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Donne alla chitarra: perché sono così poche.

di StefanoRossi [user #4389] - pubblicato il 09 maggio 2018 ore 13:26
Quali sono le motivazioni storiche e sociali per cui la chitarra, soprattutto quella elettrica, è molto più gettonata tra gli uomini rispetto alle donne? Nel mio articolo di oggi, la mia opinione in merito a questo fenomeno.
Sono curioso di sentire anche la vostra opinione in merito!
Nel frattempo, buona lettura :)

https://doopyblog.wordpress.com/2018/05/09/donne-alla-chitarra-perche-sono-cosi-poche/
 

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Donne alla chitarra: perché sono così poche?
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di tittis [user #28285]
commento del 09/05/2018 ore 13:35:47
qui nel People appariva spesso tempo fa una ragazza , credo si chiamasse Maria Stella, postava anche dei video. Mi domando se suoni ancora...
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 09/05/2018 ore 13:44:56
Magari grazie a questo articolo torna a farsi viva :)
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 09/05/2018 ore 14:23:45
Credo che le ragazze siano in generale più portate di noi al canto.
Anche basso e batteria vedono poche musiciste.
Ma sono comunque più che le chitarriste, forse perché la chitarra elettrica è il tipico strumento che ti metti a suonare quando vuoi fare il patacca o lo sborone che dir si voglia, e in questo a noi uomini non ci batte nessuno.
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 09/05/2018 ore 15:14:19
E' proprio lì che verte l'articolo, ossia sulle ragioni storiche e sociali per cui la chitarra è diventata uno strumento per "fare il patacca" :)
Grazie intanto per la lettura e per il commento! :D
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 09/05/2018 ore 14:32:05
aspetta, credo si chiamasse Chiara Stella...
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 09/05/2018 ore 16:15:2
Claudia Sella...è un annetto abbondante che non si fa più viva..
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 09/05/2018 ore 14:36:31
battutaccia , ma...le ragazze cominciano a voler suonare prima la batteria, poi passano alla chitarra poi quando provano lo zufolo decidono che è il loro strumento e si fermano là. Batrtutacce a parte, anche su You Tube ce ne sono di super bravissime. Io tra l'altro ho sempre ammirato in loro la naturale eleganza e fascinosità nel muoversi tra la tastiera della chitarra . Solo loro riescono a essere cosi algide...
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 09/05/2018 ore 15:14:59
Assolutamente, ma finora ancora troppo poche e non abbastanza prese sul serio! Spero in un futuro dove la percentuale di chitarriste (soprattutto elettriche) donne sia decisamente più alta!
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 09/05/2018 ore 15:30:05
Sono troppo poche...è vero, ma quelle brave che emergono sono davvero in gamba...e che gamba! vai al link chi la conosce?
..scherzi a parte..ho avuto l'onore di vederla/sentirla al festival Blues di Pordenone 2017 e dopo lo show anche la fortuna di conoscerla e scambiare qualche parola, persona veramente squisita e dalla tecnica eccellente! ..ah dimenticavo, oltre a suonare così bene da asfaltare una bella fila di chitarristi maschi patacca, canta pure bene!
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 09/05/2018 ore 15:31:33
Certo, di brave ce ne sono. Ma molto poche rispetto agli uomini comunque!
Grazie intanto della lettura e della segnalazione! :D
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 09/05/2018 ore 15:47:39
Di niente, grazie a te che hai lanciato un tema finalmente interessante! Secondo me il retaggio storico/sociale per cui ci sono poche donne chitarriste (ma il discorso lo potremmo allargare anche a bassiste e batteriste, ancora meno!! :-/ ), dipende molto dal confinamento dei ruoli sociali, radicati per decenni se non di più. Mentre nella musica classica non vedo questo tipo di problema, se fate caso ai grandi ensemble e orchestre direi quasi che almeno il 50/60% degli strumentisti sono donne, nella musica moderna (pop, rock che sia) l'immaginario comune è quella del chitarrista rock dagli anni 50 in poi...ovvero dalla nascita della chitarra elettrica, il ruolo di chitarrista famoso é stato incarnato al 99% da uomini. Se pensiamo al primo dopoguerra la donna era relegata al 90% al ruolo di madre/moglie/nurse...chi aveva il tempo di studiare uno strumento?? Col passare del tempo e l'affrancamento della donna dal ruolo di "angelo del focolare" la situazione è migliorata di pochissimo. Qualcuno sopra ha parlato di vocazione verso altre arti musicali, il canto soprattutto, e la cosa non è casuale: è evidente che la bravura e la bellezza intrinseca della voce femminile permette di raggiungere la notorietà più velocemente e con punte di eccellenza maggiori rispetto agli uomini (al di là dei discorsi di mercato musicale). Forse questi elementi contrapposti (paletti sociali / possibilità di successo) hanno fatto pendere l'ago della bilancia verso il canto o alte forme d'arte, piuttosto che verso uno strumento specifico. Forse anche lo stesso interesse verso la chitarra è molto differente tra uomini e donne, quindi in ballo forse ci sono anche ragioni psicologiche alla base. Certo le donne non disdegnano violini, viole, arpe (e ultimamente ukulele)...mentre stranamente ne vedi poche suonare chitarre, banjo, basso, contrabbasso etc. Mettici infine anche l'elemento fisico, nel senso che la mano della donna media è più piccola di quella maschile e potrebbe comportare più sforzo/fatica nello studio della chitarra, col risultato di un abbandono precoce dello studio stesso. Insomma i fattori sono tanti...sarebbe bello però sentire anche le nostre colleghe di Accordo sul tema, cosa ne pensano e soprattutto perchè amano la chitarra...forza ragazze, fateci sapere! ;D
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 09/05/2018 ore 21:12:23
Proprio per il fatto che la nostra amata sei corde a livello moderno è legata alla cultura popolare, dove un secolo fa le donne venivano relegate a semplici accuditrici di figli, ci troviamo in questa situazione!
Per il discorso fisico, ti posso assicurare che chiunque (maschi o femmine) studi chitarra fin da bambino ottiene delle mani enormi :D ho un allieva di 1 metro e 61 che ha le mani più grandi delle mie, proprio perché ha sempre studiato fin da bambina :D
Rispondi
di MrGi [user #33656]
commento del 10/05/2018 ore 15:34:37
Probabilmente è solo questione di tempo..Vero è che mentre sulla chitarra acustica o classica ci sono strumentiste eccezionalmente comunicative, nell'elettrica è più raro..forse perchè le donne sono meno sensibili alla GAS, cosa assolutamente essenziale per un buon chitarrista elettrico? forse perchè noi guardiamo solo alla parte solistica? Di fatto se ricordate Prince già negli anni 80 impiegava Wendy come chitarrista ritmica..mah..
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 10/05/2018 ore 17:00:42
Per la GAS, come sono sensibili alle scarpe o alle borse, secondo me le chitarriste sarebbero le prime a voler diecimila strumenti diversi :D
Rispondi
di MrGi [user #33656]
commento del 10/05/2018 ore 15:29:32
Ana Popovic è fantastica..l'ho scoperta ascoltando una playlist funk blues di spotify e quando ho visto che suonava oltre che cantare sono rimasto di sasso!!
Rispondi
di In Time [user #47128]
commento del 10/05/2018 ore 01:31:34
Io credo preferiscano strumenti a fiato, una mia amica che veniva a trovarmi la chitarra neanche la filava, "Questione di manico" diceva... ma col flauto mi a suonato tutto un disco dei Jethro Tull, una vera artista.
Rispondi
di tormaks [user #26740]
commento del 10/05/2018 ore 08:01:28
È' in atto una profonda crisi culturale , gli allievi giovani scommetto siano pochissimi, quelli che esistono sono perloppiu mosche bianche.
Impera solo immagine soprattuto nel gentil sesso.
La virtù e la disciplina di uno strumento musicale richiede molto tempo ed introspezione, due fattori in assoluta controtendenza per questa epoca.
La cosa che stride e' che i vantaggi della tecnologia , hanno prodotto ottimi musicisti, ma anziché moltiplicarli e diffonderli ampiamente li ha relegati in una nicchia ancora più profonda e ......scacciafiga ......scusate l'immagine forte.....ma quante donne conoscono Daniele Gottardo ad esempio, mentre L' ultimo acquisto della Roma sanno dirti chi è.
Comunque e sempre VIVA LA GN .........
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 10/05/2018 ore 17:04:21
Allora, dipende dal tuo concetto di "giovani". Se intendi sotto i 14 anni, sono un botto. Invece tra gli adolescenti negli ultimi 2 anni c'è stato un calo di richieste, ma dovuto secondo me a una grande presenza di materiale online con cui arrangiarsi per strimpellare. Mediamente ora l'adolescente che arriva è molto più "navigato" di qualche anno fa, proprio perché trova tantissime occasioni gratis di imparare. Chiaramente, quando si prendono lezioni poi si ha una marcia in più.

Per quanto possa magari sembrarti strano, in 16 anni di insegnamento non ho però visto grandi differenze nell'impegno degli studenti. Chi non perdeva nemmeno 1 minuto a cercare un accordo ieri, non lo perde nemmeno oggi, e viceversa. I giovani sono sempre uguali, ci sono quelli volenterosi e quelli meno. Da sempre :D

E per l'immagine scacciafiga, mi spiace ma per esperienza personale, la competenza nello strumento ha sempre ripagato bene anche in quell'ambito :D
Rispondi
di tormaks [user #26740]
commento del 10/05/2018 ore 22:56:23
Va beh hai vinto.... Ma vivia la gnocca me la passi?
Ps
La conosci Lari Basilio?
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 10/05/2018 ore 23:45:25
Maccerto :D
Non la conoscevo, grazie per la segnalazione! :D
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 10/05/2018 ore 16:19:12
Elemento di capitale importanza è come funziona il lato pratico del music business inclusi scandali Weinstein & Company ora finalmente in prima pagina. Anche in una band la vita è difficile... decisioni a carico dei maschi. Managers, A&R di case discografiche, registi di videos, roadies e tutti i tecnici del caso necessari sono inevitalmente maschi. Una donna deve essere tosta, decisa e assertiva per stare in giro, specialmente in una band! È stata inventata una band al femminile e tra le prime The Heartbreakers (da dove proviene Joan Jett passata da basso a chitarra e canto solista). Fortissimi live! Poi mi deve per forza piacere Jennifer Batten dato che ho acquistato una sua custom shop (con MIDI). La conosco da concerti YouTube con Michael Jackson (ha quei capelli punk ultra-biondi).
Il "tocco" delle donne piace ai maschi quando è dolce alla mano e le donne sono brave suonando l'acustica - come Joni Mitchell, Eva Cassidy e Dolly Parton.

Storia strana 75-76, a Copenaghen: dove arrivo c'è una singer-songwriter che ha appena lasciato il marito che dato ne faceva l'arrangiatore / producer, aveva convinto la casa editrice e discografica a pubblicare un album... successo zero e nessun rinnovamento del contratto. Nel corso della storia, è da segnalare che vi erano due boss donne ormai anziane che avevano ereditato una casa editrice e che volevano pubblicare dischi moderni. La cantante poi forma un quartetto di sole donne dal pittoresco nome Shit & Chanel e la risposta dei boss è "mai loro - sono lesbiche"! Nel gruppo, la cantante vuole essere l'unica ad avere potere decisionale, gli altri si seccano e tornerà poi solista. Ma non ha suonato una elettrica - è solo un esempio di cose strane.
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 11/05/2018 ore 11:02:07
In una società dove vengono fuori battute sessiste in ogni dove, come possiamo lontanamente immaginare una parità dei sessi in ogni contesto culturale? E infatti non esiste.
Non esiste sul lavoro, nella scuola, a casa... Ci sono molte artiste che seguo con interesse (su tutte, Malika Ayane in Italia e Lzzy Hale dagli USA) che stanno cercando faticosamente di smarcarsi dagli stereotipi, ma siamo ancora parecchio lontani dal raggiungimento dell'obiettivo.
E finché penseremo a battutacce... una piccola parte di noi sarà sessista, così come seguire i video su Youtube delle chitarriste solo perché ben (s)vestite o carine. Zia Aretha se le pappa tutte in un secondo.
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389]
commento del 11/05/2018 ore 11:04:40
Sono d'accordo! Si può però fare qualcosa e non rassegnarsi, per esempio reagire con indifferenza o scherno alle battutacce. È da queste piccole cose che pian piano si riesce a cambiare una mentalità radicata :D
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