Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Impostazione multieffetto live

di Sykk [user #21196] - pubblicato il 18 luglio 2018 ore 14:25
Scrivo questo post perché quando si parla di multieffetto si discute sempre sulla qualità dei suoni, di confronti con l’analogico, eccetera, ma quasi mai di utilizzo pratico.
Ho trovato una buonanima che mi ha prestato un Helix (con tutte le chitarre che gli ho fatto provare non poteva esimersi), perché sto valutando la possibilità di affiancare una di queste macchine al mio rig tradizionale, decidendo cosa utilizzare a seconda del tipo di concerto.

CONTINUA...

Dello stesso autore
La verità sugli amplificatori per chitarra
Odiare gli artisti famosi
Pedale volume invece del boost?
Digitale? Sì, ma "all’americana"
chitarra Lamborghini (gioco con la A.I.)
Proteggere acero tastiera
Player II Modified.. nessuno?
compro? solo se riesco a fregarti
Loggati per commentare

di Sykk [user #21196]
commento del 18/07/2018 ore 14:25:43
La prima questione che mi sono posto è stata se utilizzare gli switch come se fossero quelli di una pedalboard analogica, ovvero ciascuno switch associato all’attivazione di un effetto, oppure se fare in modo di avere una soluzione analoga a pedaliera più switcher MIDI, ovvero attivare “n” effetti per volta con un semplice click, e magari cambiare pure l’amplificatore.
Non so voi, ma per me la seconda soluzione è molto più accattivante; sarà che gli effetti analogici li ho già, quindi se devo continuare col tip-tap e semplicemente eliminare l’amplificatore, piuttosto che un multieffetto mi ricompro semplicemente un vecchio POD a fagiolo e lo tengo fisso sulla simulazione di un ampli in pulito.

Di contro però, la seconda soluzione ci darà solo 8 suoni per gli 8 switch di ogni banco, e non le 256 combinazioni ottenibili da 8 effetti.
Questo ci toglie alcune possibilità come ad esempio decidere se attivare il delay solo alla fine di un assolo.
Oltre a questo limite ci sono altri aspetti pratici da considerare, ad esempio se quattro preset condividono lo stesso modello di amplificatore, e poco prima di un live ci accorgiamo che il suono è troppo acido rispetto agli altri preset, dovremo correggete l’equalizzazione su tutti e quattro.

Volendo proseguire con questa modalità dobbiamo decidere di quanti preset abbiamo bisogno. Io credo sia meglio semplificare ed utilizzare un singolo banco di 8 suoni con una band.
Già con due banchi, per un totale di 16 suoni, credo andrei in confusione per cercare di ricordarmi le combinazioni di ciascuno.
Inoltre tutti questi preset dovranno avere dei volumi ben bilanciati tra loro, quindi meglio non esagerare perché supponiamo ad esempio di fare tutti i nostri preset a casa, poi alle prove con la band ci accorgiamo che alcuni non escono o sparano troppo, quanto tempo dovremmo passare a modificare i parametri?

Una mia prima ipotesi per i preset da impostare è: 1) Pulito per accordi; 2) Pulito per arpeggi/assoli; 3) Crunch ritmiche; 4) Distorto ritmiche; 5) Fuzz ritmiche; 6) Drive assoli; 7) Distorto assoli; 8) Distorto assoli + Delay.
Questo però lo considero il minimo sindacale, e mi sto rendendo sempre più conto che per alcuni effetti da attivare al bisogno,a dovrei comunque continuare a portarmi dietro una piccola pedalboard analogica con Phaser, Chorus, Whammy polifonico... oppure alcuni effetti come un fuzz particolare potrei avere bisogno di inserirli nei loop dell’Helix.

Quindi vorrei chiedere a tutti gli utilizzatori di effetti digitali come si regolano per questi aspetti, perché dal mio punto di vista è meglio usare queste macchine solo per simulare combinazioni di amplificatori, boost, equalizzatori ed effetti ambiente, mantenendo alcuni stompbox esterni. O direttamente potrebbe essere più pratico continuare ad utilizzare un vero rig e lasciar perdere il digitale.
Rispondi
di satch76 [user #19713]
commento del 18/07/2018 ore 15:24:39
Ciao,

io uso un Helix LT da dicembre e l'ho usata in sala prove, per registrare ed in qualche concerto.

La prima considerazione che fai è errata: su Helix hai la possibilità di impostare fino a 8 "snapshot" per ogni preset, ma quando sei all'interno dello snapshot stesso nessuno ti vieta di utilizzare gli switch per controllare anche gli effetti.

Inoltre il concetto di "snapshot" (l'equivalente sui dispositivi Fractal è "scene") è ben più potente rispetto a quello tradizionale degli switch MIDI: oltre ad attivare/disattivare effetti e canali di ampli, hai la possibilità di agire anche sui singoli parametri di ogni elemento del preset. Questo ti da la possibilità, ad esempio, di gestire il livello di gain sullo stesso modello di preamp, oppure di gestire la quantità di delay, di riverbero, etc.

Non è corretto neanche quando sostieni che per ritoccare l'equalizzazione di 4 preset devi agire su ognuno di essi per adattare il suono: è una possibilità, ma su Helix esiste la global EQ per poter intervenire su TUTTI i preset.

Sul discorso su come impostare i preset per i live dal mio punto di vista dipende dal contesto e dal progetto.

Sono d'accordo con te che bisogna cercare di semplificare, ma non bisogna neanche sacrificare troppo le possibilità che il mezzo ti offre.

Ad esempio io in 2 progetti utilizzo al massimo 3 preset per i live (1-2 per l'elettrica, uno per l'acustica), mentre in un altro progetto completamente strumentale preferisco avere un preset per ogni brano, impostando gli snapshot con i suoni che mi servono sezione per sezione (es. intro, strofa, chorus, solo, etc.), con i bpm già impostati correttamente per i vari effetti.

Inoltre io entro in diretta nel P.A. ed uso, ogni tanto, una cassa Tech21 Power Engine come monitor.

E' vero che sfruttare a fondo questi dispositivi è abbastanza complesso, ma una volta arrivato al traguardo (non ci vuole neanche poi tanto, basta dedicarci un po' di tempo) avrai i tuoi suoni sempre, comunque e ovunque. ;-)

Ti consiglio comunque di studiarti un po' meglio Helix, perché dalle considerazioni che fai si vede che non conosci alcuni concetti che stanno alla base di questa e di molte altre macchine del genere. ;-)
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 18/07/2018 ore 16:26:0
Si è vero, me l'ha portato domenica... ci lavorerò un po'.
Grazie!
Rispondi
di satch76 [user #19713]
commento del 18/07/2018 ore 16:28:56
Figurati!

Prova a dare un'occhiata a questo sito, può esserti utile: vai al link

;-)
Rispondi
di mattarellox [user #2415]
commento del 18/07/2018 ore 15:31:29
Ho Helix da quattro mesi.
Ero partito con l'intenzione di volermi creare tante patch diverse con ognuna un proprio ampli ed effetti specifici ma alla fine mi ritrovo ad usarne solo due, una con ts9 come base ed una per suoni distorti un pò più spinti. Uso solo il modello del marshall JTM-45 come ampli. Un reverbero fisso, un delay, un chorus.
Questo è quello che mi serve, ho ritrovato il suono che mi ero creato con testa e pedali che avevo prima (e che ho ancora). La comodità sta nel fatto che se voglio cambiare suono non devo acquistare niente e che con il finalino infilato in pedaliera evito di portare anche la testa valvolare in giro.
Rispondi
Loggati per commentare

di mattarellox [user #2415]
commento del 18/07/2018 ore 15:35:14
aggiungo anche che era mia intenzione duplicare il suono del mio ampli e del mio cabinet, infatti uso una cassa 4x12 con i greeback come cabinet che è anche quella che posseggo.
Rispondi
di satch76 [user #19713]
commento del 18/07/2018 ore 16:18:44
La simulazione del JTM-45 a mio avviso è una delle migliori all'interno di Helix: io la uso per suoni puliti-crunch e spacca!
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 18/07/2018 ore 16:07:59
Ciao, io non ho Helix, ma Boss MS3 sia perchè non uso le simulazioni di ampli, sia perchè voglio mantenere i miei distorsori ed utilizzo un ehx K9, tre effetti che inseriti nei loop della Boss si integrano con i preset. Anche io ho una pedaliera analogica da cui provengo, ma ti garantisco che ora suono assai più rilassato grazie ai preset, quindi giammai tornerei a dover saltellare tutta la sera solo per attivare o disattivare un tremolo passando al pulito o accendere phaser e delay mentre avvio il distorto.
Detto questo, sulla gestione delle patch, ormai ogni macchina di questo tipo ha le due modalità: pedali singoli e preset potendo passare al volo da una modalità all'altra con uno switch, quindi se ti fai un preset che ha il delay spento, ma attivabile, ti basterà (nella modalità pedali singoli) attivare il delay al bisogno. Si tratta di una pedalata in più, ma non è un problema, almeno per me non lo è.
Relativamente alla preimpostazione in sala o live o a casa, la tua obiezione vale per ogni suono: se il phaser è troppo profondo ad alto volume o se il delay è troppo lungo suonando con il basso e la batteria, sono problemi identici a quello del suono troppo acido, quindi la soluzione (per me) è stata abbozzare i suoni a casa, ma rifinirli in sala con gli altri, meglio ancora se attaccato al mixer, vedrai che difficilmente avrai delle sorprese in sede live.
Infine quanto alla gestione dei preset: io ho tre suoni di base: pulito, crunch e distorto, tastiera (il già menzionato ehx k9), mi sono fatto una tabella con le canzoni ed ho radunato quelle che hanno suoni comuni nello stesso preset (tieni a mente che io ho solo 4 switch) e me la cavo benissimo. Quando ho delle variazioni (ad esempio distorto con octaver), o imposto l'octaver spento e lo attivo nella modalità pedalini oppure copio il suono di base in un altro preset, poi accanto memorizzo la variazione. In questo modo occupo diversi banchi (però suono cover dai Police ai Venom), ma sono ben lontano dall'utilizzare tutte le memorie della macchina. Se pi vuoi fare una cosa fatta molto bene, metti i preset in sequenza sulla base della scaletta e puoi suonare anche bendato.
Ciao
Rispondi
di chikensteven utente non più registrato
commento del 18/07/2018 ore 16:39:55
io vengo dal mondo dei rack, nel 95 ho iniziato con questi sistemi, e soprattutto con il midi, che trovo sempre comodo, per questioni di fare tutto con un clic.
ora come ora non faccio + concerti, ma se dovessi ricominciare, utilizzerei i sistemi + comodi, come peso e ingombro, e che mi permettano sempre di sfruttare il midi foot controller, senza sorta di pedalini analogici
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 18/07/2018 ore 18:09:33
Io continuo alla fine a preferire i sistemi ibridi quindi ho un line 6 m9 che è comodissimo per come è fatto che uso solo per gli effetti, poi altri pedali analogici ecc.....
Se mi prendessi un Helix però cercherei di fare tutto con quello, è molto completo e mi sembrerebbe un esagerazione usare anche altra roba come hai descritto te.
Se ci sono pedali alla quale non vuoi rinunciare io opterei per un altra soluzione
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 19/07/2018 ore 09:21:19
Potrei in effetti ridurre i pedali esterni solo al whammy, mi sembra decisamente meglio sugli accordi ed è molto più semplice passare da un preset all'altro... ci studio su e ci penso, nel frattempo mi farò i live estivi con la solita strumentazione così testo anche quanto sono effettivamente stanco di portarmi in giro l'amplificatore.
Che comunque se non uso più l'amplificatore dovrei comunque portarmi in giro una spia, se non c'è un service.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 19/07/2018 ore 10:11:34
Se in delle situazioni ti fa fatica portare l'ampli puoi considerare un pedalino preamp simulatore analogico al limite, ora ce ne sono parecchi a giro e da tutti i prezzi, io lo faccio a volte, lo metto il fondo settato clean e via, cosi puoi continuare ed usare la tua pedaliera.
Infatti, per la praticità di non portare l'ampli a giro è vero quando sai che puoi suonare su un impianto discreto altrimenti se devi comunque portare una cassa lo sbattimento è lo stesso.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 19/07/2018 ore 10:37:38
Servirebbe preamp più simulazione di cassa.. per quello dicevo il POD o simili, perfino il Behringer V-amp funzionava bene... ma come detto la voglia di poter cambiare mille effetti al volo rimane, per midizzare il sistema analogico c'è da svenarsi e ti porti in giro l'impossibile.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 19/07/2018 ore 10:50:22
Prima del pod proverei questa, l'ho avuta per un pò, ha delle simulazione tra le migliori che abbia mai sentito.
vai al link
Rispondi
di mattarellox [user #2415]
commento del 19/07/2018 ore 10:51:10
vai tranquillo di Helix. Avevo dubbi anche io fino a quando ho fatto test e paragoni con la strumentazione analogica.
E' poco romantico ma è il futuro della chitarra.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 19/07/2018 ore 12:32:22
Ne sono convinto, come dico spesso stiamo arrivando dove i tastieristi sono già da anni, solo che i tastieristi hanno in generale meno esigenze di cambiare i suoni durante una canzone.
Rispondi
di bulgi81 [user #45146]
commento del 19/07/2018 ore 10:51:37
Io non ho Line6 ma Digitech (RP500) che ha molti meno switch (5 per attivazione patch o per attivazione effetti, a seconda della modalità + 2 switch per avanzare o arretrare di un suono o un banco, a seconda della modalità).

Tendenzialmente preferisco usare gli switch come stompbox, ovvero per attivare i singoli effetti (compressore, drive, mod, delay, riverbero), in più spesso uso il pedale di espressione per aumentare gain o volume dell'ampli simulato. Inoltre ho impostato tutte le patch in modo da avere spesso un ampli "pulito" vicino ad un ampli "distorto". Forse non è chiaro, ti faccio un esempio.

Suono 1: simulazione ampli clean (tipo Fender Twin Reverb) + compressore + overdrive (tipo TS9) + chorus (tipo CE) + delay (tipo analogico) + riverbero (spring) + pedale di espressione che alza il gain dell'ampli da clean a crunch. Con questo suono faccio ritmiche clean, arpeggi (chorus on), ritmiche drive (drive on). In più col pedale di espressione gonfio il suono se mi serve più gain (non troppo... nella scala da 1 a 99, uso tipo da 30 a 60 così da avere ancora suono clean con gain a 30 e avere un leggero crunch a 60). Il pedale di espressione è sempre impostato per funzionare da whawha pigiando a fondo la punta.

Suono 2: simulazione ampli drive (tipo Marshall JCM800) + compressore + overdrive (tipo TS9) + phaser/chorus/flanger/whammy (a seconda delle necessità) + delay (tipo analogico) + riverbero (spring) + pedale di espressione che alza il volume per uscire nei soli. Con questo suono faccio ritmiche drive, riff drive/soli (drive on/comp on). Il pedale di espressione è sempre impostato per funzionare da whawha pigiando a fondo la punta.

Se nella stessa canzone mi serve il suono clean e il suono higain uso lo switch per avanzare o arretrare di un suono.

Con questo sistema ho impostato decine di suoni accoppiati pulito/distorto in cui cambio di volta in volta solo il simulatore di ampli: per i puliti uso un po' di tutto, tra Fender vari, JC-200 e simili, intervallati dagli ampli distorti, cioè i vari Marshall per hard rock (Guns, ACDC, Deep Purple, Led Zeppelin, Zakk Wylde ecc...), Vox per i Queen, Mesa/Randall per il metal, Bassman per il rock blues e così via. Poi scelgo gli effetti, pescando tra i miei preferiti: 1 chorus, 1 phaser, 1 flanger, 1 delay, 1-2 riverberi, 5-6 overdrive/distortion/fuzz, 1 compressore.

Le patch complete le uso solo in un progetto acustico in cui suono e cantoù. se devo anche pigiare 2-3 switch non ci sto dietro col cantato.

Edit: non so come funziona su Helix (che magari è un prodotto più alto come qualità quindi forse non ha questo problema)... Sulla mia pedaliera c'è una piccolissima latenza nel passaggio tra una patch e l'altra, una frazione di secondo in cui non esce suono. Siamo nell'ordine di millisecondi, ma pur essendo una cosa quasi impercettibile, è sempre comunque di più che attivare un overdrive su suono pulito: in questo caso non c'è discontinuità. Questo è il motivo principale per cui, se posso, uso gli overdrive sullo stesso suono invece che cambiare patch.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964