiati in continuazione e senza occhio vigile di un adulto (che purtroppo è costretto sempre più spesso a passare la sua intera giornata lavorando e quindi non ha tempo di crescere suo figlio per poterlo mantenere)... il risultato è una percentuale di individui sovrappeso già a pochi anni di vita, completamente diseducati su cosa significhi mangiare (e generalmente diseducati in tutto, i bamibini di oggi fanno e dicono cose che un adulto si vergognerebbe di pensare!), cresciuti senza quasi riferimenti morali da una televisione sempre più fatua che si sostituisce sempre più ad un genitore. Vabbè, sto andando fuori tema...
Robyz
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Vagando su un forum a caso ho beccato questa storia, secondo me merita un po' di attenzione e ve la propongo: In realtà questi capitalisti non sono altro che morti di fame che cercano di saziare la fame atavica ereditata dalla storia. I naufraghi col proprio capitano Pollard, vagarono nel Pacifico per settimane fino ad approdare su un isolotto.
Dopo aver mangiato tutto quello che l'isola dava, furono costretti a ripartire. Passarono altre settimane d'inedia in mare fino a praticare il cannibalismo. Facevano a sorte per decidere chi doveva essere mangiato.
Finalmente si salvarono sulle coste dell'America meridionale.
Lo sfortunato capitano ebbe un altro incarico finito ai pesci e si ritirò in patria.
Quell'esperienza non la dimenticò, tanto che col passare degli anni cominciò a dare segni di squilibrio e lo scoprirono mentre 'accumulava generi alimentari in soffitta'! L'accumulo di denaro nelle soffitte dei paradisi fiscali nasce dalla stessa sindrome affiorata nella testa di Pollard, come anche il cannibalismo; quel saltare addosso alla succosa azienda in difficoltà.
Da dove nasce la nevrosi di arricchimento che attanaglia gran parte di noi? Da quale shock?
Si chiama atavismo, è l'eredità lasciataci dagli uomini primitivi. Pensate che qualche migliaio di anni di "civilizzazione" bastano per liberarci da una preistoria fatta di fame, stenti e snche di cannibalismo? Il problema dell'uomo, come degli animali, è sempre lo stesso: placare la fame, nutrirsi, riempire la panza, acquisire, incamerare. Ad aggravare la cosa è che chi è affetto da ciò, e ne è necessariamente consapevole, cerca in tutti i modi di ribaltare la sua condizione di pochezza, di mediocrità, risultando più alacre nel perseguire i propositi rispetto ai meno. Aggiungo che l'istinto a sopravvivere è tanto forte perchè tanto forti sarebbero gli ostacoli in natura, con l'evoluzione abbiamo creato un ambiente molto più semplice che in questo caso favorisce la possibilità di eccesso di alimentazione (in senso lato), quando hai fame il tuo organismo ti sta dicendo di attivarti per procurarti cibo, prima di recuperarlo in un ambiente naturale passeranno ore, magari una giornata, in un ambiente moderno quel che ti serve è alzarti in dfirezione del frigo o al peggio prendere l'auto per recarti a far la spesa... i bambini sono quelli che se la passano peggio, almeno prima dovevano aspettare l'ora del pasto della famiglia, ci si metteva a tavola e si mangiava quello che un adulto cosciente pianificava, adesso hanno accesso a merendine, stuzzichini (cazzo devi stuzzicare che già stai morendo di fame???) e bevande, tutte ricchissime di zuccheri e/o grassi, mangiati in continuazione e senza occhio vigile di un adulto (che purtroppo è costretto sempre più spesso a passare la sua intera giornata lavorando e quindi non ha tempo di crescere suo figlio per poterlo mantenere)... il risultato è una percentuale di individui sovrappeso già a pochi anni di vita, completamente diseducati su cosa significhi mangiare (e generalmente diseducati in tutto, i bamibini di oggi fanno e dicono cose che un adulto si vergognerebbe di pensare!), cresciuti senza quasi riferimenti morali da una televisione sempre più fatua che si sostituisce sempre più ad un genitore. Vabbè, sto andando fuori tema...
Robyz
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