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Tristi notizie da Kalamazoo! I tre ex-operai Gibso...

di aleck [user #22654] - pubblicato il 26 febbraio 2018 ore 02:27
Tristi notizie da Kalamazoo! I tre ex-operai Gibson, fondatori e proprietari della Heritage hanno venduto a una compagnia che sta acquistando mezza Kalamazoo.14 liutai storici ex-Gibson sono stati subito licenziati e gli Heritage artists liquidati senza preavviso.Si pensa alla delocalizzazione per lasciar spazio a una fabbrica-museo.C'è molta confusione e nulla di certo. Gli anziani ex-proprietari sono addolorati per quello che sta succedendo.Pare non fossero al corrente. Triste fine di un mito?

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di aleck [user #22654]
commento del 26/02/2018 ore 02:54:13
PS. Storia complessa, per chi fosse interessato, aggiornerò il post domani con calma con un po' di fact checking
Rispondi
di ENZ0 [user #37364]
commento del 26/02/2018 ore 07:11:44
...non ci voglio credere... Speriamo bene, per i lavoratori, per Gibson e per noi :/
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 26/02/2018 ore 07:18:09
Ma come proprio ieri a notte fonda si parlava di Heritage...
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 26/02/2018 ore 15:06:25
E' stato un colpo scoprirlo :-(
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 26/02/2018 ore 08:43:30
E già vedo su Mercatino il prossimo annuncio

ATTENZIONE, Heritage, la VERA lespaul,
Raro esemplare pre 2018, quando ancora si faceva tutto a mano con operai ottuagenari della gibson, che conservavano il sapere e se lo tramandavano di generazione in generazione.

Qualità superiore a gibson, niente a che vedere con quelle odierne fatte con scarti organici e ossa umane.

3.999€

:-) :-) :-) :-) :-)
Rispondi
di Mind Bomb [user #48143]
commento del 26/02/2018 ore 09:12:17
In questo caso sarebbe vero però =(((
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 01/03/2018 ore 16:28:04
Mah, non direi visto che in Gibson usano le stesse procedure con macchinari piu' moderni.
Un grosso errore che secondo me hanno fatto in Heritage e' stato quello di cambiare certe linee classiche che sono ormai scolpite nelle menti di chi ama le Gibson, a partire dalla paletta, inguardabile e per nulla consona alle forme rotonde e panciute delle chitarre soprattutto sulle archtop e sulle 335 style, anche la forma della 335 ha subito leggeri ma decisivi cambi delle linee base...io ho avuto per anni una H555: splendida, fatta di Dio e suono eccezionale ma la guardavi e le ali delle spalle mancanti somigliavano a due grosse e sgraziate orecchie....insomma, nel tentativo di allontanarsi da Gibson, forse anche giustamente per non rischiare di essere considerati degli scimmiottatori hanno fatto delle scelte che hanno portato il consumatore su altri marchi....neanche l'endorsement e' riuscito a portare benefici ....sul sito non c'e' neanche una pagina di nomi noti che le usa....sono destinati alla delocalizzazione nel migliore dei casi ma io credo che spariranno
Rispondi
di Mind Bomb [user #48143]
commento del 03/03/2018 ore 20:27:59
Sul futuro non so risponderti. Sugli sbagli commerciali nemmeno. Io mi riferivo alla qualità. Come te ho avuto una 555 e secondo me, tra le 335 gib l'unica che ho provato che le teneva testa era la 50th anniversario di qualche anno fa... però la Heritage costava la metà. Per l'estetica che dirti, nemmeno a me la paletta faceva impazzire ma me ne dimenticavo alle prime note. Le orecchie invece mi piacevano perché erano le cosiddette "mickey mouse" .. comunque, la mia opinione resta in merito al commento ironico di dale: non avrebbe tutti i torti un annuncio fatto a quel modo =)
Rispondi
di Mind Bomb [user #48143]
commento del 26/02/2018 ore 09:13:23
@#[//%!""£§*è°ç@@gosh!!!
Rispondi
di MALTA73 [user #48146]
commento del 26/02/2018 ore 10:13:24
Gli ex 3 operai hanno venduto ad investitori già nel 2016, puoi vedere la notizia su Reverb (aprile 2016)
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 26/02/2018 ore 11:05:22
Ovviamente se gibson chiude l'usato fa uno zompo.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 26/02/2018 ore 12:36:58
Non succederà ;-)
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 26/02/2018 ore 11:33:11
Le cose sembrano leggermente diverse,leggi qua
vai al link
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 26/02/2018 ore 11:40:14
Si, a breve aggiorno il post con le nuove informazioni :-) ho trovato anche le dichiarazioni di Jay Wolfe, il più grande rivenditore Heritage al mondo.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 26/02/2018 ore 11:46:18
Sono investitori locali,e per adesso pare vogliano continuare sulla stessa strada,sarebbero pazzi a fare diversamente.Al limite possono fare come altri e creare una linea di qualità media con prezzi più bassi,ma non credo sia il caso se vogliono mantenere "lo spirito" del brand.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 26/02/2018 ore 14:34:5
Incuriosito dalla notizia risono andato a cercare qualche informazione e mi sembra che effettivamente qualche motivo di preoccupazione ci sia. Da quanto ho letto pare che i licenziamenti siano dovuti al fatto che la nuova proprietà ha deciso di puntare soprattutto sui modelli simil Les Paul e 335, tralasciando (per ora) la produzione dei modelli tipo la Super Eagle, tutti scavati a mano. E' veramente un peccato perché questi modelli avevano un grande rapporto qualità/prezzo. Gli investitori sono degli immobiliaristi interessati molto al valore della proprietà degli spazi della fabbrica, che intendono trasformare in uno spazio multifunzionale (museo, ristoranti,negozi). Altre perplessità riguardano gli aumenti di prezzo degli ultimi anni e il fatto che sembra ci sia la volontà di posizionare più marcatamente Heritage nel segmento boutique/Custom Shop. Vedi qui vai al link
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 26/02/2018 ore 14:47:24
Concordo. Tra l'altro i modelli archtop erano anche il vero fiore all'occhiello dell'azienda, che continuava una tradizione centenaria nel campo.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 26/02/2018 ore 18:00:06
La risposta è qui ho copiato il testo intero così non ci possono essere fraintendimenti,prima però va detta una cosa fondamentale la gestione passata di Heritage era "economicamente" disastrosa,nel senso che non veniva tenuto in nessun conto il fattore investimento/profitto,il che può essere bello dalla nostra parte ma se tu sei un imprenditore non lo è,non si lavora per la gloria.Ecoo il testo e non credo che ci sia da disperarsi anzi,è un pò lungo ma va letto tutto altrimenti non si comprende il senso:

"Thank you for your patience and I am truly sorry for the delay in posting an update.It was indeed a sad day at the plant today, as a result of difficult decisions that it was our responsibility as management to make for the stability and future of the team at 225.I can't imagine how any of you who have been following and supporting the business might be feeling having heard the news, nor how those who still work at Heritage feel, having had to say goodbye to some friends colleagues, but it is all definitely incomparable to those who no longer work at 225 Parsons anymore. I hope that in sharing transparently why we had to make decisions and addressing immediately some outstanding concerns, that there will be a better understanding of what happened and why. I’d like to start by emphasising the core reason - our goal was and continues to be to return Heritage to a place of stability and sustainability.Though this is a tough statement to stomach and seems hypocritical when former members of the team now have complete instability in their personal lives, there are still a lot of our treasured craftsmen and colleagues who continue to work at the factory. Instability and unsustainable business practice would ultimately over time result in everybody losing their jobs. As I shared in previous posts, we are really trying to look ahead at the next 5-10 years, and it was an essential decision to focus on improving the quality of our guitars - otherwise it would be impossible to compete in today’s market. However, the only way we could do this as a business and to keep producing custom guitars (plans for which I will be able to share soon) was to decide to make fewer guitars, and change the sales strategy for 2018. Some companies choose to solve their problems by lowering the quality of their instruments and force dealers to buy more at the same price, but this is not something we could accept or feel right doing because it is a downward spiral. Guitars are crafted works of art and should grow in value over time, like all the guitars historically built in 225 that we know and love - guitars that lose a huge amount of value the minute they leave the shop shows that the system is not working right. Making the decision to build fewer guitars than we were staffed up for, meant that there needed to be a reduction in workforce to right size the business and the reason it happened all at once was that we felt it was more respectful to do it all at once instead of unpleasantly over an extended time period like some other companies do. In truth, there was a greater reduction than expected. This was not by choice but there were some additional colleagues who chose to leave who we had hoped would have stayed, but it is important to reiterate that there are no further changes planned and the factory is now looking for replacements. You guys are right. This shit is sad. Unfortunately, the sad reality is that when running a business, management often has to choose between the lesser of two evils, and we had to decide to shed tears today instead of writing a eulogy tomorrow. The silver lining is now that we have a stable business and road ahead looks bright.I hope this post helps in some way and I will continue to do my best to share transparently like this in the future unless you would prefer me not to.
With respect,
Meng "
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di aleck [user #22654]
commento del 26/02/2018 ore 18:09:07
Ottima notizia. Le osservazioni sono comprensibilissime. Fa comunque piacere che Meng si esponga personalmente sulla questione.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 26/02/2018 ore 18:12:46
Infatti,secondo me questi qua porteranno oltre ai soldi un management degno di questo nome e non potrà che beneficiarne tutto quanto,da quanto letto di sicuro non faranno gli errori di Gibson ;-)
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 26/02/2018 ore 18:16:55
Beh si, la BandLab è una startup di Singapore che ha acquisito mezzo mondo: l'industria della produzione musicale è nelle sue mani, ha acquisito Cakewalk da Gibson, Heritage dalla Plaza Corporation, ha acquistato i marchi Tokai e Harmony, pare sia proprietaria di una quota in Peerless e sta contrattando per acquisire la rivista Rolling Stone. Speriamo non si lancino in scelte scellerate e che rispettino lo spirito dei vari marchi... Mi dispiace solo che insieme a quelli che son stati fatti fuori abbiano mollato anche altri liutai storici tra cui Adolf Henski che hanno davvero fatto la storia lì dentro.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 26/02/2018 ore 18:22:50
Ovviamente dispiace sempre per chi perde il lavoro,ma per questo sarebbe meglio guardare in casa nostra dove succede ben di peggio.Un liutaio esperto come questi qua non avrà problemi,molta gente che perde il lavoro qui è alla canna del gas.
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