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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Sempre riguardo alla Heritage

di aleck [user #22654] - pubblicato il 27 febbraio 2018 ore 21:57
I primi frutti della gestione Meng sono arrivari. Questo è il primo modello completamente ridisegnato sotto le direttive della nuova gestione e presentato in pompa magna per il centenario della fabbrica, nell'autunno appena trascorso: Heritage H-155M 2017

Sempre riguardo alla Heritage

Un restyling così profondo, devo ammetterlo, non mi convince per niente. Anzi un po' mi piange il cuore a pensare che, in un passato per niente lontano, questo modello si presentava così:

Sempre riguardo alla Heritage

Comunque, l'aspetto più preoccupante è che, nonostante i pochi ordini piazzati su una serie già di suo limitatissima, già emergono i primi esemplari problematici: questo signore appena ricevuto lo strumento ha notato che il pickup al manico non funzionava a dovere:

Sempre riguardo alla Heritage

Presto individuato il problema: hanno dimenticato una saldatura!

Sempre riguardo alla Heritage

Una roba piuttosto grossolana che mal si giustifica su uno strumento che è passato da costare 2500$ a costarne 4700 di dollari, con la promessa di un migliore controllo qualità. Un caso spero unico ma già emblematico.

Io ci provo ad avere fiducia nel domani di questa azienda che ho tanto amato, ma non ne sono troppo sicuro.

PS. Il nuovo logo è osceno, ma su altri esemplari dello stesso modello c'è ancora il vecchio... Boh!

 

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di Oblio utente non più registrato
commento del 27/02/2018 ore 22:14:40
Non sara un'altra di quelle gestioni da ingordi della meng.........?
Speriamo di no.....




Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/02/2018 ore 22:16:08
Speriamo davvero!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/02/2018 ore 22:18:00
In ogni caso... Un motivo in più per correre a comprare una di quelle dei link dell'altra sera se si ha disponibilità :-D Anche perchè pare che le hollow carved siano ormai fuori produzione...
Rispondi
di Oblio utente non più registrato
commento del 27/02/2018 ore 22:20:36
Avercene.......sarebbe gia' in viaggio...porcapupazzola!!!!!!!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/02/2018 ore 22:22:42
A chi lo dici!
Rispondi
di Oblio utente non più registrato
commento del 27/02/2018 ore 22:29:32
Deve darsi una mossa Pietro ad andare negli States e portarcele....lol, perche' temo che la cuccagna Heritage e' agli sgoccioli! Quella pacchianata su' non mi piace per niente....(sul serio).
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/02/2018 ore 22:36:03
Io mi sto trattenendo dal giudicare perchè ancora un po' ci spero... Sto aspettando che presentino il nuovo catalogo sul (nuovo e bellissimo, questo si) sito... vai al link
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/02/2018 ore 22:25:17
vai al link Tra l'altro vedo proprio ora che le stanno svendendo... E infatti la GrooveMaster che piaceva a me ( lei vai al link ) è già venduta e restano solo due sorelle disponibili...
Rispondi
di chikensteven utente non più registrato
commento del 28/02/2018 ore 07:56:30
si infatti io ci sto facendo un pensiero. hai fatto bene ad aggiungere queste news. se e la prenderò, una di quelle stratosferiche, vi posterò le foto. intanto grazie per le info utilisssime:)
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 28/02/2018 ore 09:02:10
Beh, se ne prendi una facci sapere! :-)
Rispondi
di vicky utente non più registrato
commento del 27/02/2018 ore 22:43:24
viola con le meccaniche oro, una tamarrata, gli manca la paletta ricoperta di pelo e due corna di bue sotto il ponte.....Quella della seconda foto era tanta roba.....
Il condensatore non saldato su una chitarra di quel prezzo è un errore imperdonabile: non c'è stata cura e attenzione da parte di chi ha cablato e soprattutto quello che ci ha strimpellato due accordi prima di mandarla al confezionamento non ha verificato una beata cippa....... due errori che un normale ed efficiente controllo di qualità avrebbe intercettato
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/02/2018 ore 22:50:08
Esattamente! Hai espresso all'incirca la mia opinione...
Rispondi
di vicky utente non più registrato
commento del 27/02/2018 ore 22:51:28
col pelo e le corna in Germania andrà a ruba ah ah
Rispondi
di Oblio utente non più registrato
commento del 27/02/2018 ore 22:55:33
Infatti oltre al look da cagone bielorusso, il condensatore gia' parla di gestione del meng......
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/02/2018 ore 23:02:36
Comunque c'è da dire che Meng proprio per "contrasti sul controllo qualità" ha licenziato in tronco 14 operai storici (ampiamente discusso nel post precedente). A questo punto mi viene quasi da pensare che quel branco di vecchietti cazzuti che ha traghettato l'azienda dal 1985 ad oggi continuando a fare le Gibson come ai bei tempi andati abbia iniziato a cazzeggiare rendendosi conto di dover iniziare, dopo una gloriosa carriera, a lavorare su un cagone (giudizio estetico, s'intende) di chitarra simile ahahah
Rispondi
di Oblio utente non più registrato
commento del 27/02/2018 ore 23:09:17
Poveretti.......in effetti gli vien voglia di sabotarla ....giustamente! :)
Rispondi
di vicky utente non più registrato
commento del 27/02/2018 ore 23:16:44
c'è qualcosa che non mi torna....
-arriva meng e licenzia 14 ottantenni cazzuti per "contrasti sul controllo qualità"
-però sti 14 ottantenni cazzuti prima dell'arrivo del mecenate hanno fatto chitarre migliori delle Gibson , quindi chitarre molto ben funzionanti e di qualità. Quindi sti ottantenni sanno fare il loro mestiere, e bene.
- dove sono a questo punto i "contrasti sul controllo qualità" ?

Dai miei 50 anni passati e dall'esperienza di 9 posti di lavoro girati io dico che:
- gli ottantenni, vista l'età e l'esperienza, sotto Heritage alla fine erano pagati bene
- la storia della qualità è stato un pretesto per lasciarli a casa per sostituirli con manodopera più ecoonomica.
-questo perchè la nuova proprietà pensa che per fare quello che veniva fatto dalle "cariatidi" ora può essere fatto dal primo pirla che passa per strada, pagato in natura con due zucchine e un peperone.
- Il risultato si è visto sopra

Storia già vissuta......
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/02/2018 ore 23:33:46
Io spero solo che la tradizione centenaria di strumenti come questo vai al link non sia perduta per sempre...

Di spigolose viola come quella lì sopra ce ne è già abbastanza...
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 28/02/2018 ore 02:01:38
vai al link
Rispondi
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 28/02/2018 ore 15:57:15
È molto semplice.
Il contrasto sta nel fatto che gli ottantenni il controllo qualità lo facevano, mentre la nuova gestione "dice" di farlo.

Rispondi
di vicky utente non più registrato
commento del 28/02/2018 ore 15:59:38
sintetico e da incorniciare. Un modo di lavorare che si è perso o si sta perdendo, in tutti i settori.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 28/02/2018 ore 02:10:00
"We’re the former Heritage Guitar craftsmen who were disrespectfully escorted out of the building on Friday with no notice. 10 were fired and an additional 4 left in support of our coworkers and friends. We could no longer work for the incompetent management that is this disrespectful to the craftspeople who were continuing the tradition of hand-craftsmanship that is and was Heritage guitar.
When ownership changed we were told that they understood what this building means to our community and what this company means to this building. Most of us were trained under the impeccable eye of quality by Marv Lamb which is what made Heritage Guitar what it has been for the last 30 years, an extension of this building and what it means to the local and guitar community. This building is a testament to true, hand-built craftsmanship. Some of the most valuable guitars in the world have come from this building. Heritage and the men that started it believed in continuing that hand-craftsmanship tradition.
Were those guitars flawless, no, because they were made by human hearts and hands. Are any of us perfect, no. Changes in production were implemented by management that resulted in less than Heritage quality. Their unwillingness to listen or understand the high quality standards resulted in the destruction of over 300 guitars.
Our years of experience have fallen on deaf ears and now the employees are being escape goated as to the reason for the drop in quality. None of us here are wealthy, or do it for the money. We did it for the love of the guitars. In fact, most of us worked for slightly over minimum wage with no medical benefits.
During the 100th Anniversary Celebration they expressed that they embraced those traditions, meanwhile they are bringing in CNC and Pleck machines which do not represent what the building and company stand for. All the while, accusing us of being resistant to change.
We understand that corporations have to meet their bottom-line and that their eye for quality may need to be 100%, which is not attainable through hand-craftsmanship.
None of us are perfect, but none of us feel like that justifies this type of treatment while they continue to perpetuate the story of hand-craftsmanship on the back of the true craftsman that made it what it was before the new owner took possession."

Questo è il comunicato alla stampa da parte dei lavoratori licenziati. Sicuramente ci sono errori, incomprensioni e interessi contrastanti, da entrambe le parti.
Rispondi
di superloco [user #24204]
commento del 28/02/2018 ore 08:35:47
non mi intendo molto di Gibson o di Heritage ma mi sembra che produrre strumenti a quei prezzi sia davvero eccessivo. Se penso ad esempio alla qualità di produzione di Ibanez ad esempio...
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 28/02/2018 ore 09:10:12
Diciamo che, considerato il lavoro interamente manuale e le ore che ci vogliono a costruire uno strumento, i vecchi prezzi della Heritage (1900-2700) erano praticamente incredibili; i nuovi (4700) comprensibili nell'ottica di una azienda che deve far profitto (ma per 4700 dollari, io pretendo la perfezione...)

Considera che una hollowbody come quelle che ho linkato a Oblio è interamente scavata a mano dal pieno, come si farebbe con un violino, si parte da una tavola di legno massello da 3cm e la si scolpisce letteralmente per darle forma e spessore. Puoi immaginare la quantità di ore di lavoro (altamente specializzato) che ci sono dietro.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 28/02/2018 ore 15:35:57
Bah, non so. Ho sempre pensato alla possibilità di prendermi una Heritage h535. Sicuramente se lo faro' a questo punto sarà usata e pre-2017. Anche se la qualità rimarrà uguale non vedo il senso di acquistarne una di queste recenti, soprattutto con i prezzi in rialzo. Ci sono diecimila alternative di strumenti validissimi. Ad esempio la produzione Eastman è interessantissima e ha prezzi abbordabili. Lo so, Eastman produce strumenti in Cina. D'altro canto se uno decide di spendere di più per uno strumento americano non lo fa solo per comprare una chitarra che suona bene. Il processo di produzione, la tradizione e la storia del marchio sono tutti aspetti che danno valore aggiunto ad un prodotto di marca. La storia di Heritage non mi piace più :(
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 28/02/2018 ore 16:00:59
Non lo so, io lascio ancora in sospeso il giudizio. Da un lato c'è il pensiero che effettivamente sia tutta una escamotage per abbassare i costi di produzione e aumentare il profitto, d'altro canto, leggendo vari post di utenti americani, il dubbio che qualcosa non funzionasse più a dovere nella produzione Heritage mi sorge. Leggevo di un margine di fallimento del 50%, uno strumento su due rientrava in fabbrica per problemi... Non so davvero. Sono molto confuso a riguardo. A questo punto può anche sorgere il dubbio che quello sopra sia proprio la prova che qualcosa nel CQ non funzionava...

Aspetto di vedere il nuovo catalogo e, possibilmente, un nuovo factory tour... E magari sentire anche chi ancora ci lavora. Sai, da una parte mi fa schifo questa perdità di identità di un marchio storico, dall'altro lato l'idea che un operaio ultrasettantenne possa iniziare a fallire in un lavoro manuale e di precisione mi sorge anche... Certo, ci sarebbero stati altri modi... Mah. Io sto ancora a vedere... Di sicuro Heritage non sarà più la stessa, bisogna capire se si evolverà restando comunque fedele alla sua storia o se snaturerà quel che è stato in nome del profitto.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 28/02/2018 ore 16:42:0
Comunque per ora il giudizio sul nuovo management non è molto positivo. Dovevano fare il possibile per effettuare una transizione più morbida e cercare di coniugare meglio passato e sviluppo futuro. Heritage viveva del mito di una continuazione di una tradizione storica, tramite proprio il tramandarsi di competenze e abilità artigianali grazie adoperai che si era formati proprio ai tempi della Gibson o comunque avevano imparato dagli ex-liutai Gibson. Se tagli le radici rimane ben poco, soprattutto in un mercato attuale in cui le alternative non mancano, anche ormai a livello di produzione asiatica di alto livello.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 28/02/2018 ore 16:45:24
Concordo pienamente. Hanno messo a rischio il buon nome del marchio, che era praticamente tutto ciò che aveva. Mi viene in mente, a vedere il look dello strumento qui sopra, che forse Meng vuole cambiare la base di clienti: far fuori i professionisti e gli afictionados a favore di una clientela più giovane e ampia che magari la storia di Heritage neanche la conosce e la prenderà come l'ennesima boutique... Mossa sbagliata secondo me ma comunque bisognerà attendere il catalogo per dirlo.
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di zabu [user #2321]
commento del 28/02/2018 ore 17:27:19
Credo anch'io che il tentativo sia quello di accattivarsi una clientela diversa. Vedremo se ci riescono, veramente il mercato mi sembra già troppo saturo. Probabilmente saranno anche più aggressivi nella distribuzione, pubblicità e endorsement. Aspetti che la vecchia gestione non coltivava, anche perché costano ed era per quello che i prezzi erano quelli che erano.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 28/02/2018 ore 17:30:04
Esatto. Lo hanno spiegato bene. Loro andavano avanti per passione e a malapena si pagavano gli stipendi.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 01/03/2018 ore 01:44:55
vai al link
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di zabu [user #2321]
commento del 01/03/2018 ore 14:42:18
Grazie per la segnalazione, era interessante vedere il gruppetto degli operai fuori dalla fabbrica. Da quello che si vedeva non sembrano poi delle vecchie cariatidi, mi sembrava l'età media fosse probabilmente sui '60. Comunque la chiosa finale del servizio era che la nuova gestione ha confermato il piano di trasformare la vecchia fabbrica in un centro di attrazione basato sulla musica, che (almeno a mio parere) rimane il fulcro di tutta l'operazione di acquisizione.

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