Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Costruzione del suono.
Un ragionamento al v...

di JFP73 [user #29480] - pubblicato il 26 giugno 2018 ore 22:14
Costruzione del suono.
Un ragionamento al volo, due sere fa ho visto il meraviglioso concerto dei Pearl jam, usavano ampli da favola come i Savage ma poi in pedaliera avevano un sacco di overdrive/distorsori.
La domanda è: ma il suono dove nasce? Valvole e Point to point hanno un senso per un suono valvolare?

Dello stesso autore
Esercizi per la mano
Probabilmente non interessa a nessuno ma se non lo...
L'assistenza, questa sconosciuta.
Salve a t...
Chitarre Corona. Buonasera a tutti, qualcuno ha ma...
Porta chitarra a muro. Salve a tutti, sto cercando...
Les Paul Faded.
Salve a tutti, qualcuno ha ...
Concerto Pearl Jam
Acquisto di chitarre dagli usa.
Essendo man...
Loggati per commentare

di E! [user #6395]
commento del 26/06/2018 ore 23:35:49
Beh, si. Certo che le valvole hanno un senso... Specialmente per un suono "valvolare", come chiedi :-D

Hanno un senso perché creano la "base" sulla quale poi vanno ad aggiungere i pedali di overdrive o distorsione. Probabilmente su quei palchi le differenze contano davvero, perché è possibile "spingere" davvero gli ampli (cosa che in un pub non si può fare praticamente mai, a meno di avere ampli di wattaggio basso).

Loro spesso suonano con un "quasimaiclean" di partenza, un crunch accennato, che evidentemente hanno trovato in quegli ampli.
Per ottenere quei suoni a basso volume (buona parte di quei suoni) ci sono accorgimenti da prendere, perché è difficile "tirare" le valvole come fanno loro.
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 27/06/2018 ore 00:20:29
Non lo so, noi spesso ci dividiamo con guerre di religione su un condensatore, loro usano di tutto, dal point to point al ts9 normalissimo. Se ragiono con quello che siamo soliti dirci quando ci convinciamo che ci serve il nuovo aggeggio del guru fighissimo, dovrei dire che è inutile avere la rettificazione a valvole perché l'integrato è Satana e poi contaminare con un pedale che ha dentro un integrato.
Quel suono mi ha lasciato con molte domande sull'approccio alla strumentazione
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 27/06/2018 ore 00:24:19
Quando hai scritto "Valvole e Point to point hanno un senso per un suono valvolare?" a cosa ti riferivi di preciso?
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 27/06/2018 ore 00:36:36
Scusa, ho scritto al volo col cellulare e mi sono intortato. Il senso voleva essere: ha un senso guardare anche al tipo di vite utilizzato per il cabinet quando poi il suono viene modificato con un sacco di pedali? Cosa rimane del suono valvolare? Ha senso che noi ci facciamo così tante pippe mentali o serve solo per essere consumatori bulimici?
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/06/2018 ore 00:48:1
vai al link

Entro certi limiti, le differenze ci sono e si sentono. Poi ci sono un sacco di sfumature che in una stanza, con l'ampli davanti sicuramente senti mentre davanti al palco molto meno.
Rispondi
di aghiasophia utente non più registrato
commento del 27/06/2018 ore 08:06:33
"noi spesso ci dividiamo con guerre di religione su un condensatore, loro usano di tutto".
Loro, così come tante altre band, suonano per davvero. Noi, anche se devo precisare: io pochissimo ormai, abbiamo il tempo per farci le seghe mentali sugli integrati che contaminano la purezza valvolare, su condensatori miracolosi e su overdrive che suonano da soli.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 27/06/2018 ore 09:53:0
------ Noi, anche se devo precisare: io pochissimo ormai, abbiamo il tempo per farci le seghe mentali sugli integrati che contaminano la purezza valvolare, su condensatori miracolosi e su overdrive che suonano da soli.-------

Quante seghe mentali in effetti mamma mia.......
Rispondi
di MrGi [user #33656]
commento del 27/06/2018 ore 16:25:58
Concordo..a un certo punto la GAS va mitigata con le esigenze, se la tua attività è principalmente casalinga, dimentica grossi wattaggi e vai sul modeling che ti dà modo di sbizzarrirti a piacere
Se suoni parecchio live allora un buon tono di base è fondamentale, e quindi assolutamente valvole dai 50w in su.
Se suoni cover ti serve una palette di suoni variegata, quindi coi pedali ci giochi parecchio
Se suoni in una Tribute , o blues, magari ti basta l'ampli giusto e un buon OD..dipende da tante cose.
Io che faccio almeno 1 concerto al mese e prove ogni 15gg prediligo un buon suono clean di base (50W con El34 come valvole del finale), da "pompare" a piacere con un set di 2 OD e un distorsore.
con questo ci vo dai Police agli Skunk Anansie.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 27/06/2018 ore 15:29:41
Roba economica e roba costosa, valvolare e non... nelle situazioni in cui mi capita di suonare non ho comunque mai tirato fuori un bel suono.
Anzi no, incredibilmente una volta sono entrato in diretta nel mixer con Behringer Vamp che simulava un Fender più cassa Marshall, e per i distorti usavo un Digitech Hot Rod, suono bellissimo.
Rispondi
di AsDesign [user #19923]
commento del 27/06/2018 ore 18:44:51
Il volume degli ampli fa la differenza e bastano pochi effetti per avere un gran suono !!!
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 27/06/2018 ore 19:31:4
Ok hanno roba top di gamma e sono dei professionisti e suonano da 30 e rotti anni.
Poi per dirti Gossard non mi pare che avesse roba di così alto livello, sicuramente molti qua dentro hanno una strumentazione più costosa e complicata dei PJ.
Ci sta.
Ma devi sempre considerare che vengono amplificati a regola d'arte e vengono sparati a tutto volume da un impianto da decine di migliaia di watt. Se ci andassi io con il mio Fender bassman LTD saturato da un ts808 dentro la Telecaster sentiresti un suono comunque mostruoso.
Poi molto lo fa il mestiere, ma loro sono dei professionisti.
In definitiva se la catena chitarra e ampli valvolare è al top, quello che ci metto in mezzo suonerà bene.

Ps anche a sto giro non ho visto simulatori digitali...:-) :-) :-) :-)
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 28/06/2018 ore 12:23:14
Il suono nasce da chi lo sa fare: ovviamente materiali poveri permettono possibilità limitate ed altrettanto è vero che l'ambiente determina il risultato; inoltre un conto è uscire dall'ufficio e lanciarsi a ontare l'impianto per fare il sound check ed al termine sperare che nessuno vada a giocare con le regolazioni, ben altro è stare su un palco con un signor service dedicato, attento ad ogni sfumatura del brano in esecuzione. Fondamentalmente quindi il suono, a mio parere, nasce dal saper coniugare gli elementi a disposizione: rig, spazio, service ecc..
Dopodichè da un gruppo di professionisti (e comprendo anche gli addetti al mixer, alle luci, i facchini e gli autisti) mi aspetto professionalità anche nell'elaborazione del suono. senza dimenticare che ci sono band amatoriali che hanno comunque un ottimo sound il che significa che la cosa non è privilegio di pochi eletti.
Ciao
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964